Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare … cantava Piero Focaccia, nel 1963, dopo essersi ritirato lo stesso anno dal lavoro di bagnino.

Ma siamo proprio sicuri che la spiaggia sia sempre la stessa? 

E’ il dilemma che angoscia, ad ogni inizio stagione, i bagnini alle prese con l’allestimento dei lidi ed il posizionamento degli ombrelloni.

Scena prima, ciak si gira.

Inizio estate, due bagnini impegnati nella sistemazione degli ombrelloni discutono tra di loro. Il più anziano si chiede se il lido confinante si sia allargato di oltre mezzo metro rispetto all’anno precedente oppure se la spiaggia si sia accorciata. Quello più giovane lamenta, invece, che è faticoso individuare la distanza tra gli ombrelloni con metro e lenza e, con piglio curioso, dice  di aver sentito che con il Laser è possibile prendere misure precise e speranzoso si interroga sulla possibilità del suo uso anche per gli ombrelloni.

Il bagnino più anziano risponde: “mah… non credo che si possa fare adesso, ma sicuramente sarà il futuro! ”.

Una voce fuori campo interviene nella discussione e dice: ” Il futuro è il presente”. E comincia ad elencare i vantaggi della tecnologia nell’ampio settore della geomatica e di tutto ciò che può essere oggetto di rilievi.

Rilievi Lidar, Gis, generazione di modelli 3D, rilievi GPS con ricevitori geodetici, Laserscan, tutte tecnologie che possono essere utilizzate per conoscere dettagliatamente lo stato dei luoghi, per fare previsioni sullo sviluppo delle spiagge, l’analisi della vegetazione e la prevenzione ambientale.

L’attuale paesaggio balneare è in continua evoluzione, condizionato dall’azione degli eventi naturali e dall’intervento dell’uomo. Erosione, inquinamento, fenomeni biologici, pressione antropica stanno modificando velocemente le aree costiere.  

Entro il 2050, secondo i ricercatori, a causa dei cambiamenti antropogenici e geologici andrà perso tra il 13,6 e il 15,2 per cento delle spiagge sabbiose globali, pari a una superficie compresa tra i 36.097 e i 40.511 chilometri quadrati. Entro il 2100 lo scenario diventa ancora più preoccupante, scomparirà dal 35,7 al 49,5 per cento delle spiagge, per una superficie che va dai 95.061 ai 131.745 chilometri quadrati.

In Italia, secondo il Rapporto Spiagge 2019 redatto da Legambiente, un terzo delle aree costiere  sta subendo processi o è a rischio erosione e negli ultimi 50 anni la riva in media è arretrata di 25 metri.

Le spiagge e le zone costiere oltre ad avere particolare valore paesaggistico-ambientale, hanno una forte importanza dal punto di vista socio-economico.

 Alcuni studi suggeriscono che, in media, ogni m² di una spiaggia rappresenta un valore approssimativo di € 800-2000. Secondo uno studio realizzato nell’ambito del progetto CIRCE4 , a causa dell’erosione della spiaggia di una destinazione turistica famosa del Mediterraneo, il numero di persone impiegate nel settore potrebbe crollare di quasi il 18%, generando perdite di capitale pari allo 0.3% del PIL totale dell’area stessa. 

Le zone costiere ed in particolare i litorali sabbiosi sono aree dinamiche e complesse, fortemente  influenzate da diversi usi e variazioni morfologiche che necessitano di una gestione integrata e coordinata.

Una buona gestione di una spiaggia richiede necessariamente un’attenzione particolare verso tutti i molteplici sistemi che possono influenzare in maniera sistematica le dinamiche costiere: accessibilità, occupazione ed utilizzo del suolo, salvaguardia della spiaggia, servizi funzionali all’utilizzo, gestione dei parcheggi, fruibilità dei lidi, pulizia dalle biomasse prodotte dal mare, determinazione dellʼestensione e della qualità dellʼarenile ai fini dellʼottimizzazione degli usi e della determinazione dei canoni demaniali, ecc.

Le tecnologie  utilizzate per lo studio ed i rilievi delle zone costiere, offrono la possibilità di raccogliere dati su ampi tratti di superficie in breve tempo e con maggiore continuità spazio-temporale rispetto a qualsiasi altra tecnologia, nonché di realizzare modelli digitali, dando la possibilità di predisporre azioni di utilizzo, interventi efficaci e monitoraggi continui. 

In tal modo si eviterà, restando sempre nel mondo della musica, che un’artista si veda costretto ad annullare il proprio concerto, da svolgersi su un arenile, dopo aver trovato l’amara sorpresa che la spiaggia si era ridotta  di  10/12 metri rispetto ai rilievi effettuati qualche mese prima, succedeva a Jovanotti ad Albenga nel 2019.

 

Linkografia

Erosione delle coste, Legambiente lancia l’allarme 

Erosione costiera: cause e rimedi

Geomatica per neofiti : definizione, linguaggi e strumenti

Come lavora Geolandar.it, scopri il collaudato metodo a 3 step

 

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