Nel prossimo futuro il processo e i tempi decisionali dell’acquirente verranno sempre più influenzati dalla capacità del venditore di rendere accessibili, fruibili e trasparenti i dati del fabbricato e del territorio in cui insiste.

I Borghi italiani sono stati interessati, per decenni, da un intenso spopolamento e dall’insorgere di gravi segni di degrado del patrimonio edilizio conseguenti anche all’abbandono.

Recuperare i paesi vuol dire non soltanto ritrovarne l’anima attraverso le persone, ma anche risanare prioritariamente l’abitato con opportuni interventi di riqualificazione e manutenzione.

Negli ultimi anni molti sindaci hanno cercato di ricreare un pò di rumore nei vicoli silenziosi dei loro paesi promuovendo varie iniziative per arginare il fenomeno dello spopolamento ed agevolare l’arrivo di nuove persone anche mediante la vendita delle tante  case ormai disabitate (es. case ad 1 euro ed altre iniziative simili).

Tutte idee lodevoli, ma spesso si ha l’impressione di toccare celermente la coda, ma poi è complicato arrivare alla testa perchè mancano tanti passaggi.

Le difficoltà che incontrano i potenziali acquirenti o possibili investitori sono diverse:  anagrafica tecnica e storica dell’immobile imprecisa, mancanza di dati sul contesto e assenza di trasparenza sulle proiezioni di sviluppo futuro del territorio.

Sarebbe opportuno e molto utile, prima di creare qualsiasi “spot” su come far riaprire le porte delle abitazioni dei borghi, applicare la metodologia che potremmo definire delle “3R”, ossia: Rilevare, Rigenerare e Rivendere.

La metodologia delle 3R

Cosa vuol dire nella pratica?

  • Rilevare

Rilevare vuol dire applicare le migliori tecnologie di mapping digitale (laser scanner, virtual tour, 3D Technology, Big data, ecc.) al fine di avere dati autorevoli, affidabili e trasparenti su aree diverse come: il passato e lo stato di fatto dell’immobile, ubicazione georeferenziata e contesto in cui è ubicato.  Con i rilievi indoor e outdoor i potenziali acquirenti/investitori possono non soltanto visitare l’immobile al suo interno, ma avere anche una chiarezza della cornice in cui si trova: qualità dell’aria, della viabilità, dei servizi limitrofi, del verde, ed altro ancora. Ad oggi c’è una sproporzione di attenzione verso l’indoor dell’immobile mentre viene ignorato del tutto il contesto. Attualmente virtual tour e visite da remoto si risolvono in una  pratica commerciale e di marketing. Niente dicono e/o aggiungono alla trasparenza. Bisogna andare oltre e passare ad una fase avanzata in cui il ‘virtual tour’ diventi un ‘visual data storytelling’ dell’immobile e del territorio in cui insiste.

  • Rigenerare

Rigenerare vuol dire che a partire dai dati rilevati si è in grado di innescare meccanismi di sharing design, in modo da evitare i cosiddetti  lavori a compartimenti stagni tra i singoli professionisti e le aziende coinvolte nelle diverse fasi progettuali che riguardano l’ immobile. La brutta sensazione dell’acquirente o investitore di avere a che fare con soggetti che operano slegati l’uno dall’altro è una delle barriere più alte da superare nelle operazioni immobiliari. Uno dei modi per facilitare il superamento di questo intoppo è la costruzione di una piattaforma di condivisione dei dati dell’immobile e del suo contesto. Le attività di rigenerazione dunque del fabbricato saranno filtrate e condivise in ogni fase e disponibili per ogni professionista. Ciò che si otterrà in questa fase è una progettazione armonica e lo sviluppo di una community design che attivi anche delle best practices replicabili in contesti simili.

  • Rivendere

Rivendere, rispetto alle aree rurali, significa osservare, ad oggi,  la crescente domanda internazionale d’immobili in contesti in cui la qualità della vita è ritenuta fra le migliori al mondo. Questa domanda, negli ultimi dieci anni, ha visto un incremento esponenziale accelerata ancor più dagli eventi pandemici in corso.

La green economy, nonché tutte le attenzioni alla sostenibilità, allo slow food, al benessere psicofisico della persona, alla necessità di legami di prossimità e comunità, sposta sempre di più l’ago della bilancia di piccoli e grandi investitori a considerare questi luoghi come centri per un nuovo appeal di forme d’investimento. In funzione di questa crescente  domanda tutte le tecnologie in grado di favorire la trasparenza sull’immobile, la possibilità di visionarlo anche da remoto, incluso il suo contesto, nonché le tecnologie di smart contract che permettono di ridurre i tempi e la distanza fra acquirente e venditore avranno sempre più importanza.

Nel prossimo futuro il processo e i tempi decisionali dell’acquirente verranno sempre più influenzati dalla capacità del venditore di rendere accessibili, fruibili e trasparenti i dati del fabbricato e del territorio in cui insiste. In particolar modo nel contesto delle aree rurali e dei Borghi dove piccolo spesso diventa sinonimo di dispersione informativa e strutturale.

Chi capirà che avere un cruscotto d’informazioni completo è indispensabile ne trarrà un enorme vantaggio e si porterà avanti, in termini di sicurezza, qualità e tempistica, su tutto ciò che riguarda la programmazione, costruzione, ristrutturazione e vendita degli immobili.

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