Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti. 

L’uso e la fruizione dei beni culturali e paesaggistici non può essere più svincolata dal processo di digitalizzazione che investe ormai ogni settore della nostra vita.

Gli enti pubblici o privati preposti alla tutela degli anzidetti beni non possono ancora limitarsi alla loro conservazione e tutela utilizzando metodologie classiche, ma devono programmare la valorizzazione e comunicazione della loro bellezza in funzione di un pubblico sempre più numeroso che necessita di diversi metodi di lettura.

E’, dunque, vantaggioso utilizzare su tali beni, dalla riqualificazione alla fruizione, tutti gli strumenti che offrono le moderne tecnologie.

 

Ma quali sono questi vantaggi? 

Nel recupero e restauro storico la scansione 3D e il Digital Twin per creare copie di beni architettonici storici e culturali. Georadar e Tomografia 3D per rilevare le mappature delle reti tecnologiche presenti nel sottosuolo e l’individuazione delle falde idriche superficiali e per il rilevamento della distribuzione dell’umidità e dei suoi flussi.

Rappresentazioni e gallerie digitali  per poter narrare contenuti culturali in maniera innovativa. Mappe 3D per illustrare sentieri, percorsi ed itinerari georeferenziati delle località turistiche.

Il Building Information Modeling (BIM), strumento di modellizzazione digitale che consente di modellare, rappresentare e gestire tutte le caratteristiche fisiche e funzionali di un edificio, compresa la simulazione delle sue prestazioni energetiche consentendo di pianificare i costi fissi di gestione e manutenzione.

Sistemi di geolocalizzazione (GIS e GPS)  per raccogliere ed illustrare una serie di informazioni utili (ad esempio: superfici delle aree verdi, specie, altezza degli alberi, stato di salute, necessità manutentive, ecc.) alla valorizzazione e gestione dei parchi e dei giardini storici.

La tecnologia del laser scanning per acquisire digitalmente oggetti tridimensionali di varie dimensioni sotto forma di nuvole di punti per verificare e quantificare con esattezza le deformazioni e irregolarità che si sono prodotte nel tempo e successivamente al terremoto, rispetto alla geometria e alla morfologia originarie del manufatto. 

L’informazione topologica ottenuta, con il rilievo laser-scanner, risulta estremamente dettagliata rispetto a quanto potrebbe aversi con i metodi tradizionali (topografia e fotogrammetria) per rilevare deformazioni e dissesti subiti da strutture la cui geometria elementare è difficilmente leggibile e raggiungibile fisicamente con strumenti di misura convenzionali. 

Nel Piano di Ripresa si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno i siti culturali delle grandi aree metropolitane, i borghi e le aree rurali, per favorire la nascita di nuove esperienze turistiche/culturali, bilanciare i flussi turistici in modo sostenibile (“over-tourism”), sostenere la ripresa dello sviluppo e delle attività turistico-culturali nelle isole minori, in quanto aree particolarmente fragili e distribuite in ampia parte del territorio nazionale.

 

In quali ambiti d’intervento della “Missione cultura e turismo” del PNRR possono trovare applicazione le nuove tecnologie?

 

Investimento 1.2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura

L’accesso al patrimonio culturale passa anche attraverso la piena accessibilità dei luoghi della cultura. Tuttavia, le barriere architettoniche, fisiche, cognitive e sensoriali sono un tema critico per i siti. Molte istituzioni non hanno ancora rimosso le barriere fisiche, ancora meno hanno affrontato il tema delle barriere percettive, culturali e cognitive che limitano l’esperienza culturale. Gli interventi programmati mirano esattamente a  rimuovere le anzidette barriere.

 

– Investimento 1.3. Migliorare l’efficienza energetica nei cinema, nei teatri e nei musei

È previsto un intervento volto a migliorare l’efficienza energetica degli edifici legati al settore culturale/creativo. Questi si trovano spesso in strutture obsolete, inefficienti da un punto di vista energetico, che generano elevati costi di manutenzione legati a climatizzazione, illuminazione, comunicazione e sicurezza. Parte delle risorse saranno destinate a finanziare interventi per migliorare l’efficienza di musei, cinema e teatri italiani pubblici e privati.

 

– Investimento 2.1. Attrattività dei borghi 

Gli interventi in questo ambito sono destinati allo sviluppo economico/sociale delle zone svantaggiate e puntano alla rigenerazione culturale dei piccoli centri ed al rilancio turistico. Saranno attivati interventi volti al recupero del patrimonio storico, alla riqualificazione degli spazi pubblici aperti (es. eliminando le barriere architettoniche, migliorando l’arredo urbano).

 

– Investimento 2.2. Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale 

Questo investimento darà impulso a un sistematico processo di valorizzazione di edifici storici rurali (di privati o di enti del terzo settore) e di tutela del paesaggio. Attraverso il recupero del patrimonio edilizio rurale l’intervento migliorerà la qualità paesaggistica del territorio nazionale, restituendo alla collettività un patrimonio edilizio sottoutilizzato e non accessibile al pubblico. 

 

– Investimento 2.3. Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici 

Questo investimento contribuisce a migliorare la qualità della vita, facendo leva sui beni culturali e promuovendo, in particolare, una vasta azione di rigenerazione di parchi e giardini storici come hub di “bellezza pubblica” e luoghi identitari per le comunità urbane e come fattori chiave nei processi di rigenerazione urbana. Si tratta di un intervento di riqualificazione e recupero di parchi e giardini storici nella prospettiva di una loro corretta manutenzione, gestione e fruizione pubblica. 

 

Investimento 2.4. Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art) 

Sarà realizzato un piano di interventi preventivi antisismici per ridurre significativamente il rischio sul patrimonio di culto ed evitare l’investimento necessario per il ripristino dopo eventi calamitosi, oltre che la perdita definitiva di molti beni, come purtroppo accade dopo ogni terremoto. Il piano prevede la messa in sicurezza antisismica dei luoghi di culto, il restauro del patrimonio Fondo Edifici di Culto (FEC) e la realizzazione di depositi per il ricovero delle opere d’arte coinvolte negli eventi calamitosi. È necessario ricostruire gli edifici che hanno subito danni e predisporre una metodologia per la verifica della vulnerabilità sismica degli edifici, evitando interventi effettuati in fase di emergenza che spesso producono un aggravamento del danno ai beni stessi.

 

Investimento 4.3. Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici 

Attraverso Caput Mundi si è inteso cogliere un’importante opportunità per sviluppare un modello di turismo sostenibile, si vuole creare un itinerario turistico nazionale che muovendo dalla Capitale porti il turismo lungo i percorsi nazionali spesso meno noti, ma non meno unici. L’occasione è preziosa perché le vie che da Roma hanno percorso secoli di storia portano in tutta Italia e non è più possibile non offrire al turista un percorso che lo porti dalla Capitale alle altre meravigliose Regioni nazionali troppo spesso limitate ad un turismo di nicchia. L’obiettivo è quello di alleviare la congestione delle grandi attrazioni culturali (“over-tourism”), dei principali siti archeologici e musei, ma anche delle chiese dei centri storici. Inoltre sarà sviluppata una app turistica dedicata a tutte le azioni svolte, quale contenitore di informazioni turistiche, culturali e logistiche. Le città avranno l’occasione di presentarsi in una veste rinnovata più verde e più fruibile anche grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali che consentiranno di gestire meglio gli accessi ed i percorsi. 

Il mapping digitale, laser scanner, virtual tour, 3D Technology, Big data, Gis,BIM, ecc., sono tutti strumenti validi e fruttuosi che potranno essere utilizzati, nei vari punti sopra descritti, per ottenere informazioni utili, autorevoli, affidabili e trasparenti al fine di ottenere e realizzare una riqualificazione territoriale ed urbanistica corretta, equilibrata e veloce.

Frank Lloyd Wright scriveva: Un buon edificio non è quello che non ferisce il paesaggio, ma quello che rende il paesaggio più bello di prima 

Linkografia 

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

BIM, una nuova tappa nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione 

Digital twin o gemello digitale

La gestione efficace del verde pubblico

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le opportunità per i Borghi e le Aree rurali

Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole ed intelligente

La rinascita dei Borghi attraverso la rigenerazione culturale ed urbana

Il Borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale

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