Come pianificare, manutenere e valorizzare il verde pubblico in funzione del benessere delle persone e dell’ambiente. 

Per essere funzionale al benessere della collettività  la gestione efficace del verde pubblico dev’essere attentamente programmata dalle pubbliche amministrazioni anche con sistemi che prevedono l’utilizzo delle moderne tecnologie.

La tutela e la valorizzazione del patrimonio verde svolgono una funzione non soltanto di cura estetica, ma soprattutto ambientale, sociale e culturale.

La natura senza l’uomo sopravvive, ma lo stesso non può dirsi per l’uomo in assenza del verde.

Uno studio condotto dall’Istituto per la bioeconomia del Cnr, pubblicato su Urban Forestry & Urban Greening, ha analizzato, in cinque paesi europei ed Israele,  la percezione degli spazi verdi urbani da parte dei cittadini durante il lockdown per Covid-19, tra il 1 aprile e il 3 maggio 2020.

I cittadini intervistati hanno lamentato soprattutto l’impossibilità di “stare all’aria aperta” e “incontrare altre persone” nelle aree verdi, ed in particolare in Italia ed Israele il non poter “osservare la natura”.  L’indagine ha messo in evidenza come il tema del verde sia molto sentito dai cittadini che hanno manifestato l’importanza di proteggere la natura, ma soprattutto la necessità di poter disporre di spazi verdi facilmente accessibili e una gestione che ne garantisca la qualità e la partecipazione ai processi decisionali.

Dallo studio è emerso, in maniera evidente, come la qualità della vita per i cittadini dipenda fortemente dalla presenza di spazi verdi fruibili negli ambienti urbani. 

Diventa, a questo punto, di fondamentale importanza per le amministrazioni locali predisporre una pianificazione urbana e territoriale che includa molte aree verdi e che assicuri a quelle già esistenti una manutenzione ed accessibilità adeguata. 

Per una buona gestione e funzionalità del verde urbano è necessario conoscere i “numeri” ossia l’entità del patrimonio ed  “il tipo e qualità” dello stesso, attraverso strumenti specifici,  in grado di guidare gli amministratori nelle scelte di pianificazione, programmazione e gestione, ma anche di fornire ai cittadini elementi di conoscenza e di rispetto. 

Tra gli strumenti a disposizioni delle amministrazioni comunali per conseguire questi obiettivi c’è il “censimento del verde”, uno strumento conoscitivo utile per la costituzione di una banca dati di informazioni, anche georeferenziate, necessarie per poter predisporre tutte le misure necessarie per una corretta programmazione e  valorizzazione del verde urbano.

Quali sono gli obiettivi che si possono conseguire con il censimento del verde?

I risultati raggiungibili sono molteplici:

  • conoscere l’entità del patrimonio verde ed il suo stato fitosanitario; 
  • progettare e riqualificare il verde urbano esistente o nuove aree verdi;
  • garantire la sicurezza delle persone; 
  • informare i cittadini sulle specie arboree presenti e sul loro eventuale potere allergenico;
  • razionalizzare la gestione ordinaria e straordinaria del patrimonio verde pubblico;
  • individuare dal punto di vista economico e contabile tutti gli interventi di gestione, programmazione e manutenzione;
  • verificare la proprietà pubblica o privata delle piante;
  • individuare e tutelare gli alberi monumentali;
  • sensibilizzare i cittadini al rispetto del patrimonio ambientale e del verde pubblico anche attraverso azioni di comunicazione, informazione, didattica e confronto attivo.

Com’è possibile fare un censimento del verde efficace?

Per un censimento efficace e produttivo è possibile utilizzare i moderni sistemi di geolocalizzazione (GIS e GPS). Più precisamente, i soggetti verdi (alberi, siepi, ecc.) presenti sul territorio vengono individuati e posizionati su cartografia digitalizzata. Oltre alla posizione, per ogni elemento localizzato possono essere raccolti una serie di dati quantitativi e qualitativi (ad esempio: specie, altezza, diametro del fusto, della chioma, superfici delle aree verdi, stato di salute, necessità manutentive, ecc.).

I dati così ottenuti vengono elaborati con un G.I.S. (Geographic Information System) che consente di rappresentarli geograficamente in modo da poter disporre di una mappa digitalizzata del territorio e un database contenente tutte le informazioni.

Questa banca dati consentirà alla pubblica amministrazione di pianificare e calendarizzare gli interventi di cura ed ispettivi del verde urbano, individuare con maggiore facilità e velocità le situazioni in cui è necessario intervenire per ridurre eventuali rischi, conservare uno storico degli interventi eseguiti (potature, interventi fitosanitari, consolidamenti, abbattimenti, sfalci, ecc..).

I dati raccolti possono essere anche pubblicati su applicazioni o portali accessibili ai cittadini, in modo da realizzare la loro partecipazione attiva e coinvolgimento, mediante l’offerta di un servizio di sensibilizzazione, comunicazione, nonchè di controllo sull’impegno dell’Amministrazione nel settore della tutela e salvaguardia del verde pubblico. 

E’ opportuno ricordare che la  Legge n. 10/2013: “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”) prevede che: 

  • tutti i Comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto degli alberi, 
  • per ogni bambino nato o adottato nei Comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato; 
  • gli amministratori del Comune predispongano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato, ecc.). 

Adeguatamente pianificato, progettato e gestito, il verde urbano ha importanti effetti positivi: 

  • sul clima locale, stemperando gli eccessi termici dell’ambiente;
  • sulla qualità dell’aria, contribuendo a ridurre i livelli d’inquinamento atmosferico;
  • sulla riduzione dei livelli di rumore, grazie alla capacità fonoassorbente della vegetazione;
  • sulla stabilità del suolo. 

Gli spazi verdi cittadini rendono, infine, una città esteticamente molto più bella e svolgono anche una funzione sociale di aggregazione ed integrazione sociale, di ispirazione artistica, di crescita di appartenenza nei riguardi del proprio territorio di residenza.  

La gestione del patrimonio verde è un’attività complessa, per raggiungere gli obiettivi di massimo rendimento estetico e funzionalità è necessario fare un’analisi completa con  informazioni dettagliate che oggi la tecnologia rende possibile con l’applicazione delle metodologie di georeferenziazione che consentono di disporre di una banca dati georeferenziata utilissima per gestire ed integrare le diverse competenze e problematiche.

Il verde urbano è una risorsa strategica per orientare alla qualità le politiche di sviluppo locale. Non a caso questi ultimi tempi hanno fatto emergere, con forza tellurica, il bisogno ancestrale degli uomini di avere un contatto continuo con la natura. 

Bisogno che avevamo dato per scontato o, forse, dimenticato. 

Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono, ci suggerisce William Blake

 

 Linkografia

Norme Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Alberi, dissesti e pericoli del manto stradale: prevenzione e cura con i rilievi tridimensionali

Geomatica per neofiti: definizione, linguaggi e strumenti

 

 

 

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