Mario Rossi è senza navigatore, si trova davanti ad un bivio e decide di svoltare a destra, pronunciando ad alta voce e con animo speranzoso l’antico proverbio. La moglie seduta accanto, convinta più della saggezza popolare che dell’intuizione del marito, accetta silenziosamente la scommessa.

Probabilmente Mario indovinerà la strada giusta per un colpo di fortuna senza sapere che, nella realtà dei fatti, il vecchio proverbio aveva un preciso fondamento storico che era quello della acclarata efficienza del sistema stradale dell’antica Roma.

Qual è oggi la consistenza stradale delle nostre città?

Secondo i dati ISTAT, al  30 giugno 2019, esistono in Italia 7914 reti stradali comunali, ognuna con proprie caratteristiche ed estensione.

I dati pubblicati sia dai Comuni nel Catasto delle Strade, che dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti limitatamente ai comuni capoluogo di provincia, e dal Ministero dell’Interno, sono spesso confusi tanto da portare al paradosso che, di fatto, non conosciamo con certezza la consistenza del patrimonio stradale comunale delle nostre città.

L’art. 13, comma 6, del Nuovo Codice della Strada stabilisce che: ‘Gli Enti proprietari di strade sono obbligati a istituire e tenere aggiornati la cartografia, il Catasto delle strade e delle loro pertinenze’, in conformità alle prescrizioni ministeriali del D.M. 1/6/2001 che ha introdotto l’obbligatorietà per gli Enti gestori di redigere il catasto informatizzato delle strade, ossia l’obbligo di raccogliere tutte le informazioni relative alla rete stradale di loro competenza ed alle relative pertinenze.

Che cos’è il Catasto Stradale?

Il Catasto delle Strade, secondo la definizione normativa, rappresenta “l’inventario di tutte le strade ad uso pubblico presenti sul territorio nazionale, con l’obiettivo primario di definire la consistenza della rete stradale nazionale in modo compatibile ed integrabile con i catasti dei terreni e dei fabbricati, in una prospettiva a medio-lungo termine”.

La  previsione e realizzazione del Catasto delle Strade per gli Enti preposti non è soltanto un obbligo legislativo, ma rappresenta un’importante occasione per avere una conoscenza precisa della infrastruttura che ha in custodia per poter, così, approntare un’efficiente pianificazione di ogni attività di conservazione e manutenzione avendo contezza non soltanto delle dimensioni chilometriche, ma di ogni altro elemento che insiste sulla strada di propria competenza. 

Il Catasto Stradale si configura, dunque, come un archivio gestionale informatizzato i cui dati rappresentano la base di riferimento per ogni altra informazione che sarà funzionale alla corretta gestione della strada (manufatti, segnaletica, arredo, occupazioni di suolo pubblico e pubblicità, dati traffico, sicurezza stradale, ecc.).

L’art. 3 del D.M. 1/06/2001 prevede che il Catasto delle Strade dev’essere organizzato secondo un’architettura hardware di tipo client-server con possibilità di collegamento in rete ai fini della consultazione da parte di terzi. Per quanto riguarda l’architettura software essa e’ basata su una banca dati di tipo relazionale e su di un sistema GIS (Geographic Information System) che consenta di rappresentare la cartografia del territorio ed il grafo della rete stradale, di selezionare i singoli elementi stradali e di visualizzare gli attributi contenuti nella banca dati.

Per rispondere a queste necessità le nuove tecnologie della geomatica consentono di raccogliere velocemente tutti i dati e le informazioni utili per costruire la banca dati stradale che potrà essere costantemente aggiornata.

Dunque, tornando a Mario Rossi, che abbiamo lasciato al bivio, possiamo concludere che se l’incrocio si trova in un Comune dotato di  Catasto Stradale aggiornato e amministrato da persone solerti che hanno utilizzato i dati georeferenziati in esso contenuti per garantire una gestione efficiente della strada, Mario Rossi con cognizione di causa, e non soltanto per una questione di fortuna, ben potrà dire ‘Tutte le strade portano a Roma’.

 

LinKografia

Catasto stradale e non solo

Sistema informativo stradale

Geomatica per neofiti: definizione, linguaggi e strumenti

Normativa di riferimento: 

Decreto Ministeriale 1/6/2001: Modalità di istituzione e aggiornamento del catasto delle strade

Decreto Ministeriale 5/11/2001: Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

Decreto Ministeriale 10/11/2011: Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici

Decreto Ministeriale 4/8/2017: Individuazione delle linee guida per i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile

 

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