L’Italia è uno dei paesi al mondo con più musei e siti archeologici riconosciuti dall’Unesco.

Con circa 55 siti patrimonio mondiale dell’umanità, l’Italia possiede infatti il più grande patrimonio culturale a livello mondiale, conta circa  4.000 musei, 6.000 aree archeologiche, 85.000 chiese soggette a tutela e 40.000 dimore storiche censite, oltre a città e borghi con centri storici importanti.

Negli ultimi tempi i Virtual Tour, quali modelli digitali che imitano la realtà, hanno consentito, in molti casi, di non chiudere le porte della conoscenza di questo immenso patrimonio culturale contribuendo ad impedire il completo lockdown anche della cultura. 

Tra i vari strumenti che consentono la valorizzazione virtuale dei beni culturali oltre al Virtual Tour si sente, sempre più spesso, parlare di Digital Twin.

Virtual Tour e Digital Twin sono due sistemi in realtà differenti anche se  apparentemente usati in contesti analoghi.

Il modello digitale del Virtual Tour esaurisce il suo compito in una multi esperienza immersiva mentre, al contrario, il Digital Twin è uno strumento utile non soltanto per la valorizzazione del bene, ma anche e soprattutto per la sua tutela e conservazione.

Più esattamente, il Digital Twin è la replica perfetta di un oggetto fisico in formato digitale. Nel Digital Twin, a differenza del Virtual Tour, ogni dato, informazione del mondo reale viene riprodotta fedelmente in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici che possono comunicare ed interagire tra di loro lungo tutto il ciclo di vita.

I gemelli digitali sono modelli capaci di contenere e gestire una molteplicità d’informazioni utilizzabili su larga scala anche da parte di soggetti non esperti (storici, storici dell’arte, restauratori, visitatori virtuali, ecc.).

Tugce Karatas, nell’interessante articolo ‘Un giorno indimenticabile al museo. Missione impossibile?’ scrive che ‘Le tecnologie digitali permettono di realizzare applicazioni potenti e avvincenti, per interagire con ambienti virtuali … oggi abbiamo una vasta gamma di tecnologie che potrebbero migliorare la fruizione del patrimonio culturale, ma che sono raramente utilizzate.

Per esempio, in archeologia, la maggior parte delle attività di ricerca non sono reversibili, come per esempio il processo di scavo. Quando un sito archeologico viene scavato non si può tornare indietro. Ma si possono usare le tecnologie digitali per simulare virtualmente uno scavo e creare una piattaforma online dove diversi scienziati e scienziate possano collaborare da luoghi diversi condividendo gli stessi dati archeologici.

La prima cosa che ho imparato sul “mondo digitale” è che se voglio archiviare gli oggetti o le mostre, devo prima creare i loro gemelli digitali. E poi posso usare questi gemelli digitali (digital twin) per creare un ambiente collaborativo online su larga scala che permette di condurre esperimenti e raccogliere testi, immagini, oggetti digitali collegati fra loro, attraverso la curatela, le analisi, le correlazioni, la conservazione.’    

La creazione, dunque, di Digital Twin dei siti archeologici e dei beni culturali consente di conseguire ed unire gli obiettivi della valorizzazione e conoscenza a quelli della loro salvaguardia – attraverso la riproduzione esatta del bene – e la loro tutela realizzabile anche con il monitoraggio continuo attraverso l’uso delle tecnologie IoT (Internet of Things) applicate a beni e monumenti.

Oggi si discute molto di digitalizzazione del patrimonio culturale. Nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) improntato all’innovazione tecnologica sono stanziati fondi e previste misure per il rinnovamento digitale del patrimonio fisico culturale. 

Inoltre, si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguardano, infatti, l’attrattività dei borghi, la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, la sicurezza sismica nei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto.

L’auspicio è che nella redazione dei progetti si abbia uno sguardo lungimirante in grado di coniugare le diverse esigenze e di utilizzare strumenti che facciano conseguire contemporaneamente più obiettivi con il minor spreco di tempo e di risorse economiche.

 

Linkografia

Cos’è un Virtual Tour

Digital Twin o Gemello Digitale

Un giorno indimenticabile al museo. Missione impossibile? 

Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco

 

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