Le immagini di città allagate sono diventate, ormai, un reframe dei telegiornali in qualsiasi stagione dell’anno.

Con l’arrivo dell’inverno le precipitazioni aumentano ed, in particolar modo, negli ultimi anni e con i cambiamenti climatici i nubifragi sono diventati quasi eventi ordinari, perdendo il loro carattere di straordinarietà.

La Protezione civile – quotidianamente e con attendibilità da orologio svizzero – segnala, utilizzando i colori del semaforo, i diversi gradi di criticità delle precipitazioni, in modo da non essere più colti di sorpresa di fronte ad un temporale violento.

Nei centri urbani la maggior parte dell’acqua piovana non viene assorbita dal terreno, ma si disperde per scorrimento superficiale creando, nel caso di importanti volumi d’acqua, il fenomeno del ruscellamento che viene esasperato dal malfunzionamento delle caditoie stradali.

Il compito delle caditoie, durante le piogge intense, è appunto quello di far defluire l’acqua nella rete fognaria. Per svolgere correttamente questa funzione è necessario che siano posizionate nei punti giusti e che vengano, soprattutto, regolarmente pulite da foglie e detriti che possono intasarle fino a portare, in caso di forti piogge, all’allagamento della zona in cui sono installate, con conseguente responsabilità, in tema di risarcimento danni, degli enti preposti alla loro manutenzione che potranno sollevare, a loro discolpa, il caso fortuito e/o la dimostrazione di avere adeguatamente eseguito la manutenzione.

Il focus della buona organizzazione e pianificazione urbana dovrebbe, pertanto, riguardare anche le strategie su come affrontare il problema delle precipitazioni in eccesso per prevenire il deflusso e ridurre i danni che spesso ne conseguono.

 

Che rapporto c’è fra una caditoia non funzionante e che provoca l’allagamento di una strada e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione?

Apparentemente nulla, ma non è così. Quando sentiamo parlare di digitalizzazione della PA nel nostro immaginario si materializzano pile di faldoni e documenti che vengono voracemente ingurgitati da un computer per poi essere restituiti in molteplici file.

In realtà la digitalizzazione è un procedimento corale che coinvolge i diversi soggetti che partecipano alla realizzazione di uno specifico obiettivo di lavoro ed ha come risultato pratico una potente diminuzione di costi e tempi in tutte le successive attività di previsione, analisi, monitoraggio e azione.

Con i rilievi georeferenziati delle caditoie è possibile, infatti, avere una mappa digitale che:

  • riporta ogni caditoia presente sulla strada e ne mostra, con precisione centimetrica, la posizione;
  • attraverso la fotogrammetria ad alta risoluzione è possibile mostrare lo stato di salute delle caditoie per programmarne la manutenzione ordinaria e/o il pronto intervento straordinario, con un notevole abbattimento di costi e tempi;
  • fornisce elementi per costruire una banca dati utile per pianificare i diversi interventi in maniera efficace.

 

San Fior, Comune Veneto in provincia di Treviso, è uno dei tanti comuni, ma primo dell’area geografica della Sinistra Piave, che ha deciso di utilizzare la tecnologia di mappatura 3D, quale strumento innovativo per la gestione e pianificazione efficiente dei servizi offerti alla propria comunità.

Basta sprechi di benzina e perdite di tempo – spiegano dall’ente locale – I dipendenti del Comune potranno verificare dalla scrivania lo stato di salute delle strade … “.

La tecnologia GeoMapping 3D va ben oltre il vecchio concetto di mappatura – spiega l’assessore ai lavori pubblici Diego Zanin e permette di verificare ogni singolo centimetro di strada e di cartellonistica, compreso il posizionamento preciso delle caditoie. Quest’ultimo – conclude l’assessore – è un intervento necessario per ottimizzare l’assorbimento nella linea delle acque meteoriche e quindi recuperare immediatamente l’acqua piovana, soprattutto in caso di condizioni meteo avverse”.

Digitalizzazione, mapping di caditoie per averne benefici immediati e servizi più efficienti: programmazione a lungo termine della manutenzione con un notevole risparmio per le casse pubbliche, maggiore sicurezza per le persone e le cose, maggiore rispetto anche per l’ambiente, normalmente la quantità di rifiuti prodotti dalla manutenzione rispetto ad uno spurgo tradizionale è nettamente inferiore.

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione può, così, coinvolgere anche i processi di monitoraggio e pianificazione territoriale tout court ed avvantaggiare, in tal modo, tutti i sistemi coinvolti ai vari livelli.

 

Linkografia

Tombini, caditoie, rischio urbano e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Richieste per mezzo milione per i danni del nubifragio

San Fior, al via la digitalizzazione in 3d

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