Le applicazioni della geomatica in favore della montagna da quelle utili per le attività di monitoraggio, tutela e pianificazione territoriale a quelle che offrono opportunità per uno sviluppo rurale e turistico innovativo.

La montagna è un giacimento a cielo aperto di straordinaria ricchezza, di valori positivi e risorse: acqua, energia, biodiversità agricola ed alimentare, clima, varietà del patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale, infrastrutture, sentieri e manufatti rurali da utilizzare per finalità agricole e turistiche. Tutte queste qualità costituiscono terreno fertile per sperimentare innovazioni capaci di mettere insieme tutela, produzione e valorizzazione dell’ambiente naturale.

Tutela della montagna, monitoraggio e pianificazione con la geomatica

Le applicazioni della geomatica in favore della montagna sono diverse e spaziano da quelle utili per le attività di monitoraggio, tutela e pianificazione territoriale a quelle che offrono opportunità per uno sviluppo rurale e turistico innovativo.

I rilevamenti dell’ambiente naturale e l’analisi di dati georeferenziati consentono il monitoraggio della morfologia dei tratti e degli eventi franosi, come possibile alternativa agli interventi di mitigazione strutturale. Inoltre, forniscono elementi per la gestione dei servizi relativi agli ecosistemi ed ai corsi d’acqua, modelli per la prevenzione ed attivazione di opportuni sistemi di emergenza ed intervento nel caso di incendi boschivi.

Le informazioni telerilevate, ad altissima risoluzione, integrate con tecniche GPS per il rilievo georeferenziato e la modellistica GIS (Geographical Information System) per le analisi su base geografica permettono  di acquisire, elaborare ed analizzare dati per la definizione delle scelte gestionali e la redazione di piani di intervento come quelli di assestamento o di gestione forestale.

I rilievi delle infrastrutture e dei fabbricati, con livelli di dettaglio e completezza, consentono, poi, l’elaborazione e la restituzione di dati utili per essere modellati, visualizzati e navigati, con modelli 3D, da utilizzare per le attività di  pianificazione ed anche conservazione della memoria territoriale, rispetto a realtà che vivono situazioni di abbandono con conseguente trasformazione e perdita della identità originaria.

Come migliorare la sostenibilità forestali e agrarie

La modellizzazione dei processi ambientali, il telerilevamento, la sensoristica e biosensoristica sono utili per le attività di ricerca di sviluppo delle tecniche di monitoraggio dei processi fisici, biochimici e biologici diretti a migliorare la produttività e la sostenibilità dei sistemi agrari e forestali.

Turismo della montagna: innovare con la geomatica

Nel campo dello sviluppo turistico innovativo della montagna l’applicazione più utile  della geomatica è la produzione di mappe per acquisire percorsi, sentieri, strade forestali, asfaltate e tratturi che portano alle cime delle montagne, attraverso la realizzazione di carte topografiche-escursionistiche, anche in modelli 3D,  da utilizzare in digitale oppure stampare.

I rilievi in 3D dei percorsi di montagna e l’insieme dei dati georeferenziati  per creare “Musei dell’Escursionismo virtuale” che offrono la bellezza della montagna anche ai portatori di handicap oppure a chi non ama camminare, ma ha il desiderio di sentire quel senso d’infinito e di potenza che si prova nel  toccare la cima della montagna.

Sviluppo territoriale: la geomatica a supporto dell’innovazione

Ma le future potenzialità della geomatica saranno sempre più  legate allo sviluppo territoriale in termini di e-governance, e-economy, e-identity. L’ innovazione nel campo della geomatica sta portato ad un cambiamento forte e creativo nei modi di  rilevamento, elaborazione e restituzione dei dati geografici: da un approccio statico ad un approccio dinamico.

L’auspicio è che le realtà pubbliche e private siano messe in condizioni di poter conoscere ed utilizzare la geomatica per la pianificazione ed ottimizzazione di tutti i piani di gestione e progettazione territoriale ed ambientale. Johann Wolfgang von Goethe ci ricorda che  “i monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi”.

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