Da propaganda per attirare persone a vivere nei Borghi a concreta possibilità di ripopolamento sfruttando gli incentivi attuali.

Chi abita in un paese che si sta spopolando conosce bene il sentimento di malinconia che ti avvolge davanti ad un porta chiusa che probabilmente non sarà più riaperta.

E succede, parafrasando le parole di una canzone, che “la testa parte e va in giro” in cerca di soluzioni per arginare il fenomeno.

Tra le iniziative più riuscite, certamente dal punto di vista della comunicazione del luogo, c’è quella del progetto “Case a 1 euro”.

Case a 1 euro

Negli ultimi anni molti Sindaci hanno cercato di ricreare un pò di rumore nei vicoli silenziosi dei loro paesi promuovendo l’iniziativa dell’acquisto di un’abitazione alla modica cifra di 1 euro.

In Sicilia a Gangi, comune in provincia di Palermo, l’iniziativa è stata vincente e sono state vendute ben 100 case. Così come ad Ollolai in Sardegna il progetto ha dato vita al reality olandese “Il viaggio italiano: Ollolai”, con cinque famiglie olandesi impegnate nella ristrutturazione delle abitazioni acquistate ad 1 euro.

In altri borghi, invece, la risposta all’affare immobiliare è stata più morbida. Difatti, pur essendo numerose le richieste, l’iter si è bloccato al nastro di partenza dopo aver preso conoscenza dei costi effettivi e delle altre condizioni a cui è subordinato l’acquisto.

All’ importo di 1 euro, l’acquirente deve aggiungere: le spese notarili per il trasferimento della proprietà, l’eventuale costo di una polizza fideiussoria che alcuni Comuni richiedono, l’assunzione dell’obbligo di completare i lavori entro un arco temporale determinato e naturalmente le spese di ristrutturazione dell’immobile.

A conti fatti la serva torna a casa con una bella somma da pagare, ma il suo padrone potrà essere, comunque, contento. Difatti se hai deciso di comprare casa in un borgo è pur sempre un buon affare ed un’opportunità: si risparmiano i soldi per l’acquisto, che resta sempre solo 1 euro.

Superbonus 110%

Inoltre, con l’incentivazione del Superbonus 110% è possibile risparmiare e recuperare anche le spese di ristrutturazione e le procedure burocratiche pare siano più veloci.

A tal proposito, alla domanda concernente l’accesso agli atti per verificare la regolarità urbanistica e strutturale degli immobili presso la pubblica amministrazione, l’ingegnere Cristian Angeli afferma che:  “Sì. Per assurdo va meglio nei comuni piccoli… in essi è possibile instaurare un dialogo diretto con i responsabili degli uffici tecnici e avere risposte in tempi rapidi, a volte addirittura in tempo reale…” e “ … vi racconto il caso di un piccolissimo borgo ubicato nell’estrema periferia del territorio provinciale, semiabbandonato, nel quale la mia famiglia possiede una abitazione che, ovviamente, ristrutturerò con il Superbonus. Tra poche settimane, se tutto va bene, inizierò i lavori. Si è sparsa la voce e, nonostante l’iniziale scetticismo, altri proprietari hanno deciso di approfittarne anche per le loro case. Quindi, grazie alla mia iniziativa (e grazie al Superbonus), una fetta del paesino tornerà al suo splendore …”.

Covid, mutamenti climatici, smartworking, digitalizzazione, casa ad 1 euro, Superbonus 110%, pare che tutto si stia allineando per creare le condizioni utili a realizzare il miracolo del ripopolamento dei paesi.

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