Skip to content Skip to footer

Sovranità digitale e IA, la nuova frontiera per la PA

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione sta entrando in una nuova fase.

Dopo anni in cui l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla digitalizzazione dei servizi, sulla migrazione al cloud e sulla semplificazione dell’accesso per cittadini e imprese, emerge una nuova questione: chi controlla le tecnologie e i dati da cui dipendono i servizi pubblici?

È il tema della sovranità digitale, che con la diffusione dell’intelligenza artificiale assume una rilevanza ancora maggiore.

L’AI può offrire nuove opportunità alla Pubblica Amministrazione, come facilitare la ricerca delle informazioni, analizzare documenti, supportare il lavoro degli uffici e contribuire allo sviluppo di nuovi servizi, ma il suo utilizzo rende necessario prestare maggiore attenzione alla gestione delle informazioni pubbliche e alle tecnologie alle quali vengono affidate.

Per un Comune non si tratta quindi di una discussione riservata agli specialisti. Riguarda scelte che possono avere conseguenze sulla protezione dei dati, sulla sicurezza e sulla continuità dei servizi pubblici.

Che cosa significa sovranità digitale

Sovranità digitale non significa che una Pubblica Amministrazione debba produrre autonomamente i software e le tecnologie di cui ha bisogno.

Significa piuttosto conservare una capacità effettiva di governo sui propri dati e sui servizi digitali utilizzati, anche quando vengono forniti da operatori esterni.

Le amministrazioni utilizzano da tempo software, piattaforme e servizi cloud. Diventa quindi importante conoscere le condizioni con cui queste tecnologie vengono fornite: dove sono conservati i dati, chi può accedervi, quali regole si applicano e quali possibilità ha l’ente di cambiare soluzione in futuro.

La sovranità digitale non coincide perciò semplicemente con il luogo fisico in cui si trova un server. È un concetto più ampio, che riguarda il rapporto tra amministrazione, dati, infrastrutture e fornitori tecnologici.

Cosa cambia con l’Intelligenza Artificiale

La Pubblica Amministrazione gestisce ogni giorno grandi quantità di informazioni relative a cittadini, territorio e servizi.

Anagrafe, tributi, servizi sociali e procedimenti amministrativi sono soltanto alcuni esempi.

Con l’intelligenza artificiale questi dati possono assumere un ruolo ancora più rilevante, perché molti sistemi di AI utilizzano informazioni per produrre analisi, risposte o altri risultati.

Diventa quindi necessario conoscere non soltanto dove si trovano i dati, ma anche come vengono trattati quando interagiscono con un sistema d’intelligenza artificiale.

Vengono conservati dal fornitore? Dove vengono elaborati? Possono essere utilizzati per finalità ulteriori? Quali misure di sicurezza e protezione sono previste?

Sono domande che un’amministrazione deve poter porre prima di affidare informazioni pubbliche a un nuovo servizio.

Perché l’Europa considera strategici AI, dati e cloud

La sovranità digitale è ormai entrata nelle politiche dell’Unione europea.

L’Europa considera intelligenza artificiale, cloud e altre tecnologie digitali strategiche per la propria capacità di innovazione e per la riduzione delle dipendenze tecnologiche.

Per questo sta investendo nello sviluppo di infrastrutture, dati e competenze necessarie all’intelligenza artificiale.

I dati hanno un ruolo centrale. La Commissione europea considera, infatti, la disponibilità di dati di qualità uno degli elementi necessari allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, insieme alla sicurezza e alla loro protezione.

Cloud, dati e AI vengono quindi affrontati sempre più come elementi collegati della stessa trasformazione digitale.

Dalla sovranità digitale alle scelte della PA

Questi principi stanno cominciando a tradursi anche in criteri concreti.

Nel 2026 la Commissione europea ha definito un quadro per valutare la sovranità dei servizi cloud. Tra gli aspetti considerati figurano dati e intelligenza artificiale, sicurezza, elementi giuridici e controllo delle tecnologie utilizzate.

La Commissione ha inoltre applicato criteri di sovranità nell’ambito dell’acquisizione di servizi cloud destinati alle istituzioni europee.

È un passaggio importante perché porta la sovranità digitale dal piano dei principi a quello delle scelte operative.

Per la Pubblica Amministrazione significa considerare una soluzione tecnologica non soltanto sulla base del prezzo e delle funzionalità, ma anche delle garanzie che offre nel tempo.

La questione diventa particolarmente importante per i servizi e i dati più delicati, non tutte le informazioni pubbliche presentano infatti lo stesso livello di criticità e non tutte richiedono le stesse garanzie.

La strategia italiana per il cloud pubblico

Anche l’Italia ha posto autonomia tecnologica e controllo dei dati al centro della propria strategia per il cloud della Pubblica Amministrazione.

La Strategia Cloud Italia, definita dal Dipartimento per la trasformazione digitale insieme all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, individua tra i propri obiettivi l’autonomia tecnologica del Paese, il controllo sui dati e la resilienza dei servizi digitali.

In questo percorso si inserisce il Polo Strategico Nazionale, destinato a ospitare dati e servizi critici e strategici della Pubblica Amministrazione.

Il principio è che la protezione richiesta deve essere commisurata all’importanza delle informazioni e dei servizi coinvolti.

L’intelligenza artificiale aggiunge oggi un nuovo elemento a questo scenario, perché rende necessario considerare non soltanto l’infrastruttura sulla quale si trovano i dati, ma anche il modo in cui le nuove applicazioni li utilizzano.

Cosa dovrebbe chiedersi un Comune

Per un sindaco, un assessore o un dirigente, la sovranità digitale non deve necessariamente tradursi in una conoscenza tecnica approfondita.

Può invece diventare un criterio con cui affrontare alcune decisioni.

Prima di adottare un nuovo servizio digitale o uno strumento di intelligenza artificiale, può essere utile chiedersi:

  • Quali dati del Comune utilizzerà?
  • Dove e come saranno trattati?
  • Chi potrà accedervi?
  • Quali garanzie offre il fornitore?
  • Il Comune potrà recuperare i propri dati e cambiare soluzione?
  • Quali conseguenze avrebbe un’interruzione del servizio?

Sono domande che riguardano certamente la tecnologia, ma anche la gestione dell’Ente.

Una scelta informatica può infatti incidere sulla continuità dei servizi, sulla protezione delle informazioni e sulla capacità futura dell’amministrazione di scegliere soluzioni differenti.

Innovare mantenendo la capacità di scegliere

L’intelligenza artificiale offre nuove opportunità alla Pubblica Amministrazione e l’Europa sta investendo significativamente nel suo sviluppo.

La questione non è quindi contrapporre innovazione e sicurezza.

Per gli enti pubblici la sfida è adottare le nuove tecnologie senza rinunciare alla capacità di governare i propri dati e i propri servizi.

Per un Comune, la sovranità digitale può essere ricondotta a una domanda molto concreta:

“Se affidiamo dati o servizi pubblici a questa tecnologia, quali garanzie abbiamo e quali possibilità di scelta conserveremo in futuro?”

È su questo terreno che sovranità digitale e intelligenza artificiale iniziano a incontrare l’attività quotidiana delle amministrazioni locali.

La trasformazione digitale, infatti, non riguarda più soltanto quali tecnologie adottare, ma anche come utilizzarle mantenendo la capacità dell’amministrazione di decidere e operare nell’interesse pubblico.

Leave a comment

© 2025 Geolander.it® is a registered trademark under licensing contract by: Gemmlab Srl | Registered Office: Via Jappelli, 4 – 35031 Abano Terme (PD) | Italy Operational
headquarters: P.tta Maestri del Lavoro D’Italia, 13 int. 5 – 35026 Conselve (PD) Italy | Piazza Eleonora Duse, 3 – 20122 Milano | Via Tito Minniti, 28 – 73100 Lecce
cert. email: gemmlab@pec.gemmlab.com |
Tax code/VAT number: 04192440289

Coniughiamo tecnologia avanzata e esperienza umana per trasformare i dati territoriali in strumenti strategici.

Scopri gli ultimi eventi.

FAQ

Leggi le risposte alle domande più frequenti.

Scrivici per ottenere un preventivo.

Close