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Digital Twin e grandi eventi, uno strumento per la Protezione Civile

La sera del 3 giugno 2017 Piazza San Carlo, nel cuore di Torino, era gremita da migliaia di persone.

Sul maxischermo veniva trasmessa la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid e l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Improvvisamente, però, il panico si diffuse tra la folla. Alcuni malintenzionati utilizzarono spray urticante per compiere dei furti e, nel giro di pochi istanti, migliaia di persone iniziarono a correre alla ricerca di una via di fuga.

Quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa si trasformò in una tragedia. Il bilancio finale fu drammatico: oltre 1.600 feriti e tre vittime.

Le successive indagini misero in luce una serie di criticità legate alla gestione della sicurezza, all’organizzazione degli spazi, alla comunicazione con il pubblico e alla pianificazione delle emergenze.

Da allora Piazza San Carlo è diventata un caso emblematico per tutti coloro che si occupano di organizzazione di eventi e Protezione Civile.

L’episodio ha dimostrato come, in contesti caratterizzati dalla presenza di grandi masse di persone, la prevenzione sia importante quanto la capacità di intervenire durante un’emergenza.

Un modello digitale per trasformare le emergenze

Oggi le tecnologie digitali offrono strumenti che nel 2017 non erano ancora diffusamente utilizzati. Tra questi, uno dei più promettenti è il Digital Twin, il gemello digitale del territorio, capace di supportare la pianificazione, il monitoraggio e la gestione della sicurezza in occasione di grandi eventi.

Un Digital Twin è una replica digitale dinamica di un ambiente reale. Non si limita a rappresentare uno spazio in tre dimensioni, ma integra dati geografici, informazioni sulle infrastrutture, modelli di simulazione e flussi informativi.

Applicato alla gestione dei grandi eventi, consente di creare una copia virtuale dell’area interessata dalla manifestazione, comprendendo viabilità e percorsi di accesso, edifici e infrastrutture, aree di afflusso e deflusso del pubblico, punti di raccolta e vie di fuga, postazioni di soccorso, presidi sanitari, sistemi di sicurezza e controllo, nonché reti tecnologiche e servizi essenziali.

L’intero contesto operativo diventa così osservabile, analizzabile e simulabile prima ancora che l’evento abbia luogo.

Nel caso di una manifestazione che richiama migliaia di partecipanti, il Digital Twin permette di simulare scenari che sarebbero difficili da prevedere con i tradizionali strumenti di pianificazione. È possibile valutare l’afflusso e il deflusso delle persone, individuare punti di congestione, verificare la capacità delle vie di fuga e analizzare il comportamento della folla in situazioni di emergenza.

Uno degli aspetti più innovativi di questa tecnologia è proprio la possibilità di simulare scenari complessi.

La Protezione Civile può valutare in anticipo le conseguenze di differenti situazioni critiche, come il sovraffollamento di specifiche aree, l’interruzione delle vie di accesso, eventi meteorologici estremi, incendi, blackout elettrici, evacuazioni di emergenza o incidenti che coinvolgono grandi numeri di persone.

Attraverso modelli predittivi e simulazioni, i responsabili della sicurezza possono verificare l’efficacia dei piani di emergenza, individuare eventuali criticità e ottimizzare le procedure operative prima dell’apertura dell’evento. Questo approccio riduce significativamente l’incertezza e aumenta la capacità di prevenzione.

La differenza rispetto ai metodi tradizionali è sostanziale. Mentre un piano di sicurezza convenzionale si basa principalmente su documenti, planimetrie e valutazioni statiche, il Digital Twin consente di testare virtualmente differenti situazioni prima che l’evento abbia luogo. In questo modo le eventuali criticità emergono durante la fase di progettazione e non quando migliaia di persone sono già presenti sul posto.

Per la Protezione Civile il valore di questo strumento è particolarmente rilevante. La gestione di un grande evento richiede infatti il coordinamento di numerosi soggetti: Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, servizi sanitari, amministrazioni locali, organizzatori, società di gestione della mobilità e operatori della sicurezza privata.

Spesso le informazioni sono distribuite tra sistemi differenti, generando frammentazione e rallentamenti nei processi decisionali.

Il Digital Twin consente invece di condividere una visione comune e aggiornata del territorio attraverso una piattaforma unica, accessibile ai diversi enti autorizzati. Ogni operatore può consultare dati aggiornati, verificare lo stato delle infrastrutture, monitorare le aree sensibili e collaborare in tempo reale con gli altri soggetti coinvolti.

L’insegnamento lasciato da Piazza San Carlo è chiaro: la sicurezza non può essere affidata esclusivamente all’esperienza o alla capacità di reagire alle emergenze. Deve essere costruita attraverso la conoscenza approfondita del territorio, la simulazione preventiva dei rischi e il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.

In questo contesto il Digital Twin rappresenta un’evoluzione significativa degli strumenti a disposizione della Protezione Civile. Non sostituisce l’esperienza degli operatori, ma ne amplifica le capacità decisionali, trasformando i dati territoriali in informazioni utili per prevenire criticità e supportare decisioni più rapide e consapevoli.

Per la Protezione Civile significa passare da una gestione prevalentemente reattiva a una capacità preventiva fondata sulla conoscenza approfondita del contesto operativo.

Perché ogni grande evento dovrebbe essere ricordato per ciò che celebra, e non per le emergenze che avrebbe potuto evitare.

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