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	<title>Virtual Tour Archives - Geolander</title>
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	<title>Virtual Tour Archives - Geolander</title>
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		<title>Il museo del futuro: digitale ed interattivo</title>
		<link>http://geolander.it/il-museo-del-futuro-digitale-ed-interattivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 13:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Kainon]]></category>
		<category><![CDATA[Lubec]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Musei Virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Virtual Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia paese di storia e cultura può vantare, senza falsa modestia, di possedere il patrimonio artistico-culturale tra i più grandi al mondo con una diffusione uniforme ed estesa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia paese di storia e cultura può vantare, senza falsa modestia, di possedere il patrimonio artistico-culturale tra i più grandi al mondo con una diffusione uniforme ed estesa su tutto il territorio nazionale. Basti pensare che tra i siti inseriti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dall’</span><b>UNESCO </b><span style="font-weight: 400;">ben 50 sono siti italiani e che almeno un comune su tre ospita una struttura a carattere museale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni anche nel mondo dei musei si è assistito al progressivo ingresso delle tecnologie digitali per la gestione e la fruizione moderna ed alternativa dei servizi offerti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia in Italia l’utilizzo di strumenti innovativi e tecnologie interattive è ancora molto lento, soltanto un museo su dieci ha catalogato digitalmente il suo patrimonio, mentre solo la metà delle strutture censite mette a disposizione almeno un dispositivo tra smartphone, touch screen, sistemi innovativi di fruizione come ad esempio sale video e/o multimediali e percorsi di realtà aumentata.</span></p>
<p><b>Perché è utile digitalizzare un museo e creare un gemello digitale dei suoi beni?</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per la creazione di archivi e catalogazione dei beni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per conoscere opere non accessibili fisicamente;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per lo studio tecnico dell’opera;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per le attività di conservazione e restauro del bene (il gemello digitale consente di cristallizzare lo stato di conservazione dell’opera originale);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per i contenuti multimediali per siti web, applicazioni per PC e smartphone;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per creare un </span><b>Museo Virtuale</b><span style="font-weight: 400;"> che consente la visita in modo realistico a chi non può recarvisi fisicamente di persona per motivi diversi, anche economici. Il Museo Virtuale è accessibile a tutti e diventa uno strumento di diffusione della cultura perché offre la possibilità di conoscere restando nel proprio posto le realtà culturali sparse per il mondo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per creare un museo accessibile a chi ha problemi di mobilità. Soltanto la metà dei musei italiani è adeguatamente attrezzato. La presenza di molte barriere fisiche e sensoriali ancora impediscono alle persone con disabilità il pieno accesso alle risorse culturali disponibili; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per offrire strumenti utili ad appassionare i giovani al mondo dei musei attraverso la creazione di contenuti multimediali, molto più vicini al loro modo di approcciarsi al sapere;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">per produrre in stampa 3D una copia dell’opera, utile per diversi scopi come ad esempio per realizzare gallerie tattili per ciechi e ipovedenti.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la XVIII edizione della </span><b>LuBeC </b><span style="font-weight: 400;">Lucca Beni Culturali 2022 &#8211; incontro internazionale dedicato allo sviluppo, conoscenza e promozione della filiera culturale tra competività ed innovazione che vede coinvolti amministratori, funzionari pubblici e privati , professionisti ed operatori del settore &#8211; si è discusso anche del ruolo e della progettazione del Museo del futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luca De Biase, Giornalista di </span><b>Nova Sole 24 Ore</b><span style="font-weight: 400;">, nel corso dell’incontro ha sottolineato che: “&#8230; </span><i><span style="font-weight: 400;">il museo è parte del grande sistema dei media. Come lo sono gli archivi e le biblioteche. I mezzi di comunicazione non sono più un luogo che governa uno spazio limitato sul quale mettere le notizie. Ora il digitale ha tolto di mezzo i limiti dello spazio e ha contestualmente creato una nuova scarsità: quella di tempo e di attenzione del pubblico, che sono il centro del nostro problema o della nostra opportunità”</span></i><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre: “</span><i><span style="font-weight: 400;">come si fa a servire questo tempo e questa attenzione scarsi del pubblico. Il museo diventa quindi il suo contributo all’esperienza della comunità. E l’esperienza è una trasformazione. In questo senso, </span></i><b><i>il digitale aiuta a fare esperienza, attraversando il tempo e lo spazio,</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> valorizzando le sue proprietà di macchina della simulazione, della connessione, della memorizzazione. A sua volta, l’esperienza museale digitale, con i dati che genera, può servire alla riprogettazione continua del museo. Il museo può essere progettato come </span></i><b><i>macchina narrativa </i></b><i><span style="font-weight: 400;">crossmediale che si sviluppa attraverso tutti i media disponibili</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Emanuela Totaro, Segretario Generale della </span><b>Fondazione Kainòn</b><span style="font-weight: 400;">, che insieme a Lubec ha organizzato il panel “Musei del futuro. Un confronto internazionale sulle strategie culturali, fra tradizione e linguaggi contemporanei”, intervenendo all’incontro ha sottolineato che: ”</span><i><span style="font-weight: 400;">se dobbiamo immaginare il museo come luogo al servizio della società, è evidente che sia chiamato a porsi come spazio permeabile alle trasformazioni che il </span></i><b><i>digitale, l’immersività, il virtuale e il metaverso </i></b><i><span style="font-weight: 400;">determinano sui musei del futuro. E se ancora dobbiamo immaginare il museo come luogo in cui si facilita la partecipazione delle comunità, il museo si deve chiedere a che tipo di comunità rivolgersi, comunità che saranno sempre più digitali portando a rivedere modelli di apprendimento e di produzione e diffusione della conoscenza</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed inoltre nel ricordare il ruolo della </span><b>Fondazione Kainòn</b><span style="font-weight: 400;"> ha ricordato che la stessa è nata con “</span><i><span style="font-weight: 400;">l’obiettivo di creare ponti tra </span></i><b><i>il mondo della cultura, della tecnologia e del digitale</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, mondi che non si parlano in tavoli comuni e che fanno fatica ad adottare un glossario condiviso”</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’arte per sua natura è dinamica. E come tale si è continuamente evoluta per adattarsi e plasmare  la cultura dei tempi e dei luoghi. E, oggi, non poteva che adeguarsi alle nuove tecnologie sfruttandole per “autovalorizzarsi” e far avvicinare le persone alla bellezza con la consapevolezza che ciò che offre la tecnologia è qualcosa di diverso che non elimina, ma va ad arricchire l’esperienza diretta e fisica.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.agenziacult.it/cultura-e-digitale/lubec-2022-de-biase-progettare-il-museo-del-futuro-e-legato-a-sfide-epocali/"><span style="font-weight: 400;">Lubec 2022, De Biase: progettare il museo del futuro è legato a sfide epocali</span></a></p>
<p><a href="https://www.agenziacult.it/musei/lubec-2022-totaro-kainon-museo-del-futuro-sia-permeabile-a-trasformazioni-digitali/"><span style="font-weight: 400;">Lubec 2022, Totaro (Kainon): museo del futuro sia permeabile a trasformazioni digitali</span></a></p>
<p><a href="https://fondazionekainon.it/"><span style="font-weight: 400;">Fondazione Kainon</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/loratorio-di-san-giorgio-di-padova-rivive-con-il-suo-digital-twin/"><span style="font-weight: 400;">L’Oratorio di San Giorgio di Padova rivive con il suo Digital Twin</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-funzione-del-digital-twin-per-lopera-darte-quando-copiare-fa-bene/"><span style="font-weight: 400;">La funzione del digital twin per l’opera d’arte: quando copiare fa bene</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/arte-e-innovazione-intervista-a-giovanna-baldissin-molli/"><span style="font-weight: 400;">Arte e innovazione: intervista a Giovanna Baldissin Molli</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-differenze-tra-virtual-tour-e-digital-twin/"><span style="font-weight: 400;">Le differenze tra Virtual Tour e Digital Twin</span></a></p>
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		<item>
		<title>L’Oratorio di San Giorgio di Padova rivive con il suo Digital Twin</title>
		<link>http://geolander.it/loratorio-di-san-giorgio-di-padova-rivive-con-il-suo-digital-twin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[geoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 07:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[gemello digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Oratorio]]></category>
		<category><![CDATA[Oratorio di San Giorgio di Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà Aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[Virtual Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Oratorio di San Giorgio di Padova da oggi vive e rivive con il suo Digital Twin o Gemello Digitale. Il progetto, avviato grazie all’iniziativa della Veneranda Arca di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<p id="E163" class="x-scope qowt-word-para-0"><span id="E164">L’Oratorio di San Giorgio</span><span id="E165"> di Padova da oggi vive e rivive con il suo Digital Twin o Gemello Digitale. Il progetto, avviato grazie all’iniziativa della Veneranda Arca di S. Antonio, rientra nelle azioni promosse nell’ambito del comitato di pilotaggio dei siti affrescati del Trecento, ora inseriti nella World Heritage List dell’Unesco<strong>. </strong></span></p>
<p id="E166" class="x-scope qowt-word-para-0"><span id="E167">Il Digital Twin dell’Oratorio è stato realizzato utilizzando metodologie e tecnologie d’avanguardia ad alta precisione proprie del Geomapping 3D. Il progetto è stato sponsorizzato e realizzato da Geolander.it</span><span id="E168">,</span><span id="E169"> il brand dell’azienda veneta Gemmlab.</span></p>
<p><strong>Giovanni Manta</strong>, brand owner di Geolander.it, ha dichiarato:<span id="E201">«</span>L&#8217;intero Oratorio è costruito attraverso 300 milioni di punti georeferenziati ciascuno dei quali ci dà la possibilità di capire ogni singolo contesto e di cogliere dettagli che il nostro occhio non può vedere<span id="E201">».</span></p>
<p id="E170" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E171" class="qowt-font1-Calibri">Ma cos’è un Digital Twin di un bene culturale e cosa lo distingue da un virtual tour?</span></strong></p>
<p id="E172" class="x-scope qowt-word-para-1"><span id="E173" class="qowt-font1-Calibri">Il Digital Twin o Gemello Digitale è la replica esatta di un manufatto o oggetto fisico e permette non solo la navigazione tridimensionale ed immersiva tipica dei ‘virtual tour’ al pubblico, ma anche lo studio e la ricerca per la tutela, conservazione e restauro del bene stesso. </span></p>
<p id="E174" class="x-scope qowt-word-para-1"><span id="E175" class="qowt-font1-Calibri">Da oggi l’Oratorio di San Giorgio ha, quindi, una sua esatta replica digitale aperta non soltanto ai visitatori virtuali che potranno navigare al suo interno e godere della sua magnifica bellezza, ma anche ad esperti, studiosi e ricercatori che potranno utilizzare i dati georeferenziati per le loro attività.</span></p>
<p id="E176" class="x-scope qowt-word-para-1"><span id="E177" class="qowt-font1-Calibri">Il Digital Twin è stato realizzato attraverso l’uso combinato di tecnologie della fotogrammetria digitale ad alta definizione e della rilevazione laser scanner, dalle quali sono state ricavate le cosiddette nuvole di punti con la restituzione di un modello digitale che riproduce fedelmente tutte le informazioni dell’Oratorio e consente di accedere ad ogni singolo dettaglio navigando al suo interno.</span></p>
<p class="x-scope qowt-word-para-1"><span id="E177" class="qowt-font1-Calibri"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-7261 " src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2022/03/22561-Oratorio_di_San_Giorgio_-Padova-_-_1view2.jpeg" alt="foto" width="764" height="509" /></span></p>
</div>
</div>
<div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<div id="E112" class="style-scope qowt-page">
<h2 id="E124" class="qowt-stl-Footer"><strong>La Veneranda Arca di S. Antonio e la sua azione concreta</strong></h2>
</div>
<p id="E200" class="x-scope qowt-word-para-0"><span id="E201">«La realizzazione del gemello digitale – dichiara <strong>Emanuele Tessari</strong>, Presidente Capo La Veneranda Arca di S. Antonio – rientra pienamente in quelli che sono gli obiettivi statutari della Veneranda Arca fin dalla sua istituzione nel 1996, ossia la tutela e la valorizzazione il patrimonio architettonico, storico e culturale del complesso antoniano. La realizzazione del modello digitale dell’Oratorio di San Giorgio non solo fornirà un prezioso strumento di conservazione e studio dell’edificio, mettendo a disposizione di esperti, studiosi e ricercatori i dati georeferenziati del bene, ma sarà anche un importante strumento per la sua promozione e valorizzazione, consentendo ai visitatori virtuali di entrare al suo interno e goderne della sua magnifica bellezza. Non possiamo dunque che ringraziare Geolander.it, azienda d’eccellenza nel settore, per aver voluto non solo partecipare, ma anche diventare main sponsor di questa iniziativa».</span></p>
<p>La prof.ssa <strong>Giovanna Baldissin Molli</strong> ha specificato che:<span id="E201">«</span>Con l&#8217;ottenimento del modello digitale noi stiamo dicendo all&#8217;Unesco che il riconoscimento che è stato dato ci sta impegnando con molta serietà nella tutela e nella trasmissione alle generazioni future di questo bene<span id="E201">»</span>.</p>
<p><strong>Padre Antonio Ramina</strong>, rettore della Pontificia Basilica di S.Antonio, ha sottolineato che:<span id="E201">«</span>Ogni singola parte di questo monumento così importante potrà essere visitata in modo così ravvicinato &#8230; e l&#8217;altra grande motivazione è legata alla possibilità di avere tutti gli strumenti più adeguati per poter custodire nei secoli i colori, gli affreschi, le proporzioni di questo monumento<span id="E201">».</span></p>
<p>L&#8217;assessore alla cultura del Comune di Padova <strong>Colasio Andrea</strong>, nel mettere in evidenza l&#8217;aumento esponenziale dei visitatori dei musei padovani negli ultimi tempi ha evidenziato la grande importanza dell&#8217;iniziativa e della nuova metodologia del Digital Twin auspicando che anche tutti gli altri siti Unesco di Padova Urbis Picta, siano dotati presto di un gemello digitale.</p>
<p id="E203" class="x-scope qowt-word-para-1"><strong><span id="E204">La pagina ufficiale del progetto</span></strong></p>
<p id="E205" class="x-scope qowt-word-para-0"><span id="E206">Il progetto si è concluso con la costruzione di una pagina web dove è possibile visionare la presentazione dell’iniziativa, i risultati e alcuni brevi video. Indirizzo della landing page ufficiale:</span></p>
<p id="E207" class="x-scope qowt-word-para-1"><a id="E208" contenteditable="false" href="http://geolander.it/arcadisantantonio/" target="_blank" rel="noopener"><span id="E209" class="qowt-stl-Hyperlink">www.geolander.wpstag.it/arcadisantantonio</span></a></p>
<p><strong>Rassegna stampa</strong></p>
<p><a href="https://innovando.it/digital-twin-tutti-i-vantaggi-di-uninnovazione-senza-fine/?privacy=updated">Innovando Digital Twin: tutti i vantaggi di un&#8217;innovazione senza fine</a></p>
<p><a href="https://agenparl.eu/arte-e-nuove-tecnologie-nuvole-di-punti-per-urbs-picta-loratorio-di-san-giorgio-di-padova-ha-ora-il-suo-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Agenparl ARTE E NUOVE TECNOLOGIE – Nuvole di punti per Urbs Picta – L’Oratorio di San Giorgio di Padova ha ora il suo gemello digitale</span></a></p>
</div>
<p><a href="https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2022/03/07/news/un-gemello-digitale-per-l-oratorio-di-san-giorgio-a-padova-1.41281921"><span style="font-weight: 400;">Il Mattino di Padova</span> <span style="font-weight: 400;">Un gemello digitale per l’Oratorio di San Giorgio a Padova</span></a></p>
<p><a href="https://www.padovaoggi.it/attualita/nasce-digital-twin-oratorio-san-giorgio-padova-7-marzo-2022.html"><span style="font-weight: 400;">Padovaoggi Nasce il gemello digitale dell’Oratorio di San Giorgio e degli affreschi patrimonio Unesco di Altichiero</span></a></p>
<p><strong>Servizi televisivi</strong></p>
<p><a href="https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2022/03/ven-Padova-Unesco-Urbs-Picta-b73e8827-30c4-42c7-b593-c0e497c37d53.html"><span style="font-weight: 400;">TGR Veneto Padova La tecnologia al servizio dei siti Unesco Urbs Picta </span></a></p>
<p><a href="https://telenordest.medianordest.it/9904/padova-loratorio-di-san-giorgio-e-il-suo-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Telenordest Padova L’Oratorio di San Giorgio e il suo Gemello digitale </span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><a href="https://tgpadova.telenuovo.it/cronaca/2022/03/07/nuvole-di-punti-per-urbs-picta-nasce-il-gemello-digitale-delloratorio-di-san-giorgio-video"><span style="font-weight: 400;">Telenuovo tg Padova Nuvole di punti per Urbs Picta Nasce il gemello digitale dell’Oratorio di San Giorgio</span></a></p>
<p><a href="https://www.gruppotv7.com/padova/2022/03/07/nuvole-di-punti-duplica-l-oratorio-di-san-giorgio-57-6/"><span style="font-weight: 400;">TV7 Triveneta Nuvole di punti: duplica l’Oratorio di San Giorgio </span></a></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Le differenze tra Virtual Tour e Digital Twin</title>
		<link>http://geolander.it/le-differenze-tra-virtual-tour-e-digital-twin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 18:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[Virtual Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia è uno dei paesi al mondo con più musei e siti archeologici riconosciuti dall’Unesco. Con circa 55 siti patrimonio mondiale dell’umanità, l’Italia possiede infatti il più grande&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è uno dei paesi al mondo con più musei e siti archeologici riconosciuti dall’Unesco.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Con circa 55 siti patrimonio mondiale dell’umanità, l’Italia possiede infatti il più grande patrimonio culturale a livello mondiale, conta circa&nbsp; 4.000 musei, 6.000 aree archeologiche, 85.000 chiese soggette a tutela e 40.000 dimore storiche censite, oltre a città e borghi con centri storici importanti.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi tempi i </span><b>Virtual Tour</b><span style="font-weight: 400;">, quali modelli digitali che imitano la realtà, hanno consentito, in molti casi, di non chiudere le porte della conoscenza di questo immenso patrimonio culturale contribuendo ad impedire il completo lockdown anche della cultura.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Tra i vari strumenti che consentono la valorizzazione virtuale dei beni culturali oltre al </span>Virtual Tour <span style="font-weight: 400;">si sente, sempre più spesso, parlare di </span>Digital Twin<b>.</b></p>



<h3 class="wp-block-heading">Virtual Tour e Digital Twin</h3>



<p><span style="font-weight: 400;">sono due sistemi in realtà differenti anche se&nbsp; apparentemente usati in contesti analoghi.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il modello digitale del Virtual Tour esaurisce il suo compito in una multi esperienza immersiva mentre, al contrario, il Digital Twin è uno strumento utile non soltanto per la valorizzazione del bene, ma anche e soprattutto per la sua tutela e conservazione.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Più esattamente, il Digital Twin è la replica perfetta di un oggetto fisico in formato digitale. Nel Digital Twin, a differenza del Virtual Tour, ogni dato, informazione del mondo reale viene riprodotta fedelmente in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici che possono comunicare ed interagire tra di loro lungo tutto il ciclo di vita.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">I gemelli digitali sono modelli capaci di contenere e gestire una molteplicità d’informazioni utilizzabili su larga scala anche da parte di soggetti non esperti (storici, storici dell’arte, restauratori, visitatori virtuali, ecc.).</span></p>



<p><b>Tugce Karatas</b><span style="font-weight: 400;">, nell’interessante articolo ‘<strong>Un giorno indimenticabile al museo. Missione impossibile?</strong>’ scrive che &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Le tecnologie digitali permettono di realizzare applicazioni potenti e avvincenti, per interagire con ambienti virtuali … oggi abbiamo una vasta gamma di tecnologie che potrebbero migliorare la fruizione del patrimonio culturale, ma che sono raramente utilizzate.</span></i></p>



<p><i><span style="font-weight: 400;">Per esempio, in archeologia, la maggior parte delle attività di ricerca non sono reversibili, come per esempio il processo di scavo. Quando un sito archeologico viene scavato non si può tornare indietro. Ma si possono usare le tecnologie digitali per simulare virtualmente uno scavo e creare una piattaforma online dove diversi scienziati e scienziate possano collaborare da luoghi diversi condividendo gli stessi dati archeologici</span></i>.</p>



<p><i><span style="font-weight: 400;">La prima cosa che ho imparato sul &#8220;mondo digitale&#8221; è che se voglio archiviare gli oggetti o le mostre, devo prima creare i loro gemelli digitali. E poi posso usare questi gemelli digitali (digital twin) per creare un ambiente collaborativo online su larga scala che permette di condurre esperimenti e raccogliere testi, immagini, oggetti digitali collegati fra loro, attraverso la curatela, le analisi, le correlazioni, la conservazione</span></i><span style="font-weight: 400;">.&#8221;   </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">La creazione, dunque, di Digital Twin dei siti archeologici e dei beni culturali consente di conseguire ed unire gli obiettivi della valorizzazione e conoscenza a quelli della loro salvaguardia &#8211; attraverso la riproduzione esatta del bene &#8211; e la loro tutela realizzabile anche con il monitoraggio continuo attraverso l’uso delle tecnologie </span><b>IoT</b><span style="font-weight: 400;"> (Internet of Things) applicate a beni e monumenti.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Oggi si discute molto di digitalizzazione del patrimonio culturale. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Nel </span><b>PNRR</b><span style="font-weight: 400;"> (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) improntato all’innovazione tecnologica sono stanziati fondi e previste misure per il rinnovamento digitale del patrimonio fisico culturale.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, si legge che: “<em>L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza</em>”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguardano, infatti, l’attrattività dei borghi, la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, la sicurezza sismica nei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">L’auspicio è che nella redazione dei progetti si abbia uno sguardo lungimirante in grado di coniugare le diverse esigenze e di utilizzare strumenti che facciano conseguire contemporaneamente più obiettivi con il minor spreco di tempo e di risorse economiche.</span></p>



<p><b>Linkografia</b></p>



<p><a href="https://fotoa360.it/cosa-e-un-virtual-tour/"><span style="font-weight: 400;">Cos’è un Virtual Tour</span></a></p>



<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>



<p><a href="https://frida.unito.it/wn_pages/contenuti.php/373_economia-finanza-e-management/528/"><span style="font-weight: 400;">Un giorno indimenticabile al museo. Missione impossibile?&nbsp;</span></a></p>



<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/"><span style="font-weight: 400;">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</span></a></p>
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