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Digital Twin: cos’è?

Per Martin Kessel: “Ogni uomo nasce gemello: colui che è e colui che crede di essere”.

Il Digital Twin, o gemello digitale, è una rappresentazione virtuale di un oggetto, di un processo o di un sistema reale, costruita e aggiornata attraverso dati provenienti dal mondo fisico. Può riprodurre il funzionamento di una macchina, di un edificio, di un’infrastruttura, di un impianto produttivo, di un territorio o persino di un sistema biologico.

Il suo scopo è offrire una conoscenza più approfondita della realtà osservata e fornire informazioni utili per prendere decisioni, valutare alternative e programmare interventi.

Le origini del Digital Twin risalgono ai primi anni Duemila. Nel 2002 Michael Grieves presentò un modello concettuale per la gestione del ciclo di vita dei prodotti fondato sulla relazione tra un’entità fisica, la sua rappresentazione virtuale e il flusso di informazioni che le collega.

Negli anni successivi il concetto venne sviluppato anche grazie al contributo di John Vickers della NASA. Nel 2010 l’espressione “Digital Twin” entrò nella documentazione tecnologica dell’agenzia spaziale statunitense, contribuendo alla sua diffusione.

Inizialmente adottato soprattutto nei settori aerospaziale e manifatturiero, il gemello digitale si è progressivamente esteso a numerosi altri ambiti. La diffusione dei sensori, dell’Internet of Things, del cloud computing e delle tecnologie per l’analisi dei dati ha reso possibile la creazione di modelli sempre più articolati.

Anche l’intelligenza artificiale può contribuire all’elaborazione delle informazioni, al riconoscimento delle anomalie e alla previsione di possibili evoluzioni.

Nella pianificazione urbana e nella riqualificazione territoriale, il Digital Twin può integrare cartografie, modelli tridimensionali e informazioni relative agli edifici, alle infrastrutture, all’ambiente e ai servizi pubblici. Amministrazioni, progettisti e tecnici possono utilizzarlo per studiare lo sviluppo di un’area, valutare interventi di rigenerazione e simulare gli effetti di nuove opere.

Il modello può mostrare, per esempio, come cambierebbero l’accessibilità, il consumo di suolo, la distribuzione degli spazi verdi o il fabbisogno di servizi in seguito a una trasformazione urbanistica. La rappresentazione digitale facilita inoltre la condivisione delle informazioni e può rendere più comprensibili ai cittadini progetti complessi.

Un’importante applicazione riguarda la mobilità. Integrando dati provenienti da sensori stradali, semafori, mezzi pubblici e sistemi di monitoraggio, un gemello digitale può ricostruire i flussi di veicoli e persone.

Le simulazioni consentono di valutare gli effetti di un cambiamento della viabilità, di una nuova linea di trasporto pubblico, di una diversa regolazione semaforica o della chiusura temporanea di una strada. In questo modo è possibile confrontare più scenari e individuare le soluzioni capaci di migliorare gli spostamenti, ridurre la congestione e rendere il sistema dei trasporti più efficiente.

I gemelli digitali possono offrire un contributo significativo anche nello studio dei cambiamenti climatici e dei rischi ambientali. A livello urbano, i modelli possono integrare informazioni sulla conformazione del territorio, sugli edifici, sulla vegetazione, sui sistemi di drenaggio e sulle infrastrutture.

Questi dati permettono di simulare fenomeni come allagamenti, piogge intense e ondate di calore, individuando le aree più vulnerabili e confrontando differenti misure di prevenzione e adattamento.

Su una scala più ampia, l’Unione europea ha avviato Destination Earth, un programma dedicato alla realizzazione di modelli digitali ad alta precisione del sistema terrestre. L’iniziativa utilizza osservazioni, dati satellitari e modelli scientifici per studiare gli eventi meteorologici estremi e gli effetti dei cambiamenti climatici.

L’obiettivo è mettere a disposizione di ricercatori, amministrazioni e decisori pubblici strumenti avanzati per analizzare scenari ambientali e programmare interventi più consapevoli.

Nel settore del patrimonio culturale, il Digital Twin permette di associare a una rappresentazione tridimensionale informazioni geometriche, strutturali, materiche, storiche e ambientali.

I dati possono provenire da rilievi laser, fotogrammetria, sensori e attività di ispezione. Il modello diventa così uno strumento per documentare lo stato di un monumento o di un sito, osservare eventuali cambiamenti nel tempo e programmare gli interventi di conservazione.

Può inoltre essere impiegato per simulare situazioni di rischio, sostenere la ricerca e realizzare esperienze virtuali destinate alla didattica e alla valorizzazione del patrimonio.

Nella progettazione degli spazi urbani, il gemello digitale può offrire un supporto anche agli studi di psicologia ambientale. La possibilità di rappresentare e confrontare configurazioni differenti di piazze, parchi, percorsi pedonali, sistemi di illuminazione e servizi aiuta a valutare la qualità degli ambienti progettati.

In sanità, la ricerca sta sperimentando gemelli digitali di organi, funzioni fisiologiche e pazienti. Questi modelli possono integrare dati clinici, biologici e strumentali per simulare l’evoluzione di una condizione o confrontare possibili trattamenti.

Lo sviluppo di tali applicazioni punta a favorire una medicina sempre più personalizzata, nella quale diagnosi e terapie possano essere valutate considerando le caratteristiche del singolo paziente.

Il Digital Twin può essere applicato anche agli ospedali e ai sistemi sanitari. La rappresentazione digitale di ambienti, apparecchiature e processi organizzativi permette di analizzare i flussi dei pazienti, l’utilizzo degli spazi e la disponibilità delle risorse.

Le simulazioni possono aiutare a migliorare la distribuzione delle attività, ridurre i tempi di attesa, programmare la manutenzione delle apparecchiature e aumentare l’efficienza complessiva della struttura.

Nel settore agricolo, il gemello digitale può rappresentare una coltura, una serra, un allevamento, un’azienda o una macchina agricola.

I dati raccolti da sensori, stazioni meteorologiche, satelliti e attrezzature connesse permettono di monitorare variabili come l’umidità del terreno, la temperatura, le condizioni delle piante e il consumo di acqua.

Il modello può essere utilizzato per confrontare diverse strategie di irrigazione e fertilizzazione, valutare le condizioni di crescita e organizzare meglio le attività. L’obiettivo è aumentare l’efficienza produttiva, utilizzare le risorse in modo più razionale e ridurre l’impatto ambientale.

Nell’edilizia e nella gestione delle infrastrutture, il Digital Twin può accompagnare un’opera lungo tutto il suo ciclo di vita. Durante la progettazione permette di simulare il comportamento energetico, strutturale e impiantistico.

Nella fase di costruzione può aiutare a verificare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto realizzato. Una volta che l’opera è entrata in funzione, il modello può integrare dati sui consumi, sulla temperatura, sull’occupazione degli ambienti, sulle sollecitazioni e sul funzionamento degli impianti.

Queste informazioni consentono di controllare le condizioni di edifici, ponti, strade, reti e altre infrastrutture, individuando eventuali anomalie e programmando la manutenzione. Negli edifici, per esempio, il gemello digitale può essere utilizzato per migliorare il comfort degli occupanti, ottimizzare il funzionamento degli impianti e ridurre i consumi energetici.

Nelle infrastrutture può favorire un controllo più continuo delle condizioni operative e una gestione più efficace degli interventi.

Il Digital Twin rappresenta quindi uno strumento di conoscenza, simulazione e supporto alle decisioni. La sua utilità nasce dalla capacità di riunire dati diversi in un modello aggiornabile, attraverso il quale osservare il presente, studiare possibili sviluppi e valutare in anticipo gli effetti delle scelte.

Dalla produzione industriale alla gestione delle città, dalla tutela del patrimonio alla sanità, dall’agricoltura alle infrastrutture, il gemello digitale crea un collegamento dinamico tra mondo fisico e ambiente virtuale, mettendo le informazioni al servizio di una gestione più consapevole, efficiente e sostenibile.

Linkografia

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