<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>rilievi Archives - Geolander</title>
	<atom:link href="http://geolander.it/tag/rilievi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://geolander.it/tag/rilievi/</link>
	<description>Invisible data, visible decisions.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 08:36:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>http://geolander.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-pin-geolander-1-32x32.png</url>
	<title>rilievi Archives - Geolander</title>
	<link>http://geolander.it/tag/rilievi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dare futuro al territorio, la rigenerazione territoriale innovativa fra Geomapping, Digital Twin e HBim</title>
		<link>http://geolander.it/dare-futuro-al-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 15:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3464</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) giovedì 25 Novembre, h. 9.00-12.30, esperti,&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/dare-futuro-al-territorio/">Dare futuro al territorio, la rigenerazione territoriale innovativa fra Geomapping, Digital Twin e HBim</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità</strong> è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) <strong>giovedì 25 Novembre</strong>, h. 9.00-12.30, esperti, sindaci, amministratori discuteranno insieme su come “<strong>Saper cogliere i vantaggi del PNRR per creare sviluppo e comunità in grado di migliorare e proteggere la vita delle persone</strong>”.</p>
<p>La rigenerazione territoriale è un progetto sociale ed economico articolato che coinvolge diversi settori: sociale, istituzionale, sanitario, economico, educativo, urbano, ambientale ed energetico. Si pone come obiettivo quello di garantire il benessere dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Oggi, a fronte di una chiara consapevolezza delle opportunità che i singoli territori offrono, succede che le città hanno intuito che devono riqualificarsi prendendo come esempio i Borghi e riportando il sistema di comunità ed attenzione alla persona, che caratterizza le piccole realtà, all’interno dei singoli quartieri cittadini.</p>
<p>I Borghi, invece, hanno capito che devono importare l’efficienza delle città riqualificandosi non soltanto in chiave bucolica, ma innovando i servizi ed utilizzando le nuove metodologie per rigenerare il territorio e migliorare la qualità di vita dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Quali sono i presupposti metodologici e tecnologici per rigenerare in chiave innovativa?</strong></h2>
<p>Rilievi georeferenziati, Digital Twin e HBim diventano le nuove metodologie, applicabili ai diversi ambiti, per riqualificare il territorio innovando ed offrendo servizi efficienti alle comunità.</p>
<p><strong>Raccolta di dati georeferenziati</strong> per la creazione di banche dati e mappe 3D virtualmente navigabili da cui estrarre informazioni e misurazioni precise per innovare e rendere efficienti molteplici servizi della Pubblica Amministrazione, quali ad esempio: programmazione e gestione smart del verde urbano, della toponomastica, dei cimiteri, della pubblica illuminazione, dell’arredo urbano, delle caditoie, della segnaletica e cartellonistica, ecc.</p>
<p><strong>Digital Twin</strong> o gemello digitale per programmare e migliorare &#8211; in chiave di evoluzione smart delle città e dei borghi &#8211; la governance territoriale attraverso la pianificazione preventiva (ad es. nuove infrastrutture, verde pubblico, mobilità pubblica, ecc.) su un modello digitale, rispondente alla realtà, che consente di progettare, prevenire eventuali criticità e monitorare la sua evoluzione.</p>
<p>Il Digital Twin è la perfetta replica di un oggetto fisico in formato digitale, sia esso un prodotto, un processo oppure un sistema. Contiene tutte le informazioni dell’oggetto fisico reale con il quale è collegato per la raccolta e lo scambio d’informazioni. Ogni dato del mondo reale viene riprodotto fedelmente in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici.</p>
<p>Questi due sistemi comunicano ed interagiscono tra di loro lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto e/o processo aiutandosi vicendevolmente dalla fase di creazione, produzione e funzionamento al fine di conoscere e prevenire tutti i possibili scenari iniziali e futuri.</p>
<p>Il Digital Twin consente di prevedere il comportamento e le prestazioni future di un processo per ottimizzarne le prestazioni, ma anche per monitorarlo in tempo reale ed intervenire tempestivamente in caso di guasti o malfunzionamenti.</p>
<p>Offre la possibilità di seguire a distanza il percorso di vita di un sistema consentendo di risparmiare tempo, risorse e prevenire eventuali rischi.</p>
<p><strong>HBim </strong>(Historical o Heritage Building Information Modeling) per il recupero, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e dell’edilizia storica, non soltanto per rispondere ad una necessità urbanistica, ma anche di conservazione, fruizione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per essere fedeli al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, le modifiche architettoniche intervenute nel corso degli anni, ecc.</p>
<p>L’HBim è un nuovo modo di modellare gli edifici storici esistenti che utilizza un processo BIM aumentandone le potenzialità. Con tale metodo di lavoro si crea un modello che simula la costruzione di un edificio storico, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi natura, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione.</p>
<p>I dati acquisiti, inseriti in un data base, potranno essere utilizzati dai diversi soggetti interessati, dai progettisti agli operatori della conservazione, dagli storici ai visitatori del bene culturale.</p>
<p><strong>Dati georeferenziati</strong>, <strong>Digital Twin</strong>, <strong>HBim</strong> sono tutti strumenti utili per immaginare una nuova pianificazione territoriale che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, rispettosa degli spazi di vita e che ponga al centro della sua attenzione il concetto di comunità, inclusione e benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Linkografia</strong></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/">Digital Twin o Gemello Digitale</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/" target="_blank" rel="noopener">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/dare-futuro-al-territorio/">Dare futuro al territorio, la rigenerazione territoriale innovativa fra Geomapping, Digital Twin e HBim</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rischio allagamenti e prevenzione con il digital mapping</title>
		<link>http://geolander.it/rischio-allagamenti-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 19:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[numeri civici]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
		<category><![CDATA[segnaletica]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3437</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le immagini di città allagate sono diventate, ormai, un reframe dei telegiornali in qualsiasi stagione dell’anno. Con l’arrivo dell’inverno le precipitazioni aumentano ed, in particolar modo, negli ultimi&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/rischio-allagamenti-e-prevenzione/">Rischio allagamenti e prevenzione con il digital mapping</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini di città allagate sono diventate, ormai, un reframe dei telegiornali in qualsiasi stagione dell’anno.</p>
<p>Con l’arrivo dell’inverno le precipitazioni aumentano ed, in particolar modo, negli ultimi anni e con i cambiamenti climatici i nubifragi sono diventati quasi eventi ordinari, perdendo il loro carattere di straordinarietà.</p>
<p>La Protezione civile &#8211; quotidianamente e con attendibilità da orologio svizzero &#8211; segnala, utilizzando i colori del semaforo, i diversi gradi di criticità delle precipitazioni, in modo da non essere più colti di sorpresa di fronte ad un temporale violento.</p>
<p>Nei centri urbani la maggior parte dell’acqua piovana non viene assorbita dal terreno, ma si disperde per scorrimento superficiale creando, nel caso di importanti volumi d’acqua, il fenomeno del ruscellamento che viene esasperato dal malfunzionamento delle caditoie stradali.</p>
<p>Il compito delle caditoie, durante le piogge intense, è appunto quello di far defluire l’acqua nella rete fognaria. Per svolgere correttamente questa funzione è necessario che siano posizionate nei punti giusti e che vengano, soprattutto, regolarmente pulite da foglie e detriti che possono intasarle fino a portare, in caso di forti piogge, all’allagamento della zona in cui sono installate, con conseguente responsabilità, in tema di risarcimento danni, degli enti preposti alla loro manutenzione che potranno sollevare, a loro discolpa, il caso fortuito e/o la dimostrazione di avere adeguatamente eseguito la manutenzione.</p>
<p>Il focus della buona organizzazione e pianificazione urbana dovrebbe, pertanto, riguardare anche le strategie su come affrontare il problema delle precipitazioni in eccesso per prevenire il deflusso e ridurre i danni che spesso ne conseguono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che rapporto c’è fra una caditoia non funzionante e che provoca l’allagamento di una strada e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione?</h2>
<p>Apparentemente nulla, ma non è così. Quando sentiamo parlare di digitalizzazione della PA nel nostro immaginario si materializzano pile di faldoni e documenti che vengono voracemente ingurgitati da un computer per poi essere restituiti in molteplici file.</p>
<p>In realtà la digitalizzazione è un procedimento corale che coinvolge i diversi soggetti che partecipano alla realizzazione di uno specifico obiettivo di lavoro ed ha come risultato pratico una potente diminuzione di costi e tempi in tutte le successive attività di previsione, analisi, monitoraggio e azione.</p>
<p>Con i rilievi georeferenziati delle caditoie è possibile, infatti, avere una mappa digitale che:</p>
<ul>
<li>riporta ogni caditoia presente sulla strada e ne mostra, con precisione centimetrica, la posizione;</li>
<li>attraverso la fotogrammetria ad alta risoluzione è possibile mostrare lo stato di salute delle caditoie per programmarne la manutenzione ordinaria e/o il pronto intervento straordinario, con un notevole abbattimento di costi e tempi;</li>
<li>fornisce elementi per costruire una banca dati utile per pianificare i diversi interventi in maniera efficace.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>San Fior</strong>, Comune Veneto in provincia di Treviso, è uno dei tanti comuni, ma primo dell’area geografica della Sinistra Piave, che ha deciso di utilizzare la tecnologia di mappatura 3D, quale strumento innovativo per la gestione e pianificazione efficiente dei servizi offerti alla propria comunità.</p>
<p><em>Basta sprechi di benzina e perdite di tempo </em>– spiegano dall’ente locale –<em> I dipendenti del Comune potranno verificare dalla scrivania lo stato di salute delle strade …</em> “.</p>
<p>“<em>La tecnologia GeoMapping 3D va ben oltre il vecchio concetto di mappatura</em> – spiega l’assessore ai lavori pubblici <strong>Diego Zanin </strong>– <em>e permette di verificare ogni singolo centimetro di strada e di cartellonistica, compreso il posizionamento preciso delle caditoie</em>. <em>Quest’ultimo</em> – conclude l’assessore – è<em> un intervento necessario per ottimizzare l’assorbimento nella linea delle acque meteoriche e quindi recuperare immediatamente l’acqua piovana, soprattutto in caso di condizioni meteo avverse</em>”.</p>
<p>Digitalizzazione, mapping di caditoie per averne benefici immediati e servizi più efficienti: programmazione a lungo termine della manutenzione con un notevole risparmio per le casse pubbliche, maggiore sicurezza per le persone e le cose, maggiore rispetto anche per l’ambiente, normalmente la quantità di rifiuti prodotti dalla manutenzione rispetto ad uno spurgo tradizionale è nettamente inferiore.</p>
<p>La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione può, così, coinvolgere anche i processi di monitoraggio e pianificazione territoriale tout court ed avvantaggiare, in tal modo, tutti i sistemi coinvolti ai vari livelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Linkografia</strong></p>
<p><a href="http://geolander.it/tombini-caditoie-rischio-urbano-e-digitalizzazione-della-pubblica-amministrazione/">Tombini, caditoie, rischio urbano e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione</a></p>
<p><a href="https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2021/10/12/news/richieste-per-mezzo-milione-per-i-danni-del-nubifragio-1.40801705">Richieste per mezzo milione per i danni del nubifragio</a></p>
<p><a href="https://www.qdpnews.it/comuni/san-fior/san-fior-al-via-la-digitalizzazione-in-3d-per-verificare-lo-stato-di-salute-e-la-messa-a-norma-della-segnaletica-stradale/">San Fior, al via la digitalizzazione in 3d </a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/rischio-allagamenti-e-prevenzione/">Rischio allagamenti e prevenzione con il digital mapping</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</title>
		<link>http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 13:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rotte comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3428</guid>

					<description><![CDATA[<p>A destra della Piazza del Santo sorge l&#8217;Oratorio di S. Giorgio, di fianco si trova la Scoletta del Santo. Gli edifici storici ad un occhio distratto e di&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A destra della Piazza del Santo sorge l&#8217;Oratorio di S. Giorgio, di fianco si trova la Scoletta del Santo. Gli edifici storici ad un occhio distratto e di primo acchito possono sembrare costruzioni gemelle.</p>
<p>L&#8217;Oratorio di S. Giorgio è un elegante edificio romanico fatto edificare nel 1377 dal marchese Raimondino dei Lupi di Soragna come cappella sepolcrale della famiglia.</p>
<p>Nel luglio 2021 è stato nominato Patrimonio Mondiale Unesco della città patavina. All&#8217;interno dell&#8217;Oratorio è custodito un importante ciclo di affreschi, giudicati il capolavoro di <strong>Altichiero Altichieri da Zevio</strong>, che riproducono episodi della vita di</p>
<p>Cristo e delle storie di San Giorgio, Santa Caterina d’ Alessandria e Santa Lucia. Ampio spazio è dedicato alla scena votiva in cui Raimondino Lupi e la consorte Matilde, genitori del committente, seguiti da altri esponenti della famiglia, si inginocchiano alla Vergine, introdotti da San Giorgio ed al cospetto di numerosi santi.</p>
<p>Riportati alla luce nel 1837, gli affreschi sono stati oggetto di un importante restauro realizzato negli anni tra il 1995 e il 1997. Oggi hanno ripreso nuova vita grazie ad un sistema di illuminazione innovativo ispirato a quello della Cappella degli Scrovegni.</p>
<p>Oltre a questo restauro percettivo l’Oratorio avrà presto anche il suo gemello digitale grazie all’iniziativa della Veneranda Arca di S. Antonio.</p>
<p>Il gemello digitale o digital twin rappresenterà l’edificio storico in ogni suo elemento dando la possibilità di fruire nel tempo dei dati raccolti in modo da mantenere immutata la sua identità originaria anche durante futuri ed eventuali lavori di restauro. E’ anche un importante strumento per la sua promozione e valorizzazione consentendo ai visitatori virtuali di entrare al suo interno e goderne della sua magnifica bellezza.</p>
<p>«<em>La realizzazione del gemello digitale</em> – dichiara <strong>Emanuele Tessari, Presidente Capo La Veneranda Arca di S. Antonio</strong> &#8211; <em>rientra pienamente in quelli che sono gli obiettivi statutari della Veneranda Arca fin dalla sua istituzione nel 1996, ossia la tutela e la valorizzazione il patrimonio architettonico, storico e culturale del complesso antoniano. La realizzazione del modello digitale dell’Oratorio di San Giorgio non solo fornirà un prezioso strumento di conservazione e studio dell’edificio, mettendo a disposizione di esperti, studiosi e ricercatori i dati georeferenziati del bene, ma sarà anche un importante strumento per la sua promozione e valorizzazione, consentendo ai visitatori virtuali di entrare al suo interno e goderne della sua magnifica bellezza. Non possiamo dunque che ringraziare <strong>Geolander.it</strong>, azienda d’eccellenza nel settore, per aver voluto non solo partecipare, ma anche diventare main sponsor di questa iniziativa</em>».</p>
<p>Con queste finalità parte, dunque, a Padova la realizzazione del digital twin dell’Oratorio di San Giorgio utilizzando le metodologie di Geomapping 3D ad alta precisione di Geolander.it</p>
<p>L’ Oratorio sarà navigabile dal pubblico in 3D in alta qualità da un sito web dedicato e saranno a disposizione di esperti, studiosi e ricercatori i dati georeferenziati del bene.</p>
<p>Si inizierà con una prima fase di rilievo, che vede l’utilizzo delle moderne tecnologie della fotogrammetria digitale ad alta definizione e della rilevazione laser scanner, dalle quali saranno ricavate le cosiddette nuvole di punti. Dall’elaborazione e fusione dei dati verrà costruito un modello digitale che riprodurrà fedelmente tutte le informazioni dell’Oratorio e consentirà di accedere ad ogni singolo dettaglio navigando al suo interno.</p>
<div style="position: relative; padding-top: max(60%,326px); height: 0; width: 100%;"><iframe style="position: absolute; border: none; width: 100%; height: 100%; left: 0; right: 0; top: 0; bottom: 0;" src="https://e.issuu.com/embed.html?d=guida-hbim_hd&amp;hideIssuuLogo=true&amp;u=dpagemmlab" sandbox="allow-top-navigation allow-top-navigation-by-user-activation allow-downloads allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-popups-to-escape-sandbox" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div></div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Linkografia </strong></h3>
<p><a href="http://www.padovando.com/attualita/oratorio-di-san-giorgio/"><strong>Oratorio di San Giorgio. Al via i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco.</strong></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/"><strong>Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni </strong></a><strong> </strong></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><strong>Digital twin o gemello digitale</strong></a></p>
</div>
<p>The post <a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come e perché prendere le giuste misure in spiaggia</title>
		<link>http://geolander.it/come-e-perche-prendere-le-giuste-misure-in-spiaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 20:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=2913</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare … cantava Piero Focaccia, nel 1963, dopo essersi ritirato lo stesso anno dal lavoro di bagnino. Ma siamo proprio sicuri&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/come-e-perche-prendere-le-giuste-misure-in-spiaggia/">Come e perché prendere le giuste misure in spiaggia</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare </span></i><span style="font-weight: 400;">… cantava Piero Focaccia, nel 1963, dopo essersi ritirato lo stesso anno dal lavoro di bagnino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma siamo proprio sicuri che la spiaggia sia sempre la stessa? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ il dilemma che angoscia, ad ogni inizio stagione, i bagnini alle prese con l’allestimento dei lidi ed il posizionamento degli ombrelloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scena prima, </span><b>ciak </b><span style="font-weight: 400;">si gira.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inizio estate, due bagnini impegnati nella sistemazione degli ombrelloni discutono tra di loro. Il più anziano si chiede se il lido confinante si sia allargato di oltre mezzo metro rispetto all’anno precedente oppure se la spiaggia si sia accorciata. Quello più giovane lamenta, invece, che è faticoso individuare la distanza tra gli ombrelloni con metro e lenza e, con piglio curioso, dice  di aver sentito che con il Laser è possibile prendere misure precise e speranzoso si interroga sulla possibilità del suo uso anche per gli ombrelloni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bagnino più anziano risponde: “mah… non credo che si possa fare adesso, sicuramente sarà il futuro! ”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una voce fuori campo interviene nella discussione e dice: ” Il futuro è il presente”. E comincia ad elencare i vantaggi della tecnologia nell’ampio settore della geomatica e di tutto ciò che può essere oggetto di rilievi.</span></p>
<p><b>Rilievi Lidar</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Gis</b><span style="font-weight: 400;">, generazione di </span><b>modelli 3D</b><span style="font-weight: 400;">, rilievi GPS con ricevitori geodetici, Laser Scanner, tutte tecnologie che possono essere utilizzate per conoscere dettagliatamente lo stato dei luoghi, per fare previsioni sullo sviluppo delle spiagge, l’analisi della vegetazione e la prevenzione ambientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attuale paesaggio balneare è in continua evoluzione, condizionato dall’azione degli eventi naturali e dall’intervento dell’uomo. Erosione, inquinamento, fenomeni biologici, pressione antropica stanno modificando velocemente le aree costiere.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entro il</span><b> 2050</b><span style="font-weight: 400;">, secondo i ricercatori, a causa dei cambiamenti antropogenici e geologici andrà perso tra il </span><b>13,6</b><span style="font-weight: 400;"> e il </span><b>15,2 </b><span style="font-weight: 400;">per cento delle spiagge sabbiose globali, pari a una superficie compresa tra i 36.097 e i 40.511 chilometri quadrati. Entro il </span><b>2100</b><span style="font-weight: 400;"> lo scenario diventa ancora più preoccupante, scomparirà dal</span><b> 35,7 </b><span style="font-weight: 400;">al </span><b>49,5</b><span style="font-weight: 400;"> per cento delle spiagge, per una superficie che va dai 95.061 ai 131.745 chilometri quadrati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Italia, secondo il </span><a href="https://www.legambiente.it/rapporto-spiagge-2019/"><span style="font-weight: 400;">Rapporto Spiagge 2019</span></a><span style="font-weight: 400;"> redatto da </span><b>Legambiente</b><span style="font-weight: 400;">, un terzo delle aree costiere sta subendo processi o è a rischio erosione e negli ultimi 50 anni la riva in media è arretrata di 25 metri.</span></p>
<p><strong>Le spiagge e le zone costiere oltre ad avere particolare valore paesaggistico-ambientale, hanno una forte importanza dal punto di vista socio-economico.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni studi suggeriscono che, in media, ogni m² di una spiaggia rappresenta un valore approssimativo di € 800-2000. Secondo uno studio realizzato nell’ambito del progetto CIRCE4 , a causa dell’erosione della spiaggia di una destinazione turistica famosa del Mediterraneo, il numero di persone impiegate nel settore potrebbe crollare di quasi il 18%, generando perdite di capitale pari allo 0.3% del PIL totale dell’area stessa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le zone costiere ed in particolare i litorali sabbiosi sono aree dinamiche e complesse, fortemente  influenzate da diversi usi e variazioni morfologiche che necessitano di una gestione integrata e coordinata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una buona gestione di una spiaggia richiede necessariamente un’attenzione particolare verso tutti i molteplici sistemi che possono influenzare in maniera sistematica le dinamiche costiere: accessibilità, occupazione ed utilizzo del suolo, salvaguardia della spiaggia, servizi funzionali all’utilizzo, gestione dei parcheggi, fruibilità dei lidi, pulizia dalle biomasse prodotte dal mare, determinazione dellʼestensione e della qualità dellʼarenile ai fini dellʼottimizzazione degli usi e della determinazione dei canoni demaniali, ecc.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tecnologie  utilizzate per lo studio ed i rilievi delle zone costiere, offrono la possibilità di raccogliere dati su ampi tratti di superficie in breve tempo e con maggiore continuità spazio-temporale rispetto a qualsiasi altra tecnologia, nonché di realizzare modelli digitali, dando la possibilità di predisporre azioni di utilizzo, interventi efficaci e monitoraggi continui. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tal modo si eviterà, restando sempre nel mondo della musica, che un’artista si veda costretto ad annullare il proprio concerto, da svolgersi su un arenile, dopo aver trovato l’amara sorpresa che la spiaggia si era ridotta  di  10/12 metri rispetto ai rilievi effettuati qualche mese prima, succedeva a Jovanotti ad Albenga nel 2019.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/erosione-delle-coste-legambiente-lancia-lallarme/"><span style="font-weight: 400;">Erosione delle coste, Legambiente lancia l’allarme </span></a></p>
<p><a href="https://www.ideegreen.it/erosione-costiera-104670.html"><span style="font-weight: 400;">Erosione costiera: cause e rimedi</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-per-neofiti-definizione-linguaggi-e-strumenti/"><span style="font-weight: 400;">Geomatica per neofiti : definizione, linguaggi e strumenti</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-lavora-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Come lavora Geolandar.it, scopri il collaudato metodo a 3 step</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/come-e-perche-prendere-le-giuste-misure-in-spiaggia/">Come e perché prendere le giuste misure in spiaggia</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
