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	<title>geomapping Archives - Geolander</title>
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	<title>geomapping Archives - Geolander</title>
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		<title>Banda ultra larga in Italia e geomapping nelle aree bianche</title>
		<link>http://geolander.it/geomapping-e-connettivita-a-banda-ultra-larga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 13:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[banda ultra larga]]></category>
		<category><![CDATA[FTTH]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione territoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando pensiamo alle infrastrutture tendiamo a volgere lo sguardo verso strade, ponti, ferrovie dimenticando che dagli anni ‘90 in poi abbiamo avuto e abbiamo a che fare con&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo alle infrastrutture tendiamo a volgere lo sguardo verso strade, ponti, ferrovie dimenticando che dagli anni ‘90 in poi abbiamo avuto e abbiamo a che fare con le cosiddette&nbsp; autostrade digitali ovvero quelle infrastrutture in cui viaggiano dati, informazione e comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quegli anni in poi si è posto il problema di uniformare, come per le altre infrastrutture, i paesi e l’accessibilità diminuendo il cosiddetto Digital Divide culturale e infrastrutturale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte il tentativo di fare crescere l’educazione al digitale dall’altra la costruzione di accessibilità fisica alle tecnologie di rete.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pandemia da Covid, in questi ultimi anni, ci ha bruscamente ricordato che essere connessi non basta, bisogna esserlo in modo ottimale al fine di poter continuare ogni attività di comunicazione, educazione e lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Covid ha accelerato, così, processi che erano già in corso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi sono riconosciute come attività ordinarie la didattica a distanza, lo smart working, la telemedicina, la digitalizzazione dei servizi pubblici. Cambiamenti che hanno migliorato, nel concreto, la vita delle persone, delle imprese e la gestione dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste opportunità per essere davvero tali devono essere appannaggio di tutti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema dell’uguaglianza digitale, intesa anche come pari opportunità di accesso alle infrastrutture che consentono una connessione Internet ad alta velocità è un problema ancora attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un’Italia divisa in mille pezzettini, non tutti i territori hanno una copertura di <strong>rete a banda larga in fibra ottica </strong>che consente connessioni veloci.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad essere penalizzate sono soprattutto le cosiddette ‘aree bianche’.&nbsp;<img decoding="async" class="wp-image-7018" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2023/05/valentin-lacoste-jNSJE8dMro0-unsplash-scaled.jpg" alt="banda"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma cosa sono le aree bianche e quali altri tipi di aree esistono?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La definizione di area bianca è stata indicata per la prima volta nel 2013 dalle Guideline della Commissione Europea in contrapposizione alle aree grigie e nere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’<em><strong>area bianca</strong></em> è una zona territoriale a bassa densità abitativa e in cui non sono presenti operatori privati interessati a realizzare connessioni BUL (Banda Ultra Larga) e ciò richiede un intervento mirato dello Stato e la realizzazione di mapping e sopralluoghi tecnici molto avanzati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <em><strong>area grigia</strong> </em>s&#8217;intende, invece, una zona in cui è presente un solo operatore di rete e c’è un basso interesse di altri operatori ad entrare, mentre un’<em><strong>area nera</strong> </em>è un’area ad alta densità operativa in cui è presente una infrastruttura di rete e più operatori attivi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Stato italiano, al fine di eliminare il divario fra queste aree, è intervenuto economicamente per attivare la banda ultra larga sull’intero territorio nazionale ed in particolare nelle aree bianche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna considerare che una zona coperta da cavi non sempre è garanzia di qualità di connessione che dipende da ciò che si trova nell’ultimo miglio che separa l’abitazione dalla centrale telefonica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo collegamento per lungo tempo è stato garantito dal doppino di rame, lo stesso utilizzato per l’uso del telefono, ma&nbsp;con l’arrivo delle trasmissioni su banda ultra larga questo tratto è diventato il cono di bottiglia e si è trasformato in problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per superare l’ostacolo si è capito che era necessario adottare infrastrutture che escludono le linee in rame, condizionate da problemi quali la distanza e le interferenze elettromagnetiche, in favore dell’utilizzo della fibra dalla centrale fino a casa dell’utente, ossia la cosiddetta <strong>FTTH</strong> (Fiber to the Home<em>)</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una rete in fibra mista rame <strong>FTTC</strong> (Fiber To The Cabinet) dove la fibra ottica viene usata dalla centrale stradale per poi continuare con il cavo in rame riesce, difatti, a navigare con prestazioni inferiori rispetto ad una rete FTTH dove il collegamento, realizzato senza filo di rame, è direttamente con l’unità immobiliare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" class="wp-image-7014" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2023/05/dennis-brekke-Z0tB7Rr4xx4-unsplash-scaled.jpg" alt="fibra ottica"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è e come funziona la tecnologia a banda ultra larga FTTH?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia FTTH è un tipo di connessione a banda larga che utilizza la fibra ottica per collegare direttamente i POP o punti di presenza, siti nelle centrali di telecomunicazioni, alle unità immobiliari degli utenti finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La connessione in fibra ottica, rispetto al sistema dei cavi in rame, come ad esempio l’ADSL, arriva direttamente all’edificio dell’utente, ciò vuol dire una connessione Internet molto più veloce ed affidabile e possibilità di trasmettere una grande quantità di dati ad una velocità molto elevata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fibra ottica FTTH attualmente ha una copertura più limitata del territorio nazionale per la difficoltà di collegare fisicamente ogni singola unità immobiliare alla rete tramite un cavo di fibra. <strong>Da qui la necessità di conoscere esattamente durante la messa a dimora della fibra i numeri civici esatti che corrispondono ed identificano le singole unità abitative o lavorative per collegare direttamente i cavi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma come si ottiene un mapping esatto dei numeri civici finalizzati alla connettività?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come <a href="http://geolander.it/chi-siamo/">Geolander.it</a> siamo impegnati da molti anni nel costruire <strong>geomapping</strong> e <strong>3D real capturing</strong> con sistemi avanzati finalizzati a realizzare ‘digital twin o gemelli digitali’ sia per operatori pubblici sia per organizzazioni private che forniscono interventi infrastrutturali o di servizio agli enti pubblici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto concerne la banda ultra larga il compito di Geolander.it è quello di mappare in modo organizzato, programmatico e ad altissima precisione le aree interessate da interventi di connettività.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di <strong><em>Geomapping 3D</em></strong> ha quattro diverse finalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ridurre i tempi di sopralluogo e messa a dimora dell’infrastruttura di rete;</li>



<li>diminuire i costi per l’individuazione manuale dei numeri civici;</li>



<li>favorire una trasparenza nei processi di monitoring a distanza dei lavori;</li>



<li>aumentare il grado di condivisione fra tutti gli attori coinvolti nei progetti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Avere un territorio georeferenziato significa fornire a tutti gli operatori dati corretti, aggiornati, certi ed autorevoli ed in questo caso necessari per poter contribuire concretamente all’uguaglianza digitale dei cittadini e delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Linkografia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/perche-mappare-i-numeri-civici/">Cosa sono i numeri civici georeferenziati | Geolander.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://openfiber.it/piano-copertura/informazioni-generali/">La banda ultra larga nelle Aree Bianche: il piano lavori (openfiber.it)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dare futuro al territorio, la rigenerazione territoriale innovativa fra Geomapping, Digital Twin e HBim</title>
		<link>http://geolander.it/dare-futuro-al-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 15:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) giovedì 25 Novembre, h. 9.00-12.30, esperti,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità</strong> è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) <strong>giovedì 25 Novembre</strong>, h. 9.00-12.30, esperti, sindaci, amministratori discuteranno insieme su come “<strong>Saper cogliere i vantaggi del PNRR per creare sviluppo e comunità in grado di migliorare e proteggere la vita delle persone</strong>”.</p>
<p>La rigenerazione territoriale è un progetto sociale ed economico articolato che coinvolge diversi settori: sociale, istituzionale, sanitario, economico, educativo, urbano, ambientale ed energetico. Si pone come obiettivo quello di garantire il benessere dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Oggi, a fronte di una chiara consapevolezza delle opportunità che i singoli territori offrono, succede che le città hanno intuito che devono riqualificarsi prendendo come esempio i Borghi e riportando il sistema di comunità ed attenzione alla persona, che caratterizza le piccole realtà, all’interno dei singoli quartieri cittadini.</p>
<p>I Borghi, invece, hanno capito che devono importare l’efficienza delle città riqualificandosi non soltanto in chiave bucolica, ma innovando i servizi ed utilizzando le nuove metodologie per rigenerare il territorio e migliorare la qualità di vita dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Quali sono i presupposti metodologici e tecnologici per rigenerare in chiave innovativa?</strong></h2>
<p>Rilievi georeferenziati, Digital Twin e HBim diventano le nuove metodologie, applicabili ai diversi ambiti, per riqualificare il territorio innovando ed offrendo servizi efficienti alle comunità.</p>
<p><strong>Raccolta di dati georeferenziati</strong> per la creazione di banche dati e mappe 3D virtualmente navigabili da cui estrarre informazioni e misurazioni precise per innovare e rendere efficienti molteplici servizi della Pubblica Amministrazione, quali ad esempio: programmazione e gestione smart del verde urbano, della toponomastica, dei cimiteri, della pubblica illuminazione, dell’arredo urbano, delle caditoie, della segnaletica e cartellonistica, ecc.</p>
<p><strong>Digital Twin</strong> o gemello digitale per programmare e migliorare &#8211; in chiave di evoluzione smart delle città e dei borghi &#8211; la governance territoriale attraverso la pianificazione preventiva (ad es. nuove infrastrutture, verde pubblico, mobilità pubblica, ecc.) su un modello digitale, rispondente alla realtà, che consente di progettare, prevenire eventuali criticità e monitorare la sua evoluzione.</p>
<p>Il Digital Twin è la perfetta replica di un oggetto fisico in formato digitale, sia esso un prodotto, un processo oppure un sistema. Contiene tutte le informazioni dell’oggetto fisico reale con il quale è collegato per la raccolta e lo scambio d’informazioni. Ogni dato del mondo reale viene riprodotto fedelmente in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici.</p>
<p>Questi due sistemi comunicano ed interagiscono tra di loro lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto e/o processo aiutandosi vicendevolmente dalla fase di creazione, produzione e funzionamento al fine di conoscere e prevenire tutti i possibili scenari iniziali e futuri.</p>
<p>Il Digital Twin consente di prevedere il comportamento e le prestazioni future di un processo per ottimizzarne le prestazioni, ma anche per monitorarlo in tempo reale ed intervenire tempestivamente in caso di guasti o malfunzionamenti.</p>
<p>Offre la possibilità di seguire a distanza il percorso di vita di un sistema consentendo di risparmiare tempo, risorse e prevenire eventuali rischi.</p>
<p><strong>HBim </strong>(Historical o Heritage Building Information Modeling) per il recupero, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e dell’edilizia storica, non soltanto per rispondere ad una necessità urbanistica, ma anche di conservazione, fruizione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per essere fedeli al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, le modifiche architettoniche intervenute nel corso degli anni, ecc.</p>
<p>L’HBim è un nuovo modo di modellare gli edifici storici esistenti che utilizza un processo BIM aumentandone le potenzialità. Con tale metodo di lavoro si crea un modello che simula la costruzione di un edificio storico, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi natura, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione.</p>
<p>I dati acquisiti, inseriti in un data base, potranno essere utilizzati dai diversi soggetti interessati, dai progettisti agli operatori della conservazione, dagli storici ai visitatori del bene culturale.</p>
<p><strong>Dati georeferenziati</strong>, <strong>Digital Twin</strong>, <strong>HBim</strong> sono tutti strumenti utili per immaginare una nuova pianificazione territoriale che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, rispettosa degli spazi di vita e che ponga al centro della sua attenzione il concetto di comunità, inclusione e benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Linkografia</strong></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/">Digital Twin o Gemello Digitale</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/" target="_blank" rel="noopener">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Smart Lake: come i laghi diventano intelligenti</title>
		<link>http://geolander.it/smart-lake-come-i-laghi-diventano-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 09:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[laghi intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[smart lake]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leonardo da Vinci, nel suo Codice Atlantico, scriveva così: “A riscontro a Bellagio è il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Leonardo da Vinci, nel suo </span><i><span style="font-weight: 400;">Codice Atlantico</span></i><span style="font-weight: 400;">, scriveva così: “</span><i><span style="font-weight: 400;">A riscontro a Bellagio è il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore. Questa vena versa solamente ad agosto e settembre</span></i><span style="font-weight: 400;">“.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Fiumelatte, il fiume più breve d’Italia, che appare e scompare come un fantasma e trasforma le sue acque in schiuma bianca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertugi naturali, piccoli fiumi, dolci pendii erbosi, rocce dentate, pareti a picco dal sapore drammatico, sfarzose ville con magnifici parchi, abbelliscono il &#8220;Lario&#8221; dal nome latino Larius con cui gli antichi facevano riferimento al lago di Como, e gli altri laghi minori (Alserio, Annone, Garlate, Lario, Montorfano, Novate Mezzola, Olginate, Pusiano e Segrino) ognuno con le proprie caratteristiche e bellezze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori, Ente Pubblico non economico, nell&#8217;ambito della sua mission di regolamentazione, salvaguardia, valorizzazione e promozione del demanio del lago e di tutte le  infrastrutture che insistono sul territorio dei Comuni rivieraschi, ha iniziato un percorso di digitalizzazione dei propri uffici, nonché un processo di gestione e fruizione smart della vita del lago.</span></p>
<h3>Ma con quale strumento si può creare un lago smart?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>rilievi geomatici </b><span style="font-weight: 400;">delle aree dei bacini dei laghi e le mappe digitali consentono di avere una conoscenza dettagliata, al centimetro, di ogni spazio che rientra nella gestione di propria competenza e di creare una banca dati contenente informazioni utili da utilizzare per l’attività di gestione corrente, nonché per programmare la fruizione, la valorizzazione futura del lago con un notevole risparmio di tempo e risorse economiche. </span></p>
<h3>Come possono essere utilizzati i dati georeferenziati del territorio del lago?</h3>
<h4><em>Programmazione </em></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione dei piani di governo del territorio e le relative varianti;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la delimitazione del demanio lacuale e delle eventuali proprietà private;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la verifica di occupazioni abusive;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione di progetti orientati allo sviluppo, valorizzazione e riqualificazione delle infrastrutture dei porti esistenti, delle strutture di approdo e di ormeggio;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la pianificazione dell’ubicazione dei campi di boa.</span></li>
</ul>
<h4><em>Sviluppo</em><b></b></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per preservarne l&#8217;importante intero ecosistema </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la programmazione e realizzazione di strutture ed impianti per  l’erogazione di servizi, ad esempio: postazioni per il rifornimento di energia elettrica, di carburante, acqua potabile;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per creare servizi di localizzazione d’emergenza;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per l’installazione della sensoristica funzionale a vari servizi, ad esempio la videosorveglianza;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione di progetti d’illuminazione pubblica intelligente;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la ideazione di applicazioni che aiutano a migliorare la fruibilità dei servizi offerti;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la creazione di itinerari turistici georeferenziati.</span></li>
</ul>
<h4><em>Servizi </em><b></b></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la determinazione della quantificazione dei canoni da pagare per le concessioni, le boe, gli ormeggi, ecc.;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la valutazione delle richieste delle concessioni delle aree lacuali.</span></li>
</ul>
<h3>Ma a chi è utile una banca dati georeferenziata?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto agli enti preposti alla gestione del territorio lacuale per poter rispondere in maniera innovativa ed efficiente alla propria mission. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I rilievi, infatti, consentono di avere una mole di dati  utilissima per programmare velocemente, con uno snellimento delle procedure, tutte le attività di gestione, programmazione e valorizzazione del patrimonio e dei servizi, con un efficace bilanciamento tra costi e ricavi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono utili, inoltre, ai soggetti privati che decidono di attuare progetti di sviluppo, potendo contare su dati certi che consentono di progettare in maniera veloce ed efficiente con un notevole risparmio di tempo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono importanti, infine,  per i cittadini che possono contare su risposte certe alle richieste rivolte all’ente gestore del lago e, nel contempo, sono messi in condizione di poter interloquire nei processi decisionali, migliorando e suggerendo soluzioni rispondenti alle loro necessità e bisogni.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quel ramo de lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte..</span></i><span style="font-weight: 400;">.,  </span><span style="font-weight: 400;">viene naturale porsi la domanda: &#8220;forse il Manzoni, nella sua narrazione fotografica,  aveva già intuito, con lungimiranza, la precisione descrittiva e millimetrica che restituisce il dato georeferenziato?&#8221;</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.autoritabacinolario.it/index.php/autorita-di-bacino"><span style="font-weight: 400;">Autorità di bacino del Lario e dei Laghi Minori</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-per-neofiti-definizione-linguaggi-e-strumenti/"><span style="font-weight: 400;">Geomatica per neofiti: definizione, linguaggi e strumenti</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-lavora-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Come lavora Geolander.it: scopri il metodo collaudato a 3 step</span></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Discovery PNRR: la Missione 1 Cultura e Turismo</title>
		<link>http://geolander.it/discovery-pnrr-la-missione-1-cultura-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 09:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[laser scanner]]></category>
		<category><![CDATA[piano nazionale ripresa e resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti.  L’uso e la fruizione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uso e la fruizione dei beni culturali e paesaggistici non può essere più svincolata dal processo di digitalizzazione che investe ormai ogni settore della nostra vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli enti pubblici o privati preposti alla tutela degli anzidetti beni non possono ancora limitarsi alla loro conservazione e tutela utilizzando metodologie classiche, ma devono programmare la valorizzazione e comunicazione della loro bellezza in funzione di un pubblico sempre più numeroso che necessita di diversi metodi di lettura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’, dunque, vantaggioso utilizzare su tali beni, dalla riqualificazione alla fruizione, tutti gli strumenti che offrono le moderne tecnologie.</span></p>
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<p><b>Ma quali sono questi vantaggi? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel recupero e restauro storico la scansione 3D e il Digital Twin per creare copie di beni architettonici storici e culturali.</span><span style="font-weight: 400;"> Georadar e Tomografia 3D per rilevare le mappature delle reti tecnologiche presenti nel sottosuolo e l’individuazione delle falde idriche superficiali e per il rilevamento della distribuzione dell’umidità e dei suoi flussi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rappresentazioni e gallerie digitali  per poter narrare contenuti culturali in maniera innovativa. Mappe 3D per illustrare sentieri, percorsi ed itinerari georeferenziati delle località turistiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Building Information Modeling (BIM), strumento di modellizzazione digitale che consente di modellare, rappresentare e gestire tutte le caratteristiche fisiche e funzionali di un edificio, compresa la simulazione delle sue prestazioni energetiche consentendo di pianificare i costi fissi di gestione e manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sistemi di geolocalizzazione (GIS e GPS)  per raccogliere ed illustrare una serie di informazioni utili (ad esempio: superfici delle aree verdi, specie, altezza degli alberi, stato di salute, necessità manutentive, ecc.) alla valorizzazione e gestione dei parchi e dei giardini storici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia del laser scanning per acquisire digitalmente oggetti tridimensionali di varie dimensioni sotto forma di nuvole di punti per verificare e quantificare con esattezza le deformazioni e irregolarità che si sono prodotte nel tempo e successivamente al terremoto, rispetto alla geometria e alla morfologia originarie del manufatto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;informazione topologica ottenuta, con il rilievo laser-scanner, risulta estremamente dettagliata rispetto a quanto potrebbe aversi con i metodi tradizionali (topografia e fotogrammetria) per rilevare deformazioni e dissesti subiti da strutture la cui geometria elementare è difficilmente leggibile e raggiungibile fisicamente con strumenti di misura convenzionali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel Piano di Ripresa si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno i siti culturali delle grandi aree metropolitane, i borghi e le aree rurali, per favorire la nascita di nuove esperienze turistiche/culturali, bilanciare i flussi turistici in modo sostenibile (“over-tourism”), sostenere la ripresa dello sviluppo e delle attività turistico-culturali nelle isole minori, in quanto aree particolarmente fragili e distribuite in ampia parte del territorio nazionale.</span></p>
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<p><b>In quali ambiti d’intervento della “Missione cultura e turismo” del PNRR possono trovare applicazione le nuove tecnologie?</b></p>
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<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; </span><b>Investimento 1.2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;accesso al patrimonio culturale passa anche attraverso la piena accessibilità dei luoghi della cultura. Tuttavia, le barriere architettoniche, fisiche, cognitive e sensoriali sono un tema critico per i siti. Molte istituzioni non hanno ancora rimosso le barriere fisiche, ancora meno hanno affrontato il tema delle barriere percettive, culturali e cognitive che limitano l’esperienza culturale. Gli interventi programmati mirano esattamente a  rimuovere le anzidette barriere.</span></p>
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<p><b>&#8211; Investimento 1.3. Migliorare l&#8217;efficienza energetica nei cinema, nei teatri e nei musei</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È previsto un intervento volto a migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici legati al settore culturale/creativo. Questi si trovano spesso in strutture obsolete, inefficienti da un punto di vista energetico, che generano elevati costi di manutenzione legati a climatizzazione, illuminazione, comunicazione e sicurezza. Parte delle risorse saranno destinate a finanziare interventi per migliorare l’efficienza di musei, cinema e teatri italiani pubblici e privati.</span></p>
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<p><b>&#8211; Investimento 2.1. Attrattività dei borghi </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi in questo ambito sono destinati allo sviluppo economico/sociale delle zone svantaggiate e puntano alla rigenerazione culturale dei piccoli centri ed al rilancio turistico. Saranno attivati interventi volti al recupero del patrimonio storico, alla riqualificazione degli spazi pubblici aperti (es. eliminando le barriere architettoniche, migliorando l’arredo urbano).</span></p>
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<p><b>&#8211; Investimento 2.2. Tutela e valorizzazione dell&#8217;architettura e del paesaggio rurale </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo investimento darà impulso a un sistematico processo di valorizzazione di edifici storici rurali (di privati o di enti del terzo settore) e di tutela del paesaggio. Attraverso il recupero del patrimonio edilizio rurale l’intervento migliorerà la qualità paesaggistica del territorio nazionale, restituendo alla collettività un patrimonio edilizio sottoutilizzato e non accessibile al pubblico. </span></p>
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<p><b>&#8211; Investimento 2.3. Programmi per valorizzare l&#8217;identità dei luoghi: parchi e giardini storici </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo investimento contribuisce a migliorare la qualità della vita, facendo leva sui beni culturali e promuovendo, in particolare, una vasta azione di rigenerazione di parchi e giardini storici come hub di “bellezza pubblica” e luoghi identitari per le comunità urbane e come fattori chiave nei processi di rigenerazione urbana. Si tratta di un intervento di riqualificazione e recupero di parchi e giardini storici nella prospettiva di una loro corretta manutenzione, gestione e fruizione pubblica. </span></p>
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<p><b>Investimento 2.4. Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art) </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà realizzato un piano di interventi preventivi antisismici per ridurre significativamente il rischio sul patrimonio di culto ed evitare l’investimento necessario per il ripristino dopo eventi calamitosi, oltre che la perdita definitiva di molti beni, come purtroppo accade dopo ogni terremoto. Il piano prevede la messa in sicurezza antisismica dei luoghi di culto, il restauro del patrimonio Fondo Edifici di Culto (FEC) e la realizzazione di depositi per il ricovero delle opere d’arte coinvolte negli eventi calamitosi. È necessario ricostruire gli edifici che hanno subito danni e predisporre una metodologia per la verifica della vulnerabilità sismica degli edifici, evitando interventi effettuati in fase di emergenza che spesso producono un aggravamento del danno ai beni stessi.</span></p>
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<p><b>Investimento 4.3. Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso Caput Mundi si è inteso cogliere un’importante opportunità per sviluppare un modello di turismo sostenibile, si vuole creare un itinerario turistico nazionale che muovendo dalla Capitale porti il turismo lungo i percorsi nazionali spesso meno noti, ma non meno unici. L’occasione è preziosa perché le vie che da Roma hanno percorso secoli di storia portano in tutta Italia e non è più possibile non offrire al turista un percorso che lo porti dalla Capitale alle altre meravigliose Regioni nazionali troppo spesso limitate ad un turismo di nicchia. L&#8217;obiettivo è quello di alleviare la congestione delle grandi attrazioni culturali (“over-tourism”), dei principali siti archeologici e musei, ma anche delle chiese dei centri storici. Inoltre sarà sviluppata una app turistica dedicata a tutte le azioni svolte, quale contenitore di informazioni turistiche, culturali e logistiche. Le città avranno l’occasione di presentarsi in una veste rinnovata più verde e più fruibile anche grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali che consentiranno di gestire meglio gli accessi ed i percorsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mapping digitale, laser scanner, virtual tour, 3D Technology, Big data, Gis,BIM, ecc., sono tutti strumenti validi e fruttuosi che potranno essere utilizzati, nei vari punti sopra descritti, per ottenere informazioni utili, autorevoli, affidabili e trasparenti al fine di ottenere e realizzare una riqualificazione territoriale ed urbanistica corretta, equilibrata e veloce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Frank Lloyd Wright scriveva:<em> Un buon edificio non è quello che non ferisce il paesaggio, ma quello che rende il paesaggio più bello di prima </em></span></p>
<p><b>Linkografia </b></p>
<p><a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf"><span style="font-weight: 400;">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</span></a></p>
<p><a href="https://www.efficienzaenergetica.edison.it/primo-piano/bim-digitalizzazione-pubblica-amministrazione/"><span style="font-weight: 400;">BIM, una nuova tappa nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital twin o gemello digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-gestione-efficace-del-verde-pubblico/"><span style="font-weight: 400;">La gestione efficace del verde pubblico</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le opportunità per i Borghi e le Aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole ed intelligente</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/rinascita-borghi-rigenerazione-culturale-urbana/"><span style="font-weight: 400;">La rinascita dei Borghi attraverso la rigenerazione culturale ed urbana</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-borgo-del-futuro-la-rinascita-passa-dal-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Il Borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale</span></a></p>
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