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	<title>bim Archives - Geolander</title>
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	<title>bim Archives - Geolander</title>
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	<item>
		<title>La scuola non è un’isola: nuova edilizia con il Digital Twin</title>
		<link>http://geolander.it/la-scuola-non-e-unisola-fra-inclusione-opportunita-e-nuova-edilizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 07:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[architettura scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[building information modeling]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[il Bim nella costruzione delle scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti PNRR nella scuola]]></category>
		<category><![CDATA[nuove prospettive edilizie nella scuoa]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi 3D costruzione scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuolea pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola, come sapere e insegnamento, nel momento in cui è diventata istituzione ha assunto sembianze strutturali facilmente identificabili. Giancarlo De Carlo nel libro La piramide rovesciata. Architettura&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scuola, come sapere e insegnamento, nel momento in cui è diventata istituzione ha assunto sembianze strutturali facilmente identificabili.</p>



<p><strong>Giancarlo De Carlo</strong> nel libro <strong>La piramide rovesciata. Architettura oltre il ‘68</strong>, scrive: “<em>La scuola è una struttura fisica destinata esclusivamente all’insegnamento, agli insegnanti e agli studenti come la prigione è una struttura fisica destinata esclusivamente alla detenzione, ai carcerieri e ai carcerati; la sua funzione è di accogliere una attività specifica e anche di isolarla dalle altre attività</em>”.</p>



<p>De Carlo fa notare come<em> “nell’epoca contemporanea è stato fatto poco per modificare i caratteri – autoritari e monumentali – che gli edifici scolastici hanno sempre avuto. Le scuole nelle città o nel territorio si distinguono subito, a primo colpo d’occhio: sono lì, enfatiche, e <strong>isolate</strong>, anche quando sono inserite nel più fitto dei tessuti urbani.”</em></p>



<p>Secondo De Carlo <strong>“<em>La scuola non deve essere un’isola, ma una parte del contesto fisico</em></strong><em> e – al limite – il contesto fisico stesso considerato nel suo insieme e concepito, nel suo insieme, in funzione delle esigenze educative; non deve essere un dispositivo concluso, ma una struttura diramata nel tessuto delle attività sociali, capace di articolarsi alle sue continue variazioni</em>”.</p>



<p><strong>Progettare un edificio scolastico</strong> significa <strong>progettare un pezzo di città,</strong> uno stato di partecipazione collettiva e non statica.</p>



<p><strong>Costruire </strong>una scuola vuol dire organizzare un luogo di occasioni di esperienza in cui si svolgono molteplici attività,  dove si concentrano gli strumenti più specifici dell’attività educativa necessaria al reperimento, l’elaborazione e la trasmissione del sapere.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual’è la situazione dell’edilizia scolastica italiana?</strong></h3>



<p>L’edilizia scolastica italiana è un’edilizia anagraficamente anziana, comprende quasi 60 mila edifici scolastici e il 71% di questi sono stati costruiti dopo il 1960.&nbsp;</p>



<p>Secondo un’ indagine di Legambiente, fatta su un campione di 6.156 edifici presenti nelle città capoluogo di provincia, risulta che circa il 58% delle scuole manca delle certificazioni base come l’agibilità.</p>



<p>Più dell’87% è sotto la classe energetica C e sul 41,4% che sono in area sismica 1 e 2, solo poco più del 30% è costruito secondo la normativa antisismica.</p>



<p>Inoltre, molte scuole hanno ancora il fardello dell’amianto non bonificato riscontrato in quasi 145 edifici (la maggior parte situate al Nord) dei 6.156 oggetto d’indagine.</p>



<p>Per quanto riguarda, invece, la presenza di spazi educativi collettivi la metà delle scuole non ha impianti per lo sport e solo circa il 55% ha la mensa scolastica.&nbsp;</p>



<p>Dai dati dell’indagine emerge, inoltre, il forte divario tra Nord, Centro, Sud e Isole. Chi vive nel mezzogiorno, nelle zone rurali e nelle periferie, salvo poche eccezioni, non ha le stesse opportunità di chi vive al Nord e nei centri cittadini.</p>



<p><img decoding="async" class="wp-image-7388" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2024/04/aaron-burden-6jYoil2GhVk-unsplash-1.jpg" alt="scuola "></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La pandemia che effetto ha avuto sul concetto di edilizia scolastica?</strong></h3>



<p>Spazi esterni, connessioni, progettazione a cluster, con spazi pensati come isole di attività e non più una scuola come struttura confinata dai muri sono state le considerazioni emerse durante la pandemia.</p>



<p>La domanda principale posta in maniera trasversale è stata quella di come riuscire a garantire a tutti il diritto all’istruzione in presenza cercando di superare anche le disuguaglianze educative tra i territori, emerse in maniera pesante durante la pandemia.&nbsp;</p>



<p>L’edificio scolastico, nel post pandemia, è stato pensato come un valore non solo per studenti e docenti, ma anche per le famiglie, sul modello dei Civic Center, luoghi aperti alla comunità, spazi in cui condividere, imparare, trovare soluzioni ai problemi e creare buone relazioni.</p>



<p>L’edilizia scolastica dev’essere ripensata in una dimensione oltre che educativa e sociale, anche <strong>infrastrutturale</strong>, di sostenibilità ambientale in modo da allinearla agli obiettivi della transizione ecologica.</p>



<p>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (<strong>PNRR)</strong> ha previsto una serie di opportunità per fare un cambio di passo e creare scuole più rispondenti alle esigenze vecchie e nuove emerse durante il Covid.</p>



<p>In particolare, sono stati stanziati fondi diretti alla messa in sicurezza, riqualificazione e costruzione di nuove scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale, sostenibili e con il massimo dell’efficienza energetica e della fruibilità degli ambienti didattici che sostituiranno i vecchi edifici.</p>



<p><img decoding="async" class="wp-image-7386" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2024/04/ellen-qin-fIMqGvVaATk-unsplash-2.jpg" alt="Scuola"></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come realizzare una scuola innovativa e facilmente modellabile?</strong></h3>



<p>I moderni metodi di lavoro digitale, quali ad esempio il Digital Twin o gemello digitale, possono offrire una risposta positiva alla domanda sulla possibilità di realizzare una scuola la cui progettualità sia veloce, moderna e modellabile.</p>



<p>Il Digital Twin, ossia la replica digitale precisa di una struttura fisica, realizza la visione tridimensionale dell’edificio scolastico includendo tutte le informazioni che sono necessarie per la fase di realizzazione, gestione, manutenzione e futura ristrutturazione.</p>



<p>Un aspetto cruciale della costruzione e ristrutturazione delle scuole è la creazione di un ambiente di apprendimento sicuro, confortevole e funzionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Digital Twin </h3>



<p>consente ai progettisti di ottimizzare, ad esempio, la disposizione delle aule, delle sale comuni, dei laboratori e degli spazi esterni per massimizzare l&#8217;efficacia dell&#8217;insegnamento e l&#8217;apprendimento degli studenti.</p>



<p>Inoltre, il gemello digitale può essere utilizzato per simulare e valutare l&#8217;efficienza energetica dell&#8217;edificio, la distribuzione della luce naturale e altri aspetti cruciali per il benessere degli occupanti.</p>



<p>Tutto questo non solo contribuisce a ridurre i costi operativi a lungo termine, ma anche a creare un ambiente sostenibile diretto a migliorare la qualità dell’ambiente scolastico.&nbsp;</p>



<p>Durante la fase di costruzione o ristrutturazione il Digital Twin può essere utilizzato per monitorare il progresso dei lavori in tempo reale, anche per individuare tempestivamente eventuali ritardi o discrepanze rispetto al programma.</p>



<p>Una volta che la scuola è stata completata il gemello digitale continua a svolgere il suo compito e diventa un prezioso strumento di gestione.</p>



<p>Difatti, può essere utilizzato per organizzare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell&#8217;edificio e garantire la conformità continua alle normative di sicurezza e di accessibilità.</p>



<p>Jean Piaget ci ricorda che “<em>L’obiettivo principale della scuola è quello di creare uomini che sono capaci di fare cose nuove, e non semplicemente ripetere quello che altre generazioni hanno fatto</em>”.</p>


<p><b>Linkografia  </b></p>
<p><a href="https://fondazionefeltrinelli.it/la-scuola-non-e-unisola-decarlo/"><span style="font-weight: 400;">La scuola non è un’isola. Come e perchè costruire edifici scolastici in funzione delle esigenze educative</span></a></p>
<p><a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/03/Ecosistema-scuola-2021.pdf"><span style="font-weight: 400;">XX Rapporto sulla qualità dell’edilizia scolastica Legambiente </span></a></p>
<p><a href="https://www.leggioggi.it/2021/12/01/pnrr-scuola/"><span style="font-weight: 400;">Pnrr Scuola, in arrivo 5,2 miliardi: tutti gli investimenti previsti</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="https://www.infobuild.it/approfondimenti/edilizia-scolastica-architettura-michele-zini/"><span style="font-weight: 400;">Edilizia scolastica e architettura: la scuola ideale deve essere flessibile e creativa</span></a></p>
<p>Crediti</p>
<div class="_6l1X TjrA0">
<div class="iUjhr">
<div class="o2HfV xP9Y2"><span class="U665a FEdrY EZz41">Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@aaronburden?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">Aaron Burden</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/silhouette-di-bambino-seduto-dietro-lalbero-durante-il-tramonto-6jYoil2GhVk?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">Unsplash</a></span></p>
<div> </div>
</div>
<div>Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@ellenqin?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">Ellen Qin</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/illustrazione-di-bolle-di-colore-assortito-fIMqGvVaATk?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">Unsplash</a></div>
</div>
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		<item>
		<title>Il GIS e la georeferenziazione</title>
		<link>http://geolander.it/perche-georferenziare-aiuta-a-prevenire-e-trovare-la-soluzione-ai-problemi-il-gis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 10:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il GIS &#8211; Geographical Information System &#8211; è un sistema software che permette l’acquisizione, l’analisi, la visualizzazione e la condivisione d&#8217;informazioni derivanti da dati geografici. Il GIS è&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-weight: 400;">Il GIS &#8211; </span><b>Geographical Information System</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; è un sistema software che permette l’acquisizione, l’analisi, la visualizzazione e la condivisione d&#8217;informazioni derivanti da dati geografici.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il<strong> GIS</strong> è in grado di associare i dati raccolti alla loro posizione geografica (dove si trovano le cose) di elaborarli ed interrogarli per estrarne informazioni. Consente di trovare le diverse associazioni tra entità geografiche e contenuti informativi di diversa natura.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Per comprendere le applicazioni pratiche del GIS bisogna tornare indietro di qualche anno, esattamente al 1854, e geolocalizzarsi nel quartiere londinese di Soho dove si era diffusa un’epidemia di colera che causò oltre 600 morti.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">John Snow, un medico anestesista, ebbe l’idea di fare una mappa del quartiere dove localizzò con cerchi rossi i casi di contagio e con piccole gocce azzurre le fontane pubbliche. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Dallo studio della cartografia Snow notò che i casi di colera erano concentrati nelle zone intorno alle fontane. Da questo dato dedusse che l’acqua infetta poteva essere il possibile veicolo di contagio. L’ipotesi era suffragata anche da un altro dato risultante dalle mappe: vicino al focolaio insisteva un monastero dove non c’erano stati casi di contagio. Questo, probabilmente, era dovuto al fatto che i monaci  bevevano soltanto birra. Il processo di produzione della birra richiede, difatti, che l’acqua venga pastorizzata, distruggendo in tal modo ogni batterio. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Questo  episodio storico rappresenta il primo ed uno dei tanti esempi di utilità pratica del GIS.</span></p>



<p><img decoding="async" class="wp-image-7234" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2022/08/aziz-acharki-PUvPZckRnOg-unsplash-scaled.jpg" alt="GIS"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><b>Perchè è così importante il GIS?</b></h2>



<p><span style="font-weight: 400;">Perchè georeferenziare aiuta a prevenire e trovare la soluzione ai problemi.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>GIS</strong> consente di associare alla rappresentazione grafica di ogni elemento del territorio&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">tutti gli attributi che ne definiscono le proprietà non solo spaziali, ma anche fisiche,&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">temporali, ecc. Gli attributi sono contenuti in un database dove ogni operazione eseguita può essere, poi, visualizzata nel suo risultato grafico.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Un GIS è in grado di raccogliere e gestire informazioni per natura, formato e provenienza diverse tra loro e di renderle compatibili per consentire l’applicazione di&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">procedure di analisi&nbsp; degli stessi dati e mostrare nuovi aspetti e correlazioni tra le informazioni legati ai diversi settori del territorio.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il dato geografico è tra i dati più importanti per le persone, le aziende, gli enti pubblici e i diversi operatori. E’ l’elemento che meglio di ogni altro fornisce gli indizi per prevenire, gestire e risolvere problemi. Suggerisce le informazioni necessarie per capire dove possa&nbsp; essere più strategico iniziare anche un progetto.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">La quasi totalità dei dati e delle informazioni, utili a qualsiasi tipo di analisi o studio, p</span><span style="font-weight: 400;">ossiede una componente o riferimento geografico, contiene cioè la posizione nello spazio e nel tempo.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Il GIS consentendo di visualizzare ed interrogare i dati spaziali posizionati su mappa riesce a mostrare le connessioni che possono esserci all’interno dei dati stessi che altrimenti risulterebbero difficili da individuare.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">La lettura delle carte tematiche è utlile e in taluni casi addirittura fondamentale per consentire ai decisori dei diversi settori in cui è organizzata la vita umana di adottare le soluzioni più opporutune ed efficaci.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">La maggiore attrattiva dello strumento GIS sta proprio nella sua capacità di riuscire a contenere&nbsp; moltissime informazioni e dati anche molto diversi fra loro.</span></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><span style="font-weight: 400;">E’ possibile affermare che non c’è campo della vita umana che non sia influenzato dall’elemento geografico.  </span></p>
</blockquote>



<p><span style="font-weight: 400;">Il GIS ha il grande potenziale di raccogliere e gestire informazioni per natura, formato e provenienza diverse tra loro e renderle compatibili per consentirne l’analisi e l’utilizzo. </span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">In ogni settore interessato dall’elemento geografico può trovare applicazione il GIS: pianificazione, assessment e gestione del territorio, politiche ambientali, analisi e pianificazione di reti tecnologiche, salvaguardia dei beni culturali, monitoraggio socio-economico, sanitario e ambientale di un terrritorio, agricoltura, Piani di protezione civile, Regolatri e Urbanistici, servizi offerti ai cittadini legati all’Information Communication Technology,&nbsp; gestione di pratiche catastali, analisi della domanda di servizi, marketing territoriale, geomarketing,&nbsp; analisi dei rischi, ecc.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">L’elenco potrebbe essere infinito ed in continua evoluzione.&nbsp;</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;">Intanto i dati importati in un ambiente GIS hanno consentito di ricostruire la <em>Casa degli Epigrammi Greci</em> di Pompei per capire che gli elementi decorativi delle abitazioni avevano lo scopo di  stimolare i sensi dei visitatori della casa per lanciare loro messaggi riguardo allo status economico e sociale del proprietario.</span></p>



<p><span style="font-weight: 400;"><strong>LinKografia</strong></span></p>



<p><a href="https://www.prometheus-studio.it/prometheus_blog_wp/2019/08/16/john-snow-e-lepidemia-di-colera/#:~:text=Nel%201854%20il%20quartiere%20londinese,si%20diffondesse%20per%20via%20aerea."><span style="font-weight: 400;">John Snow e l’epidemia londinese </span></a></p>



<p><a href="https://arte.sky.it/news/casa-epigrammi-pompei-realta-virtuale">Ricostruita in realtà virtuale la Casa degli Epigrammi Greci di Pompei | Sky Arte</a></p>



<p><a href="https://www.cambridge.org/core/journals/antiquity/article/reviewing-pompeian-domestic-space-through-combined-virtual-realitybased-eye-tracking-and-3d-gis/E82035C72C580D9602CCF00D625BC65D">Re-viewing Pompeian domestic space through combined virtual reality-based eye tracking and 3D GIS | Antiquity | Cambridge Core</a></p>



<p>Credit della foto: Azich Acharki Unsplash</p>
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		<item>
		<title>Il Digital Twin degli edifici</title>
		<link>http://geolander.it/il-digital-twin-degli-edifici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 11:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Edifici]]></category>
		<category><![CDATA[Proptech]]></category>
		<category><![CDATA[real estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’epoca della rivoluzione tecnologica a farla da padrone sono i Digital Twins o gemelli digitali. Si stima che il mercato globale dei gemelli digitali dai 3,1 miliardi di&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nell’epoca della rivoluzione tecnologica a farla da padrone sono i Digital Twins o gemelli digitali. Si stima che il mercato globale dei gemelli digitali dai 3,1 miliardi di dollari nel 2020 raggiungerà i 48,2 miliardi di dollari entro il 2026.</span></p>
<p><b>Che cos’è un gemello digitale?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Digital Twin</b><span style="font-weight: 400;"> è la riproduzione</span> <span style="font-weight: 400;">digitale di un oggetto, processo, infrastruttura o sistema fisico.</span> <span style="font-weight: 400;">Nel digital twin ogni dato del mondo reale viene riprodotta in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gemello digitale svolge una duplice funzione: preventiva nella fase d’ideazione del prodotto e predittiva su un oggetto già esistente. Con l’ausilio di dispositivi e/o sensori il gemello digitale consente di potenziare e monitorare la vita dell’oggetto fisico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche nel settore della progettazione, costruzione, manutenzione e controllo di edifici ed infrastrutture la tecnologia del digital twin ha fatto il suo ingresso per semplificare i processi, migliorare l&#8217;efficienza, ridurre i costi e garantire la sostenibilità ambientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito delle costruzioni il digital twin è la perfetta replica digitale di un manufatto fisico realizzata con l’utilizzo di tecniche di rilievo digitale quali laser scanner e nuvole di punti.</span></p>
<p><b>Quali sono i vantaggi del digital twin nel settore immobiliare?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia del gemello digitale produce volumi di informazioni e dati utili per:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Progettazione, costruzione e manutenzione degli edifici</strong></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">In ambito infrastrutturale il gemello digitale può esplicare le sue tre differenti caratteristiche preventive, predittive e prescrittive aiutando nel processo di progettazione, costruzione e funzionamento degli edifici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il digital twin aiuta costruttori, tecnici e gestori di proprietà immobiliari a simulare, comprendere, prevedere ed ottimizzare ogni aspetto della struttura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella fase di progettazione consente preventivamente di simulare ed anticipare gli scenari e le attività che potranno essere realizzate nel mondo fisico. Successivamente potrà essere utilizzato per il controllo automatico dei vari processi e progressi e una volta realizzata la struttura permetterà, con l’utilizzo di dispositivi e/o sensori, di gestire, monitorare e rilevare potenziali problemi e rischi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante tutti i processi di realizzazione ed utilizzo della struttura il digital twin offre le informazioni necessarie ai decisori per adottare scelte che siano sostenibili dal punto di vista economico, ecologico, sociale e rispettose della sicurezza (scelta dei materiali, prestazione degli impianti, ecc.).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">2. <strong>Impatto ambientale e sostenibilità</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per raggiungere gli obiettivi globali di zero emissioni entro il 2050 è necessario decarbonizzare gli immobili, ciò significa ripensare alle modalità di costruzione degli edifici nuovi ed ammodernare quelli esistenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli edifici producono l’11% delle emissioni globali di CO2 dal momento della costruzione e durante l’intero ciclo di vita. Il resto arriva dalla loro gestione, dall’energia utilizzata per riscaldare, raffreddare e illuminare. Affrontare le emissioni sia nella fase iniziale che quella di gestione degli edifici è, quindi, cruciale per combattere il cambiamento climatico, poiché si prevede che con le nuove costruzioni il patrimonio edilizio mondiale raddoppierà entro il 2060.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La simulazione degli edifici e, quindi, il digital twin diventa un valido strumento per monitorare, attraverso l’utilizzo dei dispositivi dall’IoT (Internet of Things) ciò che avviene all’interno dell’edificio e, quindi conoscere la qualità dell’aria, i consumi energetici (riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, ecc.) da parte dei residenti. In tal modo è possibile tenere sotto controllo le emissioni di CO2 ed intervenire per riportarli a criteri sostenibili laddove vengono superati i limiti previsti.</span></p>
<p>3. <strong>Salute e benessere</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Covid e il “restare a casa” ha modificato il concetto dell’abitare. La priorità sono diventate le persone che vivono e lavorano all’interno delle case e/o degli edifici. Sono emersi nuovi concetti di comodità e d’igiene legati </span><span style="font-weight: 400;">agli spazi del vivere e del lavorare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gemello digitale consente all’edificio di adattarsi all’esigenze delle persone e non il contrario. I dati prodotti permettono agli utenti di capire il modo in cui un edificio può essere utilizzato per trasformarlo ed ottimizzarne le prestazioni in base al cambiamento delle necessità o emergenze.</span></p>
<ol start="4">
<li><strong> Proptech innovativo</strong></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">La progettazione e la vendita degli immobili è multidisciplinare ed integrata. Nel mercato immobiliare si distinguerà chi saprà stare al passo con i tempi e guardare con gli occhi proiettati verso un futuro che dal punto di vista delle innovazioni è già presente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’utilizzo di soluzioni digitali e in cloud offre il vantaggio di poter entrare all’interno di un edificio virtuale come se fosse reale. Tutte le informazioni “anagrafiche” e strutturali dell’immobile sono facilmente reperibili, così come la possibilità di visitarlo anche da remoto rendendo ogni processo decisionale della vendita/acquisto migliore e più rapido.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>
<p><a href="https://www.01building.it/bim/rapporto-bim-digital-twin/"><span style="font-weight: 400;">Il rapporto tra Digital Twin e BIM</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-digital-twin-delle-strutture-ospedaliere/"><span style="font-weight: 400;">Il digital twin delle strutture ospedaliere</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-digital-twin-per-la-gestione-dei-cimiteri/"><span style="font-weight: 400;">Il Digital Twin per la gestione dei cimiteri</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-digital-twin-per-gli-interventi-di-restauro-dei-beni-storici/"><span style="font-weight: 400;">Il Digital Twin per gli interventi di restauro dei beni storici</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/proptech-cose-come-funziona-potenzialita-future/"><span style="font-weight: 400;">Il proptech: cos’è, come funziona. Come sarà la rivoluzione tecnologica del mondo immobiliare</span></a></p>
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		<title>Tecnologia geospaziale a servizio del territorio e delle infrastrutture: intervista ad Antonello Giuliani</title>
		<link>http://geolander.it/tecnologia-geospaziale-a-servizio-del-territorio-e-delle-infrastrutture-intervista-ad-antonello-giuliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 05:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[TRIMBLE]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La gestione automatizzata delle informazioni relative al territorio consente di poter trattare in modo interdisciplinare e interoperabile una grande quantità di dati con caratteriststiche diverse che devono essere acquisiti, elaborati e gestiti in modo da poter conoscere in maniera precisa il territorio e le infrastrutture che insistono su di esso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le moderne tecnologie diventano le nuove metodologie, applicabili a svariati ambiti, per tutelare, monitorare il territorio in chiave innovativa e per rendere migliore la vita delle persone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Antonello Giuliani</strong>, EMEA Sales Director e Executive MBA- <strong>TRIMBLE</strong>.</span></p>
<h4><b>1- Antonello Giuliani p</b><b>uò raccontarci il suo ruolo in Trimble?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Trimble e‘ una multinazionale americana attiva nella digitalizzazione di processi tradizionali in settori che beneficiano dell’innovazioni di processo (costruzioni, agricoltura, smart cities, utilities). Vendiamo soluzioni nella maggior parte dei paesi del mondo attraverso una rete di partner nazionali; io mi occupo della gestione della rete vendita nelle regioni strategiche di Europa, Medio Oriente e Africa per la divisione Geospatial che ha come focus primario la gestione delle informazioni del territorio e delle infrastrutture.</span></p>
<h4><b>2- Quando è iniziato il suo impegno in questa realtà internazionale?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono entrato in Trimble nel 2006 dopo aver ricoperto ruoli tecnici prima e commerciali poi in aziende di informatica e telecomunicazioni; non conoscevo Trimble come azienda ed è stato una piacevole sorpresa; sia per la cultura aziendale che incentiva e favorisce l’iniziativa individuale, sia per l’impatto migliorativo che le nostre soluzioni portano per il lavoro dei nostri clienti.</span></p>
<h4><b>3- C’è qualcosa che ama in modo particolare del suo lavoro?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">L’entrare in contatto con tante culture a livello personale e di confrontarmi con processi lavorativi differenti mi fanno sentire un privilegiato. A volte il carico di viaggio è notevole ma avere la possibilità di toccare con mano l’implementazione delle nostre soluzioni negli ambiti più disparati e riuscire a misurare i miglioramenti in termini di efficienza, controllo costi, sicurezza e sostenibilità in tanti paesi e ambiti diversi mi riempiono di entusiasmo.</span></p>
<h4><b>4- Ha una tappa particolarmente significativa del suo cammino professionale che vuole raccontarci?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Come appassionato di tecnologia riuscire a veder realizzare in concreto quello che qualche anno fa sembrava solo un’idea avventurosa e visionaria è eclatante. La velocità dell’innovazione e la rapida evoluzione di tecniche complesse per la descrizione del territorio stanno cambiando per il meglio la conoscenza del territorio stesso dandoci la possibilità di migliorare la vita di noi tutti. Non per piaggeria ma vedere crescere e sviluppare gli amici di Geolander.it partendo da una proposta tecnologica fino allacostruzione di piattaforme territoriali di analisi su larga scala è qualcosa che continua a riempirmi di orgoglio.</span></p>
<h4><b>5- Qual è la principale sfida che vede da qui ai prossimi 10 anni nel suo settore?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il ricambio generazionale in ambito geospaziale pone nuove sfide ma anche nuove opportunità con la forza lavoro che si arricchisce di nativi digitali. È importante che le amministrazioni, il sistema educativo e di formazione professionale e le associazioni di categoria siano in grado di rendere visibile e attraente per le nuove generazioni una professione che tocca così tanti aspetti del quotidiano per molte persone. La pandemia di scuro ha accelerato la spinta trasformativa in molti settori e discipline ma anche le più avveniristiche innovazioni rischiano di rimanere limitate senza una forza lavoro altamente professionale.</span></p>
<h4><b>6- In quale settore, secondo lei, le nuove tecnologie porteranno le maggiori innovazioni?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Innovazione vuol dire sognare un futuro migliore per i clienti nelle industrie che serviamo; ascoltare le loro esigenze e mettere al lavoro le nostre menti più brillanti e curiose per proporre nuove soluzioni. Si parla molto di <strong>Big Data</strong> e <strong>Digital Twin</strong>; la pervasività e l’enorme quantità di dati richiedono nuove metodologie di cattura e nuove modalità di analisi per caratterizzare la realtà ad un livello di dettaglio mai raggiunto prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La replica digitale di un palazzo, una infrastruttura, fino ad una intera città diventa la piattaforma comune su cui pianificatori, designers, ingegneri e lavoratori in campo riescono a operare di concerto e in maniera più efficiente; ciò minimizza gli sprechi di tempo per lo scambio di informazioni su sistemi disconnessi e aggiornamenti di progetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Digital twins, come risultato finale delle operazioni di scanning e mobile mapping saranno un punto nodale degli investimenti per il miglioramento delle infrastrutture in cui vediamo investiti tanti capitali.</span></p>
<h4><b>7- Che consigli darebbe in punti chiave a chi opera nel suo settore?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra banale ma non farsi trovare impreparati e ridurre gli sprechi e le inefficienze sono una sfida essenziale. La mancanza di una visione di insieme in fase di design dei sistemi rischia di creare approcci frammentati e inefficienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I processi software e l’integrazione tra <strong>BIM</strong> e <strong>GIS</strong> aiutano a migliorare la comunicazione e a fare in modo che si possa costruire bene sin dall’inizio e non per approssimazioni successive.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’errore da evitare poi è quello di pensare che una volta terminata la fase di costruzione il lavoro sia finito. Ogni edificio o infrastruttura nelle nostre città ha un ciclo di vita che può e deve essere monitorato: è la transizione dalla mera cattura del dato all’intelligenza del dato e quello che succede con i nostri clienti deve anche avvenire con la società.</span></p>
<h4><b>8- Ha una massima o una frase con cui vuole salutarci?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La conoscenza senza il controllo rischia di essere fine a sé stessa</strong>. Da grandi dati derivano grandi opportunità ma anche grandi responsabilità’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine sono le persone che guidano il progresso nella tecnologia geospaziale, sia nel suo sviluppo che  nel suo utilizzo e che danno senso alla connessione tra il mondo fisico e digitale per migliorare il modo in cui il mondo lavora.</span></p>
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		<title>Tecnologie egocentriche</title>
		<link>http://geolander.it/tecnologie-egocentriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 10:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[AR]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[Digital architecture]]></category>
		<category><![CDATA[iot]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[Vr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>‘Prima dell&#8217;alba dei tempi c&#8217;era Il Cubo. Non sappiamo da dove provenga, sappiamo solo che ha il potere di creare mondi e riempirli di vita’, disse Optmus Prime,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">‘Prima dell&#8217;alba dei tempi c&#8217;era Il Cubo. Non sappiamo da dove provenga, sappiamo solo che ha il potere di creare mondi e riempirli di vita’, disse Optmus Prime, il potente leader degli Autobot.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come nel mondo del film Transformers, dove inizialmente c’era soltanto il Cubo, anche in quello della progettazione e della costruzione urbanistica, edilizia, architettonica, del paesaggio ecc., al principio bastavano i soli piani disegnati a mano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi sono arrivate le tecnologie digitali che hanno innovato il metodo classico di creare, pianificare, progettare aprendo nuove visioni alla creatività dell’espressione artistica e rendendo, nel contempo, più agile la gestione dei progetti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dai piani disegnati a mano si è passati alla progettazione assistita dal computer (</span><b>CAD</b><span style="font-weight: 400;">). Ma anche questa da sola non è stata sufficiente, le rappresentazioni visive non bastavano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Occorreva anche la condivisione delle informazioni inerenti il progetto di costruzione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così è nato il </span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;"> (Building Information Modeling) che ha segnato l’ingresso a gamba tesa dello sconfinato mondo dei dati e dell’informazione nel settore della progettazione e costruzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;"> ha sorpassato la funzione di strumento di visualizzazione e si è presentato come un processo intelligente basato su modelli 3D che permettono a tutti gli attori coinvolti (architetti, ingegneri, progettisti, impresa di costruzione, proprietari e gestori dell’immobile) di creare uno schema di dati condiviso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il BIM con generosità ha offerto ai differenti attori coinvolti  tutti gli strumenti per pianificare, progettare, costruire e gestire (per l’intero ciclo di vita) in modo efficiente edifici ed infrastrutture. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il BIM sebbene apparentemente giovane, a causa dell’uso limitato che ne hanno fatto finora gli architetti, ha ben 40 anni e si stima che entro il 2027, il valore globale del mercato del software BIM raggiungerà i 15 miliardi di dollari, quasi triplicando rispetto ai 5,2 miliardi di dollari del 2019. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma il BIM non ama lavorare da solo. Ha capito che per realizzare un ottimo progetto occorre che ci sia una squadra. Allora, ha deciso di chiedere la collaborazione alle  </span><b>Nuvole di punti</b><span style="font-weight: 400;"> ed alle tecnologie di acquisizione della realtà  (</span><b>LIDAR</b><span style="font-weight: 400;">) che hanno la grande capacità di portare la modellazione 3D in contatto con lo spazio fisico con forme più accurate, misurazioni più precise, di creazione e aggiornamenti del BIM.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre tecnologie hanno fiutato l’opportunità e si sono fatte avanti per dare il loro contributo.  La realtà virtuale (</span><b>VR)</b><span style="font-weight: 400;"> e la realtà aumentata (</span><b>AR</b><span style="font-weight: 400;">) hanno bussato alla porta degli architetti ed hanno mostrato il campionario delle loro utilità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la loro capacità di modificare la percezione del mondo reale, si sono presentate, senza falsa modestia, come tecnologie egocentriche mettendo sulla tavola, già abbondantemente imbandita, il loro gusto più forte: ossia offrire agli architetti un nuovo modo per poter interagire sia con i clienti che con i team di costruzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rendering più realistico dei progetti, attraverso le immagini generate al computer e la realtà mista consente, difatti, ai clienti di vedere il loro edificio prima ancora che venga materialmente costruito. AR e VR cambiano anche il modo in cui può essere intrapresa la costruzione. I dettagli e le sovrapposizioni del mondo reale ottenibili consentono agli architetti di fare includere maggiori dettagli ed allestimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi ha chiesto di entrare in squadra e di offrire il suo contributo anche l’Internet of Things (</span><b>IoT). </b><span style="font-weight: 400;">Meno presuntuoso delle realtà mutate si è presentato come  ‘il termine collettivo per tutti i dispositivi o oggetti connessi a Internet’. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dispositivi intelligenti che vogliono far parte della nostra vita quotidiana in grado di raccogliere dati ed informazioni del mondo reale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ IoT, ha fatto capire agli architetti, la sua importante funzione: una risorsa di dati che possono essere inseriti ed utilizzati per aggiornare continuamente e per monitorare, in tempo reale (nei flussi di lavoro in stile BIM e scan-to-BIM) progetti e siti di costruzione dall&#8217;inizio del progetto e durante tutto il suo ciclo di vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dati ed informazioni definiscono, dunque, anche nel campo della progettazione, l&#8217;innovazione digitale. Il </span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;"> accarezza la condivisione e l&#8217;archiviazione di dati, la </span><b>realtà virtuale </b><span style="font-weight: 400;">e quella </span><b>aumentata e</b><span style="font-weight: 400;">sternano le informazioni, mentre le </span><b>nuvole di punti </b><span style="font-weight: 400;">e l&#8217;</span><b>IoT</b><span style="font-weight: 400;"> aiutano a reperire le informazioni.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si sa che che l&#8217;innovazione digitale è un processo in continua evoluzione, un flusso di acqua sorgiva continuo. </span></p>
<p><b>Ma l&#8217;architettura diventerà sempre più digitale?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Probabilmente sì, l’architetto diventerà un web architect, esperto non soltanto di architettura ma anche d’informatica. Sarà una figura che dovrà saper coordinare il mondo reale, fatto delle esigenze dei committenti e delle imprese e il mondo dell&#8217;informazione che chiederà sempre di più una progettazione multidimensionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La rivoluzione digitale che sta avvenendo in questi decenni cambierà probabilmente l’intera architettura che sarà sempre più digital.</span></p>
<p>Non a caso nella classifica dei 25 lavori più richiesti nel 2022 secondo <strong>LinkedIn</strong> al terzo posto c&#8217;è il <strong>Cloud architect</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diverse migliaia di anni fa, il pianeta Cybertron fu consumato da una guerra civile tra le due fazioni di Transformer: gli Autobot, guidati da Optimus Prime, che combattevano per la pace e la giustizia e i Decepticon, guidati da Megatron, che invece combattevano per la tirannia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’oggetto della guerra era il possesso dell’AllSpark, un manufatto mistico in grado di creare mondi e la vita su di essi. To be continued … </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo nel film Transformers, nella realtà il digital farà immaginare manufatti che saranno creati con nuovi modi di progettazione e costruzione. Probabilmente nei prossimi anni si eseguiranno lavorazioni che, oggi, noi non riusciamo neppure ad immaginare e le nuove tecnologie saranno  i cavalli portanti di queste trasformazioni non soltanto strutturali, ma anche sociali.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://spiegato.com/cose-cad"><span style="font-weight: 400;">Cos’è il CAD</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="https://www.zerounoweb.it/analytics/big-data/internet-of-things-iot-come-funziona/"><span style="font-weight: 400;">Internet of Things IoT: cos’è e come rivoluzionerà prodotti e servizi</span></a></p>
<p><a href="https://www.pmf-research.eu/realta-aumentata-e-realta-virtuale-differenze-e-prospettive/"><span style="font-weight: 400;">Realtà aumentata e Realtà virtuale </span></a></p>
<p><a href="https://forbes.it/2022/01/19/lavoro-linkedin-2022-25-professioni-piu-richieste/">La classifica dei 25 lavori più richiesti nel 2022 secondo LinkedIn</a></p>
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		<title>Geomatica e HBIM per i beni culturali. Un libro interessante anche per i non addetti ai lavori</title>
		<link>http://geolander.it/geomatica-e-hbim-per-i-beni-culturali-un-libro-interessante-anche-per-i-non-addetti-ai-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 20:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[hbim]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Storico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali: un libro interessante anche per i non addetti ai lavori Il patrimonio edilizio italiano è costituito, per la maggior parte, da&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali: un libro interessante anche per i non addetti ai lavori</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il patrimonio edilizio italiano è costituito, per la maggior parte, da un edificato storico ed artistico di elevata bellezza ed originalità e rappresenta un’importante risorsa per il Paese non soltanto dal punto di vista culturale e attrattivo, ma anche economico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Preservare questa grande eredità del passato è, dunque, un dovere morale prima ancora che strategico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni bene culturale in pericolo rappresenta un&#8217;emergenza del tessuto storico e sociale di una comunità, fa notare Alessandro J. De Stefano.</span></p>
<p><b>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali</b><span style="font-weight: 400;">, pubblicato nella Collana </span><b>Architectural Design and History</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; edita da </span><b>Franco Angeli</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; e curato da </span><b>Andrea Adami </b><span style="font-weight: 400;">è un libro molto bello ed interessante,  che illustra,  in maniera semplice e professionale,  le più recenti opportunità che i nuovi strumenti e sistemi pongono a supporto della progettazione e gestione dei beni culturali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro nasce dagli interventi di una giornata di studio organizzata nell’ambito del programma di </span><b><i>MantovArchitettura</i></b> <span style="font-weight: 400;">e dedicata al tema </span><i><span style="font-weight: 400;">Geomatica e BIM: Giovani ricerche.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I diversi autori nelle loro relazioni hanno argomentato sulle applicazioni pratiche e gli scenari possibili della Geomatica, del BIM, GIS ed HBIM sul patrimonio storico-culturale, illustrando i casi reali di utilizzo delle anzidette metodologie.</span></p>
<p><b>Come tutelare, valorizzare e conservare il patrimonio storico in maniera strategica, pianificata ed integrata?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per raggiungere l’obiettivo strategico di una buona conservazione del Bene Culturale è necessaria una programmazione che sia attenta e coinvolga tutti gli attori che dovranno interagire nella fornitura dei dati utili per la gestione e valorizzazione del Bene Culturale a medio e lungo termine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha prodotto strumenti nuovi e innovativi a supporto della manutenzione e della conservazione del patrimonio storico: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la  </span><b>Geomatica</b><span style="font-weight: 400;">, complesso delle discipline e delle tecnologie dirette all’acquisizione, elaborazione, archiviazione, rappresentazione e distribuzione di dati ed informazioni geografiche;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"> il </span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;"> (Building Information Modeling) ossia la rappresentazione digitale che consente di scambiare i dati,  le informazioni fisiche, grafiche e tecniche contenuti nel modello progettuale di partenza di una costruzione tra diverse piattaforme e applicativi durante l’intero ciclo di vita della stessa.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La Geomatica ed il BIM hanno unito le loro sinergie per la </span><b>tutela e valorizzazione dei Beni Culturali </b><span style="font-weight: 400;">dando vita all’</span><b>HBIM</b><span style="font-weight: 400;"> (Historical Building Information Modeling)  una nuova metodologia interdisciplinare e collaborativa per  modellare i Beni Culturali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’HBIM si serve di un processo BIM aumentandone le potenzialità ed estendendo il suo utilizzo alla creazione di modelli 3D intelligenti, capaci di contenere e gestire una molteplicità d’informazioni utilizzabili su larga scala anche da parte di soggetti non esperti (storici, storici dell’arte, restauratori, visitatori virtuali, ecc.).</span></p>
<p><b>Quali sono le differenze e le opportunità dell’HBIM rispetto al BIM? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’applicazione degli strumenti BIM, nata inizialmente per supportare la progettazione e le successive fasi di un nuovo edificio si sta diffondendo anche nel mondo del costruito esistente e dei Beni Culturali.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel settore del patrimonio storico la metodologia BIM (archiviazione e sistematizzazione delle informazioni relative all’edificio, referenziazione dei dati sul modello 3D e visualizzazione integrata di modello geometrico e informativo) offre i vantaggi di poter conoscere in maniera approfondita l’edificio e ottimizzare i processi di gestione, manutenzione e conservazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’HBIM il modello, rispetto al BIM,  viene arricchito con dati ed informazioni non esclusivamente geometriche, ma anche da notizie storiche, da documentazione relativa alle modalità di costruzione, alle trasformazioni che il Bene ha subito nel tempo per impostare una programmazione di recupero, gestione e di manutenzione capace di monitorarne lo stato di salute e di definirne le linee guida di conservazione e valorizzazione per il suo restante ciclo di vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La metodologia HBIM rispetto al BIM richiede un approccio interdisciplinare e molto più collaborativo. Difatti, non si limita alla sola archiviazione di informazioni, ma allo scambio, condivisione ed aggiornamento costante nel tempo dei dati da parte dei diversi attori, aventi differenti professionalità, coinvolti nell’intero processo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I modelli 3D dei Beni Culturali, costruiti con la metodologia HBIM, sono modelli fruibili non soltanto dai soggetti preposti alla conservazione e gestione (progettisti, storici, ecc.), ma anche da altri utenti senza specifiche preparazioni.  Ad esempio il modello HBIM può essere utilizzato per la valorizzazione del Bene Culturale, intesa come diffusione della sua conoscenza, anche attraverso visualizzazioni via web che sono naturalmente diverse dai comuni virtual tour.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro mostra, inoltre, anche graficamente, i diversi casi di studio su come sia possibile far dialogare le due diverse metodologie auspicando un approccio innovativo alla conservazione intesa non tanto come “intervento puntuale” sul patrimonio storico, ma come “attenzione costante e programmata” per salvaguardare e prolungare nel tempo i benefici di ogni singolo intervento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è uno dei paesi al mondo con più musei e siti archeologici riconosciuti dall’Unesco. Con circa 55 siti patrimonio mondiale dell’umanità, l’Italia possiede infatti il più grande patrimonio culturale a livello mondiale, conta circa  4.000 musei, 6.000 aree archeologiche, 85.000 chiese soggette a tutela e 40.000 dimore storiche censite, oltre a città e borghi con centri storici importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andy Warhol osservava: “Roma è l&#8217;esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.”</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/geomatica-hbim-per-beni-culturali-ebook-vari/e/9788835114178"><span style="font-weight: 400;">Geomatica e HBIM per i Beni Culturali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/"><span style="font-weight: 400;">Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/"><span style="font-weight: 400;">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/cumulare-bellezza-le-riserve-e-i-granai-digitali-dei-beni-culturali/"><span style="font-weight: 400;">Cumulare bellezza: le riserve e i granai digitali dei beni culturali</span></a></p>
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		<title>Dare futuro al territorio, la rigenerazione territoriale innovativa fra Geomapping, Digital Twin e HBim</title>
		<link>http://geolander.it/dare-futuro-al-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 15:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rilievi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) giovedì 25 Novembre, h. 9.00-12.30, esperti,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dare futuro al territorio &#8211; Crisi ed Opportunità</strong> è il titolo del convegno che si terrà a Dogana Veneta di Lazise (Vr) <strong>giovedì 25 Novembre</strong>, h. 9.00-12.30, esperti, sindaci, amministratori discuteranno insieme su come “<strong>Saper cogliere i vantaggi del PNRR per creare sviluppo e comunità in grado di migliorare e proteggere la vita delle persone</strong>”.</p>
<p>La rigenerazione territoriale è un progetto sociale ed economico articolato che coinvolge diversi settori: sociale, istituzionale, sanitario, economico, educativo, urbano, ambientale ed energetico. Si pone come obiettivo quello di garantire il benessere dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Oggi, a fronte di una chiara consapevolezza delle opportunità che i singoli territori offrono, succede che le città hanno intuito che devono riqualificarsi prendendo come esempio i Borghi e riportando il sistema di comunità ed attenzione alla persona, che caratterizza le piccole realtà, all’interno dei singoli quartieri cittadini.</p>
<p>I Borghi, invece, hanno capito che devono importare l’efficienza delle città riqualificandosi non soltanto in chiave bucolica, ma innovando i servizi ed utilizzando le nuove metodologie per rigenerare il territorio e migliorare la qualità di vita dei cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Quali sono i presupposti metodologici e tecnologici per rigenerare in chiave innovativa?</strong></h2>
<p>Rilievi georeferenziati, Digital Twin e HBim diventano le nuove metodologie, applicabili ai diversi ambiti, per riqualificare il territorio innovando ed offrendo servizi efficienti alle comunità.</p>
<p><strong>Raccolta di dati georeferenziati</strong> per la creazione di banche dati e mappe 3D virtualmente navigabili da cui estrarre informazioni e misurazioni precise per innovare e rendere efficienti molteplici servizi della Pubblica Amministrazione, quali ad esempio: programmazione e gestione smart del verde urbano, della toponomastica, dei cimiteri, della pubblica illuminazione, dell’arredo urbano, delle caditoie, della segnaletica e cartellonistica, ecc.</p>
<p><strong>Digital Twin</strong> o gemello digitale per programmare e migliorare &#8211; in chiave di evoluzione smart delle città e dei borghi &#8211; la governance territoriale attraverso la pianificazione preventiva (ad es. nuove infrastrutture, verde pubblico, mobilità pubblica, ecc.) su un modello digitale, rispondente alla realtà, che consente di progettare, prevenire eventuali criticità e monitorare la sua evoluzione.</p>
<p>Il Digital Twin è la perfetta replica di un oggetto fisico in formato digitale, sia esso un prodotto, un processo oppure un sistema. Contiene tutte le informazioni dell’oggetto fisico reale con il quale è collegato per la raccolta e lo scambio d’informazioni. Ogni dato del mondo reale viene riprodotto fedelmente in quello virtuale in modo da creare una coppia di gemelli perfettamente identici.</p>
<p>Questi due sistemi comunicano ed interagiscono tra di loro lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto e/o processo aiutandosi vicendevolmente dalla fase di creazione, produzione e funzionamento al fine di conoscere e prevenire tutti i possibili scenari iniziali e futuri.</p>
<p>Il Digital Twin consente di prevedere il comportamento e le prestazioni future di un processo per ottimizzarne le prestazioni, ma anche per monitorarlo in tempo reale ed intervenire tempestivamente in caso di guasti o malfunzionamenti.</p>
<p>Offre la possibilità di seguire a distanza il percorso di vita di un sistema consentendo di risparmiare tempo, risorse e prevenire eventuali rischi.</p>
<p><strong>HBim </strong>(Historical o Heritage Building Information Modeling) per il recupero, valorizzazione e fruizione dei beni culturali e dell’edilizia storica, non soltanto per rispondere ad una necessità urbanistica, ma anche di conservazione, fruizione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per essere fedeli al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, le modifiche architettoniche intervenute nel corso degli anni, ecc.</p>
<p>L’HBim è un nuovo modo di modellare gli edifici storici esistenti che utilizza un processo BIM aumentandone le potenzialità. Con tale metodo di lavoro si crea un modello che simula la costruzione di un edificio storico, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi natura, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione.</p>
<p>I dati acquisiti, inseriti in un data base, potranno essere utilizzati dai diversi soggetti interessati, dai progettisti agli operatori della conservazione, dagli storici ai visitatori del bene culturale.</p>
<p><strong>Dati georeferenziati</strong>, <strong>Digital Twin</strong>, <strong>HBim</strong> sono tutti strumenti utili per immaginare una nuova pianificazione territoriale che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, rispettosa degli spazi di vita e che ponga al centro della sua attenzione il concetto di comunità, inclusione e benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Linkografia</strong></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/">Digital Twin o Gemello Digitale</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/" target="_blank" rel="noopener">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La riqualificazione urbana tra etica e nuove soluzioni</title>
		<link>http://geolander.it/riqualificazione-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[ciitadino]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[smart city]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a conseguire entro il 2050 l’uso efficiente delle risorse attraverso la riduzione dell’inquinamento, l’adozione di un sistema di economia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a conseguire entro il 2050 l’uso efficiente delle risorse attraverso la riduzione dell’inquinamento, l’adozione di un sistema di economia pulita e circolare, il ripristino della biodiversità. Una rivoluzione che investirà ogni settore, incluso quello dell’edilizia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Italia, a partire dagli 80 a oggi, sono stati costruiti oltre 200.000 alloggi l’anno. Nel 2017 sono state censite 7 milioni di case vuote che hanno terminato il loro ciclo di vita e che andrebbero demolite ed oltre 16 milioni di abitazioni tutte da riqualificare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo il Rapporto 2021 sulle trasformazioni territoriali di Scenari Immobiliari la sola città di Milano dovrebbe crescere di 46.000 nuove case c</span><span style="font-weight: 400;">he dovranno essere realizzate secondo i nuovi bisogni post-pandemia</span><span style="font-weight: 400;"> e 650.000 mq di uffici </span><span style="font-weight: 400;">perché cambia anche il modo di lavorare ed occorre rispondere alle emergenti necessità di spazi più ampi e servizi per i lavoratori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia, le nuove sfide imposte dai cambiamenti climatici, dai dissesti idrogeologici, dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo hanno riaperto il tema della ricerca di nuovi modelli per superare le criticità legate al rapporto tra insediamenti abitativi, consumo del suolo e territori da riqualificare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ abbandono delle case e degli immobili porta con sé una serie di conseguenze:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"> diminuzione di opportunità per i cittadini ed imprese; </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">crollo del valore degli immobili; </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">aumento del degrado e dei costi per le amministrazioni locali che, oltre a non introitare le somme delle tasse sugli edifici abbandonati, non sono in grado di sostenere né le spese per la demolizione né quelle per la loro riqualificazione, a causa dei passaggi burocratici.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma demolire un immobile secondo i criteri ed i metodi dell’edilizia tradizionale non è impresa semplicissima. La demolizione ha un notevole impatto ambientale. Nonostante siano spesso riciclabili o riutilizzabili i materiali finiscono in gran parte nelle discariche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, il riciclo dei materiali da demolizione in Italia supererebbe il 90%. Ma la cifra considera soltanto le aziende di certe dimensioni, buona parte dei rifiuti probabilmente non è dichiarata o viene abbandonata illegalmente. Secondo il rapporto di Legambiente il recupero del materiale sarebbe soltanto al 10%.</span></p>
<p><b>Se la demolizione è la soluzione più rapida, ma non la più conveniente dal punto di vista ambientale ed economico, quali alternative possono essere utilizzate per  il recupero e il nuovo utilizzo di risorse?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Occorre pianificare nuove strategie di riqualificazione, anziché demolizione, ponendo l’attenzione sulla promozione di nuove tecniche costruttive. Una di queste potrebbe essere l’ edilizia prefabbricata o off-site, che lungi dal ricordare un mero assemblaggio da casa di Barbie, ha tutte le caratteristiche della vera progettazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie alle tecnologie digitali, come per esempio la modellizzazione delle informazioni delle costruzioni (</span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Building Information Modeling) l’edilizia tradizionale già da qualche tempo ha cominciato ad avere un approccio più integrato che vede i diversi soggetti coinvolti nella progettazione ed esecuzione lavorare insieme per arrivare in squadra e ben organizzate sul cantiere di lavoro. Questo approccio risulta ancora più essenziale nell’edilizia off-site, dove i diversi componenti vengono prodotti singolarmente e le verifiche si effettuano  fuori dal cantiere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo nuovo processo si presta sia per la costruzione ex novo sia per la riqualificazione. </span><b>Carlo Ratti</b><span style="font-weight: 400;">, architetto ingegnere, fondatore dello studio Cra, a Torino e New York, e direttore del Senseable City Lab presso il Mit di Boston, ha dichiarato che: “ </span><i><span style="font-weight: 400;">Ci sono grandi opportunità per lavorare anche con il patrimonio edilizio esistente. Il metodo è lo stesso: grazie alle scansioni 3D, diventa possibile analizzare qualunque edificio, svilupparne un modello Bim, produrre in fabbrica quanto necessario e infine montare sul posto</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo Ratti la prefabbricazione rappresenta il futuro dell’edilizia per due motivi : “ </span><i><span style="font-weight: 400;">Il  primo è che permette un miglior controllo della qualità e delle tempistiche di progetto. Il secondo è che consente di mettere a punto un approccio circolare: in caso di demolizioni, o comunque, al termine del ciclo di vita di un edificio, ogni componente può essere nuovamente smontata o riciclata, evitando la produzione di macerie non riutilizzabili</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo occorre che si formi una cultura della prefabbricazione. Il cambiamento di mentalità comporta spesso delle resistenze. Bisogna superare la  fiducia incondizionata nella costruzione “mattone per mattone” ed il desiderio di committenti e progettisti di realizzare continue  “varianti in corso d’opera” della costruzione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progresso tecnologico ha messo sulla tavola apparecchiata nuove e valide prospettive, rispettose dell’ambiente ed economicamente vantaggiose. Non approfittarne sarebbe un peccato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.scenari-immobiliari.it/2021/05/25/immobiliare-la-citta-metropolitana-di-milano-pronta-al-decollo-dopo-il-covid/"><span style="font-weight: 400;">Scenari immobiliari: la città metropolitana di Milano pronta al decollo dopo il covid</span></a></p>
<p><a href="https://wisesociety.it/incontri/carlo-ratti-citta-del-futuro-smart-city/"><span style="font-weight: 400;">Carlo Ratti la città del futuro</span></a></p>
<p><a href="https://www.floornature.it/design-trends/strongnuova-grammatica-e-sintassi-dei-materiali-strongbr-16597/"><span style="font-weight: 400;">Nuova grammatica e sintassi dei materiali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-mood-piu-contagioso-nel-real-estate-e-la-rigenerazione/"><span style="font-weight: 400;">Il mood più contagioso nel real estate è la rigenerazione</span></a></p>
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		<title>Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</title>
		<link>http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 13:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme</strong>, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del totale.</p>
<p><strong>Il recupero dell’edilizia storica</strong>, edifici monumentali ed immobili minori dei centri storici e rurali, risponde ad un bisogno non soltanto “urbanistico”, ma anche di conservazione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p><strong>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato</strong>, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per esseri fedeli e rispondenti al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le modifiche architettoniche, intervenute nel corso degli anni, anche le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, ecc. del fabbricato.</p>
<p><strong>Il settore dell’edilizia storica è, probabilmente</strong>, quello in cui meglio si possono esprimere le enormi potenzialità offerte dalle moderne tecnologie della Geomatica. La moderna progettazione digitale è focalizzata, difatti, sul <strong>Bim</strong> (Building Information Modeling) ma alla modellazione 3D, che rappresenta geometricamente i dati acquisiti, sarà opportuno aggiungere altre notizie.</p>
<p><strong>Queste informazioni possono essere fornite</strong> utilizzando una nuova disciplina che è l’HBim.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cos’è l’ HBim?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>HBim </b><span style="font-weight: 400;">(</span><b>Historical</b><span style="font-weight: 400;"> o Heritage Building Information Modeling) è un nuovo modo di modellare gli edifici esistenti, monumentali e non, che utilizza un processo BIM, aumentandone le potenzialità ed estendendo il suo utilizzo alla creazione di modelli 3D intelligenti, capaci di contenere e gestire informazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Con l’HBim si definisce un nuovo metodo di lavoro</strong> nel quale si crea un modello che simula la costruzione di un edificio esistente, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati (geometrici, dei materiali, storici, ecc.) che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi genere, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Quindi, per esempio</strong>, se una finestra con frontone e colonne si presenta simile, ma non uguale in diversi edifici, sarà possibile modellarla una volta sola e poi adattare le dimensioni e altri parametri al caso specifico in modo da creare un database universale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Come opera la metodologia HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Affinché un intervento di recupero</strong> sia il più possibile rispettoso delle caratteristiche strutturali e storiche di un edificio è necessario preliminarmente acquisire il più elevato numero di dati storici e tecnici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Si inizia con una prima fase di rilievo</strong> e restituzione puntuale delle informazioni raccolte. Tali dati costituiscono la base di conoscenza per svolgere le necessarie analisi diagnostiche sull’edificio ed evidenziare i dettagli dei contenuti dell’intervento di recupero e di manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Nell’HBim le informazioni vengono raccolte</strong> utilizzando le tecnologie della fotogrammetria digitale ad alta definizione e della rilevazione laser scanner terrestre oppure area con l’impiego di droni per fare riprese foto e video dalle quali verranno, poi, ricavate immagini georiferite che combinati con i rilievi terra si tradurranno in “nuvole di punti”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Dall’elaborazione e fusione dei dati</strong> viene costruito un modello HBim che racchiuderà tutte le informazioni relative alla storia dell’edificio e consentirà di accedere ad ogni singolo dettaglio architettonico del manufatto dal quale sarà possibile generare disegni tecnici, documentazione in 3D, proiezioni ortografiche, sezioni, ecc.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>HBim qualcosa in più rispetto al BIM</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>In ambiente HBim il livello di interoperabilità</strong> è ancora più intenso rispetto al Bim, questo perché si lavora utilizzando un elevato numero di software specifici che devono interfacciarsi in open Bim e condividere tutte le informazioni che devono essere utilizzabili per tutto l’arco di vita dell’edificio.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>Quali sono i vantaggi dell’ HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La possibilità di applicare l’approccio Hbim</strong> al patrimonio storico costituisce una sfida interessante sia nell’ambito della modellazione 3D sia nella gestione e valorizzazione dell’edificio stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’ Hbim permette di organizzare</strong> molti dati ed informazioni in modo coordinato tra vari professionisti con conseguente ottimizzazione delle risorse e dei relativi costi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>I modelli 3D ottenuti sono degli indici di contenuti</strong>, con dati consultabili che riguardano storia e caratteristiche tecniche dei singoli componenti, stato di degrado delle diverse parti dell’opera, nome delle imprese che hanno eseguito i diversi interventi nel tempo, ecc. Molteplici informazioni inserite in un data base ed utilizzabili da diversi soggetti interessati (dagli operatori della conservazione, ai progettisti, storici, fino ai visitatori) in modo semplice e intuitivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Inoltre,  la componente digital gioca un ruolo importante</strong> non soltanto per progettisti e costruttori, ma anche per gli utenti finali. La trasformazione digitale consentirà ai proprietari degli immobili di vendere e fittare online i propri immobili.</span></p>
<p><strong>Nel </strong><b>Piano di Ripresa e Resilienza</b><span style="font-weight: 400;"> (PNRR), improntato all’innovazione tecnologica, si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno l’attrattività dei borghi, la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, la sicurezza sismica nei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto.</span></p>
<p><strong><i>Dietro ogni problema c’è un’opportunità</i></strong><span style="font-weight: 400;">, faceva notare Galileo Galilei. Il Piano di Resilienza offrirà il terreno fertile, l’importante occasione per sfruttare la metodologia HBim.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Linkografia</span></h2>
<p><a href="https://adhox.it/bim-edifici-storici/"><span style="font-weight: 400;">HBIM, cosa è e gli obiettivi del metodo BIM per gli edifici storici</span></a></p>
<p><a href="https://www.bimportale.com/dal-digital-twin-allhbim-restauro-palazzo-remondini/"><span style="font-weight: 400;">Dal Digital Twin all’ HBIM per il restauro di Palazzo Remondini </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/discovery-pnrr-la-missione-1-cultura-e-turismo/"><span style="font-weight: 400;">Discovery PNRR: la Missione 1 cultura e turismo</span></a></p>
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		<item>
		<title>Più Lidar e meno capi</title>
		<link>http://geolander.it/piu-lidar-e-meno-capi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 14:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leader è colui che deve definire la direzione, gestire il cambiamento, l’innovazione, allineare verso la giusta direzione, scegliere la strada, ispirare al miglioramento. Il leader ha una&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il leader è colui che deve definire la direzione, gestire il cambiamento, l’innovazione, allineare verso la giusta direzione, scegliere la strada, ispirare al miglioramento. Il leader ha una prospettiva a lungo raggio, ha il suo occhio verso l’orizzonte e ricerca nuovi scenari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Leader e </span><b>Lidar</b><span style="font-weight: 400;">, sono due parole dal suono molto simili, ma dal significato completamente diverso. Anche se, a ben guardare, i rispettivi obiettivi perseguiti possono essere quasi sovrapposti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sappiamo chi e cosa fa un leader, ma probabilmente non conosciamo la tecnologia Lidar e i suoi usi.</span></p>
<h3>Che cos’è un Lidar?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lidar è una tecnologia che consente di misurare velocemente ed in maniera precisa la distanza e la forma di un oggetto o di una superficie utilizzando una certa energia, sotto forma di raggio laser, </span></p>
<h3>Come funziona il Lidar?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lidar emette dei raggi laser che rimbalzano indietro per stabilire forma e/o distanze di superfici ed oggetti che si trovano di fronte alla macchina. Il Lidar individua e contatta il bersaglio, sprigiona il fascio di luce che rimbalzando determina la distanza e la forma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato di un rilievo Lidar è una nuvola di punti che diventa una potente fonte di</span><span style="font-weight: 400;"> dati precisissimi ed affidabili </span><span style="font-weight: 400;">per la georeferenziazione.</span></p>
<h3>Quali sono gli ambiti di utilizzo del Lidar?</h3>
<h4><em>Edile ed immobiliare</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lidar ha la grande virtù di riuscire a riprodurre fedelmente la realtà della costruzione ed i diversi ambienti in maniera estremamente dettagliata. La scansione laser consente di rappresentare fedelmente anche gli edifici esistenti in 3D in modo da poterne determinare con precisione ogni singola caratteristica e per rendere ancora più efficiente tutte le attività che riguardano il mondo del real estate.</span></p>
<h4><em>Misurazione e Mappature</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il Lidar è possibile fare misurazioni morfologiche e mappature del territorio molto precise in 3D, utili ad esempio per l’aggiornamento delle mappe catastali e le planimetrie comunali, per la progettazione e riqualificazione territoriale, ecc.</span></p>
<h4><em>Prevenzione rischio idrogeologico</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lidar permette di fare un’analisi capillare del territorio in modo da individuare tutti gli elementi critici dei movimenti franosi: sia quelli che presentano un basso rischio sia quelli ad alto rischio, consentendo di monitorare anche l’evoluzione dei corpi di frana attiva. Le informazioni restituite sono precise e forniscono elementi indispensabili per salvaguardare il territorio e la sicurezza delle persone che abitano in zone a rischio idrogeologico.</span></p>
<h4><em>Forestazione</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia Lidar, con creazione di modelli tridimensionali del terreno (DEM) e della vegetazione (DSM), consente di gestire grandi aree boschive, necessari per il monitoraggio, la salvaguardia, valorizzazione del patrimonio boschivo e per la predisposizione dei piani di forestazione. </span></p>
<h4><em>Gestione e manutenzione delle linee elettriche</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rilievo con la tecnologia Lidar permette di modellare in 3D tutte le linee elettriche, tralicci e cavi in modo da poter monitorare e gestire in maniera efficace e meno costosa  tutti gli impianti, nonché programmare con velocità le manutenzioni necessarie.</span></p>
<h4><em>Gestione, valorizzazione e sicurezza urbana</em></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito della gestione degli spazi pubblici i rilievi sono estremamente utili per la gestione del verde pubblico, per la cartellonistica, per la segnaletica orizzontale, l’arredo urbano e l’illuminazione pubblica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, il rilievo e la riproduzione tridimensionale dei luoghi può essere sfruttata per simulare e pianificare agevolmente l’organizzazione di eventi pubblici, monitorare l’afflusso dei visitatori per le zone turistiche, installare sensori per la rilevazioni di rumori, in modo da poter garantire in maniera più efficiente l’ordine pubblico e la sicurezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Adesso sappiamo con precisione cos’è il Lidar e le motivazioni per le quali non potrà mai essere un capo. Tuttavia il Lidar ha una visione a lungo raggio, guarda alla realtà delle cose con precisione e restituisce una visione che lascia immaginare e creare il futuro. Il Lidar restituisce e consegna ogni elemento alla squadra che utilizzerà i suoi dati in maniera coordinata ed integrata per agevolare il lavoro di tutti.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Henry David Thoreau</span></i><span style="font-weight: 400;"> sosteneva che se vuoi convincere un uomo che ha sbagliato una cosa, falla bene. Ma non preoccuparti di convincerlo. Gli uomini crederanno a quello che vedono. Fagli vedere.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://it.emcelettronica.com/lidar-allo-stato-solido-come-la-tecnologia-laser-cambiera-il-mondo-dei-rilievi-sia-da-terra-che-da-drone"><span style="font-weight: 400;">Come la tecnologia laser cambierà il mondo dei rilievi</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital twin o gemello digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><span style="font-weight: 400;">La metodologia delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-case-pettegole-la-prima-location-intelligence-platform-delle-case-e-dei-territori-rurali-italiani/"><span style="font-weight: 400;">Le Case Pettegole: la prima location intelligence platform delle case e dei territori rurali italiani</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/proptech-cose-come-funziona-potenzialita-future/"><span style="font-weight: 400;">PropTech: cos’è, come funziona e le potenzialità future. </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-lavora-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Come lavora Geolander.it: scopri il metodo collaudato a 3 step</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-gestione-efficace-del-verde-pubblico/"><span style="font-weight: 400;">La gestione efficace del verde pubblico</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/alberi-dissesti-e-pericoli-del-manto-stradale-prevenzione-e-cura-con-i-rilievi-tridimensionali/"><span style="font-weight: 400;">Alberi, dissesti e pericoli del manto stradale: prevenzione e cura con i rilievi tridimensionali</span></a></p>
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