Le barriere stradali rappresentano uno degli strumenti più efficaci per garantire la sicurezza degli utenti della strada. La loro funzione è quella di contenere i veicoli che, a causa di distrazioni, condizioni meteorologiche avverse, guasti meccanici o errori di guida, rischiano di uscire dalla carreggiata, riducendo la gravità degli incidenti e contribuendo a salvare vite umane.
Numerosi studi internazionali hanno dimostrato che la corretta installazione delle barriere di sicurezza può ridurre significativamente il numero di morti e feriti gravi.
Le barriere flessibili utilizzate in alcuni Paesi europei, ad esempio, hanno mostrato risultati particolarmente efficaci sulle strade ad alta velocità, mentre i guardrail metallici e le barriere in calcestruzzo continuano a rappresentare una soluzione affidabile in presenza di viadotti, scarpate e tratti particolarmente esposti al rischio di fuoriuscita.
Le barriere stradali sono strumenti fondamentali per migliorare la sicurezza delle strade e ridurre i rischi d’incidenti. La loro collocazione, la scelta dei materiali e il design devono essere ottimizzati in base alle condizioni stradali e ai rischi specifici.
I guardrail metallici e le barriere in cemento sono particolarmente efficaci in ambienti urbani e su strade sopraelevate per prevenire incidenti gravi e ribaltamenti. Le barriere solide lungo le strade riducono le concentrazioni d’inquinanti fino al 76% nelle aree vicine, migliorando la qualità dell’aria per chi vive nelle vicinanze.
Una rete stradale estesa e complessa
In Italia, la rete stradale si estende per circa 600.000 chilometri, comprendendo strade comunali, provinciali e regionali, molte di queste strade non sono dotate di guardrail o barriere di sicurezza adeguate, soprattutto nelle aree meno trafficate o rurali.
La mancanza di monitoraggio e manutenzione su queste infrastrutture rappresenta un rischio significativo per la sicurezza degli automobilisti, la fuoriuscita dei veicoli dalla sede stradale è un fenomeno purtroppo noto e diffuso.
Tra gli incidenti a veicoli isolati, secondo un rapporto ACI-ISTAT, i più frequenti sono proprio quelli legati al fuoristrada o allo sbandamento dei veicoli.
Quando una barriera è obbligatoria?
L’installazione delle barriere di sicurezza è regolata da precise disposizioni normative che tengono conto di molteplici fattori: la velocità di percorrenza, il volume di traffico, la presenza di ostacoli fissi, l’altezza dei rilevati e la conformazione del terreno circostante.
Tra i principali riferimenti normativi troviamo:
- Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1992, che definisce i criteri per la progettazione, l’omologazione e l’installazione delle barriere stradali, considerando parametri come la classe di contenimento e le condizioni geometriche delle infrastrutture.
- Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), che fornisce indicazioni dettagliate sui requisiti strutturali delle barriere, con particolare attenzione alle caratteristiche del terreno e agli angoli di pendenza.
- Codice della Strada e Regolamento di Attuazione, chespecifica le condizioni in cui è obbligatoria l’installazione delle barriere, ad esempio in corrispondenza di scarpate con inclinazioni critiche o aree ad alta densità di traffico.
Determinare se una precisa strada rientri in questi criteri richiede una misurazione accurata del terreno sottostante, che deve tener conto dell’inclinazione del pendio, delle variazioni di livello e delle caratteristiche geomorfologiche.
La Reality Capture al servizio della sicurezza stradale
Oggi il modo più rapido e accurato per verificare le condizioni di sicurezza di un’infrastruttura stradale è rappresentato dalla Reality Capture.
Questa tecnologia consente di acquisire una copia digitale estremamente dettagliata della realtà attraverso l’utilizzo di sistemi laser scanner LiDAR montati su veicoli, droni o piattaforme mobili.
In pochi minuti è possibile rilevare chilometri di infrastruttura e raccogliere milioni di misurazioni tridimensionali che descrivono fedelmente ogni elemento presente lungo il percorso.
La carreggiata, le banchine, le scarpate, i fossi, i muri di contenimento, la vegetazione e le opere di protezione vengono acquisiti in modo completo e oggettivo, eliminando gran parte delle approssimazioni tipiche dei rilievi tradizionali.
Come funziona il processo di rilevazione?
- Raccolta dati: il laser scanner emette impulsi luminosi che rimbalzano sulle superfici circostanti e tornano al sensore, fornendo misurazioni estremamente accurate delle distanze.
- Creazione della nuvola di punti: questi dati vengono elaborati per generare una rappresentazione tridimensionale dell’area rilevata.
La nuvola di punti consente di misurare con estrema precisione:
- inclinazione delle scarpate;
- altezza dei dislivelli;
- distanza tra carreggiata e ostacoli;
- geometria dei rilevati;
- caratteristiche dei pendii adiacenti alla strada.
Queste informazioni permettono di verificare rapidamente se il tratto stradale soddisfa i criteri previsti dalle normative per l’installazione delle barriere di sicurezza.
Dalla verifica alla pianificazione degli interventi
Uno dei principali vantaggi del Reality Capture è la possibilità di effettuare controlli sistematici su lunghe estensioni di rete stradale in tempi molto ridotti.
I dati acquisiti consentono non soltanto d’individuare le aree prive di protezione, ma anche di valutare lo stato delle barriere esistenti, verificando eventuali deformazioni, danni da urto, cedimenti o condizioni di degrado che potrebbero comprometterne l’efficacia.
La disponibilità d’informazioni accurate permette agli enti gestori di pianificare gli interventi in modo più efficace, stabilendo priorità basate sul rischio reale e ottimizzando le risorse economiche disponibili.
Un nuovo approccio alla manutenzione delle infrastrutture
La sicurezza stradale non dipende esclusivamente dalla presenza di una barriera, ma dalla capacità di monitorare costantemente l’infrastruttura e il contesto in cui essa è inserita.
Grazie al Reality Capture è possibile passare da una gestione basata su verifiche sporadiche a un approccio fondato su dati oggettivi, aggiornati e misurabili. Le informazioni raccolte consentono di documentare in modo completo le condizioni della strada, supportare le attività di progettazione e programmare interventi mirati prima che una criticità si trasformi in un pericolo per gli utenti.
In un Paese caratterizzato da una rete stradale vasta e complessa come l’Italia, la Reality Capture rappresenta oggi uno strumento strategico per migliorare la conoscenza delle infrastrutture e contribuire concretamente alla riduzione del rischio di incidenti, rendendo le strade più sicure per tutti.
Attualmente, non esiste un censimento nazionale dettagliato dei guardrail installati sulle strade italiane, specialmente per quanto riguarda le strade di competenza comunale.
Tuttavia, molte amministrazioni locali hanno avviato iniziative per mappare e monitorare le barriere stradali nei loro territori al fine di garantire la sicurezza delle loro strade e dei cittadini.
Linkografia
Guardrail: guida completa con classificazione europea
Webinar Le nuove opportunità di gestione e organizzazione delle strade
