Prima di diventare una disciplina scientifica, la statistica è stata uno strumento di governo. Le prime forme di raccolta e organizzazione dei dati risalgono alle grandi civiltà dell’antichità, che censivano popolazioni, catalogavano terreni e registravano produzioni agricole per amministrare territori e risorse.
Soltanto tra il XVII e il XVIII secolo, però, questa pratica si trasforma in un sapere strutturato, nasce la statistica moderna, inizialmente concepita come disciplina dedicata allo studio dello Stato, da cui deriva anche il suo nome.
Nei secoli successivi, l’incontro con il calcolo delle probabilità e con i metodi quantitativi ne amplia profondamente il campo di applicazione, fino a farne uno degli strumenti più autorevoli per l’analisi dei fenomeni collettivi.
Oggi, nell’epoca degli open data, dei sistemi informativi territoriali e dell’intelligenza artificiale, il valore della statistica non risiede tanto nell’accumulare informazioni, quanto nel leggerle con metodo, comprenderne le relazioni e trasformarle in conoscenza utile ai processi decisionali.
È lungo questa traiettoria che si colloca lo Stat Data Camp della Laurea Magistrale in Scienze Statistiche dell’Università di Padova.
Dal 27 al 31 luglio, Cortina d’Ampezzo ha ospitato l’edizione 2026 del camp residenziale promosso dal Dipartimento di Scienze Statistiche, realizzato nell’ambito del Progetto di Sviluppo Dipartimentale, offrendo alle studentesse e studenti un percorso di formazione fatto di tutorial specialistici su statistica spaziale, intelligenza artificiale, tecniche di prompting e utilizzo di macchine virtuali.
Inoltre, hanno avuto l’opportunità di cimentarsi nello studio di un dataset complesso, gestendo ogni fase del processo: dalle analisi descrittive iniziali ai modelli, fino alla presentazione dei risultati.

Lo Stat Data Camp ha voluto offrire agli studenti un’esperienza formativa che li accompagnasse nel passaggio dall’università al mondo del lavoro, attraverso il confronto con problemi reali, la collaborazione con partner esterni e la possibilità di applicare concretamente le competenze maturate durante il percorso di studi.
Questa edizione ha visto la partecipazione di Geolander.it come partner, che ha curato un laboratorio dedicato all’analisi di dati spazio-temporali per lo studio del traffico e dell’incidentalità.
Per consentire agli studenti di costruire i modelli, Geolander.it ha messo a disposizione open data e informazioni territoriali sui lavori effettuati. Agli studenti è stato chiesto di affrontare un tema che l’azienda incontra frequentemente nelle attività svolte a supporto delle pubbliche amministrazioni: comprendere come i dati possano essere utilizzati per analizzare un fenomeno complesso come l’incidentalità e supportare le decisioni degli enti.
Nel corso del laboratorio Geolander.it ha messo a disposizione dati relativi a diversi elementi del territorio, tra cui la rete stradale, le sezioni stradali, i limiti di velocità, le piste ciclabili, la localizzazione delle strutture ricettive, le aree verdi e altro.
A partire da queste informazioni, gli studenti hanno lavorato per rispondere alle domande che, nell’attività di Geolander.it, vengono frequentemente poste dalle amministrazioni pubbliche.
Tra i risultati emersi, uno in particolare ha suscitato interesse per le possibili implicazioni nelle analisi a supporto delle pubbliche amministrazioni. «Nel caso di studio analizzato, gli incidenti risultavano più numerosi nelle strade caratterizzate da limiti di velocità più bassi», spiega Filippo Scalabrin, che insieme a Giovanni Manta e Michele Nocera di Geolander.it ha curato il laboratorio in collaborazione con i docenti dello Stat Data Camp.
Il risultato emerso dall’analisi rappresenta un elemento di approfondimento. Spetterà ora agli enti competenti valutare le evidenze raccolte, approfondire le dinamiche che caratterizzano il fenomeno e verificare, attraverso ulteriori analisi, quali fattori possano contribuire a spiegare quanto osservato.

Esperienze come lo Stat Data Camp mostrano come la formazione universitaria possa arricchirsi quando entra in contatto con applicazioni concrete. Lo studio delle metodologie statistiche costituisce il fondamento del percorso accademico, ma la possibilità di misurarsi con dati reali e con quesiti che nascono dall’attività quotidiana delle imprese aggiunge una dimensione ulteriore al processo di apprendimento.
Il contributo delle aziende assume, in questo percorso, un valore che va oltre la semplice testimonianza professionale. Mettere a disposizione casi di studio, banche dati e problematiche realmente affrontate nel proprio lavoro consente agli studenti di uscire dalla dimensione dell’esercizio teorico e di confrontarsi con situazioni nelle quali non esiste una soluzione predefinita.
Allo stesso tempo, iniziative di questo tipo rappresentano un’occasione di confronto anche per le aziende. Il lavoro svolto dagli studenti, guidato dai docenti e sviluppato con approcci differenti, offre punti di vista nuovi e contribuisce ad alimentare una riflessione su problemi che appartengono alla pratica professionale.
Nel caso del laboratorio che ha coinvolto Geolander.it, il tema dell’incidentalità stradale ha consentito di trasferire in ambito universitario un’esperienza maturata nel supporto alle pubbliche amministrazioni, offrendo agli studenti l’opportunità di lavorare sugli stessi dati e sugli stessi interrogativi che accompagnano l’attività di analisi svolta quotidianamente dall’azienda.
Non si è trattato di simulare un problema, ma di affrontare un caso reale attraverso dati aperti e informazioni territoriali, sperimentando il processo che conduce dall’osservazione dei fenomeni alla formulazione di analisi utili per supportare le decisioni.
La disponibilità di dati è oggi sempre maggiore, ma aumenta parallelamente la necessità di professionisti in grado di interpretarli con metodo e rigore, trasformandoli in uno strumento affidabile a supporto delle decisioni.
Linkografia
Stat Data Camp 2026 | Università di Padova
Credits
Foto pagina LinkedIn Dipartimento di Scienze Statistiche -Università di Padova
