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	<title>SPORT E SALUTE Archives - Geolander</title>
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		<title>Cerenzia, il Digital Twin dei percorsi ciclabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Granai digitali]]></category>
		<category><![CDATA[BICI IN COMUNE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cerenzia è un comune dell&#8217;entroterra crotonese che si sviluppa a circa 650 metri di altitudine in una fascia di transizione tra il versante orientale della Sila e le&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cerenzia è un comune dell&#8217;entroterra crotonese che si sviluppa a circa 650 metri di altitudine in una fascia di transizione tra il versante orientale della Sila e le colline che accompagnano il corso del Neto, il più importante fiume della Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il territorio è caratterizzato da una morfologia prevalentemente collinare, modellata nel tempo dall&#8217;azione delle acque e dalla presenza di una rete di torrenti e corsi d&#8217;acqua stagionali che incidono i versanti e contribuiscono alla varietà del paesaggio. Boschi, aree agricole e pascoli si alternano lungo un mosaico territoriale che racconta il rapporto secolare tra uomo e ambiente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il nome di Cerenzia e il legame con l&#8217;acqua</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il nome di Cerenzia custodisce la memoria di questo legame con l&#8217;acqua. Le sue origini sono riconducibili all&#8217;antica Acheronthia o Akerentia, l&#8217;insediamento oggi conosciuto come Cerenzia Vecchia. Secondo l&#8217;ipotesi più accreditata, il toponimo deriva dall&#8217;Acheronte, l&#8217;antico nome del fiume Lese che scorreva ai piedi della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo greco il fiume rappresentava il simbolo del passaggio: un elemento naturale che separava due rive ma che, allo stesso tempo, consentiva il movimento, la connessione e la trasformazione. Nel corso dei secoli Acheronthia divenne Akerentia, poi Acerentia e infine Cerenzia, mantenendo nella sua evoluzione linguistica il riferimento al territorio che ne ha accompagnato la storia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il progetto BICYCLED e il suo digital twin</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questo concetto di passaggio assume un significato nuovo attraverso il progetto <a href="https://bicycled-cerenzia.netlify.app/">&#8220;BICYCLED”</a> per la digitalizzazione dei percorsi ciclabili, voluto dall&#8217;amministrazione comunale, nell&#8217;ambito del programma nazionale &#8220;<a href="https://www.sportesalute.eu/bicincomune/comuni/cerenzia.html">Bici in Comune</a>&#8220;, promosso da Sport e Salute, sostenuto dal Ministero per lo Sport e i Giovani, realizzato da Geolander.it.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è stata pensata per rendere più agevoli i collegamenti in bicicletta tra il centro urbano, i servizi pubblici, le aree di interesse e i luoghi che raccontano la storia di Cerenzia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto incoraggia inoltre un approccio diverso alla fruizione dei luoghi attraverso l&#8217;uso della bicicletta che diventa non un semplice spostamento da un punto all&#8217;altro, ma un&#8217;esperienza che invita a cogliere relazioni e caratteristiche del paese che spesso sfuggono a un muoversi frettoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Geolander.it ha sviluppato il Digital Twin dei percorsi ciclabili, degli spazi urbani e dei principali punti d&#8217;interesse attraverso attività di Reality Capture, elaborazione e gestione dei dati territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso la bicicletta, cittadini e visitatori possono &nbsp;esplorare i luoghi più significativi della storia di Cerenzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo è il <a href="https://www.comune.cerenzia.kr.it/it/vivere/parco-archeologico-acherentia">Parco Archeologico di Acerenthia</a>, l&#8217;antica città che per secoli fu centro religioso, amministrativo e sede vescovile dell&#8217;area. Oggi il sito conserva i resti dell&#8217;abitato medievale, delle strutture religiose e degli edifici che raccontano la storia di una comunità trasferitasi progressivamente nell&#8217;attuale centro abitato. Situato su una rupe che domina la valle del Lese, il parco rappresenta uno dei più importanti complessi archeologici della Presila crotonese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro luogo di particolare interesse è rappresentato dalle <a href="https://www.comune.cerenzia.kr.it/it/vivere/grotte-basiliane-localita-giancola">Grotte Basiliane </a>della località Giancola. Questo insediamento rupestre testimonia la presenza del monachesimo basiliano nell&#8217;area e costituisce una delle più significative emergenze storico-religiose del territorio. Le cavità scavate nella roccia, recentemente recuperate e valorizzate dal Comune, documentano forme di vita e spiritualità che hanno caratterizzato per secoli l&#8217;entroterra calabrese.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Se in passato il fiume rappresentava la via che collegava luoghi e comunità, oggi sono i percorsi ciclabili a diventare strumenti di connessione e conoscenza del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BICYCLED non è soltanto un progetto dedicato al cicloturismo. È un&#8217;infrastruttura digitale che ha permesso di raccogliere dati e supportare la pianificazione degli interventi e valorizzare il patrimonio territoriale attraverso una visione integrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo Cerenzia rafforza la propria identità di territorio di passaggio e di connessione, trasformando la mobilità lenta in un&#8217;opportunità di conoscenza, innovazione e sviluppo innovativo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La leggenda del drago dalle sette teste</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La leggenda del <strong>drago dalle sette teste di Cerenzia</strong> è una delle tradizioni popolari più antiche e identitarie del borgo. La storia risale al 1528 e racconta che un enorme drago a sette teste viveva in una grotta nei pressi dell&#8217;antica Acherentia, terrorizzando la popolazione. Secondo il racconto, gli abitanti si rivolsero al vescovo per chiedere aiuto e questi indicò come unico possibile liberatore <strong>San Teodoro d&#8217;Amasea</strong>, il santo guerriero venerato nella comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leggenda narra che il 9 novembre 1528 gli abitanti, guidati da San Teodoro, raggiunsero la grotta del mostro. Quando il drago uscì dal suo rifugio, il Santo lo colpì con la spada a un occhio e lo uccise, liberando definitivamente il territorio dalla minaccia. In segno di riconoscenza, i cerenzioti elessero San Teodoro patrono del paese e da allora la sua festa viene celebrata ogni anno il 9 novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più interessante della leggenda non è tanto il mostro in sé, quanto il suo significato simbolico. Il drago a sette teste richiama figure molto diffuse nell&#8217;immaginario mediterraneo e cristiano, dove le creature dalle molte teste rappresentano ostacoli, pericoli o forze difficili da dominare. La presenza del numero, nella tradizione religiosa e simbolica, è un numero associato alla completezza e alla totalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi la leggenda è profondamente radicata nella memoria collettiva di Cerenzia. Nella tradizione iconografica locale San Teodoro viene raffigurato con le sette lingue del drago sulla testa o con il drago sconfitto ai suoi piedi, a testimonianza di un racconto che continua a collegare il paese alla sua antica storia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cerenzia, nuove opportunità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Forse non è un caso che una leggenda come quella del drago dalle sette teste sia nata proprio a Cerenzia, una terra in cui la storia è sempre stata intrecciata al paesaggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come l&#8217;antico Acheronte, che per i Greci rappresentava il passaggio e la trasformazione, anche il racconto del drago parla di un attraversamento, il superamento della paura, il passaggio dall&#8217;incertezza alla sicurezza, dalla minaccia alla rinascita della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le rovine di Acerenthia, le grotte basiliane, i sentieri che attraversano boschi e vallate e le nuove strade digitali tracciate dal progetto BICYCLED, Cerenzia continua a raccontare la stessa storia di un territorio che nel corso dei secoli ha costruito la propria identità attraverso il movimento, l&#8217;incontro e la capacità di trasformare ogni passaggio e in questo caso lo ha digitalizzato per promuovere stili di vita attivi e valorizzare il territorio in forma innovativa.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Linkografia</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.comune.cerenzia.kr.it/it/menu/vivere-il-comune">Vivere il Comune &#8211; Comune di Cerenzia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://geolander.it/reality-capture-invisible-data-visible-decision-dove-i-dati-diventano-scelte/">Reality Capture: invisible data, visible decision dove i dati diventano scelte &#8211; Geolander</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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