<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rogge Archives - Geolander</title>
	<atom:link href="http://geolander.it/tag/rogge/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://geolander.it/tag/rogge/</link>
	<description>Invisible data, visible decisions.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Nov 2025 15:37:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>http://geolander.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-pin-geolander-1-32x32.png</url>
	<title>Rogge Archives - Geolander</title>
	<link>https://geolander.it/tag/rogge/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rosà e le Rogge, quando l’acqua ha plasmato il territorio</title>
		<link>http://geolander.it/rosa-e-le-rogge-quando-lacqua-ha-plasmato-il-territorio/</link>
					<comments>http://geolander.it/rosa-e-le-rogge-quando-lacqua-ha-plasmato-il-territorio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 09:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Granai digitali]]></category>
		<category><![CDATA[ANNCSU]]></category>
		<category><![CDATA[Parco delle Rogge]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[Rogge]]></category>
		<category><![CDATA[Rosà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://geolander.it/?p=11655</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come una ruga sulla superficie della pianura, la roggia ha tracciato la memoria di una gestione idraulica secolare, un equilibrio costante tra fatica umana e morfologia del paesaggio.&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/rosa-e-le-rogge-quando-lacqua-ha-plasmato-il-territorio/">Rosà e le Rogge, quando l’acqua ha plasmato il territorio</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come una ruga sulla superficie della pianura, la roggia ha tracciato la memoria di una gestione idraulica secolare, un equilibrio costante tra fatica umana e morfologia del paesaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <em>rogge</em> sono canali artificiali derivati da fiumi o torrenti, molto diffusi in Pianura Padana. Hanno origini antichissime, le prime forme di canalizzazione risalgono all’epoca romana, quando si iniziarono a costruire fossati per convogliare l’acqua verso i campi coltivati e bonificare le aree paludose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra l’XI e il XIII secolo, in un periodo di grande espansione agricola e di sistemazione idraulica dei territori di pianura, si svilupparono le rogge vere e proprie, a promuoverne la costruzione furono monasteri e signorie, che organizzarono complessi sistemi di canali derivati dai principali corsi d’acqua per irrigare le campagne e alimentare mulini e opifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il tempo, questi canali divennero elementi stabili del paesaggio agrario padano, contribuendo in modo decisivo alla gestione delle acque, alla produttività agricola e alla modellazione del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, l’eredità di questa straordinaria opera idraulica sopravvive nell’area rurale della <em>Civiltà delle Rogge</em>, conosciuta anche come <em>Parco delle Rogge</em>, una zona naturale protetta che si estende nei comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano e Rosà, in provincia di Vicenza, su una superficie di circa 250 ettari, di cui circa 150 nel territorio di Rosà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco rappresenta una preziosa testimonianza della collaborazione armoniosa tra l’uomo e la natura, che nei secoli ha modellato il territorio nel rispetto dei suoi equilibri originari.</p>



<h5 class="wp-block-heading">La Roggia Rosà</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La roggia Rosà, è tra le più antiche, parte da Bassano del Grappa a sinistra del fiume Brenta ed irriga le campagne fino a Cittadella verso sud e fino a Castelfranco verso est. La sua presenza ha avuto un ruolo decisivo nel plasmare il territorio di Rosà, rendendo la terra più fertile, produttiva e fonte di sostentamento per la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua origine risale alla seconda metà del XIV secolo, l’epoca della Repubblica di Venezia e dei Visconti, durante il dominio dei Carraresi, in particolare di Francesco I da Carrara, che fece scavare un canale per irrigare le campagne a sud di Bassano, dando vita alla cosiddetta <em>roggia Carrarese</em>, poi <em>Rosà</em>, da cui derivò, probabilmente, anche il nome del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uso della roggia è stato oggetto per diversi tempi di contese tra le comunità di Bassano e Cittadella. Venezia intervenne più volte per dirimerle cercando di regolare i diritti sulle acque e stabilire le responsabilità di pulizia e manutenzione dell’alveo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;istituzione della magistratura dei<em> Provveditori sopra i Beni Inculti</em>, venne stabilito che le acque della roggia Rosà non venissero più cedute a chi ne faceva richiesta, ma dovevano essere oggetto di concessioni temporanee per usi specifici e periodi determinati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda metà del &#8216;700 la gestione passò al <em>Consorzio Roggia Rosà</em> e Venezia smise di occuparsi direttamente delle questioni idriche. Tuttavia, nel 1707 una piena del Brenta distrusse un tratto del canale e la Serenissima, secondo le condizioni precedentemente stabilite, fu chiamata, suo malgrado, a finanziare i lavori di riparazione, che furono eseguiti soltanto dopo 22 anni e conclusi nel 1732.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la caduta di Venezia, la roggia subì la gestione di diverse dominazioni straniere e numerose furono le controversie per l&#8217;uso delle acque. Nel 1812 risultava che la roggia era utilizzata da 34 persone, che diventarono 85 in pochi anni, con frequenti abusi e manomissioni. Nel 1871, i fratelli Giacomazzi furono accusati di alterare il flusso per alimentare la loro ruota idraulica, causando danni a valle. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1920 la gestione passò al <em>Consorzio Irrigazione Brenta</em>, istituito in concomitanza con la progettazione del canale Medoaco, per unificare le derivazioni e produrre energia idroelettrica.<br><em>(Fonte storia Roggia Rosà: “Le Rogge del Brenta tra storia, attività didattiche e valorizzazione del territorio”, Tesi di Laurea di Erica Zarantonello).</em></p>



<h5 class="wp-block-heading">Rosà, dall’acqua a città dell’innovazione</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Rosà, già modello di innovazione nei secoli passati, si conferma oggi pioniere anche nell’era della trasformazione digitale. Il Comune ha infatti aderito all’Avviso del PNRR – Misura 1.3.1, diventando il Comune cha ha completato il <strong>primo</strong><em> Progetto ANNCSU Misura 1.3.1 d’Italia</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della Misura è digitalizzare e aggiornare la banca dati toponomastica e dei numeri civici, integrandola nel sistema nazionale dell’<em>Anagrafe Nazionale della Numerazione Civica e della Toponomastica Urbana</em> (ANNCSU).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo importante verso una gestione territoriale più moderna, efficiente e interoperabile, che consente a cittadini, tecnici e amministrazioni di accedere a informazioni georeferenziate e sempre aggiornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, come allora, Rosà rinnova quello spirito innovativo, la roggia trova oggi il suo corrispettivo nella rete digitale, che diffonde conoscenza per una nuova e visionaria governance del territorio.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Linkografia</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://unitesi.unive.it/retrieve/a5872530-662a-490d-ad7d-15ba1572682e/845002-1235803.pdf">Le Rogge del Brenta tra storia, attività didattiche e valorizzazione del territorio</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.comune.rosa.vi.it/it">Comune di Rosà</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_Civilt%C3%A0_delle_Rogge">Parco Civiltà delle Rogge &#8211; Wikipedia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://geolander.it/anncsu-come-georeferenziare-i-numeri-civici-in-modo-semplice/">ANNCSU, come georeferenziare i numeri civici in modo semplice &#8211; Geolander</a></p>



<h6 class="wp-block-heading">Credits</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@pawel_czerwinski?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Pawel Czerwinski</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/arte-astratta-rosa-blu-e-bianca-k7U-T37yaM8?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/rosa-e-le-rogge-quando-lacqua-ha-plasmato-il-territorio/">Rosà e le Rogge, quando l’acqua ha plasmato il territorio</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://geolander.it/rosa-e-le-rogge-quando-lacqua-ha-plasmato-il-territorio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
