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	<title>Progettare per sopravvivere Archives - Geolander</title>
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		<title>Tecnologia smart nella progettazione della città</title>
		<link>http://geolander.it/tecnologia-intelligente-implicazione-nella-progettazione-e-ammodernamento-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 08:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Progettare per sopravvivere]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[smart city]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In tutto il mondo ci sono vecchie e nuove città che hanno deciso di rifarsi “faccia e look” in chiave moderna puntando sull’intelligenza dei servizi e su nuovi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">In tutto il mondo ci sono vecchie e nuove città che hanno deciso di rifarsi “faccia e look” in chiave moderna puntando sull’intelligenza dei servizi e su nuovi contesti per migliorare la vita dei propri cittadini e per i più filantropici dell’intero pianeta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buona parte degli amministratori delle città hanno in testa un modello di contesto urbano vivibile e sostenibile.</span></p>
<p><b>Cosa s’intende per città vivibile e sostenibile?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto occorre precisare che i concetti di vivibilità e sostenibilità non sono statici nel tempo, ma sono complessi e in continua evoluzione. Ogni epoca ha conosciuto e preteso un’idea diversa di vivibilità e sostenibilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi potremmo dire che una città per essere <strong>vivibile</strong> deve garantire ad ogni singola persona tutti quegli elementi che contribuiscono a realizzare il suo benessere all’interno di una comunità, quali: una buona connettività, facilità di spostamenti, accessibilità e sicurezza degli alloggi, un buon numero di spazi dedicati alla cultura, alla socialità e al verde pubblico, piste ciclabili, qualità del cibo e una buona sanità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>sostenibilità </b><span style="font-weight: 400;">è, invece, la capacità della città di restituire più di quanto essa prende. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le città attualmente rappresentano il 2% della superficie terrestre, 3,9 miliardi di persone  vivono nelle città. Entro il 2050 la popolazione urbana mondiale dovrebbe superare i sei miliardi e il 66% di questa dovrebbe essere urbana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;urbanizzazione viene considerata responsabile:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">del 60-80% del consumo energetico globale;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">del 75% delle emissioni di carbonio;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">di oltre il 75% del consumo mondiale di risorse naturali.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Le città, dunque, nel prossimo futuro si troveranno ad affrontare numerose ed importanti sfide per riuscire a soddisfare le necessità di una popolazione crescente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere una città sostenibile vorrà dire riuscire a fornire e gestire servizi in maniera intelligente non depauperando sia le proprie risorse sia i servizi ecosistemici che oggi consentono ai centri urbani di sopravvivere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertanto, bisognerà migliorare i trasporti pubblici, promuovere l’efficienza energetica pubblica e privata, aumentare gli spazi verdi sia per l’ecosistema che per il benessere psico-fisico delle persone, immaginare nuove opportunità abitative mettendo da parte anche le questioni speculative nell’interesse del beneficiario definitivo che è la persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La progettazione futura dovrà essere tale da migliorare la vita se non garantire la sopravvivenza dello stesso uomo. Nella costruzione dei centri urbani l’ambiente naturale è stato nel corso degli anni continuamente oltraggiato a vantaggio di una vivibilità immediata e priva di sostenibilità lungimirante che oggi ci presenta il conto, alquanto salato.  </span></p>
<p><b>Ed, allora, in che modo la tecnologia intelligente potrà influire sull’ammodernamento delle nostre città?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Big data, sensori, automazione, mappe digitali, sono tutti elementi che dovranno aiutare le città a trovare le soluzioni più giuste per gestire la mobilità pubblica, organizzare la raccolta dei rifiuti, garantire il risparmio energetico pubblico e privato, la gestione dell’acqua, l’accessibilità a internet, la funzionalità degli immobili.</span></p>
<p><b>Lo studio dei dati e la loro rappresentazione </b><span style="font-weight: 400;">potranno essere d’aiuto a strutturare i problemi e a trovare la decisione più appropriata per la singola situazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così, ad esempio, una città intelligente potrebbe non avere più bisogno di parcheggi in una determinata area e potrebbe utilizzare lo spazio occupato per costruire aree verdi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potrebbe impiegare sensori e pompe intelligenti per regolare il flusso d&#8217;acqua e  migliorarne la qualità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli edifici delle città intelligenti potrebbero gestire l&#8217;energia tramite sensori, contatori intelligenti e analisi dei big data in modo da ottimizzarne il consumo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lampioni stradali che utilizzano lampade a LED ad alta efficienza energetica, dotate di sensori che consentono loro di attenuarsi in base all’ora del giorno oppure spegnersi automaticamente o accendersi in presenza di un pedone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sensori che monitorano lo stato e la qualità dell&#8217;aria. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sensori che aiutano nelle gestione del traffico e rendono più sicura la viabilità pubblica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ammodernamento e la pianificazione urbanistica hanno oggi la possibilità di anticipare  le trasformazioni urbane utilizzando gli strumenti che l’innovazione tecnologica offre. Si pensi al plastico digitale o <strong>digital twin</strong> della città che apre oggi nuovi scenari di conoscenza e consente la verifica preventiva degli effetti della pianificazione urbana coinvolgendo nel processo di programmazione anche i soggetti destinatari delle decisioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il progettista urbano e i diversi decisori si aprono, dunque, nuovi scenari nei quali la partecipazione diffusa si integra con le tecnologie intelligenti per arrivare ad una innovativa, vivibile e sostenibile decisione urbana in grado di orientare lo sviluppo della città verso una concreta, appropriata ed umana dimensione smart.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ sempre attuale il pensiero di </span><b>Richard L. Neutra</b><span style="font-weight: 400;">, tra i più grandi architetti del Novecento, che nel suo libro </span><b>Progettare per Sopravvivere</b><span style="font-weight: 400;"> scrive “<em>La civiltà contemporanea … è impegnata a tali velocità nel servire masse così ingenti che il buon vecchio sistema dello “sbagliando si impara”, sempre un pò ostico e mai definitivo, ha bisogno di essere urgentemente sostituito. </em></span><em><b>Sono indispensabili dati più precisi e appropriati</b><span style="font-weight: 400;">, programmi preventivi e costruttivi, copie eliografiche. Questi comuni dati dovranno riguardare soprattutto i potenziali umani comuni dimostrati e chiarificati. Se vogliamo che i nostri progetti reggano all’atto pratico, non dobbiamo avere soltanto un orizzonte tecnologico e commerciale, ma </span><b>conoscere meglio l’uomo</b></em><span style="font-weight: 400;"><em>, il consumatore, il suo “potere d’acquisto fisiologico</em>”. <em>Poiché intendiamo pianificare per lui, dobbiamo conoscere le sue caratteristiche</em>”.</span></p>
<p><b>LinKografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/tecnologia-geospaziale-a-servizio-del-territorio-e-delle-infrastrutture-intervista-ad-antonello-giuliani/"><span style="font-weight: 400;">Tecnologia geospaziale a servizio del territorio e delle infrastrutture </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-psicogeografia-tra-riverbero-e-deriva/"><span style="font-weight: 400;">La psicogeografia tra riverbero e deriva</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-degenerazione-territoriale/"><span style="font-weight: 400;">La degenerazione territoriale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/fare-e-disfare-i-luoghi-storie-di-displacement-e-placemaking/"><span style="font-weight: 400;">Fare e disfare i luoghi. Storie di displacement e placemaking</span></a></p>
<p><a href="https://www.lafeltrinelli.it/progettare-per-sopravvivere-libro-richard-j-neutra/e/9788898220250?lgw_code=50948-B9788898220250&amp;awaid=9507&amp;gclid=CjwKCAiA68ebBhB-EiwALVC-NkzmDd-TpiyNQfXp-1wG-HHG_ZkZxqDkUCIisRaoN8QOiqHGdFozXRoCc_YQAvD_BwE&amp;awc=9507_1668499101_7846ee6976bc69ef81b853aa3624cff5"><span style="font-weight: 400;">Progettare per sopravvivere </span></a></p>
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