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	<title>Pontificia Commissione per i beni culturali della chiesa Archives - Geolander</title>
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	<title>Pontificia Commissione per i beni culturali della chiesa Archives - Geolander</title>
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		<title>Digital Twin per il restauro dei beni storici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 08:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Oratorio di San Giorgio di Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Pontificia Commissione per i beni culturali della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero storico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recuperare un bene storico non è come recuperare un ordinario manufatto. L’attività di recupero implica la correlazione e l’integrazione di una complessità di dati ed informazioni multidisciplinari (tecniche&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Recuperare un bene storico non è come recuperare un ordinario manufatto. L’attività di recupero implica la correlazione e l’integrazione di una complessità di dati ed informazioni multidisciplinari (tecniche e storiche) non sempre facili da acquisire con i sistemi tradizionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’innovazione nelle procedure di progettazione, conservazione, misurazione e restituzione ha ormai un approccio decisamente digitale e pone il tecnico nella condizione di dover ripensare i metodi classici spingendolo in un settore oggi evoluto e pionieristico, dove l’acquisizione di capacità tecniche versatili e creative diviene momento fondamentale per l’ottenimento di risultati di valore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il D<strong>igital Twin</strong> o gemello digitale &#8211; ossia la replica nel mondo virtuale di un oggetto e/o processo del mondo reale &#8211; ha introdotto nel settore del recupero del patrimonio storico una nuova metodologia fortemente innovativa di rappresentazione digitale del manufatto caratterizzata dall’immediatezza, alta qualità, affidabilità, versatilità, modificabilità, interoperabilità e semplicità dei processi di acquisizione delle informazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gemello digitale ha il grande pregio di riuscire a coordinare i diversi attori coinvolti nel restauro di un bene storico:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">il tecnico progettista, che può visualizzare gli interventi di recupero prima che vengano realizzati sul manufatto, per mostrare nel concreto l’edificio nella sua configurazione originaria e futura;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">lo storico che, con le sue competenze, contribuisce al fedele restauro del bene.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La costruzione del Digital Twin del bene storico avviene con l’utilizzo di strumenti innovativi di alta precisione che consentono di sintetizzare in una sola fase operativa l&#8217;acquisizione, l&#8217;elaborazione e la creazione dell’edificio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> I risultati qualitativi raggiunti sono di notevole quantità e precisione, anche in condizioni operative non ottimali, e con una drastica </span><span style="font-weight: 400;">riduzione dei tempi e dei costi. Inoltre, il lavoro può essere facilmente condiviso con i diversi soggetti,agevolando anche la collaborazione a distanza</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-6964 size-large" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2022/07/pexels-quentin-chansaulme-18820973-1024x768.jpg" alt="bene storico" width="1024" height="768" /></span></p>
<p><strong>Il compito del caro gemello digitale non si esaurisce nella sola riproduzione dell’opera.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Una volta realizzato continuerà a vivere di vita propria e a differenza del manufatto originale, che resterà fermo nella sua staticità, quello virtuale potrà essere utilizzato nel tempo non solo come memoria storica e cristallizzazione del bene originale, ma anche per vigilare sulla sua salute e per programmare eventuali interventi futuri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ancora, questo fratello digitale di carattere estremamente altruistico consegnerà agli studiosi uno strumento da utilizzare per le loro attività di ricerca e ai proprietari/gestori del bene un mezzo per la sua valorizzazione e promozione turistica, considerato il suo alto valore comunicativo.</span></p>
<p><b>Ma perché è utile proiettare informazioni in un gemello digitale?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Digital Twin restituisce una<strong> prospettiva olistica</strong> del manufatto storico perché sintetizza e rappresenta le diverse qualità dell’informazione attinenti alla sua struttura “genetica”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’interoperabilità permette di comunicare e veicolare una maggiore quantità di dati e d’interagire associando tutte le informazioni nello spazio tridimensionale e le rende fruibili in tempo reale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Progettisti, restauratori, conservatori sono avvantaggiati potendo operare chirurgicamente su informazioni e conoscenze pregresse del bene che sono precisamente spazializzate e visualizzate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Digital Twin consente di creare esperienze immersive virtuali all’interno dell’edificio storico, mostrandolo anche nella sua originalità, consentendo di vedere ed esplorare parti o aree che oggi non sono più visibili a causa dei cambiamenti avvenuti nel corso degli anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale per la società detta comunemente la </span><b>Convenzione di Faro</b><span style="font-weight: 400;"> il patrimonio culturale è un <em>insieme di risorse ereditate del passato, identificate come espressione dei valori, credenze, conoscenze e tradizioni di una comunità patrimoniale che sono in constante evoluzione.</em></span></p>
<p><b>Chi ha l’onore e l’onere di trasmettere questi valori?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Stato italiano, innanzitutto, che è &#8211; pecca dolente &#8211; tra i paesi europei che destina meno fondi alla cultura. Il risultato pratico è che molti edifici storici che necessitano di essere restaurati restano inagibili e dismessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Privati, Enti pubblici ed Enti ecclesiastici sono gli altri soggetti su cui incombe l’obbligo morale di conservare la nostra memoria storica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei documenti della <strong>Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa</strong> si legge che: «La valorizzazione dei beni culturali si rivolge al passato e al presente, al fine di comprendere la creatività delle precedenti generazioni e continuare a creare nuovi beni nell’oggi».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Linkografia</span></p>
<p><a href="http://geolander.it/arte-e-innovazione-intervista-a-giovanna-baldissin-molli/"><span style="font-weight: 400;">Arte e innovazione: intervista a Giovanna Baldassin Molli</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/loratorio-di-san-giorgio-di-padova-rivive-con-il-suo-digital-twin/"><span style="font-weight: 400;">L’Oratorio di San Giorgio di Padova rivive con il suo Digital Twin</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>
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