<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Archives - Geolander</title>
	<atom:link href="http://geolander.it/tag/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://geolander.it/tag/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/</link>
	<description>Invisible data, visible decisions.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 08:35:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>http://geolander.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-pin-geolander-1-32x32.png</url>
	<title>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Archives - Geolander</title>
	<link>https://geolander.it/tag/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>PNRR e Green Communities: strumenti per stabilire il giusto equilibrio nella reciprocità tra mondo rurale e urbano</title>
		<link>http://geolander.it/pnrr-e-green-communities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[rurarity]]></category>
		<category><![CDATA[smart city]]></category>
		<category><![CDATA[verde pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella missione 2 del PNRR all’Investimento 3.2 si parla di Green Communities. Il progetto intende aiutare lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna che&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/pnrr-e-green-communities/">PNRR e Green Communities: strumenti per stabilire il giusto equilibrio nella reciprocità tra mondo rurale e urbano</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <b>missione 2 del PNRR all’Investimento 3.2 </b>si parla di Green Communities. Il progetto intende aiutare lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna che vogliono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono tra cui, in primo luogo, acqua, boschi e paesaggio, avviando <b>un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane.</b></p>
<p>Ciò verrà realizzato favorendo la nascita e la crescita di comunità locali, anche tra loro coordinate e/o associate (le Green communities), attraverso il supporto all’elaborazione, il finanziamento e la realizzazione di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cosa sono e come nascono le Green Communities?</b></h2>
<p>Negli Stati Uniti con l’espressione Green Community, si è soliti indicare quelle aree verdi &#8211; terreni urbani inutilizzati, abbandonati o liberi da vincoli &#8211; che i proprietari delle abitazioni limitrofe decidono di gestire insieme per valorizzarli dal punto di vista ambientale. Questo lavoro corale, oltre a svolgere un’importante funzione sociale e di controllo del territorio, contribuisce a migliorare l’ aspetto ed il valore delle città intervenendo su zone destinate al degrado.</p>
<p>In Italia le Green Community sono comparse per la prima volta nella legge n.  221/2015 dove si legge “il Dipartimento per gli affari regionali, d’intesa con altri dicasteri, promuova la predisposizione della strategia nazionale delle Green Community diretta ai territori rurali e di montagna, che intendano sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono, tra cui in primo luogo acqua, boschi e paesaggio”.</p>
<p>Il PNRR ha ripreso il discorso sulle Green Communities, ma a differenza della Legge 221 del 2015, dove l’attenzione era concentrata soltanto sulla valorizzazione e sostegno della montagna, appare, invece, che voglia dare centralità anche alla connessione sussidiaria e di scambio tra territori rurali e comunità urbane e metropolitane, le quali dovranno e potranno contribuire, attraverso diverse formule, allo sviluppo di quei territori destinati ad impoverirsi e spopolarsi e che da sempre forniscono una serie di servizi &#8211; cosiddetti servizi ecosistemici &#8211; necessari per la sopravvivenza ed il benessere delle città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Qual è l&#8217;obiettivo previsto dall’investimento del PNRR?</b></h2>
<p>L’obiettivo è quello di agevolare la creazione e la crescita di <b>30 Green Communities </b>ossia 30 comunità locali, coordinate ed associate tra loro, che vogliono realizzare insieme piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale. Per tale investimento è stato previsto un costo totale di <b>€ 135 mln</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Quali sono i benefici che dovrebbero conseguire dalle Green Communities?</b></h2>
<p>Le Green Communities dovrebbero generare uno sviluppo sostenibile dal punto di vista energetico, economico ed ambientale nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li aria-level="1">gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche, anche tramite lo scambio dei crediti derivanti dalla cattura dell’anidride  carbonica, la gestione della biodiversità e la certificazione della filiera del legno;</li>
<li aria-level="1">produzione di energia da fonti rinnovabili locali, quali microimpianti idroelettrici, biomasse, biogas, cogenerazione e biometano;</li>
<li aria-level="1">sviluppo di un turismo sostenibile, attraverso la valorizzazione delle produzioni locali;</li>
<li aria-level="1">costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture per una montagna più moderna;</li>
<li aria-level="1">efficienza energetica e integrazione degli impianti e delle reti;</li>
<li aria-level="1">integrazione dei servizi di mobilità;</li>
<li aria-level="1">sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile, anche energeticamente indipendente attraverso la produzione e/o  l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, durante l’incontro  con la Giunta dell’Uncem – Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani &#8211; ribadendo la volontà del Governo di dare centralità al tema del rilancio della montagna ha precisato: “<i>Abbiamo una importante congiuntura positiva, che dobbiamo assolutamente sfruttare. L’Expo di Dubai avrà tra i temi principali la montagna; nel Piano nazionale di ripresa e resilienza ci sono risorse per diffondere le green community; la legge quadro sulla montagna è stata collegata alla legge di bilancio, ed avrà dunque una corsia preferenziale in Parlamento. Le risorse europee e quelle che arriveranno con la nuova legislazione dovranno essere impiegate per </i><b><i>progetti che abbiano come obiettivi principali quelli di bloccare il fenomeno dello spopolamento dei Comuni montani, </i></b><i>di agevolare le professioni legate alla montagna, di garantire più servizi ai territori interni e meno accessibili</i>”.</p>
<p>Ha annunciato, altresì,  l’intenzione del Governo di creare un fondo unico per la montagna, in modo da semplificare il quadro normativo e burocratico per l’utilizzo di queste risorse e l&#8217;istituzione di una task force per dare assistenza tecnica ai piccoli Comuni in relazione ai progetti legati al Pnrr.</p>
<p>Il Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR), con la sua Missione 2 diretta alla creazione delle Green Communities, ma anche alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, offre, dunque, alle città gli strumenti per dimostrare gesti di gratitudine verso le montagne e le aree rurali che generosamente forniscono da sempre, senza alcuna compensazione, risorse indispensabili per il benessere e la sopravvivenza delle stesse città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Linkografia</strong></p>
<p><a href="https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/pnrr-isole-verdi-green-communities-autoconsumo/">PNRR: focus su isole verdi, green communities e autoconsumo</a></p>
<p><a href="https://www.lagendanews.com/il-valore-dei-territori-rurali-e-di-montagna-le-green-communities/">Il valore dei territori rurali e di montagna: le Green communities</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/pnrr-boschi-urbani/">PNRR e boschi urbani: la transizione ecologica passa dalla città</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/servizi-ecosistemici/">Servizi ecosistemici e rapporto con la città: il PNRR occasione da sfruttare</a></p>
<p><a href="https://uncem.it/gelmini-incontra-uncem-azione-per-nuova-legge-montagna-green-communities-task-force-pnnr-per-i-comuni-piccoli-incremento-del-fondo-nazionale-montagna-contrasto-alle-sperequazioni-fiscalita-pec/">Gelmini incontra UNCEM: azione per una nuova legges sulla montagna, Green Communities, task force PNRR per i comuni piccoli</a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/pnrr-e-green-communities/">PNRR e Green Communities: strumenti per stabilire il giusto equilibrio nella reciprocità tra mondo rurale e urbano</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ministro della solitudine</title>
		<link>http://geolander.it/il-ministro-della-solitudine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 18:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3293</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’è un bisogno ancestrale di autenticità, gli stili veloci e la cultura della frenesia sono stati, in parte, sostituiti da immagini slow living: meno beni materiali e più&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/il-ministro-della-solitudine/">Il ministro della solitudine</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">C’è un bisogno ancestrale di autenticità, gli stili veloci e la cultura della frenesia sono stati, in parte, sostituiti da immagini slow living: meno beni materiali e più valori spirituali e di comunità. In Giappone il Covid ha reso necessaria la nomina di un “</span><b>ministro della solitudine</b><span style="font-weight: 400;">” per affrontare le conseguenze drammatiche che il Coronavirus ha creato nella vita delle persone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che il mondo abbia subito processi di cambiamento sempre più accelerati è evidente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">David Quammen, nel suo saggio del 2012  dal titolo Spillover, scriveva: “</span><i><span style="font-weight: 400;">In una popolazione in rapida crescita, con molti individui che </span></i><b><i>vivono addensati </i></b><i><span style="font-weight: 400;">e sono esposti a nuovi patogeni, l’arrivo di una nuova epidemia è solo questione di tempo. E’ ipotizzabile che la prossima Grande Epidemia (il famigerato Big One) quando arriverà si conformerà al modello perverso dell’influenza, con alta infettività prima dell’insorgere dei sintomi.”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale ipotesi è diventata assurdamente realtà, la grande epidemia di cui parlava Quammen potrebbe essere il Coronavirus. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L</span><span style="font-weight: 400;">a pandemia da Covid-19  ci ha costretti in maniera brutale a modificare le nostre abitudini di vita, dimostrando con prove incontrovertibili e dolorose che, forse, è arrivato il momento di avere un approccio diverso al modo di vivere i nostri luoghi e di riabilitarli nella direzione della promozione della salute delle persone e del pianeta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ esposizione cronica all’inquinamento, è ormai dimostrato, che indebolisce il nostro corpo ed esaurisce le capacità necessarie per combattere ulteriori fattori di stress.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo uno studio sulla risposta biologica dell’uomo all’ambiente in cui vive, condotto da CentricLab, laboratorio di neuroscienze, le comunità che soffrono di alti livelli di stress ambientale e psicosociale soffrono di disuguaglianza biologica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli abitanti delle città hanno il 21% in più di probabilità di avere problemi d’ansia e il 39% in più di avere disturbi dell’umore. Inoltre, </span><span style="font-weight: 400;">due terzi dei 415 milioni di persone con diabete vivono nelle città e nei dintorni. Numero destinato a salire oltre 640 milioni entro il 2040.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra gli altri “figli” dell’inquinamento c’è anche il surriscaldamento terrestre che renderà molti posti invivibili. Jacobabad in Pakistan e l’emirato di Ras al-khaima sono due città che quest’anno hanno raggiunto una temperatura ritenuta incompatibile con la sopravvivenza umana.</span></p>
<h2><b>Ma quali sono le aspettative, i desideri delle persone nei prossimi anni e come pensano di poter sopravvivere nel migliore dei modi?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il  Covid-19 ci ha costretto a riflettere su tanti argomenti ed in particolar modo ha puntato i riflettori sull’importanza degli approcci preventivi allo stile di vita e su come la nostra futura sopravvivenza dipenderà da un nuovo allineamento tra benessere e modalità di vivere e di abitare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le priorità delle persone c’è il benessere e la salute intesa non più semplicemente come forma fisica, ma soprattutto come benessere mentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Maggiore attenzione è stata dedicata all’instabilità economica e finanziaria ed alle problematiche ambientali, con un bisogno invadente di connettersi con la natura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da un’indagine Coldiretti/Noto Sondaggi diffusa nell’incontro “L’Italia torna contadina”, quasi 1 italiano su 5 (17%) ha scelto di trascorrere le vacanze estive 2021 in campagna, parchi naturali, coniugando la voglia di normalità con la garanzia di stare in sicurezza senza rischiare gli affollamenti. Ma soprattutto più di un italiano su due (54%) vorrebbe lasciare la città per andare a vivere in campagna, spinto dalla ricerca di una migliore qualità della vita e dalla voglia di riscoprire il senso di comunità. Per finire, nel “lavoro” è emerso che più di 1 italiano su 3 (35%) consiglierebbe al proprio figlio di fare l’agricoltore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L</span><span style="font-weight: 400;">a proliferazione di strumenti digitali disponibili e accessibili alla maggioranza delle persone, ovunque e per ogni finalità, ha altresì trasformato radicalmente la società offrendo enormi opportunità per l’empowerment della persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo smart working, la “glocalizzazione” resa possibile dalla globalizzazione e dal mondo connesso consente oggi di lavorare e di produrre le tradizioni in qualsiasi parte del mondo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cambiamento e la lungimiranza appartengono ai coraggiosi, come usava indicare Winston Churchill : “</span><i><span style="font-weight: 400;">Ciò che caratterizza l’eterno ripetersi della storia è l’assenza di lungimiranza, la riluttanza ad agire quando invece l’azione sarebbe semplice ed efficace, la mancanza di lucidità, la confusione nei consigli proferiti, fino al momento in cui non si verifica un’emergenza e non veniamo scossi dallo spirito di autoconservazione</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte all’emergenza della storia e degli eventi degli ultimi due anni abbiamo assistito inizialmente ad una forte spinta delle persone a riappropriarsi di spazi e tempi propri dei luoghi rurali ed una costante attenzione da parte dei media al rilancio dei borghi italiani come modello di piena sostenibilità e resilienza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, finita la prima spinta emergenziale, è rimasta una nutrita voglia di ruralità tra le persone, mentre i media, pur di dare spazio a visionari e archistars della città del futuro hanno cominciato a proporre idee e modelli ben lontani dalla “lungimiranza” di cui parlava Churchill. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi che si avvia il motore operativo del PNRR è fondamentale che si mettano in pratica progetti di rigenerazione territoriale in cui i diversi attori abbiano una visione ben più ampia del modello urbano-centrico con cui abbiamo portato avanti gli ultimi ‘70 anni’ di sviluppo del Belpaese. </span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.ciwas.it/news/6-wellness-trend-per-il-2021/"><span style="font-weight: 400;">6 Wellness trend per il 2021</span></a></p>
<p><a href="https://winenews.it/it/un-italiano-su-2-vorrebbe-andare-a-vivere-in-campagna-il-17-intanto-ci-andra-nelle-vacanze-2021_442425/"><span style="font-weight: 400;">Un italiano su due andrebbe a vivere in campagna</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/lantropocene-sotto-casa/"><span style="font-weight: 400;">L’ antropocene sotto casa</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">PNRR: le opportunità per i Borghi e le aree rurali</span></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/il-ministro-della-solitudine/">Il ministro della solitudine</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</title>
		<link>http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 13:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3248</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/">Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme</strong>, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del totale.</p>
<p><strong>Il recupero dell’edilizia storica</strong>, edifici monumentali ed immobili minori dei centri storici e rurali, risponde ad un bisogno non soltanto “urbanistico”, ma anche di conservazione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p><strong>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato</strong>, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per esseri fedeli e rispondenti al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le modifiche architettoniche, intervenute nel corso degli anni, anche le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, ecc. del fabbricato.</p>
<p><strong>Il settore dell’edilizia storica è, probabilmente</strong>, quello in cui meglio si possono esprimere le enormi potenzialità offerte dalle moderne tecnologie della Geomatica. La moderna progettazione digitale è focalizzata, difatti, sul <strong>Bim</strong> (Building Information Modeling) ma alla modellazione 3D, che rappresenta geometricamente i dati acquisiti, sarà opportuno aggiungere altre notizie.</p>
<p><strong>Queste informazioni possono essere fornite</strong> utilizzando una nuova disciplina che è l’HBim.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cos’è l’ HBim?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>HBim </b><span style="font-weight: 400;">(</span><b>Historical</b><span style="font-weight: 400;"> o Heritage Building Information Modeling) è un nuovo modo di modellare gli edifici esistenti, monumentali e non, che utilizza un processo BIM, aumentandone le potenzialità ed estendendo il suo utilizzo alla creazione di modelli 3D intelligenti, capaci di contenere e gestire informazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Con l’HBim si definisce un nuovo metodo di lavoro</strong> nel quale si crea un modello che simula la costruzione di un edificio esistente, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati (geometrici, dei materiali, storici, ecc.) che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi genere, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Quindi, per esempio</strong>, se una finestra con frontone e colonne si presenta simile, ma non uguale in diversi edifici, sarà possibile modellarla una volta sola e poi adattare le dimensioni e altri parametri al caso specifico in modo da creare un database universale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Come opera la metodologia HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Affinché un intervento di recupero</strong> sia il più possibile rispettoso delle caratteristiche strutturali e storiche di un edificio è necessario preliminarmente acquisire il più elevato numero di dati storici e tecnici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Si inizia con una prima fase di rilievo</strong> e restituzione puntuale delle informazioni raccolte. Tali dati costituiscono la base di conoscenza per svolgere le necessarie analisi diagnostiche sull’edificio ed evidenziare i dettagli dei contenuti dell’intervento di recupero e di manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Nell’HBim le informazioni vengono raccolte</strong> utilizzando le tecnologie della fotogrammetria digitale ad alta definizione e della rilevazione laser scanner terrestre oppure area con l’impiego di droni per fare riprese foto e video dalle quali verranno, poi, ricavate immagini georiferite che combinati con i rilievi terra si tradurranno in “nuvole di punti”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Dall’elaborazione e fusione dei dati</strong> viene costruito un modello HBim che racchiuderà tutte le informazioni relative alla storia dell’edificio e consentirà di accedere ad ogni singolo dettaglio architettonico del manufatto dal quale sarà possibile generare disegni tecnici, documentazione in 3D, proiezioni ortografiche, sezioni, ecc.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>HBim qualcosa in più rispetto al BIM</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>In ambiente HBim il livello di interoperabilità</strong> è ancora più intenso rispetto al Bim, questo perché si lavora utilizzando un elevato numero di software specifici che devono interfacciarsi in open Bim e condividere tutte le informazioni che devono essere utilizzabili per tutto l’arco di vita dell’edificio.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>Quali sono i vantaggi dell’ HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La possibilità di applicare l’approccio Hbim</strong> al patrimonio storico costituisce una sfida interessante sia nell’ambito della modellazione 3D sia nella gestione e valorizzazione dell’edificio stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’ Hbim permette di organizzare</strong> molti dati ed informazioni in modo coordinato tra vari professionisti con conseguente ottimizzazione delle risorse e dei relativi costi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>I modelli 3D ottenuti sono degli indici di contenuti</strong>, con dati consultabili che riguardano storia e caratteristiche tecniche dei singoli componenti, stato di degrado delle diverse parti dell’opera, nome delle imprese che hanno eseguito i diversi interventi nel tempo, ecc. Molteplici informazioni inserite in un data base ed utilizzabili da diversi soggetti interessati (dagli operatori della conservazione, ai progettisti, storici, fino ai visitatori) in modo semplice e intuitivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Inoltre,  la componente digital gioca un ruolo importante</strong> non soltanto per progettisti e costruttori, ma anche per gli utenti finali. La trasformazione digitale consentirà ai proprietari degli immobili di vendere e fittare online i propri immobili.</span></p>
<p><strong>Nel </strong><b>Piano di Ripresa e Resilienza</b><span style="font-weight: 400;"> (PNRR), improntato all’innovazione tecnologica, si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno l’attrattività dei borghi, la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, la sicurezza sismica nei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto.</span></p>
<p><strong><i>Dietro ogni problema c’è un’opportunità</i></strong><span style="font-weight: 400;">, faceva notare Galileo Galilei. Il Piano di Resilienza offrirà il terreno fertile, l’importante occasione per sfruttare la metodologia HBim.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Linkografia</span></h2>
<p><a href="https://adhox.it/bim-edifici-storici/"><span style="font-weight: 400;">HBIM, cosa è e gli obiettivi del metodo BIM per gli edifici storici</span></a></p>
<p><a href="https://www.bimportale.com/dal-digital-twin-allhbim-restauro-palazzo-remondini/"><span style="font-weight: 400;">Dal Digital Twin all’ HBIM per il restauro di Palazzo Remondini </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/discovery-pnrr-la-missione-1-cultura-e-turismo/"><span style="font-weight: 400;">Discovery PNRR: la Missione 1 cultura e turismo</span></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/">Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PNRR: Rivoluzione verde e transizione ecologica nella Missione 2</title>
		<link>http://geolander.it/pnrr-la-rivoluzione-verde-e-transizione-ecologica-nella-missione-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 07:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione verde]]></category>
		<category><![CDATA[transazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=2888</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa prevede il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza con la Missione n.2. Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/pnrr-la-rivoluzione-verde-e-transizione-ecologica-nella-missione-2/">PNRR: Rivoluzione verde e transizione ecologica nella Missione 2</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Cosa prevede il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza con la Missione n.2. Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Missione 2</b><span style="font-weight: 400;">, intitolata “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica”, prevede una serie di azioni dirette a rendere il Paese più resiliente agli inevitabili cambiamenti climatici (la temperatura del pianeta è aumentata di circa 1.1 °C in media dal 1880), proteggere la natura e le biodiversità, garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema idrico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il Piano di Resilienza serve una radicale transizione ecologica verso la completa neutralità climatica e lo sviluppo ambientale sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche la rivoluzione verde passa attraverso il processo di digitalizzazione e potrà beneficiare di tutti i vantaggi offerti dalle moderne tecnologie.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Ma quali sono i vantaggi? </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Con l’utilizzo di sensori e dispositivi di controllo, in combinazione con i sistemi per la raccolta, visualizzazione ed elaborazione dei dati (smart water network, </span><b>IoT</b><span style="font-weight: 400;">, tecniche di data-science, augmented intelligence),  l’acqua ed il settore idrico diventano digitali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">ll </span><b>Digital Twin</b><span style="font-weight: 400;"> o gemello  digitale delle infrastrutture che compongono il sistema idrico, fornisce una serie di  informazioni molto importanti per pianificare interventi di ottimizzazione ed efficientamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mappe 3D per illustrare sentieri, percorsi ed itinerari georeferenziati delle reti ciclabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ uso della strumentazione geotecnica permette di acquisire dati per monitorare l’evoluzione delle frane, l’instabilità dei versanti, l’integrità strutturale di tunnel ed edifici, ecc. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Building Information Modeling (</span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;">), strumento di modellizzazione digitale che consente di modellare, rappresentare e gestire tutte le caratteristiche fisiche e funzionali di un immobile, compresa la simulazione delle sue prestazioni energetiche consentendo di pianificare i costi fissi di gestione e manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sistemi di geolocalizzazione (</span><b>GIS</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>GPS</b><span style="font-weight: 400;">)  per raccogliere ed illustrare una serie di informazioni utili (ad esempio: superfici delle aree verdi, specie, altezza degli alberi, stato di salute, necessità manutentive, ecc.) alla valorizzazione e gestione delle aree verdi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia del laser scanning per acquisire digitalmente oggetti tridimensionali di varie dimensioni sotto forma di nuvole di punti per verificare e quantificare con esattezza le deformazioni e irregolarità che si sono prodotte nel tempo e successivamente al terremoto, rispetto alla geometria e alla morfologia originarie del manufatto. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>In quali ambiti d’intervento della “Missione Rivoluzione Verde e Transizione ecologica” del PNRR possono trovare applicazione le nuove tecnologie?</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2 C1.3 Sviluppare progetti integrati</span></em></h3>
<h4>Investimento 3.2 : Green communities</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Progetto intende sostenere lo sviluppo dei territori rurali e di montagna che vogliono sfruttare, in modo equilibrato, risorse quali l’acqua, boschi e paesaggio avviando un rapporto di scambio con le comunità urbane e metropolitane. Ciò avverrà attraverso il  supporto all’elaborazione e finanziamento di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale: gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche; produzione di energia da fonti rinnovabili locali; </span><b>costruzione e gestione </b><span style="font-weight: 400;">sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna; efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2  C 2.4 Sviluppare un trasporto locale più sostenibile </span></em></h3>
<h4>Investimento 4.1: Rafforzamento mobilità ciclistica</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento si pone l’obiettivo di promuovere ulteriormente la crescita del settore tramite la realizzazione e la manutenzione di reti ciclabili in ambito urbano, metropolitano, regionale e nazionale, sia con scopi turistici che ricreativi. La misura ha anche la finalità di migliorare la coesione sociale a livello nazionale, con il 50 per cento delle risorse destinate alla Regioni del Sud. Nello specifico, la misura prevede la realizzazione di circa 570 km di piste ciclabili urbane e metropolitane e di circa 1.250 km di piste ciclabili turistiche.  </span></p>
<h4>Investimento 4.2: Sviluppo trasporto rapido di massa</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura prevede la realizzazione di 240 km di rete attrezzata per le infrastrutture del trasporto rapido di massa suddivise in metro (11 km), tram (85 km), filovie (120 km), funivie (15 km). Il focus dell’intervento sarà principalmente sulle aree metropolitane delle maggiori città italiane</span></p>
<h4>Investimento 4.3: Sviluppo infrastrutture di ricarica elettrica</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura si pone l’obiettivo di costruire le infrastrutture abilitanti al fine di promuovere lo sviluppo di mobilità sostenibile. L ’intervento è finalizzato allo sviluppo di 7.500 punti di ricarica rapida in autostrada e 13.755 in centri urbani, oltre a 100 stazioni di ricarica sperimentali con tecnologie per lo stoccaggio dell’energia. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2 C 3.1 Efficientamento energetico edifici pubblici </span></em></h3>
<h4>Investimento 1.1: Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa linea di investimento si concentra sulla progressiva sostituzione di parte del patrimonio edilizio scolastico obsoleto con l’obiettivo di creare strutture moderne e sostenibili per favorire: la riduzione di consumi e di emissioni inquinanti; l’aumento della </span><b>sicurezza sismica degli edifici e lo sviluppo delle aree verdi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 1.2: Efficientamento degli edifici giudiziari</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento si focalizza sulla manutenzione di beni esistenti, consentendo la tutela, la valorizzazione e il recupero del patrimonio storico che spesso caratterizza gli uffici dell&#8217;amministrazione della giustizia italiana. Oltre all’efficientamento dei consumi energetici, il programma mira inoltre ad: adeguare le strutture; ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici;  effettuare </span><b>analisi di monitoraggio e misurazione </b><span style="font-weight: 400;">dei consumi energetici finalizzate alla massimizzazione dell&#8217;efficienza e alla minimizzazione dei consumi e dell&#8217;impatto ambientale. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2 C4: Tutela del territorio e della risorsa idrica </span></em></h3>
<h4>Investimento 1.1: Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">L’investimento è orientato a sviluppare un sistema di monitoraggio che consenta di individuare e prevedere i rischi sul territorio, come conseguenza dei cambiamenti climatici e di inadeguata pianificazione territoriale. L’utilizzo di tecnologie avanzate consentirà il controllo da remoto di ampie fasce territoriali, con conseguente ottimizzazione dell’allocazione di risorse. I dati di monitoraggio costituiranno la base per lo sviluppo di piani di prevenzione dei rischi, anche per le infrastrutture esistenti e di adattamento ai cambiamenti climatici. Gli elementi costitutivi del sistema sono: 1) la </span><b>raccolta e omogeneizzazione di dati territoriali </b><span style="font-weight: 400;">sfruttando sistemi di osservazione satellitare, droni, sensoristica da remoto e integrazione di sistemi informativi esistenti; reti di telecomunicazione a funzionamento continuo con i più avanzati requisiti di sicurezza a garanzia della protezione delle informazioni. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 2.1: Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ridurre gli interventi di emergenza, sempre più necessari a causa delle frequenti calamità, è necessario intervenire in modo preventivo attraverso un ampio e capillare programma di interventi strutturali e non strutturali. Ad interventi strutturali volti a mettere in sicurezza da frane o ridurre il rischio di allagamento, si affiancano misure non strutturali previste dai piani di gestione del rischio idrico e di alluvione, focalizzati sul mantenimento del territorio, sulla riqualificazione, sul </span><b>monitoraggio</b><span style="font-weight: 400;"> e sulla prevenzione. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 2.2: Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni<span style="font-weight: 400;"> </span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">I lavori riguarderanno la messa in sicurezza del territorio, la sicurezza e l’adeguamento degli edifici, l’efficienza energetica e i sistemi di </span><b>illuminazione pubblica.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2 C4.3 Salvaguardare la qualità dell&#8217;aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine </span></em></h3>
<h4>Investimento 3.1: Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa linea di intervento prevede una serie di azioni per migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini attraverso la tutela delle aree verdi esistenti e la creazione di nuove. Si prevedono una serie di azioni rivolte principalmente alle 14 città metropolitane, ormai sempre più esposte a problemi legati all&#8217;inquinamento atmosferico, all&#8217;impatto dei cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, con evidenti effetti negativi sul benessere e sulla salute dei cittadini. </span><b>La misura include lo sviluppo di boschi urbani e periurbani, piantando almeno 6,6 milioni di alberi</b><span style="font-weight: 400;"> (per 6.600 ettari di foreste urbane).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 3.2: Digitalizzazione dei parchi nazionali</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Con le misure qui proposte ci si prefigge di intervenire attraverso l’implementazione di </span><b>procedure standardizzate e digitalizzate</b><span style="font-weight: 400;"> per la modernizzazione, dell’efficienza e dell’efficacia d’azione delle aree protette. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 3.5: Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad oggi, il 19,1 per cento delle acque nazionali sono sottoposte a misure di conservazione, tuttavia questa percentuale deve aumentare significativamente per raggiungere l&#8217;obiettivi dell’Unione Europea di protezione della biodiversità al 2030. Questi obiettivi impongono una serie di azioni che richiedono una conoscenza approfondita della localizzazione, dell&#8217;estensione e dello stato degli habitat costieri, per la loro protezione e ripristino.</span></p>
<p><b>Obiettivo </b><span style="font-weight: 400;">è avere il 90 per cento dei sistemi marini e costieri </span><b>mappati e monitorati</b><span style="font-weight: 400;">, e il 20 per cento restaurati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em><span style="font-weight: 400;">Missione 2 C4.4 Garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l&#8217;intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime </span></em></h3>
<h4>Investimento 4.1: Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento idrico</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">L’investimento mira a garantire: la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento idrico di importanti aree urbane e delle grandi aree irrigue;  l’adeguamento e mantenimento della sicurezza delle opere strutturali; una maggiore resilienza delle infrastrutture. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Investimento 4.2: Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell&#8217;acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto è rivolto prioritariamente a una riduzione delle perdite nelle reti per l&#8217;acqua potabile, anche attraverso la </span><b>digitalizzazione delle reti</b><span style="font-weight: 400;">, da trasformare in una &#8220;rete intelligente&#8221;, per favorire una gestione ottimale delle risorse idriche, ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze. Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale poter disporre di sistemi di controllo avanzati che consentano il monitoraggio non solo dei nodi principali, ma anche dei punti sensibili della rete. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia </b></p>
<p><a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf"><span style="font-weight: 400;">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</span></a></p>
<p><a href="https://www.efficienzaenergetica.edison.it/primo-piano/bim-digitalizzazione-pubblica-amministrazione/"><span style="font-weight: 400;">BIM, una nuova tappa nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital twin o gemello digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-gestione-efficace-del-verde-pubblico/"><span style="font-weight: 400;">La gestione efficace del verde pubblico</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le opportunità per i Borghi e le Aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-tutelare-la-montagna-e-valorizzarla-in-chiave-innovativa-con-la-geomatica/"><span style="font-weight: 400;">Come tutelare la montagna e valorizzarla in chiave innovativa</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole ed intelligente</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/rinascita-borghi-rigenerazione-culturale-urbana/"><span style="font-weight: 400;">La rinascita dei Borghi attraverso la rigenerazione culturale ed urbana</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-borgo-del-futuro-la-rinascita-passa-dal-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Il Borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/futuro-mobilita-sostenibile-nuove-tecnologie/"><span style="font-weight: 400;">Il futuro della mobilità sostenibile e nuove tecnologie. La mobilità futura sarà green, elettrica, condivisa e connessa.</span></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/pnrr-la-rivoluzione-verde-e-transizione-ecologica-nella-missione-2/">PNRR: Rivoluzione verde e transizione ecologica nella Missione 2</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): le opportunità per i Borghi e le aree rurali</title>
		<link>http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 09:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[aree rurali]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=2830</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco i principali investimenti previsti nel PNRR a favore dell’attrattività dei borghi, della valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Ci sono parole che hanno il potere di appassionare&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): le opportunità per i Borghi e le aree rurali</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Ecco i principali investimenti previsti nel PNRR a favore dell’attrattività dei borghi, della valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono parole che hanno il potere di appassionare ed entusiasmare e di arrivare a fare &#8216;storia&#8217;. Una di queste parole è &#8216;Resilienza&#8217;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Resilienza è una parola che ha fatto davvero tanta strada passando dall&#8217;identificare la capacità di alcuni materiali di assorbire e riprendere la propria forma originale, dopo un urto, a quella psicologica e sociologica, ovvero di riequilibrio psichico di un individuo o quello socio-economico di una comunità dopo un evento o più eventi traumatici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma in attesa di vedere la trasfigurazione delle parola &#8216;resilienza&#8217; in fatti concreti andiamo a vedere come e perché il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> prevede alcuni punti fondamentali per i borghi e le aree rurali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il ministro Franceschini più volte ha affermato che: “Bisogna intervenire su quelle centinaia di piccole realtà che hanno un potenziale enorme … e per far ciò è necessario avviare una profonda promozione del patrimonio storico anche grazie alla digitalizzazione e alla banda larga. I borghi hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di essere attrattivi, perché sono un bacino, non solo mete turistiche, ma anche fonte per decentrare la crescita e la ricchezza dalle aree urbane evidenziata dalla pandemia. Per le aree rurali … va messa in campo una decisiva opera di manutenzione, messa in sicurezza e recupero dell’edilizia rurale”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (</span><b>PNRR)</b><span style="font-weight: 400;"> redatto dal Governo Draghi tra gli interventi particolarmente interessanti ci sono quelli dedicati alla riqualificazione di borghi, parchi, giardini storici e patrimonio rurale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vita quotidiana si muove frettolosamente e non offre l’opportunità di osservare ciò che ci circonda. La pandemia ha fermato questa corsa asettica ed ha consentito di poggiare lo sguardo su un’altro paesaggio: quello lento, discreto ed invadente soltanto nella sua bellezza. </span></p>
<p><b>Investimento 2.1 &#8211; Attrattività dei Borghi</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel PNRR nella sezione “Investimento 2.1 – Attrattività dei borghi”, è scritto che: “A fronte del sovraffollamento che ha spesso caratterizzato le attrazioni turistiche nelle principali città d’arte, tanti piccoli centri storici italiani (“Borghi”) offrono enorme potenziale per un turismo sostenibile alternativo, grazie al patrimonio culturale, la storia, le arti e le tradizioni che li caratterizzano”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi in questo ambito si attueranno attraverso il “Piano Nazionale </span><span style="font-weight: 400;">Borghi”, un programma di sostegno allo sviluppo economico/sociale delle zone </span><span style="font-weight: 400;">svantaggiate basato sulla rigenerazione culturale dei piccoli centri e sul rilancio </span><span style="font-weight: 400;">turistico. In primo luogo, saranno attivati interventi volti al recupero</span> <span style="font-weight: 400;">del patrimonio </span><span style="font-weight: 400;">storico ed alla riqualificazione degli spazi pubblici aperti. </span></p>
<p><b>Investimento 2.2 &#8211; Valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma non soltanto Borghi, nella sezione “Investimento 2.2” particolare attenzione viene riservata alla tutela e valorizzazione dell&#8217;architettura e del paesaggio rurale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo rurale nel corso degli anni ha subito un violento abbandono che ha prodotto degrado ed alterazione del paesaggio. Casolari, cascine, masserie abbandonate puntellano come vedette buona parte del territorio rurale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Recuperare e valorizzare gli edifici rurali significherà non soltanto tutelare e riqualificare il paesaggio, ma anche creare nuove occasioni di economia legata al mondo agricolo, artigianato e turismo sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo rurale è oggetto di sguardi attenti in tutta l’Europa. In Spagna, ad esempio, il Consiglio dei Ministri ha approvato un accordo che prevede 130 misure nel quadro del Piano di ripresa, trasformazione e resilienza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Lavorare per recuperare le pari opportunità per i diritti delle persone su tutto il territorio è fondamentale”, ha detto il quarto vicepresidente Ribera, il quale ha precisato che “sono 6.800 i comuni con meno di 5.000 abitanti, molti dei quali sotto il limite di 12,5 abitanti per chilometro quadrato e qui si concentrano 5,7 milioni di persone”. Il piano, secondo Ribera, è incentrato sulla ricerca della “giustizia” in termini territoriali e delle opportunità per i suoi abitanti e della giustizia in termini generazionali, territoriali, di genere ed età. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il PRNN contiene una serie di misure che opportunamente miscelate potrebbero  portare a buoni risultati se il recupero, la riqualificazione e la programmazione, anche in chiave turistica, del patrimonio edilizio viene fatta con l’attenzione certosina di una ricamatrice. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma  all’ ago ed ai sistemi tradizionali occorre associare le migliori tecnologie (mapping digitale, laser scanner, virtual tour, 3D Technology</span><b>,</b><span style="font-weight: 400;"> Big data, ecc.) al fine di avere informazioni utili, autorevoli, affidabili e trasparenti su aree diverse come: il passato e lo stato di fatto dell’immobile, ubicazione georeferenziata e contesto in cui si trova,  in modo da poter realizzare una riqualificazione territoriale corretta, equilibrata, facile e vantaggiosa anche per il futuro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ possibile, dunque, in questo momento storico fare un’ accurata operazione di “home staging” dei paesi che spesso accanto alla loro bellezza mostrano, in maniera sfacciata, anche tante brutture urbanistiche pubbliche e private che si sono susseguite in maniera confusa nel corso degli ultimi 40 anni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La distonia urbanistica non è l’unica macchia, ma vi è anche il problema “dell’anagrafica” degli immobili. Difatti, spesso, è alquanto complicato intervenire perché c’è confusione nella titolarità della proprietà e la casa che resta immobile si trasforma in rudere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre si fermano sospese perché si scoprono non conformi ai progetti iniziali, laddove vi sia pure traccia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte le buone iniziative dirette a ripopolare i borghi, sia con residenzialità stabili che turistiche, potranno, dunque, trasformarsi in reali opportunità, e non essere soltanto riuscite operazioni di marketing, allorquando saranno precedute da una serie di azioni che faranno diventare effettivamente appetibili, perché trasparenti, ogni situazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il singolo intervento dovrà essere accompagnato da una rigenerazione completa, efficiente ed integrata con il contesto in cui è inserita. Occorre un processo collaborativo di scambio tra pubblico e privato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Borghi e le aree rurali sono territori antichi che hanno un potenziale enorme se opportunamente recuperati in un giusto equilibrio tra natura, uomo e tecnologia quale strumento di aiuto per la ricostruzione e per garantire anche a zone, considerate, un tempo disagiate, una qualità della vita migliore rispetto a quella che già offre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Leonardo da Vinci ci rammenta che “Raramente cade chi ben cammina”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-la-grande-scommessa-per-dare-un-futuro-allitalia/"><b>Agenda digitale Piano Nazionale di ripresa e resilienza</b></a></p>
<p><a href="https://www.fasi.biz/it/notizie/approfondimenti/23052-turismo-cu%20ltura-4-0-recovery-plan.html"><b>Recovery Plan: i fondi europei per cultura e turismo </b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-casa-ideale-post-pandemia-e-rurale-smart-e-wellness/"><b>La casa ideale post pandemia: rurale, smart e wellness</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><b>La metodologie delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/proptech-cose-come-funziona-potenzialita-future/"><b>PropTech: cos’è, come funziona e potenzialità future</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-case-pettegole-la-prima-location-intelligence-platform-delle-case-e-dei-territori-rurali-italiani/"><b>Case pettegole</b><b>: la prima Location Intelligence Platform delle case e dei territori rurali italiani</b></a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/u/0/d/16GSyISryYXM0vW4YRB6LC-ivJdt_0xJfERyxcIQX4IU/edit"><b>Geomatica per neofiti: definizioni e strumenti</b></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): le opportunità per i Borghi e le aree rurali</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
