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	<title>laser scanner Archives - Geolander</title>
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	<title>laser scanner Archives - Geolander</title>
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		<title>Misteri della storia svelati dal gemello digitale</title>
		<link>http://geolander.it/misteri-della-storia-svelati-dal-gemello-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 08:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Cracknie]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Grotte di Lascaux]]></category>
		<category><![CDATA[laser scanner]]></category>
		<category><![CDATA[Siti archeologici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo sito archeologico conosciuto nella storia risale al 1748 e siamo in Egitto. Era il novembre 1922 quando il piccone di un operaio rivelò il primo gradino&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo sito archeologico conosciuto nella storia risale al 1748 e siamo in Egitto.</p>
<p>Era il novembre 1922 quando il piccone di un operaio rivelò il primo gradino della scala di accesso alla tomba del faraone d’Egitto Tutankhamon.</p>
<p>Il 4 novembre 1922 l’archeologo inglese Howard Carter cominciò a scendere i gradini della tomba di Ramses VI, già conosciuta, per arrivare davanti ad una porta di pietra che conduceva ad una stanza vuota. Oltre quella stanza vi era un’altra porta che, il 29 novembre, Carter con circospezione, dopo aver sbirciato attraverso un piccolo foro, aprì per mostrare al mondo le meraviglie del tesoro della tomba di Tutankhamon inaugurando quello che oggi possiamo definire <strong>turismo archeologico</strong> ossia il turismo volto alla conoscenza di tutto ciò che è passato e fa parte della memoria umana.</p>
<p>La tomba di Tutankhamon dal 2009 al 2019, a causa dei danni provocati da anni di turismo selvaggio, è stata chiusa al pubblico per cercare di preservarla attraverso l’installazione di nuovi sistemi di ventilazione e barriere per limitare l’accesso dei visitatori ai dipinti.</p>
<p>Molti altri siti archeologici hanno subito lo stesso destino. E così il sito archeologico di Palmira, in Siria, è stato chiuso a causa della guerra civile in corso e dei danni causati dai gruppi armati. Pompei, Teotihuacan in Messico, Machu Picchu custodiscono intere zone rendendole inaccessibili per ragioni di tutela e conservazione.</p>
<p>I siti archeologici sono la memoria della storia umana e, pertanto, è giusto custodirli e proteggerli dai danni che possono essere causati da eventi naturali o dall’uomo. Garantirne la conservazione per le generazioni future è un dovere morale.</p>
<p>Ed allora si pone l’interrogativo su come conciliare il bisogno di utilizzare i siti archeologici come esperienza turistica con la necessità di garantirne la presenza nel futuro.</p>
<p><strong>Esiste un sistema capace di garantire allo stesso tempo tutela, valorizzazione e fruizione?</strong></p>
<p>Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno cercato di dare una risposta a questa necessità mettendo a disposizione strumenti capaci di garantirne la tutela, valorizzazione e fruizione anche laddove l’utilizzo diretto non era più opportuno per ragioni di conservazione o per altre difficoltà.</p>
<p>Nel febbraio del 2022 Graeme Cavers e il suo team di archeologi si è recato in Scozia, nella foresta di Borgies, per scoprire il “Cracknie” un sotterraneo profondo e oscuro lungo 13 metri e alto un metro, scavato, nell’età del ferro, dall&#8217;antico popolo scozzese il cui scopo ed utilizzo non sono ancora perfettamente chiari.</p>
<p>Alcuni ritengono che i tunnel siano stati utilizzati come deposito, dove conservare cereali in vasi sigillati, formaggi oppure oggetti di valore. Altri sostengono che si tratta di luoghi utilizzati per imprigionare schiavi e ostaggi, oppure come santuari o cappelle private per pratiche cerimoniali, spirituali o religiose.</p>
<p>Per mappare il sotterraneo è stata utilizzata la moderna tecnologia del laser scanner che ha consentito di creare un&#8217;immagine 3D dettagliata del sito, da cui è stato possibile effettuare misurazioni e creare una mappa interattiva per poterlo studiare, risparmiando agli archeologi la fatica fisica di entrare all’interno del tunnel.</p>
<p>L’archeologo Matt Ritchie spiega che: &#8220;Il Cracknie è un posto molto remoto. È molto lontano da percorsi pedonali più battuti ed è relativamente difficile da raggiungere e quindi poco adatto a visite guidate o all&#8217;installazione di pannelli didattici. Un modello 3D <strong>però può essere visualizzato e studiato da qualsiasi luogo</strong>”. (Wired UK)</p>
<p>Le grotte di Lascaux, in Francia, uno degli esempi più importanti di grotte decorate del Paleolitico e dichiarate Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco, dal 1963 sono state permanentemente chiuse al pubblico per proteggere le pareti dalle invadenti colonie di alghe prodotte dalle emissioni di anidride carbonica e dall’aumento della temperatura generata dalle eccessive e continue visite al sito.</p>
<p>Ma poiché chiudere gli occhi del mondo su tanta bellezza sarebbe stato un oltraggio, per consentire ai visitatori di contemplare e comprendere l’arte rupestre, è stato costruito un loro gemello digitale o digital twin.</p>
<p>Il digital twin, ossia la perfetta replica virtuale di un bene culturale, è una tecnologia che consente di cristallizzare il bene nello stato in cui è giunto a noi.</p>
<p>Oltre a rappresentare la base per la costruzione di Virtual Tour il suo compito è ancora più complesso. Difatti, dal gemello digitale è possibile ricavare una serie di informazioni utili a studiosi ed esperti per gli usi più opportuni (condurre esperimenti, studio del bene, attività di restauro e conservazione, eccetera).</p>
<p>In archeologia, dove la maggior parte delle attività di ricerca non sono reversibili, si sta gradualmente diffondendo l’utilizzo del Digital Twin per fermare e simulare siti archeologici su cui potranno lavorare simultaneamente archeologi e tecnici finanche in luoghi diversi.</p>
<p>Per continuare ad assicurare che i siti archeologici durino nel tempo e che possano essere, nel contempo, oggetto di esperienza turistiche, è indispensabile, dunque, sviluppare nuovi ed innovativi progetti di tutela, valorizzazione e fruizione.</p>
<p>Negli ultimi tempi, grazie alle opportunità offerte dalle moderne tecnologie, si sono aperte importanti opportunità che consentono nuove forme di fruizione dei siti sfruttando ricostruzioni virtuali che oltre a tutelare il bene, consentono di rendere più comprensibile e coinvolgente l’esperienza di visita del patrimonio archeologico.</p>
<p>In questa direzione la Commissione Europea ha pubblicato una Raccomandazione su uno spazio di dati europeo comune per il patrimonio culturale, invitando gli Stati membri ad accelerare la digitalizzazione entro il 2030 di tutti i monumenti, siti, oggetti e manufatti del patrimonio culturale, auspicando che almeno il 50 per cento di quelli più visitati siano digitalizzati in 3D.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Linkografia</p>
<p><a href="https://www.wired.it/article/scozia-ricerca-siti-archeologici-laser/">In Scozia i laser rivelano i misteri dei siti archeologici nascosti</a></p>
<p><a href="https://www.dailymotion.com/video/x8hdu1t">Video archeologists use laser technology to study mysterious highland tunnels</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/arte-e-innovazione-intervista-a-giovanna-baldissin-molli/">Arte e innovazione: intervista a Giovanna Baldassin Molli</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/loratorio-di-san-giorgio-di-padova-rivive-con-il-suo-digital-twin/">L’Oratorio di San Giorgio di Padova rivive con il suo digital twin</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-differenze-tra-virtual-tour-e-digital-twin/">Le differenze tra Virtual Tour e Digital Twin</a></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-e-hbim-per-i-beni-culturali-un-libro-interessante-anche-per-i-non-addetti-ai-lavori/">HBim per i beni culturali, un libro interessante anche per i non addetti ai lavori</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gis: grande successo della geografia tra i bambini della scuola primaria “Leonardo da Vinci” di Conselve</title>
		<link>http://geolander.it/bim-bum-bam-e-gis-grande-successo-della-geografia-tra-i-bambini-della-scuola-primaria-leonardo-da-vinci-di-conselve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 09:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[GIS DAY]]></category>
		<category><![CDATA[laser scanner]]></category>
		<category><![CDATA[lidar]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Primaria Conselve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’undici novembre scorso si è svolto il GIS Day &#8211; la giornata internazionale dedicata al GIS, pensata ed istituita per celebrare, far conoscere e diffondere le potenzialità delle&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’undici novembre scorso si è svolto il </span><b>GIS Day</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; la giornata internazionale dedicata al GIS, pensata ed istituita per celebrare, far conoscere e diffondere le potenzialità delle tecnologie geografiche e le sue applicazioni nella vita quotidiana- che ha visto coinvolto Geolander.it tra i bambini della scuola primaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Veronica, Emanuele, Francesco e Michele  hanno spiegato ai bambini l’importanza della geografia e dei dati nella costruzione delle mappe in cui si articola anche la loro vita quotidiana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giocando con le tecnologie egocentriche, laser scanner e droni, hanno appreso come avviene la localizzazione di un oggetto, come questo viene trasferito su una mappa e quale sia il suo utilizzo concreto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Sono stati colpiti in particolare dagli strumenti che hanno subito definiti come alieni. Tutti entusiasti a mappare gli oggetti con le App.</span></i><span style="font-weight: 400;">”, riferisce l’ingegnere Veronica Serafini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La curiosità nasce dal desiderio di sapere qualcosa, </span><span style="font-weight: 400;">di cercare e imparare nuove abilità e modi di comprendere il mondo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È ciò che motiva bambini e ragazzi ad imparare e che continua a farlo per tutta la vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può insegnare a uno studente una lezione al giorno; ma se gli si insegna come alimentare la sua curiosità, egli continuerà il suo processo di apprendimento per tutta la vita. (Argilla P. Bedford)</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/gis-day-2022/"><span style="font-weight: 400;">Gis Day 2022</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/tecnologie-egocentriche/"><span style="font-weight: 400;">Le tecnologie egocentriche</span></a></p>
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		<title>Discovery PNRR: la Missione 1 Cultura e Turismo</title>
		<link>http://geolander.it/discovery-pnrr-la-missione-1-cultura-e-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 09:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
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		<category><![CDATA[piano nazionale ripresa e resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti.  L’uso e la fruizione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Le nuove tecnologie si mettono al servizio degli interventi programmati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per facilitarli e renderli ancora più efficienti. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uso e la fruizione dei beni culturali e paesaggistici non può essere più svincolata dal processo di digitalizzazione che investe ormai ogni settore della nostra vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli enti pubblici o privati preposti alla tutela degli anzidetti beni non possono ancora limitarsi alla loro conservazione e tutela utilizzando metodologie classiche, ma devono programmare la valorizzazione e comunicazione della loro bellezza in funzione di un pubblico sempre più numeroso che necessita di diversi metodi di lettura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’, dunque, vantaggioso utilizzare su tali beni, dalla riqualificazione alla fruizione, tutti gli strumenti che offrono le moderne tecnologie.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ma quali sono questi vantaggi? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel recupero e restauro storico la scansione 3D e il Digital Twin per creare copie di beni architettonici storici e culturali.</span><span style="font-weight: 400;"> Georadar e Tomografia 3D per rilevare le mappature delle reti tecnologiche presenti nel sottosuolo e l’individuazione delle falde idriche superficiali e per il rilevamento della distribuzione dell’umidità e dei suoi flussi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rappresentazioni e gallerie digitali  per poter narrare contenuti culturali in maniera innovativa. Mappe 3D per illustrare sentieri, percorsi ed itinerari georeferenziati delle località turistiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Building Information Modeling (BIM), strumento di modellizzazione digitale che consente di modellare, rappresentare e gestire tutte le caratteristiche fisiche e funzionali di un edificio, compresa la simulazione delle sue prestazioni energetiche consentendo di pianificare i costi fissi di gestione e manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sistemi di geolocalizzazione (GIS e GPS)  per raccogliere ed illustrare una serie di informazioni utili (ad esempio: superfici delle aree verdi, specie, altezza degli alberi, stato di salute, necessità manutentive, ecc.) alla valorizzazione e gestione dei parchi e dei giardini storici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia del laser scanning per acquisire digitalmente oggetti tridimensionali di varie dimensioni sotto forma di nuvole di punti per verificare e quantificare con esattezza le deformazioni e irregolarità che si sono prodotte nel tempo e successivamente al terremoto, rispetto alla geometria e alla morfologia originarie del manufatto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;informazione topologica ottenuta, con il rilievo laser-scanner, risulta estremamente dettagliata rispetto a quanto potrebbe aversi con i metodi tradizionali (topografia e fotogrammetria) per rilevare deformazioni e dissesti subiti da strutture la cui geometria elementare è difficilmente leggibile e raggiungibile fisicamente con strumenti di misura convenzionali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel Piano di Ripresa si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno i siti culturali delle grandi aree metropolitane, i borghi e le aree rurali, per favorire la nascita di nuove esperienze turistiche/culturali, bilanciare i flussi turistici in modo sostenibile (“over-tourism”), sostenere la ripresa dello sviluppo e delle attività turistico-culturali nelle isole minori, in quanto aree particolarmente fragili e distribuite in ampia parte del territorio nazionale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>In quali ambiti d’intervento della “Missione cultura e turismo” del PNRR possono trovare applicazione le nuove tecnologie?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; </span><b>Investimento 1.2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;accesso al patrimonio culturale passa anche attraverso la piena accessibilità dei luoghi della cultura. Tuttavia, le barriere architettoniche, fisiche, cognitive e sensoriali sono un tema critico per i siti. Molte istituzioni non hanno ancora rimosso le barriere fisiche, ancora meno hanno affrontato il tema delle barriere percettive, culturali e cognitive che limitano l’esperienza culturale. Gli interventi programmati mirano esattamente a  rimuovere le anzidette barriere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&#8211; Investimento 1.3. Migliorare l&#8217;efficienza energetica nei cinema, nei teatri e nei musei</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È previsto un intervento volto a migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici legati al settore culturale/creativo. Questi si trovano spesso in strutture obsolete, inefficienti da un punto di vista energetico, che generano elevati costi di manutenzione legati a climatizzazione, illuminazione, comunicazione e sicurezza. Parte delle risorse saranno destinate a finanziare interventi per migliorare l’efficienza di musei, cinema e teatri italiani pubblici e privati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&#8211; Investimento 2.1. Attrattività dei borghi </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi in questo ambito sono destinati allo sviluppo economico/sociale delle zone svantaggiate e puntano alla rigenerazione culturale dei piccoli centri ed al rilancio turistico. Saranno attivati interventi volti al recupero del patrimonio storico, alla riqualificazione degli spazi pubblici aperti (es. eliminando le barriere architettoniche, migliorando l’arredo urbano).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&#8211; Investimento 2.2. Tutela e valorizzazione dell&#8217;architettura e del paesaggio rurale </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo investimento darà impulso a un sistematico processo di valorizzazione di edifici storici rurali (di privati o di enti del terzo settore) e di tutela del paesaggio. Attraverso il recupero del patrimonio edilizio rurale l’intervento migliorerà la qualità paesaggistica del territorio nazionale, restituendo alla collettività un patrimonio edilizio sottoutilizzato e non accessibile al pubblico. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&#8211; Investimento 2.3. Programmi per valorizzare l&#8217;identità dei luoghi: parchi e giardini storici </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo investimento contribuisce a migliorare la qualità della vita, facendo leva sui beni culturali e promuovendo, in particolare, una vasta azione di rigenerazione di parchi e giardini storici come hub di “bellezza pubblica” e luoghi identitari per le comunità urbane e come fattori chiave nei processi di rigenerazione urbana. Si tratta di un intervento di riqualificazione e recupero di parchi e giardini storici nella prospettiva di una loro corretta manutenzione, gestione e fruizione pubblica. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Investimento 2.4. Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art) </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà realizzato un piano di interventi preventivi antisismici per ridurre significativamente il rischio sul patrimonio di culto ed evitare l’investimento necessario per il ripristino dopo eventi calamitosi, oltre che la perdita definitiva di molti beni, come purtroppo accade dopo ogni terremoto. Il piano prevede la messa in sicurezza antisismica dei luoghi di culto, il restauro del patrimonio Fondo Edifici di Culto (FEC) e la realizzazione di depositi per il ricovero delle opere d’arte coinvolte negli eventi calamitosi. È necessario ricostruire gli edifici che hanno subito danni e predisporre una metodologia per la verifica della vulnerabilità sismica degli edifici, evitando interventi effettuati in fase di emergenza che spesso producono un aggravamento del danno ai beni stessi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Investimento 4.3. Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso Caput Mundi si è inteso cogliere un’importante opportunità per sviluppare un modello di turismo sostenibile, si vuole creare un itinerario turistico nazionale che muovendo dalla Capitale porti il turismo lungo i percorsi nazionali spesso meno noti, ma non meno unici. L’occasione è preziosa perché le vie che da Roma hanno percorso secoli di storia portano in tutta Italia e non è più possibile non offrire al turista un percorso che lo porti dalla Capitale alle altre meravigliose Regioni nazionali troppo spesso limitate ad un turismo di nicchia. L&#8217;obiettivo è quello di alleviare la congestione delle grandi attrazioni culturali (“over-tourism”), dei principali siti archeologici e musei, ma anche delle chiese dei centri storici. Inoltre sarà sviluppata una app turistica dedicata a tutte le azioni svolte, quale contenitore di informazioni turistiche, culturali e logistiche. Le città avranno l’occasione di presentarsi in una veste rinnovata più verde e più fruibile anche grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali che consentiranno di gestire meglio gli accessi ed i percorsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mapping digitale, laser scanner, virtual tour, 3D Technology, Big data, Gis,BIM, ecc., sono tutti strumenti validi e fruttuosi che potranno essere utilizzati, nei vari punti sopra descritti, per ottenere informazioni utili, autorevoli, affidabili e trasparenti al fine di ottenere e realizzare una riqualificazione territoriale ed urbanistica corretta, equilibrata e veloce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Frank Lloyd Wright scriveva:<em> Un buon edificio non è quello che non ferisce il paesaggio, ma quello che rende il paesaggio più bello di prima </em></span></p>
<p><b>Linkografia </b></p>
<p><a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf"><span style="font-weight: 400;">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</span></a></p>
<p><a href="https://www.efficienzaenergetica.edison.it/primo-piano/bim-digitalizzazione-pubblica-amministrazione/"><span style="font-weight: 400;">BIM, una nuova tappa nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital twin o gemello digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/la-gestione-efficace-del-verde-pubblico/"><span style="font-weight: 400;">La gestione efficace del verde pubblico</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le opportunità per i Borghi e le Aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole ed intelligente</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/rinascita-borghi-rigenerazione-culturale-urbana/"><span style="font-weight: 400;">La rinascita dei Borghi attraverso la rigenerazione culturale ed urbana</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-borgo-del-futuro-la-rinascita-passa-dal-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Il Borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale</span></a></p>
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