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	<title>hbim Archives - Geolander</title>
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	<title>hbim Archives - Geolander</title>
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		<title>Geomatica e HBIM per i beni culturali. Un libro interessante anche per i non addetti ai lavori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 20:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[hbim]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Storico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali: un libro interessante anche per i non addetti ai lavori Il patrimonio edilizio italiano è costituito, per la maggior parte, da&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali: un libro interessante anche per i non addetti ai lavori</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il patrimonio edilizio italiano è costituito, per la maggior parte, da un edificato storico ed artistico di elevata bellezza ed originalità e rappresenta un’importante risorsa per il Paese non soltanto dal punto di vista culturale e attrattivo, ma anche economico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Preservare questa grande eredità del passato è, dunque, un dovere morale prima ancora che strategico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni bene culturale in pericolo rappresenta un&#8217;emergenza del tessuto storico e sociale di una comunità, fa notare Alessandro J. De Stefano.</span></p>
<p><b>Geomatica e HBIM per i Beni Culturali</b><span style="font-weight: 400;">, pubblicato nella Collana </span><b>Architectural Design and History</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; edita da </span><b>Franco Angeli</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; e curato da </span><b>Andrea Adami </b><span style="font-weight: 400;">è un libro molto bello ed interessante,  che illustra,  in maniera semplice e professionale,  le più recenti opportunità che i nuovi strumenti e sistemi pongono a supporto della progettazione e gestione dei beni culturali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro nasce dagli interventi di una giornata di studio organizzata nell’ambito del programma di </span><b><i>MantovArchitettura</i></b> <span style="font-weight: 400;">e dedicata al tema </span><i><span style="font-weight: 400;">Geomatica e BIM: Giovani ricerche.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I diversi autori nelle loro relazioni hanno argomentato sulle applicazioni pratiche e gli scenari possibili della Geomatica, del BIM, GIS ed HBIM sul patrimonio storico-culturale, illustrando i casi reali di utilizzo delle anzidette metodologie.</span></p>
<p><b>Come tutelare, valorizzare e conservare il patrimonio storico in maniera strategica, pianificata ed integrata?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per raggiungere l’obiettivo strategico di una buona conservazione del Bene Culturale è necessaria una programmazione che sia attenta e coinvolga tutti gli attori che dovranno interagire nella fornitura dei dati utili per la gestione e valorizzazione del Bene Culturale a medio e lungo termine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha prodotto strumenti nuovi e innovativi a supporto della manutenzione e della conservazione del patrimonio storico: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la  </span><b>Geomatica</b><span style="font-weight: 400;">, complesso delle discipline e delle tecnologie dirette all’acquisizione, elaborazione, archiviazione, rappresentazione e distribuzione di dati ed informazioni geografiche;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"> il </span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;"> (Building Information Modeling) ossia la rappresentazione digitale che consente di scambiare i dati,  le informazioni fisiche, grafiche e tecniche contenuti nel modello progettuale di partenza di una costruzione tra diverse piattaforme e applicativi durante l’intero ciclo di vita della stessa.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La Geomatica ed il BIM hanno unito le loro sinergie per la </span><b>tutela e valorizzazione dei Beni Culturali </b><span style="font-weight: 400;">dando vita all’</span><b>HBIM</b><span style="font-weight: 400;"> (Historical Building Information Modeling)  una nuova metodologia interdisciplinare e collaborativa per  modellare i Beni Culturali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’HBIM si serve di un processo BIM aumentandone le potenzialità ed estendendo il suo utilizzo alla creazione di modelli 3D intelligenti, capaci di contenere e gestire una molteplicità d’informazioni utilizzabili su larga scala anche da parte di soggetti non esperti (storici, storici dell’arte, restauratori, visitatori virtuali, ecc.).</span></p>
<p><b>Quali sono le differenze e le opportunità dell’HBIM rispetto al BIM? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’applicazione degli strumenti BIM, nata inizialmente per supportare la progettazione e le successive fasi di un nuovo edificio si sta diffondendo anche nel mondo del costruito esistente e dei Beni Culturali.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel settore del patrimonio storico la metodologia BIM (archiviazione e sistematizzazione delle informazioni relative all’edificio, referenziazione dei dati sul modello 3D e visualizzazione integrata di modello geometrico e informativo) offre i vantaggi di poter conoscere in maniera approfondita l’edificio e ottimizzare i processi di gestione, manutenzione e conservazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’HBIM il modello, rispetto al BIM,  viene arricchito con dati ed informazioni non esclusivamente geometriche, ma anche da notizie storiche, da documentazione relativa alle modalità di costruzione, alle trasformazioni che il Bene ha subito nel tempo per impostare una programmazione di recupero, gestione e di manutenzione capace di monitorarne lo stato di salute e di definirne le linee guida di conservazione e valorizzazione per il suo restante ciclo di vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La metodologia HBIM rispetto al BIM richiede un approccio interdisciplinare e molto più collaborativo. Difatti, non si limita alla sola archiviazione di informazioni, ma allo scambio, condivisione ed aggiornamento costante nel tempo dei dati da parte dei diversi attori, aventi differenti professionalità, coinvolti nell’intero processo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I modelli 3D dei Beni Culturali, costruiti con la metodologia HBIM, sono modelli fruibili non soltanto dai soggetti preposti alla conservazione e gestione (progettisti, storici, ecc.), ma anche da altri utenti senza specifiche preparazioni.  Ad esempio il modello HBIM può essere utilizzato per la valorizzazione del Bene Culturale, intesa come diffusione della sua conoscenza, anche attraverso visualizzazioni via web che sono naturalmente diverse dai comuni virtual tour.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro mostra, inoltre, anche graficamente, i diversi casi di studio su come sia possibile far dialogare le due diverse metodologie auspicando un approccio innovativo alla conservazione intesa non tanto come “intervento puntuale” sul patrimonio storico, ma come “attenzione costante e programmata” per salvaguardare e prolungare nel tempo i benefici di ogni singolo intervento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è uno dei paesi al mondo con più musei e siti archeologici riconosciuti dall’Unesco. Con circa 55 siti patrimonio mondiale dell’umanità, l’Italia possiede infatti il più grande patrimonio culturale a livello mondiale, conta circa  4.000 musei, 6.000 aree archeologiche, 85.000 chiese soggette a tutela e 40.000 dimore storiche censite, oltre a città e borghi con centri storici importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andy Warhol osservava: “Roma è l&#8217;esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.”</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/geomatica-hbim-per-beni-culturali-ebook-vari/e/9788835114178"><span style="font-weight: 400;">Geomatica e HBIM per i Beni Culturali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/"><span style="font-weight: 400;">Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/oratorio-san-giorgio-padova/"><span style="font-weight: 400;">Oratorio di San Giorgio, partiti i rilievi per la realizzazione del gemello digitale dell’edificio Patrimonio Unesco</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/cumulare-bellezza-le-riserve-e-i-granai-digitali-dei-beni-culturali/"><span style="font-weight: 400;">Cumulare bellezza: le riserve e i granai digitali dei beni culturali</span></a></p>
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		<title>I granai digitali dei beni culturali </title>
		<link>http://geolander.it/cumulare-bellezza-le-riserve-e-i-granai-digitali-dei-beni-culturali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 15:28:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[hbim]]></category>
		<category><![CDATA[webgis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scriveva Marguerite Yourcenar nel suo ‘Memorie di Adriano’: Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Scriveva Marguerite Yourcenar nel suo ‘Memorie di Adriano’:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Ho ricostruito molto, e ricostruire significa collaborare con il tempo, nel suo aspetto di passato, coglierne lo spirito o modificarlo, protenderlo quasi verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti.</span></i><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Codice dei beni culturali del 2004, all’art. 101, definisce la Biblioteca come “una struttura permanente che raccoglie e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le biblioteche raccolgono e classificano libri ed informazioni, un pezzo del patrimonio culturale. L’ altra parte è rappresentata dai beni architettonici, archeologici e paesaggistici. Questi beni, a differenza dei libri, non sono cumulabili materialmente insieme. </span></p>
<p><b>I beni culturali come possono essere classificati, valorizzati e resi facilmente fruibili ai diversi soggetti interessati?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I moderni granai, capaci di contenere una molteplicità di elementi, sono quelli digitali. Le nuove tecnologie sono, invece, gli evoluti strumenti di raccolta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Gis</b><span style="font-weight: 400;"> ( Geographic Information System) sistema informatico in grado di associare i dati alla loro posizione geografica sulla superficie terrestre e di elaborarli per estrarne informazioni, </span><span style="font-weight: 400;">è un nuovo strumento di raccolta, una metodologia applicabile al patrimonio culturale e naturale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sistema informativo territoriale consente, infatti, di individuare, acquisire, catalogare, classificare con dati georeferenziati ogni singolo elemento d’interesse culturale, nonché di unirvi numerose informazioni e dati multimediali (scansioni LIDAR, modelli ed immagini 3D, edifici,video, fotografie, informazioni specialistiche e divulgative, ecc.).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le potenzialità dei sistemi informativi territoriali in ambito culturale sono enormi. Gli utilizzi cominciano ad essere tanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il  servizio Urbanistica e Paesaggio della Regione Marche, con la collaborazione delle strutture locali del Ministero dei beni e attività culturali e turismo, ad esempio, ha realizzato un sistema WebGis che descrive, tramite rappresentazioni cartografiche e schede, le aree paesaggistiche di interesse pubblico, arricchito con altre informazioni georeferenziate. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I beni censiti sono quelli paesaggistici e le zone di interesse archeologico vincolate dal Codice del paesaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interessati possono consultare WebGis, trovare la perimetrazione e tutti i provvedimenti di tutela riferiti all’area o all’edificio di interesse.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il WebGis del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, è nato, invece, per rispondere all’emergenza del sisma 2012, ed alla necessità di creare una cartografia e un database affidabili dei beni architettonici danneggiati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel  sito è possibile visualizzare la mappa dei beni culturali tutelati e le relative informazioni messe a disposizione dal Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna del Ministero della Cultura. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono presenti i beni architettonici ed archeologici tutelati da uno specifico provvedimento (decreti, notifiche, ecc.) di cui sia stato possibile rintracciare l’ubicazione e una parte del patrimonio tutelato ope legis. Il sito, attualmente comprende 9923 beni architettonici e 214 beni archeologici (ultimo aggiornamento risale al  primo Ottobre 2021), nonché 643 sedi di conservazione degli archivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per monitorare e documentare l’indice di danno e degrado delle superfici pavimentali musive e marmoree del Foro Romano e del Palatino è stata elaborata la piattaforma “WebGis delle superfici pavimentali, musive e marmoree del Parco archeologico del Colosseo”. Il progetto è stato presentato dal Ministero della Cultura al “We Make Future Festival” 2021, svoltosi a Rimini. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tale occasione Laura Moro, direttrice dell&#8217;Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library ha spiegato i motivi della presenza, per la prima volta, del Ministero della Cultura a un festival dell&#8217;innovazione. Il Patrimonio Culturale necessita di servizi digitali innovativi, soprattutto, rivolti al grande pubblico e non solo a un ristretto numero di specialisti. «Lo stand al We Make Future Festival rappresenta un progetto pilota perché il Ministero della Cultura si inserisce in un contesto diverso dalle tradizionali fiere di settore e, tale presenza è finalizzata ad apprendere le trasformazioni tecnologiche e a capirne le principali applicazioni alla cultura. La trasformazione auspicata dal Ministero va nella direzione dell&#8217;Open Government, dell&#8217;Open Access, dello Smart Heritage e della Digital Experience, i concetti chiave del prossimo Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale» ha spiegato Laura Moro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Acquisire gli strumenti utili a gestire le informazioni territoriali per utilizzarne le loro potenzialità è ormai un bisogno primario sia per i professionisti che per coloro che gestiscono il patrimonio culturale in modo da poter rendere più semplici le azioni di tutela e valorizzazione dei beni culturali, offrendo nel contempo ai vari attori interessati uno strumento nuovo di lavoro e conoscenza del territorio.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-per-neofiti-definizione-linguaggi-e-strumenti/"><span style="font-weight: 400;">Geomatica per neofiti: definizione, linguaggi e strumenti</span></a></p>
<p><a href="https://www.elleppi.it/webgis-lapp-del-paesaggio-delle-marche/"><span style="font-weight: 400;">WebGis l’app del paesaggio delle marche</span></a></p>
<p><a href="https://www.rivistasiti.it/il-webgis-al-servizio-dei-siti/"><span style="font-weight: 400;">Il WebGis al servizio del patrimonio culturale dell’Emilia Romagna </span></a></p>
<p><a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/chi-siamo/"><span style="font-weight: 400;">Digital Library</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/"><span style="font-weight: 400;">Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</span></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/cumulare-bellezza-le-riserve-e-i-granai-digitali-dei-beni-culturali/">I granai digitali dei beni culturali </a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
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