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	<title>Georeferenzazione Archives - Geolander</title>
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	<title>Georeferenzazione Archives - Geolander</title>
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		<title>Georeferenziare il CUP, dal tributo al governo del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 08:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[Canone Unico Patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[Georeferenzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tributi comunali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Canone Unico Patrimoniale (CUP), istituito dalla Legge n. 160/2019 ed entrato in vigore nel 2021, ha unificato in un’unica disciplina le diverse forme di prelievo relative alle&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Canone Unico Patrimoniale (CUP), istituito dalla Legge n. 160/2019 ed entrato in vigore nel 2021, ha unificato in un’unica disciplina le diverse forme di prelievo relative alle occupazioni di suolo pubblico, alla diffusione di messaggi pubblicitari e, nei Comuni, alle aree destinate a mercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CUP ha sostituito i precedenti tributi semplificando il quadro fiscale e amministrativo, ma la sua portata va ben oltre la semplificazione contabile, il canone è diventato un vero strumento di governo del territorio, capace di connettere entrate, pianificazione urbana, mobilità e qualità dello spazio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da semplice “cassa” per la riscossione, il CUP si è trasformato nel cruscotto operativo con cui i Comuni possono orientare comportamenti, tutelare la fruizione collettiva e perseguire obiettivi misurabili di ordine urbano, accessibilità e sostenibilità.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Il CUP come leva di governo</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2025 la normativa specifica che ogni variazione del gettito derivante dalle tariffe deve seguire criteri di ragionevolezza e gradualità, in funzione dell’impatto urbanistico e ambientale delle occupazioni e delle installazioni pubblicitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò conferma la natura evolutiva del CUP, non più soltanto un’imposta, ma un meccanismo regolativo in grado di supportare politiche urbane, migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere un utilizzo equo e proporzionato dei beni comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento comunale del CUP, oltre a stabilire presupposti, tariffe e deroghe, diventa uno strumento di pianificazione integrata. Esso orienta l’uso del suolo in coerenza con i principali strumenti urbanistici e gestionali (PUG/PRG, PUMS, regolamenti dehors, piani della pubblicità), collegando la fiscalità locale alla gestione strategica dello spazio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Operando su dati condivisi, l’intero ciclo amministrativo – domanda, autorizzazione, pagamento e controllo – diventa tracciabile e trasparente. Questo approccio riduce le occupazioni abusive, permette di monitorare la saturazione degli spazi e consente di valutare in modo oggettivo gli effetti delle politiche su mobilità, decoro urbano e vivibilità.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Come usare il CUP in chiave strategica</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per valorizzare appieno le potenzialità del Canone, i Comuni possono adottare un approccio strategico basato su quattro direttrici fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Entrate stabili e più eque</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il CUP permette di correlare il gettito non solo alla superficie o alla durata dell’occupazione, ma anche agli impatti e ai benefici privati generati dall’uso di beni comuni. Le tariffe diventano così più aderenti al principio di proporzionalità ed equità fiscale, garantendo un sistema di entrate stabile e coerente con il valore economico e sociale del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa logica rientra anche la tassa per l’occupazione del sottosuolo con cavi, condutture e infrastrutture tecnologiche, che rappresenta una componente significativa del CUP. Essa consente di valorizzare economicamente l’uso di porzioni di suolo pubblico spesso invisibili ma essenziali per i servizi di rete, favorendo una gestione più consapevole e sostenibile del sottosuolo urbano.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Spazi pubblici più ordinati e fruibili</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Regole chiare e trasparenti rendono prevedibili le modalità di utilizzo del suolo pubblico, riducendo il contenzioso e favorendo la collaborazione tra amministrazione, imprese e cittadini.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Decisioni basate su dati</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’integrazione tra CUP e sistemi informativi territoriali (SIT/GIS) consente di disporre di dati aggiornati su occupazioni, flussi economici e impatti ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le amministrazioni possono così assumere decisioni fondate su evidenze misurabili, collegando la politica tariffaria agli obiettivi di pianificazione e qualità urbana.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Riduzione dei conflitti d’uso</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione di criteri omogenei e trasparenti – su dove, quanto e come si può occupare – favorisce una gestione equilibrata degli spazi urbani, conciliando esigenze commerciali, residenziali e ambientali.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Georeferenziare il CUP</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La georeferenziazione rappresenta la condizione essenziale affinché il CUP diventi una leva strategica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché il tributo si basa sull’occupazione reale e misurabile del suolo pubblico (o privato ad uso pubblico), associare ogni concessione o impianto a coordinate geografiche permette di rendere il sistema oggettivo, tracciabile e aggiornabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Georeferenziare il CUP significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Identificare con precisione le occupazioni</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni insegna, dehors, rete o cantiere viene localizzato con coordinate geografiche certe, evitando sovrapposizioni e errori di perimetrazione. È possibile distinguere le competenze tra aree comunali, provinciali, statali o private e valutare l’effettiva estensione delle occupazioni sotterranee, come nel caso di cavi e condutture.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Calcolare correttamente la superficie imponibile</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il canone si determina sulla base della superficie effettivamente occupata. Dati georeferenziati garantiscono precisione metrica, aggiornabilità e coerenza tra rilievi e autorizzazioni, evitando errori tariffari.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Integrare le banche dati comunali</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La georeferenziazione consente di interconnettere il CUP con catasto, toponomastica, SIT comunale, SUAP e SUED, creando un ecosistema informativo territoriale integrato.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rafforzare i controlli, dare certezza e contrastare l’evasione</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le mappe georeferenziate permettono di confrontare rilievi e concessioni, individuare occupazioni non dichiarate e agevolare i controlli della Polizia Locale. Attraverso la sovrapposizione di layer tematici — vincoli ambientali, accessibilità, alberature, sottoservizi, itinerari ciclabili e altro — è possibile valutare in tempo reale la compatibilità delle nuove occupazioni o degli impianti pubblicitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rilascio o il rigetto delle domande diventa così motivato da evidenze spaziali verificabili, mentre le tariffe possono essere calibrate sull’impatto reale dell’installazione, in termini di visibilità, ingombro e sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la giusta dose di visione e di buona volontà, il CUP può trasformarsi in una vera infrastruttura di conoscenza, il punto in cui fiscalità, pianificazione e territorio si incontrano per dare forma a Comuni più consapevoli, ordinati e equi nell’interesse dei cittadini.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Credits</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Foto di&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/@wdtoro?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">wd toro 🇲🇨</a>&nbsp;su&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/foto/un-edificio-bianco-con-persiane-in-legno-e-tende-verdi-shW_X8tfEJ0?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash">Unsplash</a></p>



<h6 class="wp-block-heading">Linkografia</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.laleggepertutti.it/616433_tributi-locali-cose-il-canone-unico-patrimoniale">Tributi locali: cos’è il canone unico patrimoniale</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://geodev.shakazamba.space/2024/07/11/la-georeferenzazione-come-integratore-tra-i-diversi-livelli-della-pa/">La georeferenzazione come integratore tra i diversi livelli della PA &#8211; Geolander</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/2021/05/12/perche-mappare-i-numeri-civici/">Cosa sono i numeri civici georeferenziati &#8211; Geolander</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Il comune di Carbone porta i suoi dati geografici nella PDND</title>
		<link>http://geolander.it/il-comune-di-carbone-porta-i-suoi-dati-geografici-nella-pdnd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 10:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Granai digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi per i piccoli Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Georeferenzazione]]></category>
		<category><![CDATA[PDND]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carbone, antico borgo lucano, è situato nel territorio ricadente tra due Parchi Nazionali: il Pollino e il Val D’Agri Lagonegrese. Il territorio della Terra di Carbone, scriveva, nel&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Carbone, antico borgo lucano, è situato nel territorio ricadente tra due Parchi Nazionali: il Pollino e il Val D’Agri Lagonegrese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il territorio della Terra di Carbone, scriveva, nel 1601, Paolo Emilio Santoro, Arcivescovo di Urbino, “… <em>fatto a somiglianza di una nave rostrata</em>” è posizionato a 600 metri sul livello del mare a destra del fiume Serrapotamo, in una terra rigogliosa, fertile e ricca di boschi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le particolari condizioni microclimatiche del territorio, caratterizzato da terreni umidi e soffici, su cui insistono querce, castagni e pioppi, costituiscono l’habitat ideale per l’insediamento di un magnifico abitante stagionale: il “tartufo bianco del Serrapotamo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carbone, oltre che per le sue bellezze naturalistiche e culturali legati anche alla presenza dei monaci bizantini, è diventato negli ultimi anni punto di riferimento per i cercatori ed estimatori del prezioso tubero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tartufo è un fungo ipogeo, parola che deriva dal greco antico, significa letteralmente “sotto” (ipo) e “terra” (gea). E’ un fungo che vive in simbiosi con l’apparato radicale di alcuni alberi: aiuta la pianta ad assorbire acqua e minerali dal terreno, mentre la pianta, ricambia il favore, dando al tartufo le sostanze nutritive che esso non sarebbe in grado di produrre da solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comune di Carbone, con visione lungimirante verso nuove forme di gestione del territorio, come tanti altri Comuni montani, ha avviato, in una logica di &#8220;<em>simbiosi innovativa</em>&#8220;, il progetto di riordino della toponomastica del territorio comunale e di <a href="http://geolander.it/perche-mappare-i-numeri-civici/">georeferenzazione</a> dei numeri civici anche all’interno del sistema PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la PDND?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://innovazione.gov.it/progetti/dati-e-interoperabilita/">Piattaforma Digitale Nazionale Dati</a> è un progetto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed ha come obiettivo quello di <strong>abilitare lo scambio d’informazioni tra gli enti e la Pubblica Amministrazione</strong>&nbsp;favorendo l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche per dare attuazione al principio europeo del&nbsp;<em>“once-only”</em>, cioè l’inserimento di dati una sola volta, permettendo così a cittadini e imprese di non dover più fornire le informazioni che la Pubblica Amministrazione già possiede per accedere a un servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i vari dati che dovranno transitare nella PDND quelli geografici sono tra quelli più utili e importanti per le Pubbliche Amministrazioni poiché sono indispensabili per la programmazione, gestione e valorizzazione territoriale, per le attività di protezione civile, per l’ottimizzazione dei trasporti, dei percorsi dei mezzi di servizio e in generale per l’efficiente funzionamento dei servizi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La georeferenziazione dei dati, consentirà anche al Comune di portare, dati certi e autorevoli  all’interno dell’<a href="https://www.anncsu.gov.it/it/">Archivio Nazionale dei Numeri Civici</a> (ANNCSU) che, dalla data di attivazione, avvenuta nel mese di gennaio 2024, rappresenta la piattaforma di riferimento nazionale degli stradari e dei numeri civici di tutti i Comuni italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inserimento e l’aggiornamento delle informazioni è di esclusiva competenza dei Comuni che dovranno indicare dati aggiornati, certi e certificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati geografici del comune di Carbone sono stati raccolti dai veicoli di Geolander.it che con l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati (Lidar e AI) hanno percorso le strade pubbliche del Comune, nel pieno rispetto della privacy delle persone, per raccogliere le informazioni necessarie all&#8217;aggiornamento della toponomastica e georeferenzazione dei numeri civici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carbone, come i tanti Comuni che caratterizzano il territorio italiano, mantiene vivo il suo carattere tradizionale, ma arricchendolo di un’autenticità che si apre alla modernità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione diventa un&#8217;opportunità per valorizzare e gestire in modo funzionale e mirato le risorse del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Linkografia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.comune.carbone.pz.it/vivere_il_comune/vivere_il_comune.html">Comune di Carbone</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.anusca.it/geolander/numeri-civici">ANUSCA &#8211; Geolander.it® &#8211; I NUMERI CIVICI</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Archivio Nazionale dei Numeri Civici diventa operativo</title>
		<link>http://geolander.it/larchivio-nazionale-dei-numeri-civici-diventa-operativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 10:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rotte comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[Catasto stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Georeferenzazione]]></category>
		<category><![CDATA[numeri civici]]></category>
		<category><![CDATA[PDND]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Archivio Nazionale dei Numeri Civici (ANNSCU) è una banca dati interattiva unica per l&#8217;intero territorio nazionale contenente l&#8217;elenco e le denominazioni di tutte le strade e dei numeri&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Archivio Nazionale dei Numeri Civici (<a href="https://www.anncsu.gov.it/it/">ANNSCU</a>) è una banca dati interattiva unica per l&#8217;intero territorio nazionale contenente l&#8217;elenco e le denominazioni di tutte le strade e dei numeri civici dei Comuni Italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finalmente cittadini, imprese e&nbsp; Pubbliche Amministrazioni avranno a disposizione uno strumento che consentirà loro di verificare gli indirizzi, i numeri civici e di visualizzarne il posizionamento su una mappa con informazioni fornite, aggiornate e certificate dai Comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ANNSCU nasce dalla collaborazione, avviata nel 2010, tra l&#8217;Agenzia delle Entrate, che ne curerà la gestione informatica, lo sviluppo e accessibilità dei servizi e l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) che individua e stabilisce le regole e i criteri, secondo quanto previsto dal Regolamento anagrafico, a cui devono attenersi i Comuni. A tale collaborazione si è aggiunta anche quella dell&#8217;Associazione Nazionale Comuni Italiani (<a href="https://www.anci.it/">ANCI</a>) il cui compito sarà quello di assicurare la collaborazione dei Comuni&nbsp; per la parte relativa all&#8217;indicazione continua di dati corretti, aggiornati e certificati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è l&#8217;utilità pratica dell&#8217;ANNSCU?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Archivio è, prima di tutto, uno strumento essenziale per facilitare l&#8217;implementazione del <em>censimento permanente </em>della popolazione e delle abitazioni. La necessità di condurre censimenti su base annuale, anziché decennale, ha imposto una riduzione quasi totale dei tempi richiesti per raccogliere i dati relativi agli stradari e agli indirizzi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Archivio determinerà un&#8217;importante risparmio legato soprattutto alle spese che dovevano essere sostenute per i sopralluoghi da effettuare sul territorio ai fini del censimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati presenti nell&#8217;Archivio porteranno, inoltre, ad una riduzione dei costi legati alla loro gestione e fruibilità da parte di cittadini e Pubbliche Amministrazioni anche grazie alla possibilità di renderli interoperabili con le altre banche dati nazionali, quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr)</li>



<li>la banca dati catastale</li>



<li>le basi dati utilizzate dall’Istat per lo svolgimento del censimento permanente e la produzione di statistiche territoriali</li>



<li>la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conferimento ed aggiornamento dei dati all&#8217;interno di ANNSCU</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conferimento dei dati è stato fatto dai Comuni, su richiesta dell&#8217;Istat, sulla base di quelli contenuti all&#8217;interno dei proprio Portali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente sono&nbsp;<strong>7560</strong> i&nbsp;Comuni (95.74% dei Comuni italiani) che hanno completato l&#8217;inserimento delle strade e dei numerici civici nella piattaforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento delle informazioni è di esclusiva competenza dei Comuni che dovranno inserire dati aggiornati e certificati. Eventuali incongruenze tra gli indirizzi presenti negli atti rilasciati dal Comune dopo l&#8217;inserimento all&#8217;interno dell&#8217;ANNCSU dovranno essere segnalati al Comune stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La necessità d&#8217;inserire dati certi e aggiornati mette in evidenza l&#8217;annoso problema dell&#8217;autorevolezza dei numeri civici presenti nei data base dei Comuni. Difatti, molto spesso non c&#8217;è corrispondenza tra i numeri reali e quelli contenuti negli archivi comunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero civico per essere certo ed autorevole dev&#8217;essere georeferenziato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" class="wp-image-7028" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2024/01/christian-stahl-8S96OpxSlvg-unsplash-scaled.jpg" alt="ANNUSCU"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In cosa consiste la georeferenzazione dei numeri civici?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Georeferenziare un numero civico significa associare le coordinate geografiche al punto preciso corrispondente a quel numero civico su una mappa, ossia identificare la posizione esatta di un edificio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere numeri civici georeferenziati e non semplicemente “indicati” significa avere un Comune ordinato ed efficiente capace di offrire una gestione precisa e veloce dei propri uffici (via e numero civico sono le uniche informazioni che si ritrovano presenti in tutti gli archivi comunali come anagrafe, tributi, ufficio tecnico, catasto, ICI) una pianificazione indirizzata dei servizi da offrire alla comunità e dati autorevoli di cui possono servirsi i diversi operatori e professionisti che operano sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si pensi ad esempio a chi utilizza le mappe per raggiungere un luogo per prestare soccorso, ai vigili del fuoco, ambulanze, ai corrieri che devono effettuare le consegne, e così via, hanno bisogno di avere un’indicazione certa per arrivare in tempo e non perdersi nella ricerca di numeri sbagliati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti comuni italiani hanno, con visione lungimirante, anticipato gli aspetti positivi che deriveranno dall&#8217;interoperabilità di ANNCSU con la <a href="https://innovazione.gov.it/progetti/dati-e-interoperabilita/">Piattaforma Digitale Nazionale Dat</a>i sfruttando i fondi stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per georeferenziare i propri numeri civici, facendoli diventare certi ed autorevoli, per poi renderli interoperabili all&#8217;interno delle anzidette Piattaforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Linkografia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.anusca.it/geolander/numeri-civici">ANUSCA &#8211; Geolander.it® &#8211; I NUMERI CIVICI</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/perche-mappare-i-numeri-civici/">Cosa sono i numeri civici georeferenziati | Geolander.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/tutte-le-strade-portano-a-roma/">Catasto stradale: tutte le strade portano a Roma? | Geolander.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/il-comune-di-cogliate-tra-i-primi-in-italia-a-rendere-interoperabili-i-dati-geografici-nella-pdnd/">Il Comune di Cogliate tra i primi in Italia con i dati geografici interoperabili nella PDND | Geolander.it</a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/larchivio-nazionale-dei-numeri-civici-diventa-operativo/">L&#8217;Archivio Nazionale dei Numeri Civici diventa operativo</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I servizi che rendono smart la città: raccolta e gestione dei rifiuti</title>
		<link>http://geolander.it/i-servizi-che-rendono-smart-la-citta-raccolta-e-gestione-dei-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 18:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Georeferenzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[iot]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sensori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo l’Osservatorio Smart City dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani) la Smart City è “una città che, secondo una visione strategica e in maniera organica, impiega gli strumenti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Secondo l’Osservatorio Smart City dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani) la </span><b>Smart City</b><span style="font-weight: 400;"> è “una città che, secondo una visione strategica e in maniera organica, impiega gli strumenti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione come supporto innovativo degli ambiti di gestione e nell’erogazione di servizi pubblici per migliorare la vivibilità dei propri cittadini”.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La smart city è, dunque, una città che gestisce le risorse in modo intelligente, mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, ed è attenta alla partecipazione, qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La smart city è costellata di sensori che generano una grande quantità di dati, i quali possono alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale, migliorare la qualità della vita e il livello dei servizi offerti ai cittadini, permettendo  alle amministrazioni una gestione sempre più efficiente e rispettosa dell’ambiente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le città intelligenti non sono un’idea che appartiene al futuro, ma sono ormai una realtà. Tra i vari servizi che una città smart deve offrire con un approccio innovativo c’è anche la raccolta e gestione dei rifiuti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">GIS, intelligenza artificiale, georeferenziazione, IoT (Internet delle cose), sensoristica, nuove tecnologie digitali sono gli strumenti che consentono di approcciarsi  al problema della raccolta e gestione dei rifiuti in maniera più efficiente al fine di salvaguardare l’ambiente, migliorare la vita nelle città e ridurre i costi di gestione. </span></p>
<p><b>Quali sono gli strumenti digitali che possono essere utilizzati nella raccolta e gestione dei rifiuti?</b></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Georeferenziazione e localizzazione dei cassonetti</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per una gestione organizzata dei rifiuti bisogna partire dal percorso di raccolta che dev’essere ottimizzato attraverso la localizzazione </span><b>georeferenziata precisa </b><span style="font-weight: 400;">dei contenitori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La collocazione dei singoli cassonetti viene fatta su mappe innovative che partendo dallo stradario di base comprendono dettagliatamente ogni strada e percorso, incluse quelle vie &#8211; considerate di proprietà privata e talvolta mancanti del numero civico &#8211; che non essendo facilmente individuabili spesso vengono dimenticate dagli operatori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso la geolocalizzazione collegata al GIS gli operatori possono ottimizzare la gestione della raccolta tenendo sotto controllo tutti i cassonetti presenti sul territorio e lungo l’itinerario compiuto quotidianamente.  Con l’ausilio di altre tecnologie gli addetti alla raccolta hanno la possibilità, inoltre, di ricevere informazioni sui bidoni che necessitano di svuotamento, quelli che sono stati già svuotati e sul tempo impiegato per l’esecuzione di queste operazioni in modo da ridurre i tempi di raccolta ed i relativi costi evitando viaggi inutili.</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Cassonetti e bidoni intelligenti</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Cassonetti e bidoni smart che attraverso sensori sono capaci di misurare il proprio livello di riempimento, di rilevare la temperatura, riconoscere e segnalare casi di incendio, ribaltamento e vandalismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bidoni che sono, altresì, in grado di identificare e trasmettere agli operatori della raccolta le azioni ed i tempi per il loro svuotamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ancora cassonetti che attraverso app o tessera sanitaria consentono il riconoscimento del cittadino che sta conferendo il rifiuto nel cassonetto, così da regolarne l’apertura, tenere traccia del suo comportamento e fornire gli elementi utili per quei sistemi di pagamento che si basano sulla quantità di spazzatura prodotta dalla singola abitazione.</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Tecnologia RFID</b><span style="font-weight: 400;"> </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) è una tecnologia di riconoscimento univoco e automatico che può essere utilizzata anche nella raccolta dei rifiuti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’RFID, consente di pianificare e tracciare, in maniera automatica, i contenitori dei rifiuti, attraverso la possibilità di apporre i cosiddetti tag sui diversi supporti (sacchetti, mastelli, bidoncini, bidoni e carrellabile in generale, con capacità variabile) associandoli ad un codice utente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I dati raccolti, riferiti al singolo utente e trasmessi al sistema software del Comune o della società che gestisce il servizio, possono essere utilizzati come base per la determinazione della tassa sui rifiuti (Tari) basata sul numero effettivo dei ritiri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale tassazione oltre ad essere più equa invoglia anche i cittadini a differenziare meglio ed a produrre, così, meno spazzatura visto che il suo comportamento virtuoso avrà un immediato riscontro nella bolletta.</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Tecnologia IoT e sensori ottici laser</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">I dispositivi IoT permettono di raccogliere una grande quantità di dati che possono essere elaborati con appositi software ed utilizzati per migliorare il processo di raccolta e gestione dei rifiuti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cassonetti possono essere dotati, ad esempio, di sensori che monitorano continuamente e permettono di conoscere quando il contenitore è pieno, in tal modo gli addetti possono ottimizzare i percorsi ed i tempi di raccolta evitando di fermarsi laddove ci sono bidoni vuoti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I camion compattatori potranno essere equipaggiati con sensori in grado di misurare il peso, il volume e la quantità di rifiuti e segnalare squilibri del carico che potrebbero sbilanciare il mezzo, nonché riconoscere il contenuto dei bidoni ed il loro proprietario in modo da segnalare e sanzionare eventuali irregolarità nella separazione dei rifiuti.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei centri di trattamento dei rifiuti, bracci robotici sensorizzati, guidati da algoritmi di intelligenza artificiale, saranno in grado, ancora meglio di separare dettagliatamente i rifiuti, per esempio anche riconoscendo vari tipi di plastica, gomma o vetro, per consentirne un riutilizzo più efficace. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ancora, sistemi che prevedono l&#8217;utilizzo di sensori laser per rilevare </span><b>in tempo reale </b><span style="font-weight: 400;">le condizioni dei contenitori. I dati raccolti dal sensore vengono inviati al software che crea un’elaborazione 3D dello stato del cassonetto. Attraverso questo tipo di sensori, che misurano temperatura ed oscillazione, è possibile, quindi, prevenire eventuali situazioni di pericolo, come ad esempio incendi, oppure monitorare spostamenti o rovesciamenti anomali dei cassonetti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le potenzialità delle tecnologie nella raccolta e gestione dei rifiuti sono tante ed il loro uso, consente nell’immediato di raggiungere obiettivi importanti quali una gestione più efficiente da parte delle aziende addette alla raccolta dei rifiuti che si traduce anche in una riduzione dei costi per le pubbliche amministrazioni, per i cittadini e soprattutto per l’ambiente che non potrà che beneficiarne in termini di riduzioni di emissioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene il loro uso sia ancora piuttosto basso pare però che le evidenti potenzialità comincino a solleticare l’attenzione sia delle Pubbliche amministrazioni che delle aziende addette alla raccolta.  Si stima che entro il 2023  in tutto il mondo saranno installati circa 1,5 milioni di sensori per la gestione smart dei rifiuti, mentre nel 2018 erano quasi 379 mila sensori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia </b></p>
<p><a href="https://rfid.it/iot-e-raccolta-intelligente-dei-rifiuti/"><span style="font-weight: 400;">IoT e raccolta intelligente dei rifiuti</span></a></p>
<p><a href="https://gratislife.it/raccolta-rifiuti-e-tecnologia-un-binomio-obbligato-soprattutto-in-futuro/"><span style="font-weight: 400;">Raccolta rifiuti e tecnologia: un binomio obbligato, soprattutto in futuro</span></a></p>
<p><a href="https://www.winit.it/2021/05/20/alternativa-ai-lettori-ottici-nella-tracciabilita-dei-rifiuti/"><span style="font-weight: 400;">Lettori Ottici vs. RFID: come migliorare la Tracciabilità dei Rifiuti</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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