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	<title>geolander Archives - Geolander</title>
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	<title>geolander Archives - Geolander</title>
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		<title>Le strade del Veneto gestite con il Digital Twin</title>
		<link>http://geolander.it/le-strade-del-veneto-gestite-con-il-digital-twin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 06:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Granai digitali]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[geolander]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[veneto strade]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da più di vent’anni la Regione del Veneto, le Amministrazioni Provinciali della Regione e quattro Società Autostradali operanti nel territorio regionale hanno costituito la Società Veneto Strade SpA. &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Da più di vent’anni la Regione del Veneto, </span><span style="font-weight: 400;">le Amministrazioni Provinciali della Regione e quattro Società Autostradali operanti nel territorio regionale </span><span style="font-weight: 400;">hanno costituito la Società Veneto Strade SpA. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una Società a partecipazione pubblica e privata che ha fra i suoi principali scopi sociali, la progettazione, la costruzione, il recupero, la ristrutturazione, la manutenzione e il monitoraggio attivo della rete viaria assegnata e il rilascio delle concessioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per riuscire a costruire una nuova governance degli scenari sulla sicurezza rapportati ai big data sull’incidentalità, nonché  per realizzare dashboard e control room evolute Veneto Strade ha implementato attraverso i</span><a href="http://geolander.it/metodo_geolander/"><span style="font-weight: 400;">l Metodo e le tecnologie di Geolander.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> un Digital Twin con una </span><span style="font-weight: 400;">forte integrazione di Artificial Intelligence e Machine Learning finalizzati a monitorare e aggiornare gli scenari di rischio e di sicurezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli obiettivi principali perseguiti dal progetto sono stati:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una reingegnerizzazione delle procedure e dei processi di gestione delle strade e l’implementazione di procedure innovative di gestione per aumentarne l’efficienza;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lo sviluppo di un sistema informativo territoriale che consenta al Catasto Strade di essere il “centro di gravità” al quale riferire tutte le attività di Veneto Strade;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lo sviluppo di analisi territoriali generali e specifiche dei dati;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><span style="font-weight: 400;">monitoraggio del traffico real time su punti critici con dati provenienti da video analisi, radar;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il monitoraggio delle segnalazioni sulle strade;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la costruzione di una dashboard di controllo, monitoraggio di eventi e attività;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la costruzione di una dashboard di monitoraggio dei costi della rete stradale in gestione.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><a href="http://geolander.it/digital-twin/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin di Geolander.it </span></a><span style="font-weight: 400;">è così diventato l’elemento centrale per convogliare dati e IOT (Internet Of Things) della sensoristica in una control room avanzata della Società. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sviluppo del Digital Twin ha previsto: </span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">rilievi e misurazioni “on demand” su tutta la rete stradale</span><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">applicazione di tecnologie di AI e ML per un approccio di tipo proattivo, individuando le principali problematiche delle aree indagate successivamente codificate;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">codifica degli asset avvenuta in base alla loro geo-localizzazione e alla tipologia, così da consentirne facilmente l’identificazione e la composizione di un elenco dei rischi e degli interventi necessari alla loro prevenzione o mitigazione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">integrazione dei rilievi con la sistemistica BIM </span><i><span style="font-weight: 400;">Building Information Modeling.</span></i></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Esri Italia, attraverso il suo Comitato Scientifico della Conferenza Esri Italia 2023, ha assegnato il premio “Smart Infrastructure 2023” a Veneto Strade proprio per il progetto &#8220;Il Digital Twin a servizio delle infrastrutture stradali di Regione del Veneto&#8221; come esempio emergente ed innovativo di Digital Governance dei sistemi viari. </span></p>
<p><b>Bibliografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/geodigital-twin/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin: i progetti più innovativi alla conferenza Esri</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-smart-room-delle-citta-intelligenti/"><span style="font-weight: 400;">Le smart room delle città intelligenti</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/dati-geografici-vocabolario-e-azione-concreta-di-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Dati geografici: vocabolario e azione concreta di Geolander.it</span></a></p>
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		<item>
		<title>Placemaking e Rigenerazione Urbana</title>
		<link>http://geolander.it/placemaking-e-rigenerazione-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 16:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[geolander]]></category>
		<category><![CDATA[placemaking]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[urban regeneration]]></category>
		<category><![CDATA[urbanizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia il più bel libro sui Placemakers o inventori dei luoghi lo ha scritto Elena Granata per Einaudi. Lo trovi in questo articolo nella linkografia in basso.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia il più bel libro sui Placemakers o inventori dei luoghi lo ha scritto Elena Granata per Einaudi. Lo trovi in questo articolo nella linkografia in basso. Ma qui non parleremo dell’ottimo apporto di questo libro perché i bei libri vanno letti per intero e non vanno citati a pezzettini.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cerchiamo, comunque, di tentare di capire cos’è il ‘</span><b>placemaking</b><span style="font-weight: 400;">’ e perché questo termine moderno, definisce un metodo contemporaneo di ri-creare i luoghi, i sobborghi, i borghi e le città che sosterranno le culture umane nel futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cultura in questo contesto non è qualcosa di statico, preparato per il nostro consumo da artisti e creativi. È una visione più antropologica della cultura come una grande marea di attività umana a cui tutti contribuiamo con tutto ciò che facciamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla base di questa visione c&#8217;è il fatto che </span><b>cultura</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>luogo </b><span style="font-weight: 400;">sono stati, per la maggior parte della storia umana, indissolubilmente legati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tradizionalmente la cultura dipende dal luogo. Quando le persone sceglievano i luoghi in cui abitare le loro culture crebbero direttamente dalle risorse naturali dei luoghi in cui si stabilirono. L&#8217;ecologia di quei luoghi, i cibi che offrivano, i materiali che fornivano per costruire riparo e vestiario, tutti questi luoghi-attributi si sono convertiti nel tempo, attraverso l&#8217;uso umano, in caratteristiche culturali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Man mano che le persone trascendono i requisiti pratici della vita, le culture crescono in complessità. Le tradizioni che arricchiscono una cultura derivano dal suo luogo, l&#8217;arte riflette e interpreta il luogo, la mitologia e la storia che si costruiscono intorno ad esso. L&#8217;espressione dell&#8217;arte, le storie che legano le persone alla terra che le sostiene e le manifestazioni dell&#8217;immaginazione spirituale creano un significato culturale. Quel significato fornisce agli individui un&#8217;identità e offre loro un senso di appartenenza che è parte integrante e inseparabile dalla loro cultura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;era moderna ha profondamente alterato il nesso luogo/cultura. Le culture maggiormente coinvolte nella rivoluzione industriale hanno sperimentato, nel corso di due o tre secoli, una progressiva erosione dei loro legami con il luogo. Le catene di approvvigionamento globali di crescente complessità e facilità di movimento in tutto il mondo hanno diminuito le connessioni tra le culture e i loro luoghi di origine. Nell&#8217;era post-industriale questo è stato esacerbato dalla tecnologia digitale che ha ulteriormente facilitato la connessione con un numero infinito di “altri”, nessuno dei quali deve necessariamente condividere il nostro spazio fisico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le culture che sono rimaste più strettamente legate alle loro terre, al contrario, continuano a comprendere meglio la centralità del luogo nella loro vita ed i diversi modi in cui esso prevede ogni aspetto della loro esistenza.</span></p>
<p><b>Obiettivi di sviluppo del millennio</b><span style="font-weight: 400;">, cosa sono?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vent&#8217;anni fa, le Nazioni Unite (ONU) hanno approvato i cosiddetti </span><b>&#8220;Obiettivi di sviluppo del millennio</b><span style="font-weight: 400;">&#8221; (OSM), che fissano otto obiettivi ambiziosi per migliorare il mondo e renderlo più sano, ecologico ed equo. Sorprendentemente, la parola &#8220;città&#8221; non è stata inclusa nell&#8217;Agenda. I sistemi urbani non sono stati considerati né come attori importanti all&#8217;interno di quella sfida globale, né come elementi cruciali per il successo del piano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2015 è stata definita una Nuova Agenda:  “17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” (SDGs) per costruire un pianeta più pacifico e prospero entro il 2030. Questa volta le città hanno guadagnato una posizione di rilievo, poiché l&#8217;Obiettivo n. 11 recita: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un anno dopo, a Quito in Ecuador, è stata istituita una &#8220;Nuova Agenda Urbana&#8221;, che ha coinvolto 167 Stati, 40 agenzie delle Nazioni Unite e più di 1.100 ONG e attori sociali nel precedente negoziato pubblico. Questo piano si basava su una semplice osservazione: non è possibile raggiungere nessuno di questi Obiettivi globali senza il contributo delle città. Infatti, nonostante ricoprano appena il 3% della superficie terrestre, ospitano attualmente il 55% degli esseri umani, e sono responsabili di circa il 60% delle emissioni di gas serra e del 70% di rifiuti solidi, consumando circa il 70% dell&#8217;energia globale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nello stesso anno (2016), le nazioni europee sono riuscite ad approvare la “</span><b>European Urban Agenda”</b><span style="font-weight: 400;">, un programma completo che spazia dalla riduzione della povertà alla mobilità, dall&#8217;alloggio alle economie circolari, dal cambiamento climatico all&#8217;integrazione degli immigrati. Vale la pena sottolineare che – soprattutto per la loro lunga storia e per la graduale crescita dimensionale – le città europee sono in generale più sostenibili, verdi e giuste rispetto a quelle di altri continenti che si sono urbanizzati più di recente. Tuttavia, ci sono voluti quasi due decenni perché le istituzioni e gli Stati europei raggiungessero un accordo su una questione così importante, tenendo presente che quasi tre quarti dei cittadini europei vivono in sistemi urbani. Come spiega </span><b>Agostino Inguscio</b><span style="font-weight: 400;"> nel suo articolo, le istituzioni dell&#8217;UE non sono direttamente responsabili delle politiche urbane come lo sono per quelle regionali e questo provoca una profonda frammentazione continentale mentre promuove la rigenerazione e lo sviluppo urbano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Improvvisamente, all&#8217;inizio del 2020, la pandemia di COVID 19 si è diffusa in tutto il mondo. L&#8217;Europa è stata fortemente colpita dal virus e dalle successive crisi sociali ed economiche. Il dibattito sul futuro delle città è ritornato attuale  per analizzare i necessari cambi di prospettiva e fissare le priorità nei prossimi anni. La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha citato nel suo primo discorso sullo stato dell&#8217;Unione un “Nuovo Bauhaus europeo”, un vasto piano per rigenerare le aree urbane, sconfiggere il COVID 19 e combattere i cambiamenti climatici nel quadro del “Green Deal europeo”.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il COVID-19 ci costringe a immaginare nuove categorie e paradigmi per le nostre città e, quindi, è fondamentale imparare dalle esperienze precedenti, attraverso tentativi ed errori. La rigenerazione urbana non riguarda solo l&#8217;efficienza energetica o la demolizione di vecchi edifici, si tratta piuttosto di una nuova prospettiva della vita urbana, dove </span><b>inclusione sociale, protezione ambientale, innovazione digitale e democrazia </b><span style="font-weight: 400;">sono parte della stessa trasformazione e progresso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questo proposito, possiamo imparare alcune lezioni dal passato. Gli interventi di riqualificazione urbana devono essere progettati con una dinamica parallela top down e bottom up. Molti quartieri francesi non sono migliorati nonostante un investimento pubblico importante. Il motivo è che è necessario condividere ed elaborare il progetto di cambiamento insieme agli abitanti e agli attori locali. Molti di questi quartieri hanno mantenuto una cattiva reputazione e una bassa qualità della vita poiché le innovazioni spaziali e fisiche non sono state supportate dal progresso sociale e culturale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La rigenerazione deve coinvolgere attori privati ​​che collaborano con i governi nazionali e locali, ma non deve essere completamente orientata al mercato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni tentativo di cambiare il paesaggio urbano è un processo disordinato e complesso. Gli sforzi deliberati per rivitalizzare i distretti in declino o in rovina sono stati spesso accolti con sospetto, cinismo e, in alcuni casi, anche aperta ostilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma se rigenerazione è diventato un termine carico e controverso, la trasformazione di paesi e città rimane un&#8217;idea infinitamente avvincente. I grandi progetti di rinnovamento mantengono la promessa di rendere di nuovo attraenti e vivaci i quartieri degradati e offrono la possibilità di trovare nuovi scopi per spazi sottoutilizzati o trascurati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Manchester, ad esempio, vanta un centro città quasi irriconoscibile dalla sua triste incarnazione dei primi anni &#8217;80, un rinascimento reso possibile dal ringiovanimento di vecchi edifici industriali utili ad attrarre investimenti per creare nuovi punti di riferimento commerciali e culturali.</span></p>
<p><b>Quindi cosa rende un progetto di rigenerazione di successo? Come dovrebbero essere perseguiti e gestiti tali interventi? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">The Guardian, supportato da Lendlease, ha recentemente ospitato una tavola rotonda di leader aziendali ed esperti per considerare come i progetti attuali e futuri potrebbero avere successo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i membri del panel hanno convenuto che la rigenerazione richiede molto tempo e che avere una visione chiara e condivisa delineata all&#8217;inizio del processo è vitale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Jason Prior, consulente per la rigenerazione presso Prior Associates, ha affermato:&#8221; </span><i><span style="font-weight: 400;">Manchester ha beneficiato di stabilità politica per diverso tempo ed unitamente convergente su una direzione, piano ed obiettivo preciso, sebbene flessibile in ordine alle modalità di attuazione”</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La fornitura di nuovi edifici è spesso l&#8217;obiettivo principale di grandi progetti di rigenerazione, ma la costruzione non è tutto. Per Prior </span><b>ogni buon progetto di rigenerazione richiede lungimiranza per gli spazi tra gli edifici e sul come le persone li useranno.</b></p>
<p><b>Pam Alexander</b><span style="font-weight: 400;">, presidente dell&#8217;Autorità del mercato di Covent Garden, ritiene inoltre che gli schemi di rigenerazione dovrebbero essere sufficientemente adattabili da dare ai residenti una voce genuina. A tal proposito, cita il modello di localismo della capitale portoghese Lisbona dove ogni consiglio parrocchiale è coinvolto nel bilancio “partecipato”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli sviluppatori dovrebbero essere disposti a scendere a compromessi e un buon progetto di rigenerazione dovrebbe consentire alla comunità esistente di &#8220;prenderlo in mano e crescere in esso&#8221;, ha affermato </span><b>Andy Rowland</b><span style="font-weight: 400;">, direttore dello sviluppo presso l&#8217;associazione abitativa L&amp;Q. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, aggiungiamo noi, attingendo da </span><b>Christie Purifoy</b><span style="font-weight: 400;">, siamo tutti Placemakers poiché siamo della stessa materia prima del mondo che ci circonda. Non siamo solo figli degli dei. Possiamo portare l&#8217;immagine di un creatore, ma condividiamo anche la parentela con le stelle, con le tartarughe, con gli alberi e con la polvere.</span></p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>Linkografia</strong></p>
<p><a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/placemaker-elena-granata-9788806249007/">Elena Granata, Placemaker, Gli inventori dei luoghi che abiteremo, Einaudi</a></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Questo articolo attinge e riproduce, attraverso una libera traduzione in lingua italiana, alcuni fra i più importanti articoli in lingua inglese inerenti i temi del Placemaking e della Urban Regeneration fra cui:</span></em></p>
<ul>
<li><a href="https://www.ispionline.it/en/pubblicazione/urban-renewal-powerful-tool-against-covid-19-28279"><span style="font-weight: 400;">U</span><span style="font-weight: 400;">rban Renewal: A Powerful Tool against Covid-19 di Tobia Zevi per IspiOnline</span></a></li>
<li><a href="http://culturalcapital.city/2019/02/cultural-placemaking/"><span style="font-weight: 400;">Cultural Placemaking di Mark McClelland per Cultural Capita City</span></a></li>
<li><a href="https://www.theguardian.com/sustainable-business/2017/apr/10/urban-regeneration-affordability-communities-neighbourhoods"><span style="font-weight: 400;">We need to talk about Urban Regeneration di Adam Forrest per The Guardian</span></a></li>
</ul>
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		<title>Borghi da incubo</title>
		<link>http://geolander.it/borghi-da-incubo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 16:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[format]]></category>
		<category><![CDATA[geolander]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando arriviamo in un borgo, in un paese, dovremmo mandare a memoria la frase di Sidney Sheldon che scriveva:  “prova a lasciare la Terra un posto migliore di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando arriviamo in un borgo, in un paese, dovremmo mandare a memoria la frase di Sidney Sheldon che scriveva:  “</span><i><span style="font-weight: 400;">prova a lasciare la Terra un posto migliore di quando sei arrivato”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel programma italiano </span><i><span style="font-weight: 400;">Cucine da incubo</span></i><span style="font-weight: 400;">, mutuato dal format inglese </span><i><span style="font-weight: 400;">Ramsay’s Kitchen Nightmares</span></i><span style="font-weight: 400;">, lo chef Antonino Cannavacciuolo ispeziona, dapprima, l’aspetto estetico, igienico e, poi, la qualità delle proposte culinarie del ristorante di turno da salvare. Ma non si ferma a questo: osserva lo staff durante il servizio, gli errori commessi nel retro cucina e in sala. Infine, cura il restyling della cucina compreso il menù, proponendo anche delle alternative coerenti con il posizionamento del brand del locale. </span></p>
<p><b>E questo cosa c’entra con i borghi? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mutuando il format dovrebbe esistere anche un </span><i><span style="font-weight: 400;">Borghi da incubo. </span></i><span style="font-weight: 400;">Chissà che dopo questo articolo non ci pensi Netflix o qualche altra Casa di Produzione! </span></p>
<p><b>Ma a cosa servirebbe un format così? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel momento esatto in cui contempliamo ogni giorno le classifiche dei borghi più belli d’Italia, nel tempo in cui non c’è un solo quotidiano online e cartaceo, italiano e internazionale,  in cui non si innalzi, naturalmente a ragione, la bellezza dei nostri campanili, proprio adesso bisogna dirla tutta: i borghi sono magnifici, ma hanno accumulato brutture e storture di ogni tipo dagli anni ‘70 in poi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borghi spesso meravigliosi, anzi strepitosi, che appena esci dalle rappresentazione dei loro scorci da cartolina mostrano le loro orrende architetture, i colori improbabili o inesistenti. Ma non solo: pali della luce inadeguati, posizionati alla meno peggio o tanto energivori, segnaletica verticale e orizzontale dismessa, strisce pedonali invisibili, marciapiedi pericolosi, piste ciclabili dirute o inesistenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In certi paesi, appena arrivi, ad accoglierti, spesso, trovi un agglomerato di case che prendono a sberle la bellezza del borgo antico, le sue origini architettoniche, la sua storia. Dino Risi affermava: “</span><i><span style="font-weight: 400;">in ogni bel borgo o paese, c’è sempre una brutta casa moderna”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ un ‘benvenuto da incubo’, continuando sul format, un modo di accogliere dove, se arrivasse uno Cannavacciuolo dell’urbanistica e dell’estetica, dovrebbe impiegare qualche giorno a capire cosa fare per restituire bellezza di contesto e dignità vera a chi quelle case le abita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di storture e brutture estetiche i borghi sono pieni, anche quelli nella top ten dei più belli d’Italia. </span></p>
<p><b>Ok, ma cosa bisogna fare per rivitalizzare un ‘Borgo da incubo’? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mutuando ancora il format televisivo chi abita e lavora in quelle cucine spesso non si accorge più delle cose ‘storte e brutte che non vanno’ perciò bisogna prima renderli consapevoli, ma come?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna avere lungimiranza di andare verso la digitalizzazione per immagini 3D ovvero effettuare rilievi con scannerizzazione a precisione centimetrica dell’intero borgo. Ottenere, cioè, una versione digitale reale, navigabile, interpretabile e misurabile del paese borgo, un formato da cui poter osservare ogni elemento estetico architettonico e urbanistico nel suo insieme fornendo ad ogni attore interessato alla rigenerazione e al rilancio del borgo dati trasparenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esperienza ci ha già dato i risultati, in una sola giornata di rilievi si portano a casa enormi quantità di dati da poter gestire e utilizzare su più tavoli di lavoro: dall’urbanistica alla segnaletica, dal verde allo stradale, dall’ambiente all’ energetico, dalla logistica all’ architettonico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I dati raccolti e la loro leggibilità per immagini navigabili permettono ad ogni attore di essere consapevole degli interventi da effettuare ottimizzando i tempi ed evitando sovrapposizioni e complicazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I dati, le nuvole di punti, le immagini 3D sono, per tornare alla comparazione ‘culinaria’, gli strumenti con cui lo Chef Cannavacciulo mostrava gli errori immediati su cui intervenire, ma anche le qualità da poter migliorare di ogni pietanza e di ogni particolare del ristorante. Il paese, il borgo è un piatto da presentare con armonia, non una bellezza da cartolina al centro e con sbavature continue ai bordi.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La geomatica, la scienza culinaria dei dati, ci aiuta finalmente a poter riequilibrare storture e brutture accumulate nel tempo nei nostri magnifici borghi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I borghi, come abbiamo scritto in un altro articolo, avranno nei prossimi anni una dotazione finanziaria importante e potranno proiettarsi nella transizione ecologica e digitale a partire dalla consapevolezza anche delle cose che non vanno e che vanno riequilibrate. </span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><b>Piano Nazioale di Ripresa e Resilienza (PNRR): le opportunità per i borghi e le aree rurali </b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><b>Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole e intelligente</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/le-case-pettegole-la-prima-location-intelligence-platform-delle-case-e-dei-territori-rurali-italiani/"><b>Case pettegole</b><b>: la prima Location Intelligence Platform delle case e dei territori rurali italiani</b></a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/document/u/0/d/16GSyISryYXM0vW4YRB6LC-ivJdt_0xJfERyxcIQX4IU/edit"><b>Geomatica per neofiti: definizioni e strumenti</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><b>La metodologie delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/proptech-cose-come-funziona-potenzialita-future/"><b>PropTech: cos’è, come funziona e potenzialità future</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/lirlanda-punta-alla-rigenerazione-degli-edifici-rurali-per-promuovere-il-lavoro-a-distanza-fuori-dalle-citta/"><b>L’Irlanda punta alla rigenerazione degli edifici rurali per promuovere il lavoro a distanza fuori dalle città </b></a></p>
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		<title>Le 5 nuove case del futuro</title>
		<link>http://geolander.it/le-5-nuove-case-del-futuro-caratteristiche-benefici-finalita-ed-originalita-di-ognuna-di-essa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 14:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[case del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[geolander]]></category>
		<category><![CDATA[geomatica]]></category>
		<category><![CDATA[home future]]></category>
		<category><![CDATA[innovation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I trend della progettazione di edilizia abitativa dovranno rispondere, nei prossimi anni, alle esigenze di sicurezza, salvaguardia dell’ambiente, qualità della vita ed attenzione alle moderne tecnologie costruttive. I&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><i><span style="font-weight: 400;">I trend della progettazione di edilizia abitativa dovranno rispondere, nei prossimi anni, alle esigenze di sicurezza, salvaguardia dell’ambiente, qualità della vita ed attenzione alle moderne tecnologie costruttive.</span></i></h4>



<h4 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">I cambiamenti ambientali e socio-culturali&nbsp; post pandemia hanno fatto emergere con chiarezza adamantina le nuove esigenze abitative e come dovranno essere progettate le case del futuro.&nbsp;</span></h4>



<h4 class="wp-block-heading"><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty.”</span></i></h4>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Ventuno ottobre 2015, data storica per i tanti&nbsp; fan del film </span><b>“</b><span style="font-weight: 400;">Ritorno al futuro</span><b>”. E&#8217;</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp;il giorno in cui Marty McFly e Doc Brown</span> <span style="font-weight: 400;">a bordo della DeLorean DMC-12 atterrano in quello che all’epoca (siamo nel 1989) era il futuro.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" class="wp-image-7267" style="width: 730px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2021/04/rail-farkhutdinov-WF6nhjqTdlA-unsplash-scaled.jpg" alt="casa"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Proviamo ad immaginare</span><b> il nostro futuro abitativo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Da un’indagine condotta dal gigante svedese dell’arredamento </span><b>Ikea</b><span style="font-weight: 400;"> su un campione di oltre 38mila persone in 37 Paesi emerge che la casa è diventata un santuario per il 78% degli intervistati, percentuale che sale all’83% in Italia. Secondo Edoardo Posani, Ikea Italia: </span><span style="font-weight: 400;">&nbsp;“L’abitazione è l’hub di ogni attività. In casa si lavora, si studia, si mangia, si fa attività fisica, si incontrano le persone, anche se attraverso gli strumenti digitali”.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">In questi ultimi anni tutti i soggetti che si occupano di progettazione di spazi abitativi hanno avuto molteplici spunti e sollecitazioni per interrogarsi su come dovrà essere la casa del futuro.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Alcuni modelli delle possibili abitazioni del futuro sono:</b></p>



<h3 class="wp-block-heading"><b>1- Casa a prova di cataclisma</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Alluvioni, bufere, i</span><span style="font-weight: 400;">nondazioni, terremoti, epidemie, sono sempre più frequenti e il surriscaldamento globale della Terra è un fatto ormai certo. L’abitazione del futuro dovrà tenere conto di tutti questi nuovi scenari, prevedendo soluzioni capaci di dare solidità e sicurezza alle abitazioni: accorgimenti antisismici, stanze di sicurezza, materiali adattabili, generatori di corrente, spazi con più luce ed aperture, spazi verdi, ecc.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><b>2 &#8211; Casa mutante</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La casa del futuro sarà una casa duttile e flessibile, capace di cambiare i propri spazi. Gli ambienti non saranno divisi in maniera fissa da muri, ma si adegueranno ai cambiamenti di vita ed alle esigenze quotidiane. Se lavori in smart working e vuoi organizzare una riunione con i colleghi puoi realizzare il tuo personale coworking direttamente a casa spostando una parete. Se hai deciso di organizzare la festa di compleanno di tuo figlio i muri si faranno da parte per creare un salone più grande.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><b>3 &#8211; Casa green</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Riavvicinarsi alla natura non è più soltanto un’esigenza di salvaguardia dell’ambiente, ma un vero e proprio bisogno individuale. Le case diventeranno sempre più ecologiche e mimetizzate con la natura, dall’utilizzo dei materiali di costruzione, alle rifiniture degli interni, all’utilizzo di sistemi energetici a basso impatto.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La casa green potrà essere una:</span></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><span style="font-weight: 400;">casa in legno antisismica, coibendata e sostenibile;</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">casa </span><b>passiva, </b><span style="font-weight: 400;">in grado di produrre energia in maniera autonoma e costruita spesso in legno ed</span> <span style="font-weight: 400;">isolata con paglia di riso, paglia, lana di roccia, sughero, bambù;</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">casa </span><b>biofilica</b><span style="font-weight: 400;">, che utilizza una serie di accorgimenti per garantire il benessere dell’uomo all’interno degli spazi chiusi;</span></li>



<li><span style="font-weight: 400;">casa con tetti verdi, coperture fatte con manto erboso e piante.</span></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><b>4 &#8211; Casa Home Working&nbsp;</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Il cambiamento nelle modalità di prestazione dell’attività lavorativa, con l&#8217;introduzione e diffusione dello smart working, ha determinato l’esigenza di creare spazi destinati al proprio “luogo” di lavoro, un vero e proprio ufficio, dotato di tutti i comfort necessari per una postazione ergonomica e che sappia assicurare il giusto bilanciamento tra vita domestica e vita lavorativa.</span></p>



<h3 class="wp-block-heading"><b>5 &#8211; Casa Big data</b></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La casa Big data è la casa perfetta che può riassumere tutte le tipologie sopra elencate. E’ una casa che conosce perfettamente se stessa. Una casa capace di fornire al suo inquilino tutte le informazioni di cui ha bisogno: caratteristiche, misure, ed ogni altra informazione tecnica.</span></p>



<h4 class="wp-block-heading"><i><span style="font-weight: 400;">“Marty, non stai pensando quadridimensionalmente!”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Eravamo nel 1989.</span></h4>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Sin dal momento della costruzione o ristrutturazione della casa l’utilizzo delle nuove tecnologie, come ad esempio i </span><b>rilievi georeferenziati e in 3D</b><span style="font-weight: 400;">, consentiranno di acquisire una quantità di dati importantissima sia per consentire al proprietario di partecipare attivamente alla realizzazione dell’idea progettuale, sia per disporre di una serie di informazioni che potranno essere utilizzate durante “l’intero arco di vita” della casa per realizzare, con estrema facilità, qualsiasi cambiamento e miglioramento che si renderà necessario.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Per l’arch. Antonio Stragapede, co-fondatore del </span><a href="http://www.centrodifisicaedile.it/"><b>CFE Centro di Fisica Edile</b></a><span style="font-weight: 400;">: “ </span><span style="font-weight: 400;">la nostra visione di casa del futuro è rappresentata da edifici intesi come </span><b>big data</b><span style="font-weight: 400;">, un patrimonio immenso di informazioni e su questo stiamo lavorando, cercando di coinvolgere partner dell’IT ed il mondo universitario per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Inoltre per noi il cambiamento parte da un nuovo modo di comunicare e interfacciarsi con il potenziale acquirente, partendo da una piattaforma che rappresenti un enorme contenitore di informazioni sull’abitare sostenibile, per informare e formare l’utente su di noi e le nostre costruzioni, fino ad arrivare ad un vero e proprio viaggio esperienziale, una customer experience con cui il cliente, attraverso un normale device, comodamente da casa, potrà visionare in realtà aumentata le abitazioni di prossima realizzazione e interagire con il costruttore”.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">Marty, dopo aver improvvisato su Johnny&nbsp; B. Goode di C. Berry,&nbsp; ironicamente concludeva: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Penso che ancora non siete pronti per questa musica. Ma ai vostri figli piacerà”.</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">La stessa osservazione vale anche per noi: quello che adesso sembra impossibile nel prossimo futuro sarà normale.</span><i><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span></i></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-weight: 400;">&nbsp;“</span><i><span style="font-weight: 400;">Il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno. Il vostro futuro è come ve lo creerete. Perciò createvelo buono”.&nbsp; </span></i><span style="font-weight: 400;">The end, Ritorno al futuro.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Linkografia</b></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.smartbuildingitalia.it/news/news-edilizia/la-casa-del-futuro/"><b>La casa del Futuro</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11715407/Come-sara-la-casa-del-futuro.html"><b>Come sarà la casa del futur</b><b>o: mutante, collettiva, congiunta e device</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.futuroprossimo.it/2019/06/casa-del-futuro-virginia-tech/"><b>Futuro prossimo la casa ha muri mobili e ambienti dinamici</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.tekneco.it/edilizia/la-casa-passiva-e-in-paglia-il-riscaldamento-non-serve-piu"><b>La casa passiva è in paglia</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/la-casa-ideale-post-pandemia-e-rurale-smart-e-wellness/"><b>La casa ideale post pandemia: rurale, smart e wellness</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.green.it/case-modulari-futuro-piu-probabile-delledilizia-sostenibile/"><b>Case modulari: ecco il futuro più probabile dell’edilizia</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/le-case-pettegole-la-prima-location-intelligence-platform-delle-case-e-dei-territori-rurali-italiani/"><b>Case pettegole: la prima Location Intelligence Platform delle case e dei territori rurali italiani</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><b>La metodologie delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/smart-working-e-vita-privata-come-sara-nel-prossimo-futuro/"><b>Smart working e vita privata come sarà nel prossimo futuro</b></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/smart-working-e-vita-privata-come-sara-nel-prossimo-futuro/"><b>Smart Home, le case intelligenti</b></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/le-5-nuove-case-del-futuro-caratteristiche-benefici-finalita-ed-originalita-di-ognuna-di-essa/">Le 5 nuove case del futuro</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
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		<title>Le Case Pettegole: la prima Location Intelligence Platform delle case e dei territori rurali italiani</title>
		<link>http://geolander.it/le-case-pettegole-la-prima-location-intelligence-platform-delle-case-e-dei-territori-rurali-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 17:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[case pettegole]]></category>
		<category><![CDATA[franc arleo]]></category>
		<category><![CDATA[geolander]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[location intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[rurarity]]></category>
		<category><![CDATA[territorio rurale]]></category>
		<category><![CDATA[wellness smart village]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rurarity, il primo Think Tank italiano sulla ruralità, apre ad esperti, innovatori e investitori sulla rigenerazione delle aree rurali italiane attraverso una Location Intelligence Platform che dà la&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><i><span style="font-weight: 400;">Rurarity, il primo Think Tank italiano sulla ruralità, apre ad esperti, innovatori e investitori sulla rigenerazione delle aree rurali italiane attraverso una Location Intelligence Platform che dà la parola agli immobili ed ai territori.</span></i></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Una tranquilla passeggiata in un paese o borgo rurale italiano. Uno dei tanti. Paesaggi magnifici, aria leggera, un sorriso amichevole da un balcone, due vecchi sulla panca di pietra e una vigorosa fontana che accompagna i tuoi passi con lo scrosciare impetuoso verso il basso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tempo di un attimo e lo sguardo del paese è diverso: vuole raccontarti tutto sulla sua vita, la sua storia, il vicinato, richiamare la tua attenzione e soddisfare ogni tua curiosità. Renderti partecipe della sua ingombrante sensibilità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> “ Ehi, guardami, sono qui, sono la casa baronale, ho più di 300 anni, l’ultima volta che si sono presi cura di me risale al 1978 e da allora ho provato a fare di tutto per avere un padrone degno del mio status, ma niente. Ci sono i miei balconi da rifare, la facciata è abbastanza scrostata, ma posso dire con modestia di avere la bellezza di una dimora di lusso perché queste pergole mi seguono da lunghissimi anni. Ti svelo un segreto &#8230; nell’atrio interno c’è un bellissimo pozzo ed è ancora attivo. Dal terrazzo dell’ultimo piano vedo le cinque cime di una imponente montagna, quando nevica quella principale si trasforma in un budino ricoperto di panna. E’ sufficiente tutto questo oppure devo raccontarti altri particolari? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ehi, ora sei nel vicolo più stretto del paese, puoi farci passare un filo di seta.  Qui c’è la casa di Zia Elena, la sarta. Presta attenzione, vediamo cosa vuole narrarci questa casa: “ ho visto imbastire la bellezza sui corpi di tante donne. Sul mio terrazzo le apprendiste sarte acquisivano dalla mia padrona l’arte di rendere felice una donna. La caffettiera sempre vigile emetteva profumo che si spandeva con arroganza dappertutto. La fontanella con l’acqua irrequieta c’è ancora e dista soltanto 150 metri da me. Sono una chiacchierona e voglio raccontarti altro: ho 240 giorni di luce l’anno, a volte giungono da me persone arrivate in volo, sai l&#8217;aeroporto dista 1:45, ci sono 230 persone interessate a me, vogliono acquistarmi, alcune sono già venute a conoscermi dal vivo. Ho pochi gradi di umidità interna e di media traspirazione. Vuoi conoscere lo stato delle pareti, del tetto, quanto costerebbe un mio restauro, come potresti valorizzarmi? Devi chiedere e ti risponderò”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa non è una narrazione bucolica e malinconica, ma la traduzione letteraria di quello che un immobile ed il suo territorio può raccontare attraverso una </span><b>Location Intelligence Platform </b><span style="font-weight: 400;">(LIP). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una </span><b>LIP </b><span style="font-weight: 400;">è una piattaforma di dati georeferenziati in grado di essere utilizzati da attori diversi (chi fa logistica, Amministrazione pubblica, investitore, chi vuole insediare una nuova impresa, ecc.) per compiere analisi predittive e avviare azioni precise in ogni sfera di attività. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La LIP degli immobili rurali  si chiama </span><b>‘Case Pettegole’ </b><span style="font-weight: 400;">perché è letteralmente in grado di far “parlare e sparlare” le tante case presenti nelle zone da rigenerare in tutto il territorio rurale italiano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La LIP è la prima piattaforma, diretta a valorizzare e rigenerare immobili rurali e case nei borghi, attraverso la combinazione di </span><b>Geomatica</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Mapping 3D</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Intelligenza Artificiale</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Sensoristica di prossimità</b><span style="font-weight: 400;"> (</span><b>IoT</b><span style="font-weight: 400;">) permettendo ad acquirenti ed investitori di ogni parte del mondo di visualizzare, tracciare, identificare, ascoltare e avere qualsiasi dato informativo trasparente sull&#8217;immobile sia online che on site (ovvero a distanza ed in prossimità dell’immobile).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rurarity, come Think tank è aperto al coinvolgimento di attori e portatori di interesse diversi e ha già coinvolto Pubbliche Amministrazioni, investitori privati e tech companies ad attuare azioni concrete di rigenerazione territoriale rurale con la nascita  del 1° Wellness Smart Village in Italia. </span></p>
<p>Per informarsi e contribuire al <strong>Rurarity Think tank</strong> contattare direttamente &gt; <a href="http://www.linkedin.com/in/francarleo">Franc Arleo</a></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Think_tank"><b>Think tank: cos’è e come funziona</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-per-neofiti-definizione-linguaggi-e-strumenti/"><b>Geomatica per neofiti: definizioni, linguaggi e strumenti</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/smart-city-e-smart-land-definizione-caratteristiche-e-differenze-la-metropoli-diffusa-quale-forma-di-sviluppo-e-rivalutazione-dei-borghi-e-delle-aree-interne/"><b>Smart city e Smart Land: definizione, caratteristiche e differenze. La “metropoli diffusa” quale forma di sviluppo e rivalutazione dei Borghi e delle Aree interne</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><b>La metodologia delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/proptech-cose-come-funziona-potenzialita-future/"><b>Prop Tech: Cos’è, come funziona e potenzialità future</b></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-borgo-del-futuro-la-rinascita-passa-dal-digitale/"><b>Il borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale</b></a></p>
<p><a href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1289623/benessere-e-smart-working-anche-gli-inglesi-pronti-a-investire-su-latronico.html"><b>Benessere e Smart Working: nasce il 1° Wellness Smart Village in Italia</b></a></p>
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