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	<title>Dati Geografi Archives - Geolander</title>
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	<title>Dati Geografi Archives - Geolander</title>
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		<title>Stat Data Camp 2026,i dati incontrano l&#8217;esperienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rotte comunicative]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Dati Geografi]]></category>
		<category><![CDATA[DATI GEOSPAZIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di diventare una disciplina scientifica, la statistica è stata uno strumento di governo. Le prime forme di raccolta e organizzazione dei dati risalgono alle grandi civiltà dell&#8217;antichità,&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Prima di diventare una disciplina scientifica, la statistica è stata uno strumento di governo. Le prime forme di raccolta e organizzazione dei dati risalgono alle grandi civiltà dell&#8217;antichità, che censivano popolazioni, catalogavano terreni e registravano produzioni agricole per amministrare territori e risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soltanto tra il XVII e il XVIII secolo, però, questa pratica si trasforma in un sapere strutturato, nasce la statistica moderna, inizialmente concepita come disciplina dedicata allo studio dello Stato, da cui deriva anche il suo nome.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei secoli successivi, l&#8217;incontro con il calcolo delle probabilità e con i metodi quantitativi ne amplia profondamente il campo di applicazione, fino a farne uno degli strumenti più autorevoli per l&#8217;analisi dei fenomeni collettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, nell&#8217;epoca degli open data, dei sistemi informativi territoriali e dell&#8217;intelligenza artificiale, il valore della statistica non risiede tanto nell&#8217;accumulare informazioni, quanto nel leggerle con metodo, comprenderne le relazioni e trasformarle in conoscenza utile ai processi decisionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È lungo questa traiettoria che si colloca lo Stat Data Camp della Laurea Magistrale in Scienze Statistiche dell&#8217;Università di Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 27 al 31 luglio, Cortina d&#8217;Ampezzo ha ospitato l&#8217;edizione 2026 del camp residenziale promosso dal Dipartimento di Scienze Statistiche, realizzato nell&#8217;ambito del Progetto di Sviluppo Dipartimentale, offrendo alle studentesse e studenti un percorso di formazione fatto di tutorial specialistici su statistica spaziale, intelligenza artificiale, tecniche di prompting e utilizzo di macchine virtuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, hanno avuto l&#8217;opportunità di cimentarsi nello studio di un dataset complesso, gestendo ogni fase del processo: dalle analisi descrittive iniziali ai modelli, fino alla presentazione dei risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="600" class="wp-image-12150" style="width: 600px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1.jpg" alt="" srcset="http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1.jpg 800w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-300x300.jpg 300w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-150x150.jpg 150w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-768x768.jpg 768w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-370x370.jpg 370w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-120x120.jpg 120w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/foto-camp-1-410x410.jpg 410w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Stat Data Camp ha voluto offrire agli studenti un&#8217;esperienza formativa che li accompagnasse nel passaggio dall&#8217;università al mondo del lavoro, attraverso il confronto con problemi reali, la collaborazione con partner esterni e la possibilità di applicare concretamente le competenze maturate durante il percorso di studi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa edizione ha visto la partecipazione di Geolander.it come partner, che ha curato un laboratorio dedicato all&#8217;analisi di dati spazio-temporali per lo studio del traffico e dell&#8217;incidentalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire agli studenti di costruire i modelli, Geolander.it ha messo a disposizione open data e informazioni territoriali sui lavori effettuati. Agli studenti è stato chiesto di affrontare un tema che l&#8217;azienda incontra frequentemente nelle attività svolte a supporto delle pubbliche amministrazioni: comprendere come i dati possano essere utilizzati per analizzare un fenomeno complesso come l&#8217;incidentalità e supportare le decisioni degli enti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del laboratorio Geolander.it ha messo a disposizione dati relativi a diversi elementi del territorio, tra cui la rete stradale, le sezioni stradali, i limiti di velocità, le piste ciclabili, la localizzazione delle strutture ricettive, le aree verdi e altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da queste informazioni, gli studenti hanno lavorato per rispondere alle domande che, nell&#8217;attività di Geolander.it, vengono frequentemente poste dalle amministrazioni pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati emersi, uno in particolare ha suscitato interesse per le possibili implicazioni nelle analisi a supporto delle pubbliche amministrazioni. «Nel caso di studio analizzato, gli incidenti risultavano più numerosi nelle strade caratterizzate da limiti di velocità più bassi», spiega Filippo Scalabrin, che insieme a Giovanni Manta e Michele Nocera di Geolander.it ha curato il laboratorio in collaborazione con i docenti dello Stat Data Camp.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato emerso dall&#8217;analisi rappresenta un elemento di approfondimento. Spetterà ora agli enti competenti valutare le evidenze raccolte, approfondire le dinamiche che caratterizzano il fenomeno e verificare, attraverso ulteriori analisi, quali fattori possano contribuire a spiegare quanto osservato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" width="600" height="600" class="wp-image-12151" style="width: 600px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2.jpg" alt="" srcset="http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2.jpg 800w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-300x300.jpg 300w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-150x150.jpg 150w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-768x768.jpg 768w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-370x370.jpg 370w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-120x120.jpg 120w, http://geolander.it/wp-content/uploads/2026/08/camp-2-410x410.jpg 410w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze come lo Stat Data Camp mostrano come la formazione universitaria possa arricchirsi quando entra in contatto con applicazioni concrete. Lo studio delle metodologie statistiche costituisce il fondamento del percorso accademico, ma la possibilità di misurarsi con dati reali e con quesiti che nascono dall&#8217;attività quotidiana delle imprese aggiunge una dimensione ulteriore al processo di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo delle aziende assume, in questo percorso, un valore che va oltre la semplice testimonianza professionale. Mettere a disposizione casi di studio, banche dati e problematiche realmente affrontate nel proprio lavoro consente agli studenti di uscire dalla dimensione dell&#8217;esercizio teorico e di confrontarsi con situazioni nelle quali non esiste una soluzione predefinita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, iniziative di questo tipo rappresentano un&#8217;occasione di confronto anche per le aziende. Il lavoro svolto dagli studenti, guidato dai docenti e sviluppato con approcci differenti, offre punti di vista nuovi e contribuisce ad alimentare una riflessione su problemi che appartengono alla pratica professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso del laboratorio che ha coinvolto Geolander.it, il tema dell&#8217;incidentalità stradale ha consentito di trasferire in ambito universitario un&#8217;esperienza maturata nel supporto alle pubbliche amministrazioni, offrendo agli studenti l&#8217;opportunità di lavorare sugli stessi dati e sugli stessi interrogativi che accompagnano l&#8217;attività di analisi svolta quotidianamente dall&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si è trattato di simulare un problema, ma di affrontare un caso reale attraverso dati aperti e informazioni territoriali, sperimentando il processo che conduce dall&#8217;osservazione dei fenomeni alla formulazione di analisi utili per supportare le decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La disponibilità di dati è oggi sempre maggiore, ma aumenta parallelamente la necessità di professionisti in grado di interpretarli con metodo e rigore, trasformandoli in uno strumento affidabile a supporto delle decisioni.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Linkografia</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.unipd.it/en/events/stat-data-camp-2026?utm_source=chatgpt.com">Stat Data Camp 2026 | Università di Padova</a></p>



<h6 class="wp-block-heading">Credits</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Foto pagina LinkedIn Dipartimento di Scienze Statistiche -Università di Padova</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Dati geografici: vocabolario e azione di Geolander.it</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 13:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[Dati Geografi]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lidar, Digital Twin, BIM, HBim, GPS, nuvole di punti, data cloud, laser scanner, sembrano sigle e parole uscite soltanto apparentemente da un mondo futuristico, mentre in realtà identificano&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Lidar, Digital Twin, BIM, HBim, GPS, nuvole di punti, data cloud, laser scanner, sembrano sigle e parole uscite soltanto apparentemente da un mondo futuristico, mentre in realtà identificano il vocabolario e l’azione concreta di un’azienda: Geolander.it.</span></p>
<p><b>Qual’è l’attività che svolge Geolander.it?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La definizione sembrerà difficile da digerire per chi non è abituato ai tecnicismi, ma è soltanto l’impressione del primo momento: effettua digital mapping con la realizzazione di rilievi 3D e immagini immersive indoor e outdoor georeferenziati via terra, aria e acqua. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso l’utilizzo di strumenti di rilevazione tecnologicamente avanzati (laser scanner ad alta velocità e sensori video ad alta risoluzione) montate su auto, spalle, droni e motoscafi acquisisce dati precisi e certificati del territorio per creare banche dati interrogabili, mappe 3D virtualmente navigabili e <strong>Digital Twin</strong> da cui è possibile reperire ed estrarre oggetti e misurazioni georeferenziate con precisione centimetrica nonchè tutte le informazioni necessarie per la gestione, organizzazione, conservazione e valorizzazione di un territorio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il metodo utilizzato è semplice e replicabile: rilievo ed acquisizione dei dati del territorio, elaborazione e restituzione rapida e priva di obsolescenza di dati significativi, certificati e leggibili. </span></p>
<p><b>Cosa sono i dati geografici?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I dati geografici, informazioni geografiche o dati geospaziali sono tutte quelle  informazioni relative a oggetti e/o elementi presenti in un&#8217;area o spazio geografico (città, strade, montagne, bacini d’acqua, ecc.). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un dato geografico è un dato strutturato costituito da un riferimento spaziale che localizza il dato nello spazio e da una componente descrittiva costituita da un insieme di valori che riflettono delle proprietà del dato (c.d. attributi).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’uso di tecnologie per la cattura tridimensionale di immagini oggi rende immersiva e navigabile ogni interrogazione del dato geografico permettendo ad ogni portatore di interesse, pubblico o privato, di analizzare, monitorare e intervenire nei processi decisionali che riguardano quel dato. </span></p>
<p><b>A cosa servono i dati geografici?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le informazioni geografiche sono la base per la conoscenza e comprensione del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gran parte delle decisioni inerenti lo svolgersi della vita umana all&#8217;interno di una società sono basate su dati geografici che se individuati nel loro contesto e, poi, posizionati in maniera precisa, univoca e dinamica su mappe consentono ai decisori di gestire, pianificare ed organizzare in maniera efficiente le diverse situazioni fornendo loro gli elementi utili ai processi decisionali. </span></p>
<p><b>A chi servono i dati geografici georeferenziati?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Servono innanzitutto agli amministratori pubblici per garantire:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una gestione efficiente dei servizi pubblici, si pensi ad esempio ai numeri civici georeferenziati per una toponomastica capace di essere da supporto a tutti gli altri servizi ad essi collegati (urbanistica, riscossione tributi, anagrafica, ecc.), oppure alla gestione dei cimiteri;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un territorio capace di offrire ai diversi operatori gli strumenti necessari per poter svolgere in maniera efficace le loro attività;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una programmazione sostenibile ed equa dello sviluppo urbanistico del territorio;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una corretta gestione delle opere, strutture pubbliche e dei servizi ad essi collegati  (ad esempio scuole, ospedali);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un territorio smart, ordinato, rispettoso dell’ambiente e delle normative, dall’illuminazione intelligente con tutti i servizi connessi, alla pianificazione e cura del verde pubblico, dall’arredo urbano alla cartellonistica stradale e catasto strade, dai porti e banchine di laghi;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un territorio sicuro, dalla gestione dei dissesti idrogeologici alla prevenzione dei rischi legati alle alluvioni ed allagamenti (censimento e localizzazione di caditoie e tombini), al controllo delle barriere e segnaletica stradale;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la conservazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali attraverso la realizzazione di digital twin dei beni.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Servono agli operatori delle diverse utilities per gestire al meglio i loro servizi, si pensi ad esempio a chi gestisce la raccolta smart dei rifiuti che può contare su numeri civici georeferenziati o alle utilities dei sistemi idrici e delle reti elettriche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Servono ai tanti portatori di interesse per meglio organizzare e guidare le proprie attività (gestori di beni culturali, operatori del real estate, placemaker del territorio, decisori della sanità, ecc.).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La lista è lunghissima e non potrà mai essere esaustiva. Per approfondire l’argomento e capire le diverse applicazioni dei dati geografici e la loro importanza per la valorizzazione del territorio e dei servizi che vengono svolti su di esso e per esso Geolander.it attraverso il suo Blog </span><a href="http://geolander.it"><span style="font-weight: 400;">www.geolander.wpstag.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> si occupa, altresì, di diffondere &#8211; anche tra i non addetti ai lavori &#8211; la cultura della geomatica e della nuove tecnologie applicate ai diversi settori (ambiente, rigenerazione territoriale, valorizzazionie e conservazione del patrimonio culturale) per contribuire, oltre che con la propria attività, a creare un futuro più funzionale nel rispetto del territorio, dell’ambiente e della qualità della vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Linkografia</span></p>
<p><a href="http://geolander.it/chi-siamo/"><span style="font-weight: 400;">Geolander.it chi siamo</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodo_geolander/"><span style="font-weight: 400;">Geolander.it il metodo</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-lavora-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Come lavora Geolander.it</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/smart/"><span style="font-weight: 400;">Geolander.it Proposta smart</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/arcadisantantonio/"><span style="font-weight: 400;">Geolander.it Landingpage Digital Twin Oratorio di San Giorgio Padova</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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