<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ciitadino Archives - Geolander</title>
	<atom:link href="http://geolander.it/tag/ciitadino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://geolander.it/tag/ciitadino/</link>
	<description>Invisible data, visible decisions.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 08:27:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>http://geolander.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-pin-geolander-1-32x32.png</url>
	<title>ciitadino Archives - Geolander</title>
	<link>https://geolander.it/tag/ciitadino/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Verde urbano e saggezza innovativa del giardiniere</title>
		<link>http://geolander.it/riqualificazione-innovativa-verde-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 16:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geoculture]]></category>
		<category><![CDATA[ciitadino]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[GIS]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[verde pubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un antico proverbio cinese recita:&#8220;Se vuoi essere felice un’ora, bevi una coppa di vino. Se vuoi essere felice un giorno, sposati. Se vuoi essere felice tutta la vita,&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/riqualificazione-innovativa-verde-pubblico/">Verde urbano e saggezza innovativa del giardiniere</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un antico proverbio cinese recita:<br><em>&#8220;Se vuoi essere felice un’ora, bevi una coppa di vino. Se vuoi essere felice un giorno, sposati. Se vuoi essere felice tutta la vita, fa’ il giardiniere.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti possediamo il pollice verde, ma chiunque abbia passeggiato in un parco, tra alberi secolari o aiuole curate, ha sperimentato quella sensazione di benessere e serenità che solo la natura sa donare. Il verde non è solo un elemento estetico: è un ingrediente essenziale per la qualità della vita urbana, un alleato contro l’inquinamento, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Città sempre più popolate, spazi verdi sempre più essenziali</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Entro il 2050, si stima che il 66% della popolazione mondiale – circa 9,8 miliardi di persone – vivrà in città. Questa crescita urbana richiede nuovi modelli di pianificazione e progettazione, capaci di rispondere alle sfide del futuro: il consumo di suolo, la riduzione delle aree verdi, l’aumento delle isole di calore, la necessità di tutelare la biodiversità e il miglioramento del benessere psico-fisico dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare questi problemi, è fondamentale adottare una visione a lungo termine, abbandonando la logica emergenziale con cui spesso si interviene sul verde pubblico. La cura degli spazi verdi non può essere lasciata al caso: serve una strategia strutturata, supportata da dati e strumenti innovativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il valore della lungimiranza: la lezione dei saggi giardinieri</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ne <em>I racconti dei saggi giardinieri</em> di Fauliot e Fischmann, il Re dei Re di Persia, infastidito dalla presenza di un giardiniere intento a piantare palme da dattero, gli chiese quanto tempo sarebbe stato necessario prima di poter raccogliere i frutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giardiniere, con umiltà, rispose: <em>&#8220;Ci vorranno vent’anni buoni.&#8221;</em> Il re, sorpreso, replicò: <em>&#8220;Non è forse da folli seminare oggi per un raccolto che non potrai mai vedere?&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giardiniere allora spiegò: <em>&#8220;Le grandi piante di dattero che oggi ci nutrono furono piantate dai nostri antenati. Io non faccio altro che preparare il terreno per le generazioni future.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa storia ci insegna che investire nel verde significa pianificare con lungimiranza, pensando non solo al presente, ma anche al benessere delle future generazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come costruire un modello di verde urbano sostenibile?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Essere giardinieri – e per estensione, gestori del verde urbano – non ammette improvvisazioni. Gli alberi e le piante sono esseri viventi in continua trasformazione, che necessitano di monitoraggio e cura. Per attuare una pianificazione strategica efficace, è necessario partire da un’analisi dettagliata del patrimonio verde esistente, del contesto urbano e delle risorse disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo per una gestione efficace del verde urbano è la creazione di un <strong>censimento informatizzato</strong> delle aree verdi pubbliche. Questo strumento consente di:<br>✅ Mappare in modo preciso alberi, aiuole, parchi e arredi urbani.<br>✅ Valutare lo stato di salute della vegetazione.<br>✅ Pianificare interventi di manutenzione, sostituzione e riqualificazione.<br>✅ Ottimizzare l’impiego delle risorse economiche e operative.<br>✅ Aumentare la trasparenza nella gestione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Piano del Verde</strong> diventa così uno strumento integrativo della pianificazione urbanistica generale, permettendo di stabilire priorità di intervento, definire obiettivi di miglioramento dei servizi ecosistemici e pianificare investimenti a lungo termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Normative e strumenti per la gestione del verde urbano</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>D.M. 10 marzo 2020</strong> ha introdotto i <strong>Criteri Ambientali Minimi (CAM)</strong> per la gestione del verde pubblico, che rappresentano una guida fondamentale per gli enti locali. Il Decreto prevede l’utilizzo del <strong>censimento del verde</strong> come strumento essenziale per:<br>📌 Pianificare nuove aree verdi.<br>📌 Programmare la manutenzione del patrimonio esistente.<br>📌 Progettare interventi di riqualificazione urbana.<br>📌 Stimare gli investimenti necessari per la tutela e l’espansione del verde pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere efficace questa strategia, è necessario dotarsi di un <strong>database informatizzato e georeferenziato</strong>, che consenta di monitorare le aree verdi in tempo reale e predisporre interventi mirati. Dal 2021, i Comuni con più di <strong>15.000 abitanti</strong> hanno l’obbligo di censire le alberature, garantendo così una gestione più sostenibile e strutturata del proprio patrimonio verde.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Geomatica e digitalizzazione al servizio del verde urbano</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave nella gestione degli spazi verdi. Strumenti come <strong>il GIS (Geographic Information System)</strong> permettono di creare mappe digitali dettagliate, su cui vengono geolocalizzati alberi, parchi e infrastrutture verdi. L’integrazione con i <strong>Digital Twin</strong> consente di modellare virtualmente il verde urbano, monitorandone lo stato di salute e prevedendo l’impatto dei cambiamenti climatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un database digitale aggiornato permette alle amministrazioni di <strong>pianificare, programmare e valorizzare il patrimonio verde con maggiore efficienza</strong>, riducendo sprechi e migliorando la qualità della vita dei cittadini.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il verde urbano: una risorsa preziosa per il futuro</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riqualificare il verde urbano con saggezza e lungimiranza non è solo una questione estetica: significa garantire città più vivibili, resilienti e sostenibili. Gli alberi e le aree verdi offrono benefici inestimabili, tra cui:<br>🌱 Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.<br>🌱 Miglioramento del microclima urbano.<br>🌱 Aumento della biodiversità.<br>🌱 Riduzione del rischio idrogeologico.<br>🌱 Miglioramento della salute mentale e fisica dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificare oggi significa garantire un domani più verde e sostenibile per tutti. E, come ci insegna il proverbio cinese, chi coltiva il verde coltiva anche la felicità. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Linkografia</b></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.gestireilverde.it/criteri-ambientali-minimi-cam-per-la-gestione-del-verde-pubblico/"><span style="font-weight: 400;">Criteri Ambientali Minimi per la gestione del verde pubblico</span></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2020_dm_10_03_cam_verde_pubblico.pdf"><span style="font-weight: 400;">D.M. 10 marzo 2020. Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde</span></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://geolander.it/la-gestione-efficace-del-v"><span style="font-weight: 400;">La gestione efficace del verde pubblico</span></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/riqualificazione-innovativa-verde-pubblico/">Verde urbano e saggezza innovativa del giardiniere</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La riqualificazione urbana tra etica e nuove soluzioni</title>
		<link>http://geolander.it/riqualificazione-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[ciitadino]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[smart city]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://geolander.it/?p=3349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a conseguire entro il 2050 l’uso efficiente delle risorse attraverso la riduzione dell’inquinamento, l’adozione di un sistema di economia&#8230;</p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/riqualificazione-urbana/">La riqualificazione urbana tra etica e nuove soluzioni</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a conseguire entro il 2050 l’uso efficiente delle risorse attraverso la riduzione dell’inquinamento, l’adozione di un sistema di economia pulita e circolare, il ripristino della biodiversità. Una rivoluzione che investirà ogni settore, incluso quello dell’edilizia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Italia, a partire dagli 80 a oggi, sono stati costruiti oltre 200.000 alloggi l’anno. Nel 2017 sono state censite 7 milioni di case vuote che hanno terminato il loro ciclo di vita e che andrebbero demolite ed oltre 16 milioni di abitazioni tutte da riqualificare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo il Rapporto 2021 sulle trasformazioni territoriali di Scenari Immobiliari la sola città di Milano dovrebbe crescere di 46.000 nuove case c</span><span style="font-weight: 400;">he dovranno essere realizzate secondo i nuovi bisogni post-pandemia</span><span style="font-weight: 400;"> e 650.000 mq di uffici </span><span style="font-weight: 400;">perché cambia anche il modo di lavorare ed occorre rispondere alle emergenti necessità di spazi più ampi e servizi per i lavoratori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia, le nuove sfide imposte dai cambiamenti climatici, dai dissesti idrogeologici, dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo hanno riaperto il tema della ricerca di nuovi modelli per superare le criticità legate al rapporto tra insediamenti abitativi, consumo del suolo e territori da riqualificare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ abbandono delle case e degli immobili porta con sé una serie di conseguenze:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"> diminuzione di opportunità per i cittadini ed imprese; </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">crollo del valore degli immobili; </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">aumento del degrado e dei costi per le amministrazioni locali che, oltre a non introitare le somme delle tasse sugli edifici abbandonati, non sono in grado di sostenere né le spese per la demolizione né quelle per la loro riqualificazione, a causa dei passaggi burocratici.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma demolire un immobile secondo i criteri ed i metodi dell’edilizia tradizionale non è impresa semplicissima. La demolizione ha un notevole impatto ambientale. Nonostante siano spesso riciclabili o riutilizzabili i materiali finiscono in gran parte nelle discariche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, il riciclo dei materiali da demolizione in Italia supererebbe il 90%. Ma la cifra considera soltanto le aziende di certe dimensioni, buona parte dei rifiuti probabilmente non è dichiarata o viene abbandonata illegalmente. Secondo il rapporto di Legambiente il recupero del materiale sarebbe soltanto al 10%.</span></p>
<p><b>Se la demolizione è la soluzione più rapida, ma non la più conveniente dal punto di vista ambientale ed economico, quali alternative possono essere utilizzate per  il recupero e il nuovo utilizzo di risorse?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Occorre pianificare nuove strategie di riqualificazione, anziché demolizione, ponendo l’attenzione sulla promozione di nuove tecniche costruttive. Una di queste potrebbe essere l’ edilizia prefabbricata o off-site, che lungi dal ricordare un mero assemblaggio da casa di Barbie, ha tutte le caratteristiche della vera progettazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie alle tecnologie digitali, come per esempio la modellizzazione delle informazioni delle costruzioni (</span><b>BIM</b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Building Information Modeling) l’edilizia tradizionale già da qualche tempo ha cominciato ad avere un approccio più integrato che vede i diversi soggetti coinvolti nella progettazione ed esecuzione lavorare insieme per arrivare in squadra e ben organizzate sul cantiere di lavoro. Questo approccio risulta ancora più essenziale nell’edilizia off-site, dove i diversi componenti vengono prodotti singolarmente e le verifiche si effettuano  fuori dal cantiere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo nuovo processo si presta sia per la costruzione ex novo sia per la riqualificazione. </span><b>Carlo Ratti</b><span style="font-weight: 400;">, architetto ingegnere, fondatore dello studio Cra, a Torino e New York, e direttore del Senseable City Lab presso il Mit di Boston, ha dichiarato che: “ </span><i><span style="font-weight: 400;">Ci sono grandi opportunità per lavorare anche con il patrimonio edilizio esistente. Il metodo è lo stesso: grazie alle scansioni 3D, diventa possibile analizzare qualunque edificio, svilupparne un modello Bim, produrre in fabbrica quanto necessario e infine montare sul posto</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo Ratti la prefabbricazione rappresenta il futuro dell’edilizia per due motivi : “ </span><i><span style="font-weight: 400;">Il  primo è che permette un miglior controllo della qualità e delle tempistiche di progetto. Il secondo è che consente di mettere a punto un approccio circolare: in caso di demolizioni, o comunque, al termine del ciclo di vita di un edificio, ogni componente può essere nuovamente smontata o riciclata, evitando la produzione di macerie non riutilizzabili</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo occorre che si formi una cultura della prefabbricazione. Il cambiamento di mentalità comporta spesso delle resistenze. Bisogna superare la  fiducia incondizionata nella costruzione “mattone per mattone” ed il desiderio di committenti e progettisti di realizzare continue  “varianti in corso d’opera” della costruzione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progresso tecnologico ha messo sulla tavola apparecchiata nuove e valide prospettive, rispettose dell’ambiente ed economicamente vantaggiose. Non approfittarne sarebbe un peccato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.scenari-immobiliari.it/2021/05/25/immobiliare-la-citta-metropolitana-di-milano-pronta-al-decollo-dopo-il-covid/"><span style="font-weight: 400;">Scenari immobiliari: la città metropolitana di Milano pronta al decollo dopo il covid</span></a></p>
<p><a href="https://wisesociety.it/incontri/carlo-ratti-citta-del-futuro-smart-city/"><span style="font-weight: 400;">Carlo Ratti la città del futuro</span></a></p>
<p><a href="https://www.floornature.it/design-trends/strongnuova-grammatica-e-sintassi-dei-materiali-strongbr-16597/"><span style="font-weight: 400;">Nuova grammatica e sintassi dei materiali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-mood-piu-contagioso-nel-real-estate-e-la-rigenerazione/"><span style="font-weight: 400;">Il mood più contagioso nel real estate è la rigenerazione</span></a></p>
<p>The post <a href="http://geolander.it/riqualificazione-urbana/">La riqualificazione urbana tra etica e nuove soluzioni</a> appeared first on <a href="http://geolander.it">Geolander</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
