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	<title>borghi italiani Archives - Geolander</title>
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	<title>borghi italiani Archives - Geolander</title>
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		<title>Spopolamento aree interne e soluzioni con il Digital Twin </title>
		<link>http://geolander.it/spopolamento-aree-interne-e-soluzioni-con-il-digital-twin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[geoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 07:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[Aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[borghi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amminostrazione]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento delle cosiddette aree interne “territori del paese più distanti dai servizi essenziali quali istruzione, salute, mobilità” è un processo caratterizzato dal progressivo abbandono di piccoli centri&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo spopolamento delle cosiddette aree interne “<em>territori del paese più distanti dai servizi essenziali quali istruzione, salute, mobilità</em>” è un processo caratterizzato dal progressivo abbandono di piccoli centri urbani e rurali che interessa da tempo oltre 4 mila Comuni italiani con circa 13 milioni di abitanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fenomeno è legato a diverse cause, tra cui l’invecchiamento demografico, la mancanza di opportunità economiche, la carenza di servizi essenziali e soprattutto la difficoltà di accesso alle infrastrutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno dello spopolamento delle aree interne ha diverse conseguenze negative, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Perdita del patrimonio culturale</strong>: molti piccoli borghi e comunità rurali custodiscono tradizioni, lingue e patrimoni culturali unici che rischiano di scomparire con il declino della popolazione.</li>



<li><strong>Degrado del territorio</strong>: l&#8217;abbandono delle attività agricole e la riduzione della manutenzione delle infrastrutture portano al degrado del territorio con conseguenti rischi di dissesto idrogeologico, incendi e altre problematiche ambientali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per aiutare a contrastare in modo innovativo e a lungo termine il fenomeno dello spopolamento delle aree interne il Digital Twin o gemello digitale può essere utilizzato come strumento di programmazione preventiva e successiva sia strutturale che di sviluppo economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" class="wp-image-7604" style="width: 800px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2024/08/jonas-allert-u3OtRCtJJ9s-unsplash-1.jpg" alt="digital"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Digital Twin</strong> è una replica digitale accurata di un&#8217;entità fisica (territorio, città e paesi) che simula, monitora e ottimizza processi e infrastrutture.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora, il Digital Twin è stato utilizzato soprattutto in aree metropolitane e in aree ad alto tasso demografico, ma quali sono le opportunità a favore delle aree marginali?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono gli ambiti in cui può essere utilizzato il Digital Twin per favorire la rigenerazione economica e territoriale delle aree interne?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;avanzamento delle opportunità del remote e dello smart working, alcune aree rurali in Europa, soprattutto in Spagna, Portogallo e Irlanda, hanno indirizzato i propri obiettivi di programmazione verso le smart land e una ridistribuzione intelligente di servizi in aree interne e meno antropizzate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Digital Twin, come un cruscotto immersivo di pianificazione, aiuta questi territori a rimettere in cantiere progetti di smart land mirati anche a favore di questi fenomeni che incontrano le esigenze dei cosiddetti digital nomads.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio non solo rende le aree rurali più attrattive per i nomadi digitali, ma favorisce anche una crescita economica sostenibile e una migliore qualità della vita per i residenti locali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verso una ridistribuzione geografica equilibrata dei servizi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La ridistribuzione geografica equilibrata dei servizi è direttamente proporzionale anche alla migliore vivibilità delle aree urbane più densamente popolate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il Novecento è stato il secolo della centralizzazione dei servizi, il nostro tempo e il futuro, anche in funzione degli andamenti demografici mondiali, delle migrazioni sociali ed economiche e dei cambiamenti climatici, deve guardare a una nuova decentralizzazione di servizi e persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La concentrazione dei servizi in grandi città ha portato a un sovraffollamento urbano che spesso comporta problemi come l&#8217;inquinamento, la congestione del traffico, l&#8217;aumento del costo della vita e una ridotta qualità della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, le aree rurali e interne, che hanno subito un forte spopolamento, presentano caratteristiche uniche e risorse naturali preziose che, se adeguatamente valorizzate e sostenute, possono offrire soluzioni innovative e sostenibili per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riqualificare queste aree, dotandole dei servizi necessari e sfruttando strumenti come il Digital Twin, può permettere una rigenerazione di lungo periodo, conservando risorse naturali imprescindibili e offrendo nuove opportunità di vita e lavoro a chi decide di allontanarsi dai grandi centri urbani.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa decentralizzazione non solo riduce la pressione sulle città, migliorando la loro vivibilità, ma contribuisce anche a creare un equilibrio più sostenibile tra aree urbane e rurali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pianificazione urbanistica infrastrutturale e mobilità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Digital Twin è in grado di portare in un mapping 3D avanzato e con dati aggiornati in dettaglio un&#8217;intera area interna, inclusi edifici, infrastrutture, risorse naturali e reti di trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzando questa replica digitale, le amministrazioni possono simulare scenari di sviluppo rurale e urbano, ottimizzando l&#8217;uso delle risorse e migliorando l&#8217;accesso ai servizi essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gemello digitale può essere utilizzato per supportare lo sviluppo delle infrastrutture, comprese le vie di comunicazione, simulando la mobilità all&#8217;interno delle aree interne  per ottimizzare le rotte di trasporto pubblico, la pianificazione di nuovi collegamenti stradali, ferroviari e l&#8217;integrazione di soluzioni di mobilità sostenibile, come i servizi di trasporto a richiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle vie di comunicazione tradizionali, con il Digital Twin è possibile costruire una mappa delle vie di comunicazioni digitali che, al pari di quelle “reali”, sono indispensabili per ridurre l&#8217;isolamento delle aree interne e mettere i residenti nelle condizioni di accedere ai servizi, lavorare stabilmente e velocemente da remoto. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gestione e ottimizzazione dei servizi pubblici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il gemello digitale è possibile monitorare e gestire i servizi pubblici, ottimizzando la distribuzione di energia, acqua, sanità, istruzione e trasporti. Questo migliora l&#8217;efficienza dei servizi e riduce i costi, rendendo le aree interne più vivibili e competitive rispetto ai centri urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Simulazione di sviluppi economici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Digital Twin può simulare l&#8217;impatto di diverse iniziative economiche, come lo sviluppo di nuove imprese o l&#8217;introduzione di attività turistiche artigianali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le amministrazioni possono usare questi dati per identificare le opportunità più promettenti per la crescita economica locale, favorendo l’attrazione di investitori, la creazione di posti di lavoro e di conseguenza incentivando la popolazione a rimanere o trasferirsi nell&#8217;area.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Monitoraggio ambientale e gestione del territorio</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le aree interne spesso ospitano risorse naturali preziose; il Digital Twin può monitorare l&#8217;ambiente in modo continuo, aiutando a gestire le risorse naturali in modo sostenibile e a prevenire disastri ambientali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Partecipazione e coinvolgimento della Comunità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Digital Twin può essere garantito il coinvolgimento effettivo della comunità: i cittadini possono visualizzare e comprendere meglio i progetti di sviluppo urbano e le iniziative locali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso piattaforme interattive, i residenti possono fornire feedback, proporre idee e partecipare attivamente alla pianificazione del territorio, aumentando il senso di appartenenza e la coesione sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Attrazione d’investimenti</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le rappresentazioni digitali dettagliate e i dati generati dal gemello digitale possono essere utilizzati per attrarre investimenti esterni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende e gli investitori possono valutare meglio le opportunità offerte dalle singole aree interne, facilitando la decisione d’investire in nuove attività economiche che possano stimolare l&#8217;occupazione e contrastare lo spopolamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Green Communities</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le Green Communities, piani di sviluppo sostenibile messi in atto a livello locale da piccole comunità, hanno l’obiettivo di sperimentare politiche diffuse e condivise orientate ad aumentare la competitività e attrattività del territorio, con un’attenzione specifica alla coesione sociale, all’innovazione, alla diffusione della conoscenza, alla creatività, all’accessibilità, alla fruibilità dell’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Digital Twin è una metodologia chiave nella creazione delle Green Communities poiché offre diversi vantaggi nella fase di realizzazione delle stesse, permettendo di simulare l’impatto delle iniziative green che le aree insieme intendono realizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’approccio che il Digital Twin offre per affrontare il problema dello spopolamento è un approccio innovativo e integrato, basato su dati reali, con possibilità di fare previsioni concrete sui risultati di sviluppo futuro programmati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sfruttando, difatti, la capacità di simulazione e monitoraggio, questo strumento può migliorare nel concreto la pianificazione territoriale, l&#8217;efficienza dei servizi, la gestione delle risorse naturali, il coinvolgimento della comunità e lo sviluppo economico, con una visione lungimirante basata sulla raccolta e sullo studio integrato di dati del territorio, la cui conoscenza è indispensabile per un effettivo sviluppo strutturale ed economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" class="wp-image-7067" style="width: 800px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2023/01/kelly-sikkema-tk9RQCq5eQo-unsplash-2-scaled.jpg" alt="gemello"></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ma qual è la nostra visione per uno sviluppo di Digital Twin anche in queste aree territoriali oltre a quelle metropolitane?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Geolander.it il lavoro di sviluppo su pratiche di applicazione del Digital Twin si basa sull&#8217;integrazione di due discipline fondamentali: la Geomatica e la Geosofia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Geomatica</strong> è il campo che combina scienze e tecnologie per la raccolta, analisi, interpretazione, distribuzione e uso delle informazioni geografiche. Questa disciplina integra tecniche di rilevamento, cartografia digitale, sistemi informativi geografici (GIS), telerilevamento e modellizzazione spaziale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto del Digital Twin, la Geomatica fornisce i dati spaziali e le tecnologie necessarie per creare repliche digitali accurate dei territori, essenziali per la pianificazione e la gestione integrata delle risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Geosofia</strong>, invece, è una disciplina che si occupa dello studio delle percezioni, credenze e conoscenze geografiche delle persone riguardo a uno specifico territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Geosofia prende in considerazione la dimensione umana della geografia, includendo i valori culturali, sociali e antropologici associati ai luoghi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, Geolander.it integra la Geosofia nei propri progetti di Digital Twin per assicurare che le soluzioni proposte non solo rispondano ai bisogni tecnici, ma anche alle percezioni e ai valori delle comunità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa integrazione tra Geomatica e Geosofia consente a Geolander.it di sviluppare Digital Twin che non solo riproducono fedelmente la realtà fisica, ma che sono anche in sintonia con le dinamiche culturali e sociali del territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò è particolarmente importante per i progetti che mirano alla rigenerazione delle aree interne, dove la comprensione delle tradizioni locali e delle relazioni umane con l&#8217;ambiente naturale è cruciale per il successo a lungo termine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bibliografia e Linkografia</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bibliografia:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ferrari, A., &amp; Rossi, M. (2022). <em>Geomatica per il territorio: Tecnologie e applicazioni</em>. Bologna: Il Mulino.</li>



<li>Smith, D. (2021). <em>Geosophy: Understanding the relationship between geography and culture</em>. London: Routledge.</li>



<li>Nativi, S., &amp; Craglia, M. (2019). <em>Digital Twin for Smart Cities: A practical approach</em>. Springer.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Linkografia:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Geolander.it. (2024). <em>Digital Twin e applicazioni territoriali</em>. Retrieved from <a href="https://www.geolander.it/digital-twin">https://www.geolander.it/digital-twin</a></li>



<li>GIS Lounge. (2023). <em>Geomatica: An introduction to geospatial science and technology</em>. Retrieved from <a href="https://www.gislounge.com/geomatica-introduction">https://www.gislounge.com/geomatica-introduction</a></li>



<li>National Geographic Society. (2022). <em>What is Geosophy?</em>. Retrieved from <a href="https://www.nationalgeographic.org/geosophy">https://www.nationalgeographic.org/geosophy</a></li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Credits</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jonas&#8211;unsplash </p>



<p class="wp-block-paragraph">Kelly Sikkema-unsplash</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esodo dei tech workers dalla Silicon Valley</title>
		<link>http://geolander.it/lesodo-dei-tech-workers-dalla-silicon-valley/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franc Arleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 11:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persone e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[silicon valley]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[tech workers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori tecnologici e i creativi di talento sono stati attratti, per anni, dalla Silicon Valley.  Pur di trarre vantaggio dall&#8217;abilità ed esperienza dei colleghi e stare a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I lavoratori tecnologici e i creativi di talento sono stati attratti, per anni, dalla Silicon Valley.  Pur di trarre vantaggio dall&#8217;abilità ed esperienza dei colleghi e stare a stretto contatto con i datori di lavoro e gli investitori, hanno accettato diversi compromessi quale ad esempio pagare prezzi esorbitanti per l’affitto delle case o vivere in una sorta di confraternita dell’innovazione. Il risultato è stato: una cultura dell’ imprenditorialità difficile da eguagliare altrove.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rispetto a qualche anno fa i dati di oggi ci dicono, però, qualcosa di diverso: c’è un vero e proprio esodo dei tech workers dalla Silicon Valley. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’autorevole “</span><b>sf.citi</b><span style="font-weight: 400;">”, organo rappresentativo della tech community della città di San Francisco, ha monitorato da vicino questo nuovo esodo arrivando a sostenere che la pandemia ha accelerato una migrazione di massa di aziende e dipendenti tecnologici al di fuori della Bay Area.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti dati mostrano che la percentuale di abbandono degli uffici a San Francisco è salita al 19,7% e che la quantità di spazi per uffici vacanti ha superato i livelli che erano stati raggiunti dopo la Grande Recessione del 2008 e dopo il crollo delle dot-com.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, a partire dagli anni ‘90 sino ad oggi,  secondo i dati di Cushman &amp; Wakefield, San Francisco ha registrato il livello più basso di nuove attività di leasing.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si prevede che la percentuale di contratti di Venture Capital nella Bay Area nel 2021 scenderà al di sotto del 20%, per la prima volta nella storia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;analista di Venture Capital, Kyle Stanford, nel rapporto 2021, US Venture Capital Outlook di PitchBook, scrive che: &#8220;La pandemia COVID-19 e il successivo esodo da San Francisco non faranno altro che esacerbare questa tendenza&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo i dati di indirizzo </span><b>USPS (United States Postal Service)</b><span style="font-weight: 400;">, tra marzo e novembre 2020, oltre 80.000 persone sono andate via da San Francisco, circa il  77% in più rispetto al 2019. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricercatrice Natalie Holmes, nel rapporto del California Policy Lab, in merito alla storia creditizia dei californiani, ha affermato che: &#8220;San Francisco sta vivendo un&#8217;esperienza unica e drammatica di esodo”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Difatti, non soltanto più persone stanno lasciando San Francisco, ma diminuiscono drammaticamente anche quelle che qui si trasferiscono. </span></p>
<p><b>U-Haul</b><span style="font-weight: 400;"> (Società storica americana di traslochi) nel 2020 ha registrato, rispetto al 2019, un aumento del 9% delle partenze da San Francisco; mentre in tutta la Bay Area gli arrivi, da marzo a dicembre 2020, registrano una diminuzione del 31%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tempo del lavoro a distanza inaugurato con il Covid-19  sta ribaltando non soltanto la scelta del luogo in cui i lavoratori tecnologici desiderano vivere, ma anche la qualità e le opportunità che lo stesso può offrire. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I lavoratori si muovono verso altri posti per trovare qualità di vita migliori, ma anche i datori di lavoro e gli investitori si stanno trasferendo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima della pandemia, la Bay Area stava già sperimentando un deflusso netto di residenti, che nel 2020 è quasi quadruplicato, arrivando ad una percentuale del 34%. In pratica per ogni persona che si trasferisce due se ne sono andati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Matthew Strassberg, direttore presso un&#8217;agenzia di reclutamento high-tech Skyrocket Ventures, afferma che è aumentato in maniera esponenziale il numero di candidati che si allontanano dalla Bay Area, precisando che questo allontanamento: &#8220;in alcuni casi è temporaneo, ma in altri è permanente … alcuni di loro vorrebbero tornare, mentre molti altri non hanno intenzione di tornare mai più&#8221;.</span></p>
<p><strong>Ma perché le persone lasciano San Francisco e la Bay Area?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte società tecnologiche stanno scegliendo il lavoro a distanza come modalità di prestazione dell’attività lavorativa. Twitter è stata una delle prime grandi aziende ad annunciare di aver scelto l’opzione del lavoro a distanza a tempo indeterminato, e molte altre, tra cui Microsoft, Facebook e Spotify, hanno seguito l&#8217;esempio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Twitter, Yelp, Airbnb e Dropbox hanno deciso di subaffittare alcuni dei loro uffici di San Francisco, mentre Pinterest ha pagato 90 milioni di dollari per rompere un suo contratto di locazione nella città. </span></p>
<p><b>Ma questi dati riguardano solo i tech workers della Silicon Valley? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un sondaggio condotto da </span><b>City Monitor </b><span style="font-weight: 400;">su un campione rappresentativo dei tech workers nell’intera area degli Stati Uniti ha rilevato che il 16% dei tech workers si è già trasferito e che il 37% spera di farlo nei prossimi 12 mesi. Tra i motivi più comuni per spostarsi c&#8217;è il miglioramento della qualità e sostenibilità della vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I tech workers nel progettare il loro spostamenti guardano al mondo intero e soprattutto a quei territori che abbiano alcune caratteristiche  fra cui: sostenibilità ambientale, equilibrio fra benessere, reddito e costi della vita, e opportunità di costruire rapporti sociali e comunità resilienti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta, senza dubbio, di uno dei momenti storici più interessanti per creare nuovi hub territoriali di innovazione che non mirino più ad imitare la buona e vecchia Silicon Valley.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma il Belpaese, che si è appena messo in cammino verso la transizione ecologica e digitale, sarà in grado di attrarre e trattenere i tech workers da tutto il mondo nei prossimi anni?  </span></p>
<p><strong>Che sia arrivato davvero il momento in cui vedremo sbucare ‘unicorni’ e venture capital dai vicoli dei Borghi italiani?</strong></p>
<p><b>Linkografia </b></p>
<p><a href="https://www.nytimes.com/2021/01/14/technology/san-francisco-covid-work-moving.html#:~:text=They%20fled%20to%20tropical%20beach,tech%20workers%20and%20their%20companies"><span style="font-weight: 400;">They Can’t Leave the Bay Area Fast Enough</span></a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ez90rXhMWjE"><span style="font-weight: 400;">What’s driving California’s Mass Exodus? </span></a></p>
<p><a href="https://techmonitor.ai/leadership/workforce/people-jobs-fleeing-bay-area-is-this-end-of-silicon-valley"><span style="font-weight: 400;">People – and jobs – are fleeing the Bay Area. Is this the end of Silicon Valley?</span></a></p>
<p><a href="https://www.marketwatch.com/story/silicon-valley-is-not-suffering-a-tech-exodus-and-money-is-flowing-in-at-record-rate-for-a-fortunate-few-11613760421"><span style="font-weight: 400;">Silicon Valley is not suffering a tech exodus, and money is flowing in at record rate — for a fortunate few</span></a></p>
<p><a href="https://www.businessinsider.com/tech-companies-leaving-san-francisco-exagerated-telstra-survey-austin-texas-2021-3?IR=T"><span style="font-weight: 400;">Survey finds that the reported exodus of tech companies from San Francisco&#8217;s Bay Area is &#8216;greatly exaggerated&#8217;</span></a></p>
<p><a href="https://www.mercurynews.com/2021/03/04/covid-economy-bay-area-residents-exit-region-growing-numbers-jobs-tech/"><span style="font-weight: 400;">Exodus: Bay Area migration accelerated in recent months </span></a></p>
<p><a href="https://sfciti.org/sf-tech-exodus/"><span style="font-weight: 400;">Tracking the San Francisco Tech Exodus</span></a></p>
<p><a href="https://www.theverge.com/interface/2020/5/15/21258793/bay-area-exodus-silicon-valley-san-francisco-facebook-google-apple-twitter-housingTech%20companies%E2%80%99%20work%20from%20home%20policies%20have%20some%20workers%20ready%20to%20flee%20Silicon%20Valley"><span style="font-weight: 400;">Tech companies’ work from home policies have some workers ready to flee Silicon Valley</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/azienda-diffusa-borghi-diventano-sedi-aziendali-alternative/"><span style="font-weight: 400;">L’azienda diffusa: cos’è e quali idee stanno nascendo I Borghi diventano sedi aziendali alternative.</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/smart-working-progetti-piu-interessanti-del-web/"><span style="font-weight: 400;">Smart working i progetti più interessanti del web: Smartway, Borgo Office, South Working e FlashBeing, cosa sono?</span></a></p>
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