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	<title>banca dati Archives - Geolander</title>
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	<title>banca dati Archives - Geolander</title>
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		<title>Recupero innovativo del patrimonio storico: HBIM, la tecnologia sposa dati ed informazioni</title>
		<link>http://geolander.it/hbim-recupero-innovativo-del-patrimonio-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 13:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patrimonio storico-culturale]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[bim]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Italia la ricchezza del patrimonio storico è enorme</strong>, gli edifici monumentali ed in generale quelli che hanno oltre 40 anni di età sono circa il 60% del totale.</p>
<p><strong>Il recupero dell’edilizia storica</strong>, edifici monumentali ed immobili minori dei centri storici e rurali, risponde ad un bisogno non soltanto “urbanistico”, ma anche di conservazione e ricostruzione dell’identità e della cultura di un luogo.</p>
<p><strong>Ogni edificio, dal momento in cui viene ultimato</strong>, inizia il suo percorso di vita che porterà all’invecchiamento con conseguente bisogno di fare interventi di manutenzione che per esseri fedeli e rispondenti al progetto iniziale dovranno conoscere oltre le modifiche architettoniche, intervenute nel corso degli anni, anche le caratteristiche storiche, lo stato di degrado, ecc. del fabbricato.</p>
<p><strong>Il settore dell’edilizia storica è, probabilmente</strong>, quello in cui meglio si possono esprimere le enormi potenzialità offerte dalle moderne tecnologie della Geomatica. La moderna progettazione digitale è focalizzata, difatti, sul <strong>Bim</strong> (Building Information Modeling) ma alla modellazione 3D, che rappresenta geometricamente i dati acquisiti, sarà opportuno aggiungere altre notizie.</p>
<p><strong>Queste informazioni possono essere fornite</strong> utilizzando una nuova disciplina che è l’HBim.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Cos’è l’ HBim?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>HBim </b><span style="font-weight: 400;">(</span><b>Historical</b><span style="font-weight: 400;"> o Heritage Building Information Modeling) è un nuovo modo di modellare gli edifici esistenti, monumentali e non, che utilizza un processo BIM, aumentandone le potenzialità ed estendendo il suo utilizzo alla creazione di modelli 3D intelligenti, capaci di contenere e gestire informazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Con l’HBim si definisce un nuovo metodo di lavoro</strong> nel quale si crea un modello che simula la costruzione di un edificio esistente, si studiano i procedimenti che hanno portato alla sua costruzione acquisendo dati (geometrici, dei materiali, storici, ecc.) che potranno essere utilizzati per migliorare il successivo procedimento di modellazione all’interno di un processo interattivo dove le informazioni, di qualsiasi genere, potranno essere aggiornate, sostituite e aggiunte, ma anche utilizzate per altri edifici simili a quello oggetto di rilievo e modellazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Quindi, per esempio</strong>, se una finestra con frontone e colonne si presenta simile, ma non uguale in diversi edifici, sarà possibile modellarla una volta sola e poi adattare le dimensioni e altri parametri al caso specifico in modo da creare un database universale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Come opera la metodologia HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Affinché un intervento di recupero</strong> sia il più possibile rispettoso delle caratteristiche strutturali e storiche di un edificio è necessario preliminarmente acquisire il più elevato numero di dati storici e tecnici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Si inizia con una prima fase di rilievo</strong> e restituzione puntuale delle informazioni raccolte. Tali dati costituiscono la base di conoscenza per svolgere le necessarie analisi diagnostiche sull’edificio ed evidenziare i dettagli dei contenuti dell’intervento di recupero e di manutenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Nell’HBim le informazioni vengono raccolte</strong> utilizzando le tecnologie della fotogrammetria digitale ad alta definizione e della rilevazione laser scanner terrestre oppure area con l’impiego di droni per fare riprese foto e video dalle quali verranno, poi, ricavate immagini georiferite che combinati con i rilievi terra si tradurranno in “nuvole di punti”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Dall’elaborazione e fusione dei dati</strong> viene costruito un modello HBim che racchiuderà tutte le informazioni relative alla storia dell’edificio e consentirà di accedere ad ogni singolo dettaglio architettonico del manufatto dal quale sarà possibile generare disegni tecnici, documentazione in 3D, proiezioni ortografiche, sezioni, ecc.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>HBim qualcosa in più rispetto al BIM</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>In ambiente HBim il livello di interoperabilità</strong> è ancora più intenso rispetto al Bim, questo perché si lavora utilizzando un elevato numero di software specifici che devono interfacciarsi in open Bim e condividere tutte le informazioni che devono essere utilizzabili per tutto l’arco di vita dell’edificio.</span></p>
<h3></h3>
<h3><b>Quali sono i vantaggi dell’ HBim?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>La possibilità di applicare l’approccio Hbim</strong> al patrimonio storico costituisce una sfida interessante sia nell’ambito della modellazione 3D sia nella gestione e valorizzazione dell’edificio stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’ Hbim permette di organizzare</strong> molti dati ed informazioni in modo coordinato tra vari professionisti con conseguente ottimizzazione delle risorse e dei relativi costi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>I modelli 3D ottenuti sono degli indici di contenuti</strong>, con dati consultabili che riguardano storia e caratteristiche tecniche dei singoli componenti, stato di degrado delle diverse parti dell’opera, nome delle imprese che hanno eseguito i diversi interventi nel tempo, ecc. Molteplici informazioni inserite in un data base ed utilizzabili da diversi soggetti interessati (dagli operatori della conservazione, ai progettisti, storici, fino ai visitatori) in modo semplice e intuitivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Inoltre,  la componente digital gioca un ruolo importante</strong> non soltanto per progettisti e costruttori, ma anche per gli utenti finali. La trasformazione digitale consentirà ai proprietari degli immobili di vendere e fittare online i propri immobili.</span></p>
<p><strong>Nel </strong><b>Piano di Ripresa e Resilienza</b><span style="font-weight: 400;"> (PNRR), improntato all’innovazione tecnologica, si legge che: “L’Italia dispone di un patrimonio unico al mondo, ma molti siti/edifici sul territorio richiedono investimenti volti a migliorare capacità attrattiva, accessibilità e sicurezza”. Gli investimenti identificati dal PNRR riguarderanno l’attrattività dei borghi, la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, la sicurezza sismica nei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto.</span></p>
<p><strong><i>Dietro ogni problema c’è un’opportunità</i></strong><span style="font-weight: 400;">, faceva notare Galileo Galilei. Il Piano di Resilienza offrirà il terreno fertile, l’importante occasione per sfruttare la metodologia HBim.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Linkografia</span></h2>
<p><a href="https://adhox.it/bim-edifici-storici/"><span style="font-weight: 400;">HBIM, cosa è e gli obiettivi del metodo BIM per gli edifici storici</span></a></p>
<p><a href="https://www.bimportale.com/dal-digital-twin-allhbim-restauro-palazzo-remondini/"><span style="font-weight: 400;">Dal Digital Twin all’ HBIM per il restauro di Palazzo Remondini </span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-bim-come-strumento-collaborativo-nel-real-estate/"><span style="font-weight: 400;">Il BIM come strumento collaborativo nel real estate</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/digital-twin-o-gemello-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Digital Twin o Gemello Digitale</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr-le-opportunita-per-i-borghi-e-le-aree-rurali/"><span style="font-weight: 400;">Il PNRR e le opportunità per i borghi e le aree rurali</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/discovery-pnrr-la-missione-1-cultura-e-turismo/"><span style="font-weight: 400;">Discovery PNRR: la Missione 1 cultura e turismo</span></a></p>
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		<title>Smart Lake: come i laghi diventano intelligenti</title>
		<link>http://geolander.it/smart-lake-come-i-laghi-diventano-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 09:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[geolander.it]]></category>
		<category><![CDATA[geomapping]]></category>
		<category><![CDATA[laghi intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[smart lake]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leonardo da Vinci, nel suo Codice Atlantico, scriveva così: “A riscontro a Bellagio è il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Leonardo da Vinci, nel suo </span><i><span style="font-weight: 400;">Codice Atlantico</span></i><span style="font-weight: 400;">, scriveva così: “</span><i><span style="font-weight: 400;">A riscontro a Bellagio è il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore. Questa vena versa solamente ad agosto e settembre</span></i><span style="font-weight: 400;">“.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Fiumelatte, il fiume più breve d’Italia, che appare e scompare come un fantasma e trasforma le sue acque in schiuma bianca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertugi naturali, piccoli fiumi, dolci pendii erbosi, rocce dentate, pareti a picco dal sapore drammatico, sfarzose ville con magnifici parchi, abbelliscono il &#8220;Lario&#8221; dal nome latino Larius con cui gli antichi facevano riferimento al lago di Como, e gli altri laghi minori (Alserio, Annone, Garlate, Lario, Montorfano, Novate Mezzola, Olginate, Pusiano e Segrino) ognuno con le proprie caratteristiche e bellezze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori, Ente Pubblico non economico, nell&#8217;ambito della sua mission di regolamentazione, salvaguardia, valorizzazione e promozione del demanio del lago e di tutte le  infrastrutture che insistono sul territorio dei Comuni rivieraschi, ha iniziato un percorso di digitalizzazione dei propri uffici, nonché un processo di gestione e fruizione smart della vita del lago.</span></p>
<h3>Ma con quale strumento si può creare un lago smart?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>rilievi geomatici </b><span style="font-weight: 400;">delle aree dei bacini dei laghi e le mappe digitali consentono di avere una conoscenza dettagliata, al centimetro, di ogni spazio che rientra nella gestione di propria competenza e di creare una banca dati contenente informazioni utili da utilizzare per l’attività di gestione corrente, nonché per programmare la fruizione, la valorizzazione futura del lago con un notevole risparmio di tempo e risorse economiche. </span></p>
<h3>Come possono essere utilizzati i dati georeferenziati del territorio del lago?</h3>
<h4><em>Programmazione </em></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione dei piani di governo del territorio e le relative varianti;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la delimitazione del demanio lacuale e delle eventuali proprietà private;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la verifica di occupazioni abusive;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione di progetti orientati allo sviluppo, valorizzazione e riqualificazione delle infrastrutture dei porti esistenti, delle strutture di approdo e di ormeggio;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la pianificazione dell’ubicazione dei campi di boa.</span></li>
</ul>
<h4><em>Sviluppo</em><b></b></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per preservarne l&#8217;importante intero ecosistema </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la programmazione e realizzazione di strutture ed impianti per  l’erogazione di servizi, ad esempio: postazioni per il rifornimento di energia elettrica, di carburante, acqua potabile;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per creare servizi di localizzazione d’emergenza;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per l’installazione della sensoristica funzionale a vari servizi, ad esempio la videosorveglianza;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la realizzazione di progetti d’illuminazione pubblica intelligente;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la ideazione di applicazioni che aiutano a migliorare la fruibilità dei servizi offerti;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per la creazione di itinerari turistici georeferenziati.</span></li>
</ul>
<h4><em>Servizi </em><b></b></h4>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la determinazione della quantificazione dei canoni da pagare per le concessioni, le boe, gli ormeggi, ecc.;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">per facilitare la valutazione delle richieste delle concessioni delle aree lacuali.</span></li>
</ul>
<h3>Ma a chi è utile una banca dati georeferenziata?</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto agli enti preposti alla gestione del territorio lacuale per poter rispondere in maniera innovativa ed efficiente alla propria mission. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I rilievi, infatti, consentono di avere una mole di dati  utilissima per programmare velocemente, con uno snellimento delle procedure, tutte le attività di gestione, programmazione e valorizzazione del patrimonio e dei servizi, con un efficace bilanciamento tra costi e ricavi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono utili, inoltre, ai soggetti privati che decidono di attuare progetti di sviluppo, potendo contare su dati certi che consentono di progettare in maniera veloce ed efficiente con un notevole risparmio di tempo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono importanti, infine,  per i cittadini che possono contare su risposte certe alle richieste rivolte all’ente gestore del lago e, nel contempo, sono messi in condizione di poter interloquire nei processi decisionali, migliorando e suggerendo soluzioni rispondenti alle loro necessità e bisogni.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quel ramo de lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte..</span></i><span style="font-weight: 400;">.,  </span><span style="font-weight: 400;">viene naturale porsi la domanda: &#8220;forse il Manzoni, nella sua narrazione fotografica,  aveva già intuito, con lungimiranza, la precisione descrittiva e millimetrica che restituisce il dato georeferenziato?&#8221;</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.autoritabacinolario.it/index.php/autorita-di-bacino"><span style="font-weight: 400;">Autorità di bacino del Lario e dei Laghi Minori</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/geomatica-per-neofiti-definizione-linguaggi-e-strumenti/"><span style="font-weight: 400;">Geomatica per neofiti: definizione, linguaggi e strumenti</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/illuminazione-pubblica-millumino-di-meno-in-maniera-consapevole-ed-intelligente/"><span style="font-weight: 400;">Illuminazione pubblica: m’illumino di meno in maniera consapevole</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/come-lavora-geolander-it/"><span style="font-weight: 400;">Come lavora Geolander.it: scopri il metodo collaudato a 3 step</span></a></p>
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