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	<title>Aree interne Archives - Geolander</title>
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	<title>Aree interne Archives - Geolander</title>
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		<title>Spopolamento aree interne e soluzioni con il Digital Twin </title>
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		<dc:creator><![CDATA[geoadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 07:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni innovative]]></category>
		<category><![CDATA[Aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[borghi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amminostrazione]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento delle cosiddette aree interne “territori del paese più distanti dai servizi essenziali quali istruzione, salute, mobilità” è un processo caratterizzato dal progressivo abbandono di piccoli centri&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo spopolamento delle cosiddette aree interne “<em>territori del paese più distanti dai servizi essenziali quali istruzione, salute, mobilità</em>” è un processo caratterizzato dal progressivo abbandono di piccoli centri urbani e rurali che interessa da tempo oltre 4 mila Comuni italiani con circa 13 milioni di abitanti.&nbsp;</p>



<p>Questo fenomeno è legato a diverse cause, tra cui l’invecchiamento demografico, la mancanza di opportunità economiche, la carenza di servizi essenziali e soprattutto la difficoltà di accesso alle infrastrutture.</p>



<p>Il fenomeno dello spopolamento delle aree interne ha diverse conseguenze negative, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Perdita del patrimonio culturale</strong>: molti piccoli borghi e comunità rurali custodiscono tradizioni, lingue e patrimoni culturali unici che rischiano di scomparire con il declino della popolazione.</li>



<li><strong>Degrado del territorio</strong>: l&#8217;abbandono delle attività agricole e la riduzione della manutenzione delle infrastrutture portano al degrado del territorio con conseguenti rischi di dissesto idrogeologico, incendi e altre problematiche ambientali.</li>
</ul>



<p>Per aiutare a contrastare in modo innovativo e a lungo termine il fenomeno dello spopolamento delle aree interne il Digital Twin o gemello digitale può essere utilizzato come strumento di programmazione preventiva e successiva sia strutturale che di sviluppo economico.</p>



<p><img decoding="async" class="wp-image-7604" style="width: 800px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2024/08/jonas-allert-u3OtRCtJJ9s-unsplash-1.jpg" alt="digital"></p>



<p>Il <strong>Digital Twin</strong> è una replica digitale accurata di un&#8217;entità fisica (territorio, città e paesi) che simula, monitora e ottimizza processi e infrastrutture.&nbsp;</p>



<p>Finora, il Digital Twin è stato utilizzato soprattutto in aree metropolitane e in aree ad alto tasso demografico, ma quali sono le opportunità a favore delle aree marginali?&nbsp;</p>



<p><strong>Quali sono gli ambiti in cui può essere utilizzato il Digital Twin per favorire la rigenerazione economica e territoriale delle aree interne?</strong></p>



<p>Con l&#8217;avanzamento delle opportunità del remote e dello smart working, alcune aree rurali in Europa, soprattutto in Spagna, Portogallo e Irlanda, hanno indirizzato i propri obiettivi di programmazione verso le smart land e una ridistribuzione intelligente di servizi in aree interne e meno antropizzate.&nbsp;</p>



<p>Il Digital Twin, come un cruscotto immersivo di pianificazione, aiuta questi territori a rimettere in cantiere progetti di smart land mirati anche a favore di questi fenomeni che incontrano le esigenze dei cosiddetti digital nomads.&nbsp;</p>



<p>Questo approccio non solo rende le aree rurali più attrattive per i nomadi digitali, ma favorisce anche una crescita economica sostenibile e una migliore qualità della vita per i residenti locali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verso una ridistribuzione geografica equilibrata dei servizi</h3>



<p>La ridistribuzione geografica equilibrata dei servizi è direttamente proporzionale anche alla migliore vivibilità delle aree urbane più densamente popolate.&nbsp;</p>



<p>Se il Novecento è stato il secolo della centralizzazione dei servizi, il nostro tempo e il futuro, anche in funzione degli andamenti demografici mondiali, delle migrazioni sociali ed economiche e dei cambiamenti climatici, deve guardare a una nuova decentralizzazione di servizi e persone.</p>



<p>La concentrazione dei servizi in grandi città ha portato a un sovraffollamento urbano che spesso comporta problemi come l&#8217;inquinamento, la congestione del traffico, l&#8217;aumento del costo della vita e una ridotta qualità della vita.</p>



<p>Al contrario, le aree rurali e interne, che hanno subito un forte spopolamento, presentano caratteristiche uniche e risorse naturali preziose che, se adeguatamente valorizzate e sostenute, possono offrire soluzioni innovative e sostenibili per il futuro.</p>



<p>Riqualificare queste aree, dotandole dei servizi necessari e sfruttando strumenti come il Digital Twin, può permettere una rigenerazione di lungo periodo, conservando risorse naturali imprescindibili e offrendo nuove opportunità di vita e lavoro a chi decide di allontanarsi dai grandi centri urbani.&nbsp;</p>



<p>Questa decentralizzazione non solo riduce la pressione sulle città, migliorando la loro vivibilità, ma contribuisce anche a creare un equilibrio più sostenibile tra aree urbane e rurali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pianificazione urbanistica infrastrutturale e mobilità</strong></h3>



<p>Il Digital Twin è in grado di portare in un mapping 3D avanzato e con dati aggiornati in dettaglio un&#8217;intera area interna, inclusi edifici, infrastrutture, risorse naturali e reti di trasporto.</p>



<p>Utilizzando questa replica digitale, le amministrazioni possono simulare scenari di sviluppo rurale e urbano, ottimizzando l&#8217;uso delle risorse e migliorando l&#8217;accesso ai servizi essenziali.</p>



<p>Il gemello digitale può essere utilizzato per supportare lo sviluppo delle infrastrutture, comprese le vie di comunicazione, simulando la mobilità all&#8217;interno delle aree interne  per ottimizzare le rotte di trasporto pubblico, la pianificazione di nuovi collegamenti stradali, ferroviari e l&#8217;integrazione di soluzioni di mobilità sostenibile, come i servizi di trasporto a richiesta.</p>



<p>Oltre alle vie di comunicazione tradizionali, con il Digital Twin è possibile costruire una mappa delle vie di comunicazioni digitali che, al pari di quelle “reali”, sono indispensabili per ridurre l&#8217;isolamento delle aree interne e mettere i residenti nelle condizioni di accedere ai servizi, lavorare stabilmente e velocemente da remoto. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gestione e ottimizzazione dei servizi pubblici</strong></h3>



<p>Con il gemello digitale è possibile monitorare e gestire i servizi pubblici, ottimizzando la distribuzione di energia, acqua, sanità, istruzione e trasporti. Questo migliora l&#8217;efficienza dei servizi e riduce i costi, rendendo le aree interne più vivibili e competitive rispetto ai centri urbani.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Simulazione di sviluppi economici</strong></h3>



<p>Il Digital Twin può simulare l&#8217;impatto di diverse iniziative economiche, come lo sviluppo di nuove imprese o l&#8217;introduzione di attività turistiche artigianali.&nbsp;</p>



<p>Le amministrazioni possono usare questi dati per identificare le opportunità più promettenti per la crescita economica locale, favorendo l’attrazione di investitori, la creazione di posti di lavoro e di conseguenza incentivando la popolazione a rimanere o trasferirsi nell&#8217;area.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Monitoraggio ambientale e gestione del territorio</strong></h3>



<p>Le aree interne spesso ospitano risorse naturali preziose; il Digital Twin può monitorare l&#8217;ambiente in modo continuo, aiutando a gestire le risorse naturali in modo sostenibile e a prevenire disastri ambientali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Partecipazione e coinvolgimento della Comunità</strong></h3>



<p>Con il Digital Twin può essere garantito il coinvolgimento effettivo della comunità: i cittadini possono visualizzare e comprendere meglio i progetti di sviluppo urbano e le iniziative locali. </p>



<p>Attraverso piattaforme interattive, i residenti possono fornire feedback, proporre idee e partecipare attivamente alla pianificazione del territorio, aumentando il senso di appartenenza e la coesione sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Attrazione d’investimenti</strong></h3>



<p>Le rappresentazioni digitali dettagliate e i dati generati dal gemello digitale possono essere utilizzati per attrarre investimenti esterni. </p>



<p>Le aziende e gli investitori possono valutare meglio le opportunità offerte dalle singole aree interne, facilitando la decisione d’investire in nuove attività economiche che possano stimolare l&#8217;occupazione e contrastare lo spopolamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Green Communities</strong></h3>



<p>Le Green Communities, piani di sviluppo sostenibile messi in atto a livello locale da piccole comunità, hanno l’obiettivo di sperimentare politiche diffuse e condivise orientate ad aumentare la competitività e attrattività del territorio, con un’attenzione specifica alla coesione sociale, all’innovazione, alla diffusione della conoscenza, alla creatività, all’accessibilità, alla fruibilità dell’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini.</p>



<p>Il Digital Twin è una metodologia chiave nella creazione delle Green Communities poiché offre diversi vantaggi nella fase di realizzazione delle stesse, permettendo di simulare l’impatto delle iniziative green che le aree insieme intendono realizzare.</p>



<p>L’approccio che il Digital Twin offre per affrontare il problema dello spopolamento è un approccio innovativo e integrato, basato su dati reali, con possibilità di fare previsioni concrete sui risultati di sviluppo futuro programmati.&nbsp;</p>



<p>Sfruttando, difatti, la capacità di simulazione e monitoraggio, questo strumento può migliorare nel concreto la pianificazione territoriale, l&#8217;efficienza dei servizi, la gestione delle risorse naturali, il coinvolgimento della comunità e lo sviluppo economico, con una visione lungimirante basata sulla raccolta e sullo studio integrato di dati del territorio, la cui conoscenza è indispensabile per un effettivo sviluppo strutturale ed economico.</p>



<p><img decoding="async" class="wp-image-7067" style="width: 800px;" src="http://geolander.it/wp-content/uploads/2023/01/kelly-sikkema-tk9RQCq5eQo-unsplash-2-scaled.jpg" alt="gemello"></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ma qual è la nostra visione per uno sviluppo di Digital Twin anche in queste aree territoriali oltre a quelle metropolitane?</strong></h3>



<p>Per Geolander.it il lavoro di sviluppo su pratiche di applicazione del Digital Twin si basa sull&#8217;integrazione di due discipline fondamentali: la Geomatica e la Geosofia.</p>



<p><strong>Geomatica</strong> è il campo che combina scienze e tecnologie per la raccolta, analisi, interpretazione, distribuzione e uso delle informazioni geografiche. Questa disciplina integra tecniche di rilevamento, cartografia digitale, sistemi informativi geografici (GIS), telerilevamento e modellizzazione spaziale.&nbsp;</p>



<p>Nel contesto del Digital Twin, la Geomatica fornisce i dati spaziali e le tecnologie necessarie per creare repliche digitali accurate dei territori, essenziali per la pianificazione e la gestione integrata delle risorse.</p>



<p><strong>Geosofia</strong>, invece, è una disciplina che si occupa dello studio delle percezioni, credenze e conoscenze geografiche delle persone riguardo a uno specifico territorio.</p>



<p>La Geosofia prende in considerazione la dimensione umana della geografia, includendo i valori culturali, sociali e antropologici associati ai luoghi.&nbsp;</p>



<p>In questo contesto, Geolander.it integra la Geosofia nei propri progetti di Digital Twin per assicurare che le soluzioni proposte non solo rispondano ai bisogni tecnici, ma anche alle percezioni e ai valori delle comunità locali.</p>



<p>Questa integrazione tra Geomatica e Geosofia consente a Geolander.it di sviluppare Digital Twin che non solo riproducono fedelmente la realtà fisica, ma che sono anche in sintonia con le dinamiche culturali e sociali del territorio. </p>



<p>Ciò è particolarmente importante per i progetti che mirano alla rigenerazione delle aree interne, dove la comprensione delle tradizioni locali e delle relazioni umane con l&#8217;ambiente naturale è cruciale per il successo a lungo termine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bibliografia e Linkografia</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bibliografia:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ferrari, A., &amp; Rossi, M. (2022). <em>Geomatica per il territorio: Tecnologie e applicazioni</em>. Bologna: Il Mulino.</li>



<li>Smith, D. (2021). <em>Geosophy: Understanding the relationship between geography and culture</em>. London: Routledge.</li>



<li>Nativi, S., &amp; Craglia, M. (2019). <em>Digital Twin for Smart Cities: A practical approach</em>. Springer.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Linkografia:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Geolander.it. (2024). <em>Digital Twin e applicazioni territoriali</em>. Retrieved from <a href="https://www.geolander.it/digital-twin">https://www.geolander.it/digital-twin</a></li>



<li>GIS Lounge. (2023). <em>Geomatica: An introduction to geospatial science and technology</em>. Retrieved from <a href="https://www.gislounge.com/geomatica-introduction">https://www.gislounge.com/geomatica-introduction</a></li>



<li>National Geographic Society. (2022). <em>What is Geosophy?</em>. Retrieved from <a href="https://www.nationalgeographic.org/geosophy">https://www.nationalgeographic.org/geosophy</a></li>
</ul>
</li>
</ul>



<p>Credits</p>



<p>Jonas&#8211;unsplash </p>



<p>Kelly Sikkema-unsplash</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Borghi, spopolamento e PNRR: cosa ne penserebbe la moglie di Darwin</title>
		<link>http://geolander.it/borghi-spopolamento-e-pnrr-cosa-ne-penserebbe-la-moglie-di-darwin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonietta Latronico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi per i piccoli Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro La moglie di Darwin, L’arte di prendere decisioni lungimiranti, scritto da Steven Johnson, pubblicato dalla casa editrice Il Margine, esaminando le decisioni complesse prese da singoli&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il libro </span><b>La moglie di Darwin</b><span style="font-weight: 400;">, L’arte di prendere decisioni lungimiranti, scritto da </span><b>Steven Johnson</b><span style="font-weight: 400;">, pubblicato dalla casa editrice </span><b>Il Margine</b><span style="font-weight: 400;">, esaminando le decisioni complesse prese da singoli personaggi importanti o da gruppi nel corso della storia ci mostra come la capacità di prendere decisioni lungimiranti comporta una serie di azioni e valutazioni che se accuratamente impostate possono cambiare la direzione degli eventi, non soltanto storici, ma anche della vita personale di ognuno di noi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Steven, nell’illustrare i mezzi che abbiamo a disposizione per prendere buone decisioni, tra le altre cose interessanti, riporta l’esempio della “teoria” apparentemente un pò macabra “pre-mortem” di </span><b>Gary Klein</b><span style="font-weight: 400;">, psicologo ricercatore americano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Klein, nello studiare i processi che portano una persona a prendere delle decisioni, propone di fare un esercizio che chiama pre-mortem ossia una variante al procedimento medico del post-mortem o più semplicemente dell’autopsia. Quando si esegue un’autopsia il soggetto è, ovviamente, morto e al medico legale viene chiesto d’indagare sulle cause. Nel procedimento pre-mortem, invece, il soggetto non è ancora deceduto ed il medico viene invitato ad  immaginare che la persona morirà e ad individuare le possibili cause che determinano quella futura morte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con questo esercizio Klein ha voluto dimostrare che le persone messe di fronte ad un evento futuro e potenziale &#8211; ma immaginato come se realmente accadrà &#8211; hanno dato spiegazioni più elaborate ed intelligenti rispetto a quelle fornite dai soggetti  a cui era  stato chiesto, invece, di spiegare le cause di un evento già verificatosi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò vuol dire che se nel prendere una decisione ci costringiamo ad immaginare eventi futuri che si realizzeranno riusciamo a prendere,  probabilmente, decisioni più lungimiranti perché ci focalizziamo, prioritariamente, su tutti quegli elementi critici che potrebbero portare all’eventuale insuccesso della nostra decisione (morte della persona) che potremmo, quindi, con largo anticipo correggere e superare, senza farci condizionare e fuorviare dalle nostre abitudini cognitive che ci costringono ad adottare soluzioni che abbiamo già sperimentato nel nostro percorso di vita.</span></p>
<p><b>La teoria del post-mortem di Klein come si comporterebbe di fronte alle prospettive offerte dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per risolvere il problema dello spopolamento dei Borghi?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Ministro della Cultura, </span><b>Dario Franceschini,</b><span style="font-weight: 400;">  alla conferenza stampa,  del 20 dicembre 2021,  di presentazione dell’avviso pubblico per l’accesso alle risorse del </span><b>Piano Nazionale Borghi</b><span style="font-weight: 400;"> previsto dal PNRR, ha dichiarato: “Stiamo gestendo una grande operazione di valenza culturale e sociale. Si è parlato per molti anni nel nostro Paese di recupero delle aree interne e dei borghi, ma non ci sono stati grandi interventi finalizzati a concretizzare questo obiettivo. Le </span><b>nuove condizioni tecnologiche </b><span style="font-weight: 400;">consentono di far diventare dei luoghi di lavoro reali delle realtà che fino a pochi anni fa non potevano attrarre né persone, né occupazione. Il Piano Nazionale Borghi va in questa direzione con risorse molto importanti, pari a 1 miliardo di euro, per vincere la sfida del ripopolamento”.</span></p>
<p><b>L’intervento per l’attrattività dei borghi storici, previsto dal PNRR, si articola in due distinte linee di azione:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">La prima finalizzata al rilancio economico e sociale dei borghi a rischio spopolamento (sono destinati 420 milioni di euro)  sosterrà progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi. I progetti dovranno prevedere l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale o della ricerca, come ad esempio scuole o accademia di arti e dei mestieri della cultura, alberghi diffusi, residenze d’artista, centri di ricerca e campus universitari, residenze sanitarie assistenziali (RSA) dove sviluppare anche programmi a matrice culturale, residenze per famiglie con </span><b>lavoratori in smart working e nomadi digitali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">La seconda linea d’azione mira alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici.  </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel dettaglio 380 milioni andranno a sostenere le proposte presentate dai Comuni in ambito culturale, dell’istruzione, ricerca, welfare, ambiente o turismo, mentre 200 milioni di euro verranno indirizzati quale regime di aiuto a micro, piccole e medie imprese localizzate o che intendono insediarsi nei borghi e che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 40% delle risorse complessive sarà destinato alle 8 regioni del Mezzogiorno e gli interventi dovranno essere portati a termine entro giugno 2026.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ del 15 dicembre, poi, la notizia che è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale,  il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ripartisce il “</span><b>Fondo di sostegno ai comuni marginali”</b><span style="font-weight: 400;">per gli anni 2021-2023, con l’elenco dei Comuni beneficiari. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In totale sono 180 milioni di euro assegnati a 1.187 comuni,  il </span><b>95% va al Sud,</b><span style="font-weight: 400;"> selezionati per le loro condizioni particolarmente svantaggiate, in quanto a forte rischio di spopolamento, con un Indice di vulnerabilità sociale e materiale elevato e con un basso livello di redditi della popolazione residente.</span></p>
<p><b>Le risorse potranno essere utilizzate per tre categorie di interventi nei territori soggetti a spopolamento per:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d&#8217;uso gratuito per l&#8217;apertura di attività commerciali, artigianali o professionali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">concessione di contributi per l&#8217;avvio di attività commerciali, artigianali e agricole;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell&#8217;immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Applicando l’esercizio post-mortem di Klein gli amministratori locali dovrebbero immaginare i loro  borghi già completamente disabitati e, quindi, discutere criticamente, ma questa volta in maniera lungimirante, su come utilizzare nel concreto ed in maniera proficua anche per il futuro queste importanti risorse &#8211; che probabilmente negli anni avvenire non saranno più stanziate &#8211; per salvare la vita dei paesi, senza perdere l’ennesima occasione.</span></p>
<p><b>Linkografia</b></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/moglie-di-darwin-arte-di-libro-steven-johnson/e/9791259820006?gclid=CjwKCAiAtouOBhA6EiwA2nLKHy-Vzj8PWxEGPSovwJaycgNf97OgxAGTwsPtIOWBY4E20bcSV5Y_XhoC-CIQAvD_BwE"><span style="font-weight: 400;">La moglie di Darwin. L&#8217;arte di prendere decisioni lungimiranti</span></a></p>
<p><a href="https://cultura.gov.it/comunicato/21911"><span style="font-weight: 400;">PNRR, Franceschini: il Piano Nazionale Borghi per vincere la sfida del ripopolamento</span></a></p>
<p><a href="https://www.ministroperilsud.gov.it/it/comunicazione/notizie/dpcm-comuni-marginali/?fbclid=IwAR2nWn14BbWZ4oTQgVjSLhhKXZ-3flEd_a1l2fE-bCBU8VBPdKa-7QGQgxA"><span style="font-weight: 400;">Assegnato il Fondo per i comuni marginali, il 95% va al Sud</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/borghi-da-incubo/"><span style="font-weight: 400;">Borghi da incubo</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/rinascita-borghi-rigenerazione-culturale-urbana/"><span style="font-weight: 400;">La rinascita dei Borghi attraverso la rigenerazione culturale e urbana</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/metodologia-3r-rilevare-rigenerare-rivendere/"><span style="font-weight: 400;">La metodologia delle 3R: Rilevare, Rigenerare e Rivendere. Come recuperare e vendere in maniera innovativa gli immobili nelle aree rurali e nei piccoli Borghi</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/smart-city-smart-land-definizione-caratteristiche-differenze/"><span style="font-weight: 400;">Smart City e Smart Land: definizione, caratteristiche e differenze. La “metropoli diffusa” quale forma di sviluppo e rivalutazione dei Borghi e delle Aree interne</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/smart-city-smart-land-definizione-caratteristiche-differenze/"><span style="font-weight: 400;">http://geolander.it/smart-city-smart-land-definizione-caratteristiche-differenze/</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/vado-a-vivere-in-montagna-a-a-a-cercasi-casa-e-vantaggi/"><span style="font-weight: 400;">Vado a vivere in montagna, a.a.a. cercasi casa e vantaggi</span></a></p>
<p><a href="http://geolander.it/il-borgo-del-futuro-la-rinascita-passa-dal-digitale/"><span style="font-weight: 400;">Il borgo del futuro, la rinascita passa dal digitale</span></a></p>
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